Ingegneria Biomedica
Cod 108607
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-8 R / L-9 R
Codice: 20810375
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.
Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali
Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore
Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno
Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio
Lezioni frontale e laboratori non obbligatori
La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.
Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.
Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali
Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore
Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno
Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio
Lezioni frontale e laboratori non obbligatori
La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.
Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.
Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali
Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore
Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno
Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio
Lezioni frontale e laboratori non obbligatori
La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.
Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.
Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali
Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore
Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno
Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio
Lezioni frontale e laboratori non obbligatori
La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.
Ambito disciplinare: Ingegneria biomedica
Consentire allo studente di acquisire conoscenze specifiche su metodi e tecnologie di utilizzo nel settore biomedicale, presentando studi di casi significativi nell’acquisizione di segnali fisiologici (ECG, EEG, EMG). Acquisire gli elementi essenziali relativi alla normativa per la sicurezza e la certificazione delle apparecchiature elettromedicali. Consentire allo Studente di familiarizzare con la strumentazione biomedica di base.
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.
In particolare, lo studente sarà in grado di:
* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.
Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.
In particolare, lo studente sarà in grado di:
* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.
Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.
In particolare, lo studente sarà in grado di:
* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.
Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.
Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.
In particolare, lo studente sarà in grado di:
* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.
Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.
Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.
La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione
Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento
Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.
La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione
Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento
Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.
La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione
Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento
Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.
La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione
Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento
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