Lettere
Cod 198266
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-10 R
Codice: 20730010
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte di circa dieci ore che si svolgerà nel laboratorio didattico multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi temi e autori “classici” delle Digital Humanities. I testi discussi saranno estratti dai volumi indicati nella sezione “Testi adottati” e su altri materiali forniti durante il corso. Sui materiali presentati settimanalmente parte gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare sulla piattaforma Moodle. I commenti verranno discussi a lezione all’inizio di ogni settimana. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente. Se i numeri lo consentono è prevista la realizzazione di un progetto di gruppo (massimo tre studenti) da presentare al termine del corso e che concorrerà alla valutazione finale.
Non vi sono prerequisiti specifici, ma è utile una buona conoscenza dell'inglese e dei principali strumenti di ricerca online.
Verranno selezionati capitoli e passi scelti dai seguenti volumi:
Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte nel laboratorio multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi testi e autori delle Digital Humanities. Su questi testi gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare ogni settimana sulla piattaforma Moodle. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente.
Trattandosi di un corso con risvolti applicativi la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, non saltato più di tre lezioni, pubblicato tutti i commenti alle letture e svolto le esercitazioni in laboratorio, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta.
Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso.
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte di circa dieci ore che si svolgerà nel laboratorio didattico multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi temi e autori “classici” delle Digital Humanities. I testi discussi saranno estratti dai volumi indicati nella sezione “Testi adottati” e su altri materiali forniti durante il corso. Sui materiali presentati settimanalmente parte gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare sulla piattaforma Moodle. I commenti verranno discussi a lezione all’inizio di ogni settimana. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente. Se i numeri lo consentono è prevista la realizzazione di un progetto di gruppo (massimo tre studenti) da presentare al termine del corso e che concorrerà alla valutazione finale.
Non vi sono prerequisiti specifici, ma è utile una buona conoscenza dell'inglese e dei principali strumenti di ricerca online.
Verranno selezionati capitoli e passi scelti dai seguenti volumi:
Roberto Laghi, Scritture digitali. Dai social media all'IA e all'editing genetico, Meltemi, 2025.
Fabio Ciotti (a cura di), Digital Humanities. Metodi, strumenti, saperi, Carocci, 2023.
Domenico Fiormonte, Scrittura e filologia nell’era digitale, Bollati Boringhieri, 2003.
Teresa Numerico, Domenico Fiormonte, Francesca Tomasi, L’Umanista digitale, Il Mulino, 2011.
Il corso si articola in due parti: una parte di introduzione storico-teorica all’informatica applicata agli studi umanistico-letterari e una parte nel laboratorio multimediale. Nella prima parte verranno analizzati e discussi testi e autori delle Digital Humanities. Su questi testi gli studenti dovranno scrivere un commento di circa duemila parole da pubblicare ogni settimana sulla piattaforma Moodle. Nelle sessioni di laboratorio invece gli studenti svolgeranno delle esercitazioni pratiche sotto la guida del docente.
Trattandosi di un corso con risvolti applicativi la frequenza è vivamente consigliata.
Gli studenti che avranno frequentato almeno il 70% delle lezioni frontali, non saltato più di tre lezioni, pubblicato tutti i commenti alle letture e svolto le esercitazioni in laboratorio, potranno sostenere solo la prova scritta basata su un questionario di tre domande a risposta aperta.
Il voto finale terrà conto di tutte le attività svolte durante il corso.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Le cosiddette “Digital Humanities” (Scienze umanistiche digitali) negli ultimi vent’anni sono diventate un paradigma di innovazione – e spesso purtroppo anche una moda – nell’ambito delle scienze umanistico-sociali. Nate come strumento per affiancare e potenziare il lavoro tradizionale soprattutto di linguisti e filologi europei e statunitensi, le DH si sono via via imposte in ogni area disciplinare e anche nelle culture extraeuropee, con un ventaglio di teorie, metodi e applicazioni informatiche originali. Obiettivo del corso sarà introdurre gli studenti e le studentesse a questi nuovi modelli di ricerca e indagine, in particolare nel campo della creazione, gestione e diffusione dei testi letterari digitali, nonché delle forme native della comunicazione letteraria digitale. Oltre a un quadro storico-teorico, l’insegnamento fornirà strumenti e competenze pratiche per affrontare in modo attivo e consapevole il fenomeno della digitalizzazione della conoscenza umanistica.
1) Che cosa s’intende con “codifica” digitale dei testi e perché è un tema centrale delle Digital Humanities?
2) Perché Padre Roberto Busa è considerato il fondatore dell'informatica applicata alle discipline umanistiche?
3) Quali sono le principali critiche che gli umanisti rivolgono all'intelligenza artificiale?
1) Che cosa s’intende con “codifica” digitale dei testi e perché è un tema centrale delle Digital Humanities?
2) Perché Padre Roberto Busa è considerato il fondatore dell'informatica applicata alle discipline umanistiche?
3) Quali sono le principali critiche che gli umanisti rivolgono all'intelligenza artificiale?
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