Strumentazione Biomedica

Codice: 20810375

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Ingegneria Biomedica
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
ING-INF/06

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Silvia Conforto
Curriculum
L-8 - Apparati, Tecnologie, Processi (ATP)
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
72
CUIN
260000356

Programma

Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.

Prerequisiti

Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali

Testi adottati

Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore

Bibliografia di riferimento

Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno

Modalità di erogazione

Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio

Modalità di frequenza

Lezioni frontale e laboratori non obbligatori

Modalità di valutazione

La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Docente
Silvia Conforto
Curriculum
L-9 - Segnali, Dati, Sistemi (SDS)
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
72
CUIN
260000366

Programma

Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.

Prerequisiti

Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali

Testi adottati

Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore

Bibliografia di riferimento

Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno

Modalità di erogazione

Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio

Modalità di frequenza

Lezioni frontale e laboratori non obbligatori

Modalità di valutazione

La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Docente
Silvia Conforto
Curriculum
L-9 - Apparati, Tecnologie, Processi (ATP)
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
72
CUIN
260000374

Programma

Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.

Prerequisiti

Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali

Testi adottati

Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore

Bibliografia di riferimento

Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno

Modalità di erogazione

Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio

Modalità di frequenza

Lezioni frontale e laboratori non obbligatori

Modalità di valutazione

La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Docente
Silvia Conforto
Curriculum
L-8 - Segnali, Dati, Sistemi (SDS)
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
72
CUIN
260000384

Programma

Il ruolo della strumentazione e tecnologie biomediche
Elementi di fisiologia, grandezze di riferimento e biopotenziali.
Elementi di elettronica applicata.
Il prelievo dei biopotenziali: condizionamento, campionamento e quantizzazione.
L’elettrocardiografo.
Elementi di sicurezza elettrica e di strumentazione di laboratorio.
Seminari di approfondimento e esercitazioni.

Prerequisiti

Conoscenza delle principali regole algebriche
- Conoscenze di base del calcolo integrale e differenziale
- Conoscenze di base di teoria dei circuiti
- Conoscenze di base di teoria dei segnali

Testi adottati

Strumentazione biomedica. Guido Avanzolini, Elisa Magosso - Patron Editore

Bibliografia di riferimento

Materiale fornito dal docente e testi di approfondimento aggiornati ogni anno

Modalità di erogazione

Lezioni frontali e esercitazioni in aula ed in laboratorio

Modalità di frequenza

Lezioni frontale e laboratori non obbligatori

Modalità di valutazione

La valutazione è effettuata a valle di una prova scritta consistente in esercizi, domande a scelta multipla e domande a risposta aperta e di una prova orale tesa a completare/integrare/armonizzare quanto valutato nella prova scritta.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Ingegneria biomedica

Consentire allo studente di acquisire conoscenze specifiche su metodi e tecnologie di utilizzo nel settore biomedicale, presentando studi di casi significativi nell’acquisizione di segnali fisiologici (ECG, EEG, EMG). Acquisire gli elementi essenziali relativi alla normativa per la sicurezza e la certificazione delle apparecchiature elettromedicali. Consentire allo Studente di familiarizzare con la strumentazione biomedica di base.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Conforto

Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.

In particolare, lo studente sarà in grado di:

* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.

Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Conforto

Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.

In particolare, lo studente sarà in grado di:

* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.

Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Conforto

Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.

In particolare, lo studente sarà in grado di:

* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.

Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Conforto

Al termine dell’insegnamento, lo studente avrà acquisito le conoscenze e le competenze necessarie per comprendere i principi di funzionamento dei sistemi di misura e acquisizione dei segnali biomedici e per analizzarne criticamente le prestazioni.

In particolare, lo studente sarà in grado di:

* **comprendere e descrivere** l’architettura di una catena di misura biomedica, identificando la funzione dei diversi elementi che la compongono, dalla trasduzione del segnale fino alla sua acquisizione e rappresentazione digitale;
* **conoscere e interpretare** le principali caratteristiche metrologiche statiche e dinamiche di un sistema di misura, quali sensibilità, accuratezza, precisione, risoluzione, linearità, isteresi, deriva e risposta dinamica;
* **identificare e valutare** le principali sorgenti di errore e di incertezza associate alla misura di grandezze biomediche, distinguendo tra errori sistematici e casuali e valutando gli effetti dell’interconnessione tra i diversi elementi della catena di misura;
* **analizzare e dimensionare semplici circuiti di condizionamento del segnale**, valutando gli effetti dell’amplificazione, dell’adattamento di impedenza, della misura differenziale e delle configurazioni a ponte;
* **comprendere i principi dell’acquisizione digitale dei segnali biomedici**, con particolare riferimento al campionamento, al teorema di Nyquist, all’aliasing, alla quantizzazione e alla conversione analogico-digitale;
* **individuare strategie appropriate per preservare la qualità del segnale**, attraverso la corretta scelta dei parametri di acquisizione, il filtraggio anti-aliasing e la riduzione del rumore e delle interferenze;
* **applicare i principi teorici alla soluzione di problemi quantitativi**, calcolando le principali grandezze che caratterizzano una catena di misura e valutando criticamente la congruità dei risultati ottenuti;
* **selezionare e motivare soluzioni strumentali appropriate** in relazione alle caratteristiche del segnale biomedico da acquisire e ai requisiti della misura.

Al termine del corso, lo studente dovrà inoltre essere in grado di utilizzare correttamente la terminologia propria della strumentazione biomedica, interpretare specifiche tecniche e schemi funzionali di semplici sistemi di acquisizione e comunicare in modo chiaro le scelte progettuali e i risultati dell’analisi.

Obiettivi di sostenibilità

  • 1 Sconfiggere la povertà
  • 2 Sconfiggere la fame
  • 3 Salute e benessere
  • 4 Istruzione di qualità
  • 5 Parità di genere
  • 15 Vita sulla Terra
  • 6 Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  • 7 Energia pulita e accessibile
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
  • 9 Imprese, innovazione e infrastrutture
  • 10 Ridurre le disuguaglianze
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 14 Vita sott’acqua
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 17 Partnership per gli obiettivi

Esempi di domande d’esame

Silvia Conforto

Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.

La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione

Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento

Silvia Conforto

Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.

La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione

Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento

Silvia Conforto

Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.

La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione

Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento

Silvia Conforto

Per acquisire un biopotenziale si ha a disposizione una coppia di elettrodi, un amplificatore, un filtro ideale,
un dispositivo sample-and-hold e un quantizzatore. Se il biopotenziale ha una banda di 250 Hz e un valore
picco-picco in ampiezza 10 μV si decida che tipo di quantizzatore usare e in seguito si determini: i) guadagno
dell’amplificatore; ii) tipo di filtro e frequenza/e di taglio; iii) frequenza di campionamento.

La sensibilità statica di uno strumento è:
a. La pendenza della curva di calibrazione
b. Il picco-picco della curva di calibrazione
c. Il valore in zero della curva di calibrazione
d. Il minimo della curva di calibrazione

Definire cosa si intende per calibrazione statica e spiegare la procedura per calibrare uno strumento

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica

Ingegneria Biomedica

Cod 108607

  • Laurea triennale
  • 3 anni
  • 180 CFU
  • L-8 R / L-9 R
API