Giurisprudenza
Cod 101601
- Laurea magistrale a ciclo unico
- 5 anni
- 300 CFU
- LMG/01 R
Codice: 20101112
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
I. I PROCESSI A COGNIZIONE SOMMARIA: 1.1. PROFILI GENERALI. 1.2. I PROCEDIMENTI
DECISORI SOMMARI. 1.3. I PROCEDIMENTI SOMMARI ESECUTIVI. 1.4. I PROCEDIMENTI
SOMMARI CAUTELARI E D’URGENZA. 1.5. I PROCEDIMENTI POSSESSORI. 1.6. I PROCEDIMENTI
CAMERALI.
II. IL PROCESSO DI ESECUZIONE FORZATA: 2.1. PROFILI GENERALI. 2.2. L’ESECUZIONE
FORZATA PER ESPROPRIAZIONE. 2.3. L’ESECUZIONE FORZATA IN FORMA SPECIFICA. 2.4.
LE OPPOSIZIONI NEL PROCESSO DI ESECUZIONE FORZATA. 2.5. SOSPENSIONE ED ESTINZIONE
DEL PROCESSO ESECUTIVO.
III. PROCEDIMENTI ALTERNATIVI DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE: 3.1.
PROFILI GENERALI. 3.2. L’ARBITRATO RITUALE. 3.3. L’ARBITRATO IRRITUALE. 3.4. LA CONVENZIONE
ARBITRALE, PROCEDIMENTO E IL LODO. 3.5. LE IMPUGNAZIONI. 3.6. ARBITRATI SPECIALI:
NELLE CONTROVERSIE INDIVIDUALI DI LAVORO ED IN QUELLE SOCIETARIE. 3.7. LA PROCEDURA
DI MEDIAZIONE E LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA.
Buona conoscenza dei principi generali del diritto processuale civile e del processo civile di cognizione.
C. MANDRIOLI-A.CARRATTA, Diritto processuale civile, XXX ed., Giappichelli, Torino, 2025, vol. III, con esclusione delle pagine da 1 a 110 e da 129 a 260 (cap. I, II, sezioni 1, 2, 3 e 5, III e IV), e vol. IV per intero;
A. CARRATTA, Codice di procedura civile ragionato, XIV ed., 2026.
Lo svolgimento del Corso prevede soprattutto lezioni frontali, alle quali si aggiungono anche seminari ed esercitazioni.
La frequenza del Corso è facoltativa.
La valutazione finale dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, i cui esiti sono valutati fra il voto minimo di 18/30, nei casi di conoscenza di base del programma del corso, e il voto massimo di 30/30 e lode, nei casi in cui la prova evidenzi un'eccellente ed approfondita conoscenza degli argomenti del corso ed un'altrettanto eccellente capacità di analisi critica degli stessi, insieme ad un linguaggio tecnico-giuridico particolarmente sofisticato.
I. L’ESECUZIONE FORZATA - 1. L’esecuzione forzata in generale. -– 2. L’espropriazione forzata. - 3. Il pignoramento. – 4. La vendita forzata e l’assegnazione. – 5. L’intervento dei creditori. – 6. La distribuzione del ricavato. – 7. Particolari forme di espropriazione. – 8. L’esecuzione in forma specifica. – 9. Le misure coercitive indirette. – 10. Gli incidenti di cognizione e le opposizioni esecutive. ¬ 11. Sospensione ed estinzione del processo esecutivo.
II. LA TUTELA A COGNIZIONE SOMMARIA NON CAUTELARE. – 1. Il procedimento ingiuntivo. – 2. Il procedimento ingiuntivo europeo. – 3. Il procedimento per convalida di licenza o sfratto. – 4. II procedimento di repressione della condotta antisindacale. – 5. Il procedimento sommario di cui all’art. 38 del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna. – 6. Il procedimento di equa riparazione per la durata irragionevole del processo. – 7. Il procedimento per il riconoscimento dell’acquisto per usucapione della piccola proprietà rurale.
