Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali
Codice corso: #108659
- Tipologia corso
- Laurea magistrale
- Durata
- 2 anni
- Crediti
- 120 CFU
- Lingua
- Italiano
- Sede
- Roma
Il corso in sintesi
Il corso di laurea mira a formare laureati con solide basi metodologiche e con una elevata qualificazione professionale nell'area dell'Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali, che siano in grado di operare efficacemente nei numerosi settori applicativi che ne richiedono le competenze, di identificare, formulare e risolvere problemi complessi e/o che richiedano approcci e soluzioni originali, di promuovere e gestire l'innovazione tecnologica, di adeguarsi ai rapidi mutamenti tipici dei settori tecnici. In particolare, gli ambiti applicativi che vengono approfonditi nel corso di laurea sono:
- nel curriculum strutture, la progettazione dal livello preliminare a quello esecutivo delle strutture civili, la valutazione della sicurezza delle opere civili, la progettazione degli interventi di riabilitazione e protezione delle strutture dalle azioni e dai rischi naturali;
- nel curriculum idraulica, la progettazione delle opere per la protezione dalle alluvioni (fluviali, urbane e costiere) nel contesto dei cambiamenti climatici, la gestione (derivazione e regolazione) delle risorse idriche, la produzione di energia rinnovabile, la tutela dei corpi idrici, lo smaltimento e trattamento delle acque, la bonifica dei siti inquinati.
Il laureato in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali è capace di utilizzare metodologie e tecniche all'avanguardia, di esprimere capacità relazionali e decisionali, e di aggiornare le proprie conoscenze professionali.
Per l'ammissione al Corso occorre essere in possesso della laurea di primo livello, con competenze specifiche in alcuni settori scientifico disciplinari propri della classe di laurea L7 in Ingegneria Civile e Ambientale ma non solo.
Il Corso fornisce una solida preparazione nelle materie caratterizzanti e affini necessarie ad affrontare i problemi complessi relativi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti ampi e interdisciplinari connessi all'ingegneria delle acque e delle strutture.
Sono previste attività di laboratorio, integrate nell'ambito dei singoli insegnamenti, e di progetto, che consentono di applicare le conoscenze e le competenze avanzate apprese all'analisi e alla soluzione di problemi nei diversi settori dell'ingegneria civile per la Protezione dai Rischi Naturali. Inoltre il Corso di Studio offre la possibilità di esperienze internazionali (ad esempio tramite il Programma Erasmus e l'International Project Week) e in collegamento con il mondo del lavoro (ad esempio tramite seminari e tirocini svolti con aziende, enti e la Pubblica Amministrazione). Il Corso dà accesso ai corsi di dottorato in Ingegneria Civile.
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L'ordinamento didattico è concepito al fine di fornire una qualificazione di livello avanzato, volto a definire un profilo di ingegnere a elevata qualificazione professionale negli ambiti della protezione del territorio e delle opere civili dai rischi idrogeologici e dai rischi sismici.
Gli ambiti professionali tipici del laureato magistrale in Ingegneria Civile per la Protezione dai Rischi Naturali sono quelli della progettazione avanzata e della valutazione della sicurezza delle opere civili, della pianificazione, progettazione e gestione degli interventi di difesa del suolo e dei corpi idrici.
Il percorso formativo è volto al:
• consolidamento e rafforzamento della formazione ingegneristica di primo livello, tanto nei settori di base che in quelli caratterizzanti, che nei settori affini l'ingegneria civile;
• acquisizione di conoscenze avanzate e d'avanguardia nei settori caratterizzanti dell'ingegneria delle strutture, della difesa del suolo e dei corpi idrici, conseguite anche attraverso attività di progettazione o di ricerca.
In particolare, i laureati nei corsi di laurea magistrale della classe saranno in grado di:
– conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
– conoscere approfonditamente gli aspetti teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale, sia in modo approfondito relativamente a quelli dell'ingegneria civile, nella quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
– essere capaci di ideare, pianificare, progettare e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi;
– essere capaci di progettare e gestire esperimenti di elevata complessità;
– essere dotati di conoscenze di contesto e di capacità trasversali;
– avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale.
