Dams (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo)
Cod 107621
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-3 R
Codice: 20710585
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il percorso prevede un breve excursus storico di film documentari per il cinema e incontri con registi e produttori di documentario.
Si procederà poi a selezionare alcuni soggetti proposti dagli studenti su un tema scelto dal docente e dibattuto in aula.
I soggetti selezionati saranno realizzati in lavoro di gruppo o individuale.
Eventuali limiti di durata e ambientazione verranno comunicati dal docente ad inizio corso.
Limite massimo iscritti 30 persone.
Frequenza obbligatoria. Sono ammesse non più di due assenze.
Gli studenti che desiderino frequentare il Laboratorio dovranno scrivere entro l' 8 febbraio al docente (christian.carmosino@uniroma3.it) indicando numero matricola, anno di corso e CFU maturati.
Dovranno inoltre scrivere una breve lettera di motivazioni che includa l’indicazione di eventuali precedenti esperienze realizzative nell’audiovisivo e capacità di utilizzo di videocamere, microfoni e programmi di montaggio.
Il docente comunicherà la lista degli ammessi entro il 11 febbraio.
Testi consigliati:
- Simone Aleandri, Roberto Moliterni. "Fare un documentario. Scrivere, girare e produrre cinema del reale". Dino Audino. 2020.
- Gianfranco Pannone. "È reale? Guida empatica del cinedocumentarista". Artdigiland, 2021.
- Lorenzo Hendel. "Il documentario narrativo. Come inventare una storia vera". Dino Audino. 2021.
- A cura di Marco Bertozzi e Ivelise Perniola. "Storia del cinema documentario. Carocci, 2025.
Filmografia di riferimento:
Un’ora sola ti vorrei, Alina Marazzi, 2002;
L’orchestra di Piazza Vittorio, Agostino Ferrente, 2006;
L’udienza è aperta, Vincenzo Marra, 2006;
Improvvisamente, l’Inverno Scorso, Gustav Hofer e Luca Ragazzi, 2007;
Below Sea Level, Gianfranco Rosi, 2008;
La bocca del lupo, Pietro Marcello, 2009;
In purgatorio, Giovanni Cioni, 2009;
Fratelli d’Italia, Claudio Giovannesi, 2009;
The Cambodian Room, Tommaso Lusena de Sarmiento e Giuseppe Schillaci, 2009;
Lettere dal deserto, Michela Occhipinti, 2010;
Le quattro volte, Michelangelo Frammartino, 2010;
L’estate di Giacomo, Alessandro Comodin, 2011;
Lasciando la baia del Re, Claudia Cipriani, 2011;
Cadenza d’inganno, Leonardo Di Costanzo, 2011;
Terramatta, Costanza Quatriglio, 2012;
Il libraio di Belfast, Alessandra Celesia, 2012;
Noi non siamo come James Bond, Mario Balsamo, 2012;
Materia Oscura, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, 2013;
Stop the Pounding Heart, Roberto Minervini, 2013;
Dal profondo, Valentina Pedicini, 2013;
Le cose belle, Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, 2014;
I ricordi del fiume, Gianluca e Massimiliano De Serio, 2015;
Cinema Grattacielo, Marco Bertozzi, 2017;
La strada di Samouni, Stefano Savona, 2018;
La dernière séance, Gianluca Matarrese, 2021;
Marx può aspettare, Marco Bellocchio, 2021;
Il Modernissimo di Bologna, Giuseppe Schillaci, 2022;
Sconosciuti puri, Valentina Cicogna e Mattia Colombo, 2023;
Kripton, Francesco Munzi, 2023;
Fela, il mio dio vivente, Daniele Vicari, 2023;
Amor, Virginia Eleuteri Serpieri, 2023;
Non ne parliamo più, Vittorio Moroni e Cécile Khindria, 2024.
Classico corso con la formula "learn by doing": attraverso la realizzazione pratica di alcuni lavori documentari si affronteranno le diverse sfide del fare cinema documentario.
Gli studenti saranno valutati attraverso la frequenza, la partecipazione e la qualità complessiva delle esercitazioni realizzate.
Gli studenti saranno valutati attraverso la frequenza, la partecipazione e la qualità complessiva delle esercitazioni realizzate e la consegna di un dossier di film documentario sviluppato in seno al corso.
Ambito disciplinare: Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
Il corso vuole approfondire e sviscerare le diverse problematicità relative alla pratica documentaria e fornire gli strumenti necessari per una sua diretta sperimentazione in ambito laboratoriale.
Attraverso l’analisi delle principali correnti e dei film che hanno segnato importanti tappe nella storia e nell’evoluzione del linguaggio cinematografico, si andranno ad affrontare importanti quesiti e riflessioni indispensabili ad ogni pratica documentaria.
L’uso dell’intervista diretta, l’importanza dell’osservazione, la gestione del tempo interno, la distanza con il mondo esterno, la relazione osservatore/osservato, la falsificazione e la manipolazione del reale, sono alcuni degli argomenti trattati in classe e che andranno a stimolare e arricchire la fase laboratoriale.
Il laboratorio prevede una serie di esercitazioni individuali (fotografie e interviste audio) ed esercitazioni collettive mirate alla realizzazione di 4/5 documentari.
Il percorso prevede una prima parte dedicata a un excursus storico sul cinema documentario, affiancata da incontri con registi, produttori e professionisti del settore, finalizzati a fornire agli studenti strumenti critici, metodologici e riferimenti autoriali utili allo sviluppo di un proprio progetto cinematografico.
Successivamente, gli studenti saranno chiamati a presentare alcune proposte di soggetto. Sulla base di un tema individuato dal docente e discusso collettivamente in aula, verranno selezionati i progetti ritenuti più idonei, con l'obiettivo di stimolare una riflessione consapevole sul rapporto tra realtà, sguardo autoriale e forma cinematografica.
I soggetti selezionati saranno quindi sviluppati e realizzati individualmente o in piccoli gruppi, favorendo l'acquisizione delle competenze narrative, tecniche e organizzative proprie del cinema documentario.
Eventuali vincoli relativi alla durata, all'ambientazione o ad altri aspetti progettuali saranno comunicati dal docente all'inizio del corso.
Il numero massimo di partecipanti è fissato a 30 studenti.
La frequenza è obbligatoria; sono consentite un massimo di due assenze.
le 10 domande si dovrebbe poter rispondere a fine corso:
1. Che cos'è un film documentario?
2. Sai distinguere tra un film documentario destinato alla sala cinematografica e un prodotto documentaristico televisivo?
3. Perché scegliere il cinema documentario, anziché la finzione, per raccontare una storia?
4. Qual è il ruolo del punto di vista del regista in un film documentario?
5. Come si costruisce la narrazione di un film documentario?
6. Come si individua un buon soggetto per un film documentario?
7. Quali sono le principali criticità nella scrittura e nello sviluppo di un progetto di film documentario?
8. Qual è il ruolo del montaggio nella costruzione del significato di un film documentario?
9. Quali sono le principali sfide artistiche, etiche e pratiche che un filmmaker documentario deve affrontare?
10. Qual è la differenza tra registrare la realtà e interpretarla attraverso il cinema documentario?
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