Lettere
Cod 198266
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-10 R
Codice: 20730006
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Nella prima parte ripercorreremo brevemente la storia delle Digital Humanities (in Italia Informatica Umanistica) così come si è sviluppata in Europa e Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Questa parte ha lo scopo di delineare i principali snodi teorici e pratici delle DH. Successivamente verranno introdotti alcuni metodi d’indagine specifici, come per esempio la metodologia di codifica digitale dei testi o l’uso dell’intelligenza artificiale per la ricerca. Nel primo caso gli studenti svolgeranno un esercizio di codifica HTML e XML e nel secondo saranno guidati in un esperimento di utilizzo della IA per la ricerca.
Sebbene non siano richieste competenze specifiche, trattandosi di un laboratorio informatico è utile conoscere l'ambiente Windows ed essere in grado di utilizzare i principali strumenti di ricerca in rete.
Frequentanti e non frequentanti dovranno studiare i capitoli 1, 2 e 3 di T. Numerico, D. Fiormonte, F. Tomasi, L’umanista digitale, Il Mulino, 2010.
Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili sulla piattaforma Moodle.
I non frequentanti dovranno concordare un programma ad hoc con il docente.
Il laboratorio prevede esercitazioni pratiche e richiede una partecipazione attiva degli studenti, dunque la frequenza è altamente consigliata. I frequentanti dovranno inviare sulla piattaforma Moodle commenti scritti sugli autori, le opere e le tematiche affrontate nelle lezioni. Le risposte verranno discusse in aula. Nella seconda parte gli studenti svolgeranno un'analisi guidata di una o più risorse online (per es. un archivio di testi o un'edizione digitale, ecc.).
Nell'ultima parte verrà assegnato agli studenti un lavoro di ricerca individuale che riassuma il percorso svolto.
Trattandosi di un laboratorio pratico la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, svolto le esercitazioni e l'eventuale progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul programma.
Nella prima parte ripercorreremo brevemente la storia delle Digital Humanities (in Italia Informatica Umanistica) così come si è sviluppata in Europa e Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Questa parte ha lo scopo di delineare i principali snodi teorici e pratici delle DH. Successivamente verranno introdotti alcuni metodi d’indagine specifici, come per esempio la metodologia di codifica digitale dei testi o l’uso dell’intelligenza artificiale per la ricerca. Nel primo caso gli studenti svolgeranno un esercizio di codifica HTML e XML e nel secondo saranno guidati in un esperimento di utilizzo della IA per la ricerca.
Sebbene non siano richieste competenze specifiche, trattandosi di un laboratorio informatico è utile conoscere l'ambiente Windows ed essere in grado di utilizzare i principali strumenti di ricerca in rete.
Frequentanti e non frequentanti dovranno studiare i capitoli 1, 2 e 3 di T. Numerico, D. Fiormonte, F. Tomasi, L’umanista digitale, Il Mulino, 2010.
Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili sulla piattaforma Moodle.
I non frequentanti dovranno concordare un programma ad hoc con il docente.
Il laboratorio prevede esercitazioni pratiche e richiede una partecipazione attiva degli studenti, dunque la frequenza è altamente consigliata. I frequentanti dovranno inviare sulla piattaforma Moodle commenti scritti sugli autori, le opere e le tematiche affrontate nelle lezioni. Le risposte verranno discusse in aula. Nella seconda parte gli studenti svolgeranno un'analisi guidata di una o più risorse online (per es. un archivio di testi o un'edizione digitale, ecc.).
Nell'ultima parte verrà assegnato agli studenti un lavoro di ricerca individuale che riassuma il percorso svolto.
Trattandosi di un laboratorio pratico la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, svolto le esercitazioni e l'eventuale progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul programma.
Nella prima parte ripercorreremo brevemente la storia delle Digital Humanities (in Italia Informatica Umanistica) così come si è sviluppata in Europa e Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Questa parte ha lo scopo di delineare i principali snodi teorici e pratici delle DH. Successivamente verranno introdotti alcuni metodi d’indagine specifici, come per esempio la metodologia di codifica digitale dei testi o l’uso dell’intelligenza artificiale per la ricerca. Nel primo caso gli studenti svolgeranno un esercizio di codifica HTML e XML e nel secondo saranno guidati in un esperimento di utilizzo della IA per la ricerca.
Sebbene non siano richieste competenze specifiche, trattandosi di un laboratorio informatico è utile conoscere l'ambiente Windows ed essere in grado di utilizzare i principali strumenti di ricerca in rete.