In relazione alla nuova disciplina in vigore per le Lauree Magistrali (120 cfu) il Collegio Didattico in Ingegneria Civile ha così individuato le conoscenze minime richieste per l'accesso alla Laurea Magistrale in Protezione del Territorio dai Rischi Naturali:
a) Attività formative di base: 36 cfu dagli ambiti disciplinari 'matematica, informatica e statistica' e ' fisica e chimica' previsti dal decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale.
b) Attività formative caratterizzanti: 45 cfu nei SSD 'ICAR/01, ICAR/02,ICAR/07, ICAR/08, ICAR/09' presenti nel decreto 16 marzo 2007 del MUR per la classe delle Lauree L7 in Ingegneria Civile Ambientale, avendo sostenuto almeno un esame per ciascuno dei SSD indicati.
La valutazione del possesso delle dette conoscenze minime sarà realizzata tramite l'analisi del curriculum presentato e, eventualmente, con un colloquio.
Specificamente, sarà effettuata la verifica della personale preparazione con modalità definite nel regolamento didattico del corso di studio.
Il Regolamento Didattico del Corso di Studio stabilisce i requisiti e le conoscenze richieste per l'accesso.
Coloro che intendono immatricolarsi al corso di Laurea Magistrale devono presentare domanda di pre-iscrizione nei termini stabiliti da apposito bando di immatricolazione. Possono presentare domanda di pre-iscrizione i laureati in una Laurea delle Classi stabilite dai Regolamenti Didattici dei singoli Corsi di Studio e gli studenti iscritti al terzo anno di uno di tali corsi di laurea presso qualunque Università italiana. I candidati, se non ancora laureati all'atto della pre-iscrizione dovranno comunque conseguire la Laurea prima di potersi immatricolare. Le immatricolazioni dovranno comunque tutte avvenire entro i termini stabiliti dal bando di immatricolazione.
La prova finale è costituita dalla discussione di una tesi originale, elaborata in modo autonomo dallo studente sotto la guida di un relatore ed eventualmente di uno o più correlatori, in eventuale coordinamento con le attività di tirocinio.
La prova finale per il conseguimento della Laurea Magistrale è costituita dalla discussione di una tesi originale, elaborata in modo autonomo dallo studente sotto la guida di un relatore, scelto tra i docenti del Collegio didattico in Ingegneria civile ed eventualmente di uno o più correlatori. La tesi deve dimostrare la padronanza degli argomenti, la capacità di operare in modo autonomo e un buon livello di capacità di comunicazione.
Lo studente, sulla base delle informazioni ottenute e in accordo con il docente relatore, presenta la “domanda di assegnazione tesi”, selezionando l'apposita voce sul sistema GOMP. Lo studente può richiedere domanda di assegnazione tesi solo al raggiungimento di 60 CFU. Una volta ricevuta la conferma del docente relatore, il tema della prova finale è assegnato dal Collegio Didattico nel primo Consiglio utile. Lo studente può redigere la tesi anche in lingua inglese.
Entro le scadenze indicate nel Portale dello studente lo studente, dopo aver verbalizzato almeno 70 CFU, dovrà effettuare la “domanda di laurea” sul sistema GOMP. La procedura termina con l'upload della tesi e la conferma da parte del relatore che lo studente è ammesso all'esame di laurea.
La commissione per l'esame finale per il conseguimento della Laurea Magistrale è composta da almeno cinque docenti ed è nominata dal Direttore del Dipartimento, su proposta del Coordinatore del Collegio Didattico. La prova finale può essere sostenuta solo dopo aver acquisito tutti i CFU relativi a tutte le attività formative, salvo quelli relativi alla prova finale.
La modalità di discussione dell'elaborato prevede, oltre la consegna di un elaborato cartaceo, la presentazione orale del lavoro anche tramite l'utilizzo di supporti informatici (presentazioni integrate da testi, immagini, video, animazioni, e similari) e/o di elaborati progettuali.
Le sedute di esame di laurea prevedono prima le presentazioni pubbliche di tutti i candidati (di solito in ordine alfabetico, salvo particolari esigenze della commissione o dei relatori), poi la riunione privata della commissione per la valutazione e infine la proclamazione pubblica.
Il voto di laurea magistrale è espresso in 110/110. Nel rispetto dell'autonomia della Commissione di Laurea, prevista dalla normativa vigente, si raccomanda che il voto di laurea venga attribuito, su proposta del relatore, con il seguente procedimento.