III. LA TUTELA CAUTELARE. – 1. I sequestri. 2. Le denunce di nuova opera e danno temuto.
– 3. I provvedimenti cautelari extravaganti. – 4. I provvedimenti d’urgenza. – 5. II procedimento cautelare uniforme. – 6. I procedimenti di istruzione preventiva. – 7.I procedimenti possessori. –
IV. I PROCEDIMENTI IN CAMERA DI CONSIGLIO.
V. ARBITRATO E TUTELA GIURISDIZIONALE DEI DIRITTI. – 1. La convenzione di arbitrato. – 2. Gli arbitri. – 3. Il procedimento di arbitrato. – 4. L’arbitrato con pluralità di parti. – 5. I provvedimenti degli arbitri. – 6. Le impugnazioni del lodo. – 7. L’arbitrato irrituale. – 8. Arbitrati amministrati, speciali, esteri e internazionali. – 9. Il riconoscimento e la dichiarazione di esecutività dei lodi, delle sentenze e dei provvedimenti stranieri.
VI. I PROCEDIMENTI COLLETTIVI.
Per il corso di Diritto processuale civile 2 sono previste le seguenti propedeuticità: Diritto processuale civile 1.
G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volume 3, Ed. Il Mulino, Bologna 2024.
È di fondamentale importanza consultare un codice di procedura civile aggiornato, corredato dalle leggi speciali, nonché un codice civile aggiornato.
Le lezioni si terranno in presenza nel primo semestre (dal 5/10/2026 al 16/12/2026) nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì, dalle ore 12:00 alle ore 14:00, ad eccezione di martedì 8 dicembre.
Sono previste 64 ore di lezione.
Al fine di agevolare lo studio, la comprensione e l'approfondimento della materia, le lezioni saranno tenute rispettando l'ordine di suddivisione degli argomenti adottato nel suddetto manuale onsigliato (G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volume 3, Ed. Il Mulino, Bologna 2024. ).
La frequenza alle lezioni. è vivamente raccomandata.
Al fine di agevolare lo studio, la comprensione e l'approfondimento della materia, le lezioni saranno tenute rispettando l'ordine di suddivisione degli argomenti adottato nel manuale consigliato [G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volume 3, Ed. Il Mulino, Bologna 2024].
A fine di trarre il miglior risultato possibile dalla frequenza, si consiglia lo studio, prima di ognuna delle lezioni, dei capitoli del manuale sopra indicato , nei quali sono trattati gli argomenti che saranno illustrati a lezione. A tale scopo, nonché per consentire agli studenti che non potessero frequentare una o più lezioni di sapere quali siano gli argomenti oggetto delle stesse, su TEAMS e su MOODLE sarà reso disponibile il calendario dettagliato delle lezioni impartite durante l'intero corso, con indicazione delle date delle lezioni, degli argomenti trattati e dei riferimenti ai capitoli del manuale consigliato nei quali i suddetti argomenti sono trattati.
L'esame si svolge mediante un'interrogazione orale diretta ad accertare il livello di conoscenza raggiunto e la capacità di ragionamento e di analisi; vengono a tal fine poste domande su temi trattati durante il corso di lezioni o comunque compresi nel programma.
L'interrogazione si svolge in due fasi. Al termine della prima fase, il candidato che non sia soddisfatto del proprio rendimento può dichiarare di volersi ritirare.
Il corso avrà ad oggetto la disciplina dei principali procedimenti speciali e sommari, dell’arbitrato, della mediazione e della negoziazione assistita quali strumenti per la risoluzione alternativa del contenzioso e del processo esecutivo.
Nel dettaglio, il programma d’esame comprende i seguenti argomenti:
1. I procedimenti speciali e sommari.
1.1. Il processo del lavoro .
1.2. Il procedimento per decreto ingiuntivo.
1.3. I procedimenti cautelari
1.4. L’azione di classe.
1.5. Il procedimento in materia di persone, minorenni e famiglie.
1.6. I procedimenti camerali.
1.7. L’arbitrato.
2. Le forme alternative di risoluzione della controversia: mediazione e negoziazione assistita.
3. L’azione esecutiva.
3.1. Il procedimento di espropriazione forzata.
3.2. Titolo esecutivo, precetto, pignoramento.
3.3. L’intervento dei creditori.
3.4. Vendita e assegnazione forzata.
3.5. Distribuzione del ricavato.
3.6. Le opposizioni alla esecuzione: artt. 615, 617 e 619 c.p.c.
3.7. L’esecuzione in forma specifica.
3.8. La sospensione e l’estinzione del processo esecutivo.
La frequenza al corso presuppone una adeguata conoscenza del Diritto privato, del Diritto costituzionale e dei contenuti del corso di Diritto processuale civile I.
