Storia dell'Europa e della costruzione europea

Codice: 20730025

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
HIST-03/A

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Curriculum
Storia, fonti e metodi
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
40
CUIN
260010126

Programma

Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.

Prerequisiti

Conoscenza di base della storia europea e mondiale contemporanea.

Testi adottati

I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.

NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.

Modalità di erogazione

Didattica frontale, lettura di testi e discussioni, seminari tematici

Modalità di frequenza

In presenza

Modalità di valutazione

Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.

Prove previste

  • Prova scritta
  • Prove intermedie

Curriculum
Storia, ambiente e territorio
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
40
CUIN
260010221

Programma

Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.

Prerequisiti

Conoscenza di base della storia europea e mondiale contemporanea.

Testi adottati

I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.

NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.

Modalità di erogazione

Didattica frontale, lettura di testi e discussioni, seminari tematici

Modalità di frequenza

In presenza

Modalità di valutazione

Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.

Prove previste

  • Prova scritta
  • Prove intermedie

Curriculum
Storia e società globale
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
40
CUIN
260010285

Programma

Il corso si propone di affrontare lo studio della storia europea indagando il ruolo dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali nella costruzione di istituzioni comuni, inserendoli allo stesso tempo all’interno delle dinamiche internazionali.
Dopo aver tratteggiato la nascita dei movimenti pro-europeisti e lo sviluppo di un pensiero politico sulla necessità di superare le nazioni negli anni tra le due guerre mondiali, il corso si focalizzerà sulla situazione interna ed internazionale dei principali paesi europei nel secondo dopoguerra e durante la Guerra fredda, sul ruolo dei leader e sulle diverse opzioni politiche ed ideali per costruire l’Europa.
Saranno affrontati: le prime forme di integrazione (Comunità europea del carbone e dell’acciaio, Euratom, Comunità economica europea); il ritorno di de Gaulle al potere nel 1958, l’intreccio tra politica atlantica e sviluppo dell’integrazione europea negli anni Sessanta; l’allargamento della CEE negli anni Settanta e poi negli anni Ottanta (con particolare attenzione al caso britannico e spagnolo); l’approfondimento delle istituzioni anche grazie all’elezione diretta del Parlamento europeo; i tentativi del PE di contribuire all’approfondimento negli anni Ottanta; la posizione del governo conservatore britannico; le dinamiche politiche che portarono all’approvazione dell’Atto Unico, poi del Trattato di Maastricht; l’unificazione tedesca e le difficoltà dei paesi dell’Europa occidentale di fronte alle guerre in Jugoslavia; le difficoltà italiane nell’adeguamento ai parametri e la crisi del sistema politico italiano; l’allargamento a Est e il tentativo di un trattato costituzionale; la nascita di movimenti e partiti euroscettici e antieuropeisti.
Il corso si svolgerà anche attraverso la lettura e la discussione di documenti relativi al periodo studiato, documenti che rivolgeranno una particolare attenzione alle posizioni e alle idee espresse dai diversi attori politici coinvolti nel processo di integrazione europea.

Prerequisiti

Conoscenza di base della storia europea e mondiale contemporanea.

Testi adottati

I testi adottati sono in parte differenti a seconda della scelta di frequentare o meno.
Per chi sceglie di frequentare (con partecipazione assidua alle lezioni e ai dibattiti sulle letture assegnate durante il corso):
• Antonio Varsori, Storia della costruzione europea. Dal 1947 ad oggi, Bologna, Il Mulino, 2023.
Da integrare con i saggi seguenti (nel rispetto delle regole di copyright questi saggi saranno messi a disposizione della docente):
1. P. Craveri, Alcide de Gasperi, in «Ventunesimo secolo», 2013, n. 32, pp. 73-84.
2. G. Quagliariello, De Gaulle e il gollismo, Il Mulino, 2003, 567-617.
3. Wilkens, Identità nazionale e identità europea della Germania nel pensiero e nell'azione di Willy Brandt, in «Rivista di Studi Politici Internazionali», 2001.
4. M. E. Cavallaro, “The Iberian Peninsula and the Challenges of European Integration”, in Di Donato, Pons (a cura di), European Integration and the Global Financial Crisis, 2022.
5. L. Valent, La “Lady di Ferro”, FrancoAngeli, 2022, pp. 88-104.
6. Daniele Pasquinucci, Le radici storiche dell’euroscetticismo italiano, in Daniele Pasquinucci, Luca Verzichelli (a cura di), Contro l’Europa? I diversi scetticismi verso l’integrazione europea, Il Mulino, 2016.
7. Daniela Preda, il lungo travaglio istituzionale europeo (1992-2012), in L’Italia contemporanea dagli anni Ottanta a oggi, vol. I, Carocci, 2014.