Viene calcolata la media pesata delle votazioni in trentesimi riportate dallo studente negli esami del proprio piano degli studi, utilizzando come peso il numero di CFU relativi agli esami stessi rispetto al numero complessivo di CFU. Non vengono comunque considerati i CFU relativi ad attività formative che prevedono un giudizio dì idoneità. Vengono comunque considerate solo le attività formative effettivamente svolte nell'ambito della Laurea Magistrale. Per gli esami superati con 30 e lode, viene utilizzato il valore 31.
La media così calcolata viene trasformata in 110/110.
All'esame finale viene attribuito dalla Commissione un punteggio compreso fra 0 e 8 punti in funzione della qualità della tesi e della sua presentazione. Un punteggio superiore a 7 punti viene attribuito solo in casi eccezionali.
Il voto di laurea si ottiene sommando alla media degli esami il punteggio attribuito all'esame finale ed approssimando le cifre decimali all'intero più vicino. e. La lode viene attribuita se la somma della media degli esami e del punteggio attribuito al lavoro di tesi raggiunge almeno 113 punti e se la Commissione esprime parere unanime.
La prova finale, di norma svolta in presenza, può essere svolta a distanza, fatta salva l'adozione di misure idonee all'identificazione dei candidati e alla regolare esecuzione della prova, nei seguenti casi:
a) specifiche situazioni personali, relative a studenti con gravi e documentate patologie o infermità ai sensi della legge n. 104/1992 e della legge n. 7/1999 o a studenti in detenzione nel rispetto delle linee guida definite dal Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria d'intesa con la Conferenza nazionale dei delegati dei Rettori per i poli universitari penitenziari;
b) temporanee situazioni emergenziali che consentono l'erogazione della didattica a distanza, previo apposito provvedimento dell'Ateneo.
Gli studenti che sono nelle condizioni di poter richiedere quanto previsto al comma a) del presente articolo, dovranno contattare tempestivamente la Segreteria Didattica del Corso di Studio (didattica.civile@uniroma3.it).
Le attività affini-integrative previste contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del corso mediante la acquisizione di ulteriori abilità e conoscenze specifiche nell'ambito dell'ingegneria civile. Tra queste: nozioni e strumenti relativi alla fisica matematica, ai metodi numerici e statistici applicati all'ingegneria civile, nozioni relative a materiali specificamente adoperati nell'ingegneria civile in modo da utilizzarli in maniera appropriata anche al fine della ottimizzazione delle prestazioni energetiche e di benessere termo-igrometrico delle costruzioni; argomenti inerenti a questioni di carattere sanitario-ambientale, come ad esempio trattamenti delle acque reflue, etc, nonché principi di ecologia; conoscenze sulla morfologia dei terreni, della geofisica e della circolazione idrica sotterranea per valutare l'impatto delle opere civili a livello idrogeologico e ambientale in generale; conoscenze relative alla normativa vigente in ambito di lavori pubblici; questioni di recupero e riabilitazione delle strutture e infrastrutture esistenti; elementi di diritto e di economia delle istituzioni private e pubbliche inerenti alla pratica ingegneristica e alla sicurezza del cantiere; nozioni e strumenti per l'utilizzo, nelle applicazioni di ingegneria civile, dei prodotti e delle misure derivanti da sistemi di osservazione della terra.
- Ingegneri edili e ambientali
- Ingegneri idraulici
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Il piano didattico di Ingegneria civile per la protezione dai rischi naturali — A.A. 2026/2027
Il percorso vale 240 CFU e si completa in 2 anni. Gli insegnamenti senza fascia sono obbligatori; dove compare una fascia blu si scelgono i crediti indicati fra gli insegnamenti che seguono.