Ai fini della preparazione dell’esame di Diritto processuale civile II si suggerisce lo studio - in via alternativa e limitatamente agli argomenti specificati nel programma d’esame - di uno dei seguenti manuali nella più recente ed aggiornata edizione disponibile:
C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, editio maior, Torino, voll. III - IV.
G. Ruffini, Diritto processuale civile, Bologna, voll. II (limitatamente ai punti 1.1, 1.5 e 2 del programma d’esame) - III.
Essenziale è la consultazione di un Codice di procedura civile e di un Codice civile aggiornati.
L'insegnamento si svolge prevalentemente attraverso lezioni frontali, finalizzate alla ricostruzione sistematica degli istituti del diritto processuale civile e all'approfondimento delle principali questioni interpretative.
La didattica è integrata dall'analisi di fonti normative, orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, nonché dalla discussione di casi pratici, al fine di favorire l'acquisizione di un metodo di ragionamento nella materia del diritto processuale civile e la capacità di applicare le conoscenze teoriche alla soluzione di problematiche concrete.
Nel corso delle lezioni sono previste esercitazioni scritte, attività seminariali e momenti di confronto e discussione con gli studenti, anche mediante testimonianze di professionisti, per approfondire gli aspetti applicativi della disciplina e favorire lo sviluppo dell'autonomia di giudizio e delle capacità argomentative.
Inoltre, sarà reso disponibile ulteriore materiale didattico per la consultazione degli studenti sulle piattaforme Microsoft Teams e Moodle (slides, contributi dottrinali, pronunce giurisprudenziali, ecc.) al fine di creare un'interazione permanente tra studenti e docente.
La frequenza alle lezioni del corso ed alle attività ulteriori proposte nell’ambito dello stesso (ad es., esercitazioni scritte, seminari, ecc.), pur non essendo obbligatoria, è vivamente raccomandata.
esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i contenuti del corso e di saperli applicare a casi sottoposti alla sua attenzione dal docente. Lo studente dovrà essere in grado di analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti ed utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia.
Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:
• conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (60%);
• proprietà del lessico tecnico-giuridico (25%);
• conoscenza e capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (15%).
La presenza di lacune formative su uno o più argomenti del programma d’esame comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
Ambito disciplinare: Processualcivilistico
IL CORSO HA L’OBIETTIVO DI COMPLETARE LO STUDIO DEL PROCESSO CIVILE, INIZIATO DALLO STUDENTE NEL TRIENNIO. NE SONO OGGETTO LE MOLTEPLICI FORME DI TUTELA GIURISDIZIONALE A COGNIZIONE SOMMARIA (DECISORIA, CAMERALE, CAUTELARE), PREVISTE DAL CODICE DI PROCEDURA CIVILE E DALLA LEGISLAZIONE SPECIALE, DELL’ARBITRATO E DEGLI STRUMENTI DI REALIZZAZIONE COATTIVA DEI DIRITTI.
Buona capacità di utilizzazione degli strumenti del processo civile, in prospettiva sia teorica che pratica.
Al termine dell'insegnamento e dopo aver compiuto lo studio necessario sul manuale, sul codice di procedura civile e sul codice civile, la studentessa/lo studente dovrà conoscere gli argomenti indicati nel programma, dimostrando capacità di ragionamento giuridico e di collegamento tra i vari istituti.
1) Conoscenze e competenze
Il corso di Diritto processuale civile II si pone in continuità con l'insegnamento di Diritto processuale civile I e completa il percorso formativo dello studente in materia processualcivilistica, nella prospettiva dell'inserimento di quest’ultimo nel mondo delle professioni giuridiche, tenuto conto della centralità della disciplina in molti degli sbocchi professionali offerti dal corso di laurea. In particolare, il corso è volto a fornire allo studente le conoscenze e le competenze necessarie in materia di procedimenti speciali e sommari, arbitrato, strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e processo esecutivo.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di comprendere il ruolo del giudice e dell'avvocato in Italia ed in Europa. Potranno così essere acquisite le conoscenze, spesso interdisciplinari, necessarie allo studente che sia interessato ad operare professionalmente nei settori delle classiche professioni forensi (Avvocatura, Magistratura, Notariato) nonché nelle attività di consulenza nel settore privato.