NB: Tutti gli studenti sono pregati di iscriversi ai canali Moodle dei corsi del proprio anno accademico: attraverso Moodle vengono dati avvisi importanti su lezioni, programmi, esami, etc. La docente NON usa i gruppi Teams dei corsi.

Modalità di erogazione

Didattica frontale, lettura di testi e discussioni, seminari tematici

Modalità di frequenza

In presenza

Modalità di valutazione

Nella valutazione finale confluiranno tre diverse componenti: la partecipazione attiva alle lezioni, la capacità di comprensione delle letture e di esposizione durante il corso e quella relativa all’esame finale scritto.

Prove previste

  • Prova scritta
  • Prove intermedie

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Storia moderna e contemporanea

Risultati di apprendimento attesi — Lucia Bonfreschi

Il corso si propone di fornire agli studenti categorie, nozioni e strumenti conoscitivi per affrontare i principali problemi della storia europea del XX secolo e per inserire il processo di costruzione europea all’interno del più ampio contesto della storia politica dei paesi europei e della storia internazionale. La costruzione europea sarà indagata attraverso l’ottica dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali.
Il corso inoltre mira ad approfondire le conoscenze per affrontare le fonti primarie e secondarie della storia politica contemporanea, a sviluppare le abilità nella comunicazione scritta e parlata, a sviluppare una più complessa capacità di pensiero autonomo e critico nell’approcciare temi e processi della storia politica europea.

Risultati di apprendimento attesi — Lucia Bonfreschi

Il corso si propone di fornire agli studenti categorie, nozioni e strumenti conoscitivi per affrontare i principali problemi della storia europea del XX secolo e per inserire il processo di costruzione europea all’interno del più ampio contesto della storia politica dei paesi europei e della storia internazionale. La costruzione europea sarà indagata attraverso l’ottica dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali.
Il corso inoltre mira ad approfondire le conoscenze per affrontare le fonti primarie e secondarie della storia politica contemporanea, a sviluppare le abilità nella comunicazione scritta e parlata, a sviluppare una più complessa capacità di pensiero autonomo e critico nell’approcciare temi e processi della storia politica europea.

Risultati di apprendimento attesi — Lucia Bonfreschi

Il corso si propone di fornire agli studenti categorie, nozioni e strumenti conoscitivi per affrontare i principali problemi della storia europea del XX secolo e per inserire il processo di costruzione europea all’interno del più ampio contesto della storia politica dei paesi europei e della storia internazionale. La costruzione europea sarà indagata attraverso l’ottica dei partiti e dei movimenti, dei governi e delle istituzioni nazionali.
Il corso inoltre mira ad approfondire le conoscenze per affrontare le fonti primarie e secondarie della storia politica contemporanea, a sviluppare le abilità nella comunicazione scritta e parlata, a sviluppare una più complessa capacità di pensiero autonomo e critico nell’approcciare temi e processi della storia politica europea.

Obiettivi di sostenibilità

  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 5 Parità di genere
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
  • 10 Ridurre le disuguaglianze
  • 1 Sconfiggere la povertà
  • 3 Salute e benessere
  • 4 Istruzione di qualità
  • 2 Sconfiggere la fame
  • 12 Consumo e produzione responsabili

Informazioni utili

Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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