Archeologia e Storia dell’Arte
Cod 198270
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-1
Codice: 20711612
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
COSTANTINOPOLI E TESSALONICA: RACCONTO DI DUE CITTÀ
Costantinopoli e Tessalonica furono per oltre un millennio punto di riferimento per il Mediterraneo e per l’Europa, non solo dal punto di vista politico, ma anche culturale e come centri di primo piano della produzione artistica, l’una in quanto capitale dell’impero bizantino, l’altra come seconda città dell’impero per dimensioni e importante polo di pellegrinaggio.
Il modulo intende approfondire la conoscenza delle due città come eccezionale caso-studio, partendo dalla loro fisionomia nell’epoca ellenistico-romana e ripercorrendo le tappe principali della loro vita nel corso del Medioevo, dal IV al XV secolo, fino alla conquista ottomana. Se ne esamineranno l’aspetto urbanistico-monumentale e la produzione artistica, i reciproci contatti e le relazioni e gli scambi con gli altri centri del Mediterraneo in una prospettiva diacronica comparata.
Muovendosi tra tipologie di fonti diverse (testimonianze archeologiche e materiali, fonti scritte, grafiche e fotografiche), saranno affrontati temi specifici quali le tecniche costruttive e decorative (scultura, pittura, mosaici), le strategie del reimpiego, la circolazione di maestranze, iconografie e modelli.
La modalità d’insegnamento è tradizionale in aula, ma si potranno prevedere sopralluoghi a musei e/o attività di tipo seminariale.
Non sono richiesti prerequisiti specifici. Tuttavia, una conoscenza generale della storia dell’arte medievale e bizantina potrà facilitare la preparazione.
Si richiede la conoscenza degli argomenti affrontati a lezione, ai quali si aggiungerà lo studio dei seguenti testi:
E. Zanini, Costantinopoli. I luoghi dell’archeologia, Carocci 2022.
L. Vlad Borrelli, s.v. Salonicco, in Enciclopedia dell’arte antica, VI, Roma 1965. (https://www.treccani.it/enciclopedia/salonicco_res-601c0e9f-8c61-11dc-8e9d-0016357eee51_(Enciclopedia-dell'-Arte-Antica)/)
G. Gunaris, s.v. Salonicco, in Enciclopedia dell’arte medievale, X, Roma 1999, pp. 274-281. (https://www.treccani.it/enciclopedia/salonicco_(Enciclopedia-dell'-Arte-Medievale)/)
M. della Valle, Costantinopoli e Tessalonica al tempo di Anna Paleologina, in L’arte di Bisanzio e l’Italia al tempo dei Paleologi, a cura di A. Iacobini, M. della Valle, Roma 1999, pp. 125-142.
Ulteriore bibliografia di approfondimento potrà essere indicata nel corso delle lezioni.
Studenti non frequentanti:
Oltre al volume indicato per i frequentanti, gli studenti non frequentanti dovranno integrare la preparazione con una bibliografia da concordare con la docente.
Le lezioni sono mirate a esercitare la capacità di analizzare i monumenti nel contesto storico-artistico di riferimento.
Facoltativa ma vivamente consigliata.
L’esame è orale e si svolge a fine corso (non ci sono prove intermedie). Per il superamento della prova si richiede: 1) la conoscenza delle opere trattate a lezione, la capacità di inquadrarle nei loro contesti di produzione e di presentarle criticamente e con proprietà di linguaggio; 2) la capacità di discutere i temi generali del corso con le modalità apprese a lezione e sulla base dei saggi in programma.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Obiettivo del corso è offrire un approfondimento metodologico sulla produzione artistica del mondo bizantino. Esso si propone di far acquisire agli studenti la capacità di esaminare problemi storico-artistici nel loro contesto, affrontandoli anche con uno sguardo interdisciplinare. Pur adottando il metodo proprio della storia dell’arte bizantina, i temi affrontati potranno includere aspetti legati alla ricezione di Bisanzio oltre i limiti cronologici e geografici convenzionali, analizzando le testimonianze visive alla luce di fonti diverse. Si potranno prevedere attività di tipo seminariale finalizzate a esercitare autonomia di studio e di giudizio critico.
Nel corso del colloquio verranno mostrate ai candidati le immagini di alcune opere, e si chiederà loro, dopo un primo riconoscimento, di presentarle al fine di verificare:
1) la profondità e l’ampiezza delle conoscenze acquisite;
2) la proprietà di linguaggio;
3) la capacità di collegare criticamente temi e problemi affrontati.
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