Dams (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo)
Cod 107621
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-3 R
Codice: 20711209
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Le studentesse e gli studenti verranno coinvolti in un percorso di apprendimento co-costruito orientato alla giustizia sociale in educazione.
Partendo dal delineare i fondamenti epistemologici della Pedagogia (l’oggetto specifico di studio e di intervento e il cammino per diventare un sapere pratico e teorico che pensa e prospetta la formazione in qualità di “Scienza Pedagogica” e “Scienza di confine”), si ragionerà sul potenziale educativo e formativo delle arti performative, in particolare del teatro.
Nella prospettiva di una pedagogia critica e impegnata, verranno approfonditi i temi della pedagogia dell’oppresso e del teatro dell’oppresso, anche attraverso esperienze pratiche e laboratoriali;
si darà conto della prospettiva complessa, ecologica e decoloniale e, nello specifico, delle relazioni tra colonizzazione-decolonizzazione e nuovi fenomeni migratori; si discuterà delle dimensioni educative nei contesti di marginalità e di esclusione; si rifletterà sulla deprivazione culturale, sul trauma migratorio e le povertà educative; si co-costruiranno ipotesi metodologiche per una comunicazione efficace in ambito educativo.
Non rchiesti
Catarci M, (2016), La pedagogia della liberazione di Paulo Freire. Educazione, intercultura e cambiamento sociale, Milano: Franco Angeli.
Gigli A., Tolomelli A., Zanchettin A.,(2008), Il Teatro dell'Oppresso in educazione, Roma: Carocci
Bianchi L., (2024) bell hooks. Pedagogia impegnata e decoloniale, Brescia: Morcelliana.
Bianchi L. (2025) Il metodo autoetnografico in pedagogia. Brescia: Morcelliana
Dozza, L., & Ulivieri, S. (a cura di). (2016). L'educazione permanente a partire dalle prime età della vita. FrancoAngeli.
Freire, P. (1970). Pedagogia degli oppressi. EGA.
Freire, P. (1973). Education for Critical Consciousness. Seabury Press.
Freire, P. (1993). La pedagogia della speranza: Un rincontro con la pedagogia degli oppressi. EGA.
Freire, P. (1996). Lettera alla coordinatrice di un gruppo di educazione popolare. In Politica e educazione. EGA.
hooks b., Ain’t I a Woman? Black women and feminism, South End Press, Boston-Massachusetts 1981.
hooks b., Yearning: race, gender and cultural politics, South End Press, Boston 1990.
hooks b., Elogio del margine, Feltrinelli, Milano 1998.
hooks b., Insegnare a trasgredire. L’educazione come pratica di libertà, Meltemi, Milano 2020.
hooks b., Insegnare comunità. Una pedagogia come speranza, Meltemi, Milano 2022.
Morin, E. (1999). La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero. Raffaello Cortina.
La modalità di erogazione sarà in presenza
I materiali di supporto alle lezioni (slide dell’insegnamento, dispensa di approfondimento, etc.) verranno resi disponibili sulla pagina Moodle dell’insegnamento. Le slide saranno di supporto ma non sostituiranno la bibliografia in studio;
• La lingua in cui l’insegnamento è erogato è l’Italiano;
• Il corso è caratterizzato da lezioni frontali sulla parte istituzionale e da approfondimenti tematici, inclusive anche di incontri laboratoriali e con testimoni privilegiati di contesto; entrambe queste modalità consentiranno di analizzare la bibliografia e di assumere una visione problematizzante e di sistema.
La frequenza non è obbligatoria; è tuttavia, fortemente raccomandata ai fini formativi
Metodi: l'esame finale sarà di tipo orale e verterà su tutta la bibliografia indicata per la preparazione dell'esame.
Tempi: non sono previste prove intermedie, ma l’esame verterà su un’unica prova orale al termine dell’insegnamento; la modalità di restituzione dei risultati della prova è relativa al tempo necessario al docente per la pubblicazione , ma il tempo massimo di pubblicazione degli esiti non potrà superare i 10 giorni dal giorno in cui la prova è stata sostenuta;
Non sono previsti materiali che possano essere di supporto nel corso della prova d’esame, fatta eccezione per le mappe concettuali garantite a studentesse e studenti con relativa certificazione DSA. Si ricorda che le mappe concettuali devono essere inviate al docente almeno una settimana prima della data d’esame.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Il corso mira ad approfondire gli aspetti educativi connessi ai processi comunicativi nei diversi contesti di vita. Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di conoscere i fondamenti epistemologici della pedagogia della comunicazione, delineare i modelli di riferimento per la gestione di una comunicazione efficace, comprendere la relazione tra processi educativi e comunicativi.
Conoscenza e capacità di comprensione: l’insegnamento consentirà di acquisire conoscenze e competenze che aumentano le conoscenze apprese nella Scuola superiore in merito ai principali concetti (società multiculturale, approccio interculturale, identità culturale, razzismo, integrazione, inclusione, ecc.), teorie e approcci interculturali.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate: l’insegnamento farà assumere le capacità di comprendere particolari elementi della disciplina come promuovere un approccio interculturale nel contesto educativo nonché di risolvere problematiche relative gestire contesti multiculturali.
Autonomia di giudizio: l’attività didattica (svolta anche attraverso l’uso della piattaforma) farà avere ambiti di sviluppo possibile di formulazione di giudizi e riflessioni autonome relative all’ambito della trasformazione in senso multiculturale della società e dei contesti educativi.
Abilità comunicative: Le forme didattiche faranno sviluppare capacità di comunicazione degli elementi base dell’insegnamento attraverso il confronto collettivo a partire dall'analisi di casi studio.
Capacità di apprendere: L’attività didattica mirerà a far acquisire le capacità di apprendimento in maniera autonoma, fornendo altresì uno spazio di dialogo con il docente relativo agli approcci interculturali nei contesti educativi.
In che modo il teatro dell'oppresso può essere una "buona opportunità" per l'educazione interculturale?
Cosa si intende per mediazione linguistico-culturale? Cosa per mediazione nei conflitti?
Cosa si intende per educazione problematizzante?
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