3) Autonomia di giudizio
Lo studente, con l’ausilio dei consigli dati dal docente e dai suoi collaboratori nel corso delle lezioni, sarà in grado di analizzare le fonti normative e gli orientamenti rilevanti in dottrina e giurisprudenza e di valutare in autonomia tali orientamenti, formulando il proprio giudizio critico. Sarà inoltre in grado di applicare le regole studiate a fattispecie concrete, individuando le questioni giuridiche sottese ai casi pratici analizzati.
Le capacità sono conseguite attraverso la raccolta ed elaborazione di tutte le informazioni sulle innovazioni normative, sugli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, nonché attraverso un approccio comparatistico.
4) Abilità comunicative
Al termine del corso e mediante la partecipazione alle diverse attività ivi proposte, quali lezioni frontali, esercitazioni scritte, attività seminariali, lo studente sarà in grado di padroneggiare con adeguata precisione terminologica il lessico tecnico-giuridico proprio del Diritto processuale civile, acquisendo le abilità retoriche ed argomentative indispensabili per il proprio percorso professionale.
5) Capacità di apprendimento
Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno allo studente di comprendere e interpretare autonomamente le novità normative, dottrinali e giurisprudenziali riferite ai temi ivi approfonditi.
Il procedimento ingiuntivo;
l'efficacia del decreto ingiuntivo non opposto;
il decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo;
l'opposizione tardiva al decreto ingiuntivo;
i rimedi esperibili avverso il decreto ingiuntivo non opposto;
il procedimento ingiuntivo europeo;
l'ambito applicativo del procedimento per convalida di licenza o sfratto;
l'efficacia dell'ordinanza di convalida;
l'ordinanza di rilascio ex art. 665 c.p.c.;
l'opposizione dopo la convalida;
il procedimento di repressione della condotta antisindacale;
la competenza cautelare;
i provvedimenti cautelari a strumentalità debole;
l'inefficacia dei provvedimenti cautelari;
il reclamo cautelare;
l'attuazione dei provvedimenti cautelari;
ils equestro giudiziario;
il sequestro conservativo;
il sequestro liberatorio;
le denunce di nuova opera e di danno temuto;
i provvedimenti di istruzione preventiva;
i provvedimenti d'urgenza;
i procedimenti possessori;
il titolo esecutivo;
l'efficacia soggettiva del titolo esecutivo;
il precetto;
l'opposizione al precetto;
l'opposizione agli atti esive;ecutivi;
il pignoramento;
gli effetti del pignoramento;
la conversione del pignoramento;
l'intervento dei creditori;
la vendita forzata;
l'assegnazione forzata;
la distribuzione del ricavato;
l'espropriazione forzata dei beni indivisi;
l'espropriazione forzata contro il terzo proprietario;
l'opposizione di terzo all'esecuzione;
l'esecuzione forzata per consegna e rilascio;
l'esecuzione forzata degli obblighi di fare o di non fare;
le misure coercitive;
la sospensione del processo esecutivo;
l'estinzione del processo esecutivo;
l'arbitrato irrituale;
l'arbitrato rituale;
l'efficacia del lodo rituale;
l'impugnazione del lodo;
la mediazione obbligatoria;
la negoziazione assistita.
L'intervento dei creditori nell'espropriazione forzata
I procedimenti possessori
- Appello con riserva dei motivi nel rito del lavoro.
- Presupposti per l'emissione del decreto ingiuntivo.
- Condizioni di ammissibilità dell'azione di classe.
- Provvedimenti d'urgenza ex art. 700 c.p.c.
- Differenza tra lodo arbitrale rituale ed irrituale.
- Titolo esecutivo.
- Atto di precetto.
- Effetti del pignoramento.
- Pignoramento mobiliare, immobiliare e presso terzi.
- Opposizione agli atti esecutivi.
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