Scienze della Comunicazione
Cod 198263
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-20 R
Codice: 20710381
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il laboratorio 2026/2027 dedica un'attenzione particolare all'intervista, genere fondativo del giornalismo che richiede e sviluppa insieme le competenze centrali della professione: documentarsi, costruire domande, ascoltare, verificare, selezionare e montare. L'elaborato finale di ogni gruppo sarà quindi un'intervista (o un ciclo di interviste), declinata in uno dei tre codici del giornalismo contemporaneo: scritto, video o audio.
In parallelo a un'analisi degli elementi essenziali del giornalismo contemporaneo, il programma prevede l'approfondimento, a partire dai libri-inchiesta adottati, dei tre temi su cui più specificamente si concentra l'attività del laboratorio 2026/2027:
1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
I libri adottati non costituiscono un modello da riprodurre, ma un esempio di come un giornalista può sviluppare, documentare e raccontare il tema di cui si occupa. Nel corso del laboratorio interverranno giornalisti esperti in diversi rami della professione.
Le lezioni
1. Fatti, notizie, news: un'apparente sinonimia (definizioni, esempi); notiziabilità; costruzione della notizia
2. Velocità e durata: hard, soft, breaking, slow
3. Moltiplicazione delle fonti e strumenti di verifica; diritti e doveri dei giornalisti — con un focus sull'etica del rapporto con la fonte: consenso, registrazione, citazioni, casi delicati
4. L'inchiesta e il reportage — e il ruolo che l'intervista svolge al loro interno
5. L'intervista: tipologie (ritratto, tematica, all'esperto, corale), preparazione, costruzione della scaletta, arte della domanda e dell'ascolto
6. Intorno e oltre l'attualità: commenti e rubriche — esercitazione intermedia obbligatoria: ogni gruppo presenta il progetto di intervista
7. Forme e stili del giornalismo scritto: carta e web — laboratorio: l'intervista scritta, dal Q&A al ritratto narrativo; trascrizione, editing, titolazione
8. Fare giornalismo con le immagini: foto, video, televisione, social — laboratorio: la videointervista; inquadratura, luce, montaggio, formati brevi e lunghi
9. Fare giornalismo con la voce: podcast, audioserie, radio — laboratorio: l'intervista audio; registrazione, conduzione, montaggio sonoro. Clinica dei progetti: verifica dello stato di avanzamento dei lavori di gruppo
10. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: ricordare la guerra
11. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: la denatalità
12. Analisi collettiva degli elaborati finali di gruppo: il lavoro in Italia
Il laboratorio non richiede conoscenze o competenze giornalistiche pregresse, né competenze tecniche specifiche.
Si danno per acquisiti, e si chiede di coltivare per tutta la durata del laboratorio:
• un'attenzione costante e non occasionale a quanto accade nel mondo, alimentata dalla consultazione regolare di quotidiani, testate online, notiziari e informazione audio e video;
• una consuetudine con la lettura, compresa la lettura di testi lunghi, libri e articoli d'approfondimento;
• attenzione alla scrittura: correttezza grammaticale e sintattica, proprietà lessicale, capacità di organizzare un testo in modo chiaro e ordinato.
È utile una conoscenza dell'inglese sufficiente a consultare fonti internazionali.
A ciascun gruppo è richiesta la lettura di un solo libro fra i tre che seguono, quello relativo al tema scelto per l'elaborato finale.
1) Ricordare la guerra: tracce visibili e invisibili
Gabriele Santoro, Nessun'altra casa. Memorie lungo la Drina trent'anni dopo Srebrenica, Del Vecchio Editore, 2025.
2) Denatalità: un mondo con sempre meno figli
Ramiro Baldacci, Viaggio nell'Italia che scompare. Alla ricerca di una nuova narrazione culturale, Edizioni Lavoro, 2026.
3) Il lavoro in Italia: salari, precarietà, diritti
Charlotte Matteini, Gli italiani non hanno più voglia di lavorare (e hanno ragione), Cairo, 2025.
Bibliografia di riferimento
Claudio Giunta, Come non scrivere, Utet, 2018.
Maria Teresa Carbone, Il lavoro culturale. Domande e risposte, Arcadia Edizioni, 2026 — in particolare, per chi è interessato alle professioni della comunicazione, le interviste a Paolo Di Stefano (Corriere della Sera), Giulia Cogoli (Dialoghi di Pistoia) e Paola Nobile (Agenzia Delos).
Le studentesse e gli studenti che non possono partecipare di persona hanno l'opportunità di seguire le lezioni a distanza o in modalità asincrona, grazie alle registrazioni, ma trattandosi di un laboratorio, la presenza è fortemente raccomandata.