Frequentanti e non frequentanti dovranno studiare i capitoli 1, 2 e 3 di T. Numerico, D. Fiormonte, F. Tomasi, L’umanista digitale, Il Mulino, 2010.
Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili sulla piattaforma Moodle.
I non frequentanti dovranno concordare un programma ad hoc con il docente.
Il laboratorio prevede esercitazioni pratiche e richiede una partecipazione attiva degli studenti, dunque la frequenza è altamente consigliata. I frequentanti dovranno inviare sulla piattaforma Moodle commenti scritti sugli autori, le opere e le tematiche affrontate nelle lezioni. Le risposte verranno discusse in aula. Nella seconda parte gli studenti svolgeranno un'analisi guidata di una o più risorse online (per es. un archivio di testi o un'edizione digitale, ecc.).
Nell'ultima parte verrà assegnato agli studenti un lavoro di ricerca individuale che riassuma il percorso svolto.
Trattandosi di un laboratorio pratico la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, svolto le esercitazioni e l'eventuale progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul programma.
Nella prima parte ripercorreremo brevemente la storia delle Digital Humanities (in Italia Informatica Umanistica) così come si è sviluppata in Europa e Stati Uniti e poi nel resto del mondo. Questa parte ha lo scopo di delineare i principali snodi teorici e pratici delle DH. Successivamente verranno introdotti alcuni metodi d’indagine specifici, come per esempio la metodologia di codifica digitale dei testi o l’uso dell’intelligenza artificiale per la ricerca. Nel primo caso gli studenti svolgeranno un esercizio di codifica HTML e XML e nel secondo saranno guidati in un esperimento di utilizzo della IA per la ricerca.
Sebbene non siano richieste competenze specifiche, trattandosi di un laboratorio informatico è utile conoscere l'ambiente Windows ed essere in grado di utilizzare i principali strumenti di ricerca in rete.
Frequentanti e non frequentanti dovranno studiare i capitoli 1, 2 e 3 di T. Numerico, D. Fiormonte, F. Tomasi, L’umanista digitale, Il Mulino, 2010.
Durante il corso verranno fornite una serie dispense e altri materiali e testi saranno disponibili sulla piattaforma Moodle.
I non frequentanti dovranno concordare un programma ad hoc con il docente.
Il laboratorio prevede esercitazioni pratiche e richiede una partecipazione attiva degli studenti, dunque la frequenza è altamente consigliata. I frequentanti dovranno inviare sulla piattaforma Moodle commenti scritti sugli autori, le opere e le tematiche affrontate nelle lezioni. Le risposte verranno discusse in aula. Nella seconda parte gli studenti svolgeranno un'analisi guidata di una o più risorse online (per es. un archivio di testi o un'edizione digitale, ecc.).
Nell'ultima parte verrà assegnato agli studenti un lavoro di ricerca individuale che riassuma il percorso svolto.
Trattandosi di un laboratorio pratico la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, svolto le esercitazioni e l'eventuale progetto finale, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta sul programma.
Ambito disciplinare: Tirocini formativi e di orientamento
Le “Digital Humanities” (DH = Scienze umanistiche digitali) sono un campo di ricerca e di insegnamento che negli ultimi vent’anni si è diffuso in tutto il mondo. L’origine è soprattutto pratica: la creazione di corpora, tesauri e archivi elettronici di documenti, l’analisi quantitativa dei testi, la stilometria, ecc. Ma con la diffusione del Web tutto è radicalmente cambiato: la conoscenza, non solo umanistica, si è trasferita sulla rete, che è diventata il punto di accesso privilegiato e pervasivo di qualsiasi attività, anche di ricerca. Quali sono le conseguenze di questo fenomeno per le discipline umanistico-sociali? Scopo del laboratorio è duplice: da un lato tentare di rispondere a tale domanda, analizzando criticamente gli strumenti principali della rete (dalle infrastrutture ai motori di ricerca); dall’altro, mantenendo fede alla natura applicativa delle DH, fornire agli studenti un quadro delle metodologie e degli strumenti oggi più usati nella ricerca umanistico-digitale.
Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado di usare criticamente alcuni dei principali strumenti e delle principali risorse delle Digital Humanities.
Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado di usare criticamente alcuni dei principali strumenti e delle principali risorse delle Digital Humanities.
Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado di usare criticamente alcuni dei principali strumenti e delle principali risorse delle Digital Humanities.
Al termine del laboratorio gli studenti saranno in grado di usare criticamente alcuni dei principali strumenti e delle principali risorse delle Digital Humanities.
Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.
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