Strutture
Insegnamenti del primo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20801631 | Meccanica Computazionale | MATH-04/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830059 | Metodi Numerici e Analisi del Rischio per l’Ingegneria Civile | MATH-05/A / CEAR-01/B / CEAR-07/A | 12 | 108 | Italiano |
| 20830060 | Progettazione Sostenibile delle Strutture | CEAR-07/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830064 | Teoria delle Strutture | CEAR-06/A | 7 | 63 | Italiano |
Insegnamenti del secondo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20830061 | Progettazione Avanzata delle Strutture | CEAR-07/A | 8 | 72 | Italiano |
| 20830062 | Fondazioni e Opere di Sostegno | CEAR-05/A | 9 | 81 | Italiano |
| 20801651 | Dinamica delle Strutture | CEAR-06/A | 6 | 54 | Italiano |
Idraulica
Insegnamenti del primo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20801631 | Meccanica Computazionale | MATH-04/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830059 | Metodi Numerici e Analisi del Rischio per l’Ingegneria Civile | MATH-05/A / CEAR-01/B / CEAR-07/A | 12 | 108 | Italiano |
| 20830068 | Complementi di Idraulica | CEAR-01/A | 7 | 63 | Italiano |
Insegnamenti del secondo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20830062 | Fondazioni e Opere di Sostegno | CEAR-05/A | 9 | 81 | Italiano |
| 20830070 | Dinamica degli Inquinanti | CEAR-01/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830071 | Idrologia | CEAR-01/B | 8 | 72 | Italiano |
| 20830074 | Trasporto Solido e Sistemazioni Fluviali | CEAR-01/A | 6 | 54 | Italiano |
Strutture
Insegnamenti del primo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20810220 | Costruzioni in Zona Sismica | CEAR-07/A | 9 | 81 | Italiano |
| 20830063 | Riabilitazione delle Strutture | CEAR-07/A | 6 | 54 | Italiano |
| Lo studente deve selezionare 6 CFU tra: Strutture Orientamento unico Affini Integrative | |||||
| 20810106 | Sicurezza e Organizzazione del Lavoro in Cantiere | CEAR-02/B | 6 | 54 | Italiano |
| 20810070 | Sostenibilità e Impatto Ambientale | IIND-07/B | 6 | 54 | Italiano |
| 20810104 | Scavi e Opere in Sotterraneo | CEAR-05/A | 6 | 54 | Italiano |
Insegnamenti del secondo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20801908 | Tesi di Laurea | — | 24 | 0 | Italiano |
| Lo studente deve selezionare 6 CFU tra: Strutture Orientamento unico Affini Integrative | |||||
| 20801672 | Fisica Tecnica Ambientale | IIND-07/B | 6 | 54 | Italiano |
| 20810511 | Materiali Innovativi e Sostenibili per l’Ingegneria Civile | IMAT-01/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830067 | Teoria e Progetto di Ponti | CEAR-07/A | 9 | 81 | Italiano |
| 20830065 | Tirocinio | — | 4 | 0 | Italiano |
| 20830066 | A Scelta dello Studente | — | 8 | 72 | Italiano |
Idraulica
Insegnamenti del primo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20830072 | Dinamica dell’Atmosfera e degli Oceani | CEAR-01/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830077 | Laboratorio di Elaborazione Dati Ambientali | — | 4 | 36 | Italiano |
| 20830080 | Gestione Sostenibile delle Acque | CEAR-01/B | 12 | 108 | Italiano |
Insegnamenti del secondo semestre
| ID | Insegnamento | SSD | CFU | Ore lezione | Lingua |
|---|---|---|---|---|---|
| 20801908 | Tesi di Laurea | — | 24 | 0 | Italiano |
| 20830066 | A Scelta dello Studente | — | 8 | 72 | Italiano |
| 20830076 | Impianti di Trattamento delle Acque | CEAR-02/A | 6 | 54 | Italiano |
| 20830087 | Coastal AND Harbour Engineering- Sustainable Design | CEAR-01/B | 6 | 54 | Inglese |
Modalità di iscrizione al corso
Prima dell’immatricolazione si chiede la valutazione preventiva della carriera, che verifica i requisiti di accesso al corso. Con l’esito positivo si presenta la domanda di immatricolazione, nei tempi del bando delle lauree magistrali.
La domanda si presenta online dal Portale dello Studente, nei tempi indicati dal bando, che dice anche quali requisiti servono.
Con la valutazione positiva la domanda di immatricolazione si presenta online dall’area riservata, entro le scadenze del bando.
L’importo delle tasse dipende dall’ISEE. Esoneri, borse di studio, alloggi e mensa hanno bandi propri: si trovano in Tasse e contributi universitari e in Diritto allo studio.
Informazioni utili
Le pagine che servono in ogni momento del percorso, dall’iscrizione alla laurea.
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