Fondamenti di Storia e Tecnica del Restauro

Codice: 20711426

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
ARTE-01/D

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Silvia Cecchini
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
40
CUIN
260009481

Programma

Il corso affronta in modo diacronico i lineamenti della storia del restauro dal XV al XXI secolo, con particolare riguardo al XVIII-XX secolo, attraverso l’analisi dei più significativi passaggi e delle personalità e istituzioni che hanno svolto un ruolo determinate. Le lezioni dedicate all’analisi degli attuali metodi e criteri di restauro saranno accompagnate da sopraluoghi in cantieri e laboratori di restauro e da conferenze tenute dalle diverse figure professionali coinvolte nel restauro e nella conservazione.

Le tematiche trattate saranno:
• Restauro, riuso e manutenzione nell’antichità
• Cultura del restauro e rapporto con l’antico tra XV e XVIII secolo
• Storia della cultura del contesto
• Restauro di dipinti e sculture nel XIX secolo
• Restauro dei monumenti nel XIX secolo
• La cultura dell’autenticità tra XIX e XXI secolo
• Concetti principali della Teoria del restauro di Brandi
• Impostazione critica delle proposte metodologiche di Giovanni Urbani

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti specifici. Il corso offre una formazione accessibile a tutti gli studenti della Laure Triennale.
E' richiesta la frequenza del corso, sia alle lezioni che ai sopralluoghi.

Testi adottati

TESTI
• M. Ciatti, Appunti per un manuale di teoria e storia del restauro, Edifir, Ospedaletto 2009, pp. 21-262.
• Maria Teresa Fiorio, Il museo nella storia. Dallo studiolo alla raccolta pubblica, Mondadori, Milano 2011, pp. 1-70.
• Orietta Rossi Pinelli, Chirurgia della memoria: scultura antica e restauri storici, in Memoria dell’antico nell’arte italiana, a cura di salvatore Settis, tomo terzo: Dalla tradizione all’archeologia, Einaudi, Torino 1986, pp. 183-249.
• Alessandro Conti, Vicende e cultura del restauro, in Storia dell'arte italiana, parte terza: Situazioni momenti indagini, vol. 3: Conservazione, falso, restauro, a cura di Federico Zeri, Einaudi, Torino 1981, pp. 39-112.
• Federica Giacomini, Tra conservazione e ripristino. Giuseppe Carattoli e il dibattito sul restauro dei dipinti nella prima metà dell’Ottocento, in “Notizie da Palazzo Albani”, XXXII, 2003, pp. 147-185.

Fonti
• Cesare Brandi, Teoria del restauro, Einaudi 1977 o edizioni successive, capitoli 1-8.

Modalità di erogazione

Lezioni frontali, seminari, visite in musei, chiese, laboratori di restauro.

Modalità di frequenza

E' richiesta la frequenza sia alle lezioni in aula che ai sopralluoghi. Gli studenti non frequentanti dovranno integrare il programma come indicato nella sezione Testi.

Modalità di valutazione

L'esame verterà sulla conoscenza delle slide illustrate nelle lezioni e dei materiali di approfondimento inseriti durante il periodo delle lezioni nella sezione ‘materiali didattici’ sul canale Teams del corso.
A partire da una foto presente nelle slides di un'opera analizzata a lezione, la candidata/il candidato dovranno illustrare la storia conservativa dell'opera e la cultura del restauro dell'epoca.
Lo studente dovrà dimostrare, attraverso colloquio orale, di aver studiato e compreso criticamente i temi trattati durante le lezioni, illustrati nelle slide e nella bibliografia indicata nel programma, di aver quindi acquisito conoscenze sulla storia del restauro relative all’arco cronologico indicato nel programma e di aver maturato un’impostazione metodologica necessaria ad orientarsi nello studio e nell’analisi della storia conservativa delle opere. Il colloquio verterà inoltre a verificare i risultati ottenuti rispetto alle abilità comunicative e all’autonomia di giudizio.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

Il corso porta lo studente a conoscenza dei principali passaggi storici e culturali nel restauro di manufatti artistici dal XV al XXI secolo, avviandolo verso una metodologica e strumenti critici necessari per lo studio delle fonti specifiche e per l’analisi delle soluzioni di restauro adottate in diverse epoche e contesti. Assieme alle lezioni, sopraluoghi e conferenze formano nello studente primarie competenze per l’interazione con le diverse figure professionali con cui lo storico dell’arte che si occupa di restauro e conservazione deve interagire.

Risultati di apprendimento attesi

La conoscenza della storia e delle tecniche del restauro è indispensabile per impostare una corretta progettazione del restauro, della conservazione e della trasmissione dei beni culturali al futuro. Con questa consapevolezza, il corso intende formare in primo luogo conoscenze di base per la comprensione dei principali passaggi storici e culturali nel restauro di manufatti artistici dal XV al XXI secolo e del dibattito critico che li ha accompagnati. In secondo luogo il corso intende dotare gli studenti delle conoscenze essenziali sulla teoria e i metodi del restauro contemporaneo.
Lo studente sarà quindi in grado di:
• esporre per lineamenti la storia del restauro tra XV e XX secolo
• identificare, analizzare nelle sue caratteristiche fisiche e materiche, e possibilmente datare un restauro realizzato su un’opera d’arte
• analizzare criticamente un intervento di restauro, contestualizzandolo in riferimento all’epoca in cui è stato realizzato
• applicare le conoscenze critiche e tecniche acquisite ad uno specifico caso di studio

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica

Informazioni utili

Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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