Anche se è possibile seguire le lezioni a distanza o in modalità asincrona, la presenza è fortemente raccomandata perché ogni lezione prevede esercizi pratici.
Studentesse e studenti si organizzano in gruppi di lavoro. Non sono previste regole rigide, ma la dimensione indicativa è di non meno di quattro e non più di otto persone per gruppo.
Dato che la valutazione avviene in itinere, tutti gli studenti, frequentanti e non, sono tenuti a unirsi ai gruppi di lavoro e a partecipare alle esercitazioni di gruppo previste dal programma, compresa la presentazione intermedia del progetto di intervista. In mancanza di questo, non può essere attribuita l'idoneità finale.
All'interno di ciascun gruppo i ruoli assunti dai singoli — ricerca e documentazione, contatto con la fonte, conduzione dell'intervista, ripresa o registrazione, montaggio, editing e revisione — vanno concordati fin dall'inizio e indicati al momento della consegna dell'elaborato finale.
La valutazione dell'idoneità è in itinere: si svolge cioè durante il corso, sulla base delle esercitazioni di gruppo e dell'elaborato finale, anch'esso di gruppo. Per questo motivo non è previsto un esame, scritto o orale, al termine del laboratorio.
Le esercitazioni e gli elaborati finali saranno valutati in base a:
• qualità e ampiezza della documentazione;
• pertinenza e costruzione delle domande;
• verifica delle fonti;
• montaggio ed editing;
• cura formale: presenza di un titolo, assenza di refusi, correttezza redazionale;
• rispetto delle consegne e dei tempi.
La valutazione è di gruppo; all'interno del gruppo è richiesta la segnalazione dei ruoli svolti da ciascuno.
Studentesse e studenti devono comunque iscriversi agli appelli per consentire la registrazione dell'idoneità.
Ambito disciplinare: Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
Il Laboratorio di scrittura e giornalismo rientra nell’ambito delle attività formative del corso di laurea in Scienze delle comunicazioni, che si pone come obiettivo generale una conoscenza critica dei temi e dei problemi relativi all’informazione e all’attuale sviluppo dei media.
Nel quadro di questo percorso, il laboratorio mira a fornire una esperienza diretta del lavoro giornalistico contemporaneo attraverso la creazione di una redazione simulata. Organizzati in gruppi, studentesse e studenti potranno quindi mettere in pratica le nozioni teoriche acquisite e avvalersi dello studio di casi reali per progettare e realizzare articoli di cronaca, inchieste, reportage, interviste, recensioni. Il laboratorio consentirà inoltre di interagire con professionisti del settore che saranno invitati ad approfondire argomenti specifici.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti avranno acquisito le basi necessarie per valutare criticamente informazioni e fonti, e per produrre materiali giornalistici di diverso tipo.
Al termine del laboratorio studentesse e studenti saranno in grado di:
• distinguere fatto, notizia e opinione, e applicare i criteri di notiziabilità nella scelta e nella costruzione di un contenuto giornalistico;
• individuare, valutare e verificare fonti di diversa natura, riconoscendone limiti, errori e possibili conflitti di interesse;
• progettare e condurre un'intervista giornalistica: documentarsi, scegliere l'interlocutore, costruire una scaletta, ascoltare e riformulare in corso d'opera;
• selezionare e montare il materiale raccolto in uno dei tre codici del giornalismo contemporaneo — scritto, video, audio — scegliendo il formato adeguato al tema e al pubblico;
• applicare le principali regole deontologiche e giuridiche del rapporto con la fonte: consenso, registrazione, citazione, tutela delle persone coinvolte;
• lavorare in redazione: assumere un ruolo all'interno di un gruppo, rispettare tempi e consegne, discutere e revisionare con argomenti fondati il proprio lavoro e quello altrui.
Ogni lezione prevede un esercizio pratico, svolto in gruppo, legato all'argomento trattato.
Esercitazione intermedia (obbligatoria, lezione 6): Ogni gruppo presenta il progetto di intervista: tema scelto, persona o persone da intervistare e perché, codice prescelto, prime domande. Alla lezione 9 è prevista una clinica dei progetti, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori.
Elaborato finale
Un'intervista giornalistica (o un ciclo di interviste) su uno dei tre temi del laboratorio, in uno dei tre codici del giornalismo contemporaneo, secondo i formati seguenti:
• intervista scritta: 12.000 battute, spazi inclusi;
• intervista audio o video: 5 minuti circa.
L'elaborato va inviato per posta elettronica alla docente e caricato sulla piattaforma indicata a inizio corso entro una settimana prima della lezione in cui il gruppo lo presenta.
Cosa stai cercando?
Trova facilmente i contenuti di cui hai bisogno
Rubrica
Trova facilmente il contatto della persona o struttura di cui hai bisogno
Risultati suggeriti:
Risultati suggeriti: