Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
PAED-02/B

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Cinzia Angelini
Curriculum
Formatore
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
54
CUIN
260005295

Programma

Il corso base di Pedagogia sperimentale per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze dell’educazione per Educatori e Formatori si articola in un ciclo di 36 ore di lezione sui presupposti storici e teorici della pedagogia sperimentale, e 18 ore seminariali dedicate all’approfondimento di un argomento specifico, per complessive 54 ore. Il corso, che dà diritto all’acquisizione di 9 CFU, si svolgerà in presenza (modalità prevalente) e a distanza.
L’obiettivo del corso è quello di far acquisire agli allievi gli strumenti concettuali e procedurali della ricerca in educazione. Pertanto nella prima parte verranno illustrati i fondamenti e l’evoluzione degli studi sullo sperimentalismo, le procedure per la definizione degli ambiti di intervento, le metodologie e gli strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio di attività di ricerca, le cui fasi verranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso.
Il seminario è parte integrante del corso e sarà dedicato alla lettura e al commento di un classico dell’educazione.

Prerequisiti

Non richiesti.

Testi adottati

- G. Benvenuto, "Stili e metodi della ricerca educativa", Roma, Carocci, 2015.
- C. Angelini, E. Manetti (a cura di), "Imparare a scrivere a mano", Epsylon, 2018.
- J. Dewey, "Le fonti di una scienza dell'educazione" (fotocopie messe a disposizione dal docente).
Sono parte integrante dell’esame i materiali di approfondimento che saranno resi disponibili sulla piattaforma http://formonline.uniroma3.it/ , nell’area riservata al docente.

Modalità di erogazione

Le lezioni si svolgeranno in presenza e saranno articolate in lezioni tradizionali e lavori di gruppo.

Modalità di frequenza

Sono previste cinque ore di frequenza settimanale, di solito concentrate in un unico giorno.

Modalità di valutazione

L’esame finale consiste in una prova strutturata scritta, che avrà la durata di 50 minuti, formata da 50 quesiti a scelta multipla relativi a tutto il programma e così distribuiti:
- 6 quesiti per l’accertamento dello studio del testo di M. Laeng, Pedagogia sperimentale, Firenze, La Nuova Italia, 1992;
- 8 quesiti per l’accertamento dello studio del testo di P. Corbetta, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, Bologna, il Mulino, 1999;
- 11 quesiti per l’accertamento dello studio del testo di G. Benvenuto, Stili e metodi della ricerca educativa, Roma, Carocci, 2015;
- 10 quesiti per l’accertamento dello studio del testo di C. Angelini, E. Manetti (a cura di), Imparare a scrivere a mano, Epsylon, 2018;
- 15 quesiti per l’accertamento dello studio del testo di John Dewey, Le fonti di una scienza dell’educazione.
L’esame non prevede una prova orale.

Valutazione formativa:
Per tutta la durata del corso, gli studenti saranno coinvolti in attività cooperative di ricerca e studio di materiali inerenti ai contenuti del corso. Tali attività saranno oggetto di osservazione e valutazione da parte della docente, che potrà attribuire un punteggio a valere sul punteggio dell’esame finale.
Attenzione: se l’esame non sarà completato nella sessione invernale (appello di gennaio o febbraio), il punteggio decadrà e sarà necessario sostenere l’esame completo.

Prove previste

  • Prova scritta

Curriculum
Educatore
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
54
CUIN
260005310

Programma

Il corso mira a sviluppare la comprensione degli studenti dei concetti chiave e dei principi di base della progettazione e della metodologia della ricerca sperimentale nelle scienze dell'educazione, considerandone le implicazioni etiche e riflettendo sui suoi fondamenti filosofici e sulla sua qualità. Gli studenti saranno introdotti ai principali disegni di ricerca sperimentale in campo pedagogico, alla costruzione di prove oggettive, alle modalità d’uso delle tecnologie educative e alle principali indagini nazionali e internazionali sull’educazione.
Nella prima parte verranno illustrati i fondamenti storici e teorici della pedagogia sperimentale; le procedure per la definizione degli ambiti di intervento, le metodologie e gli strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio di un progetto di ricerca, le cui fasi verranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso. La parte a distanza del corso richiede uno studio di un estratto del volume "I dati valutativi italiani dal 1971 ad oggi" che presenta una ricerca triennale condotta sui dati valutativi dell'Italia nelle principali indagini internazionali. Nell'estratto proposto sono presentate presentate la International Association for the Evaluation of Educational Achievement (IEA) e la Organization for Economic Co-operation and Development (OECD) nonché le indagini di maggior rilievo internazionale considerate. È previsto un seminario che sarà dedicato alla lettura e commento di un classico dell’educazione.
Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia.

Prerequisiti

Non sono richieste specifiche conoscenze pregresse.

Testi adottati

Testi obbligatori:
Laeng, M. (1992). Pedagogia sperimentale. Nuova Italia (da studiare fino a pag. 54)
Dewey, J., Gabrieli, M. T., & Borelli, L. (1951). Le fonti di una scienza dell'educazione. La Nuova Italia. (testo per il seminario) (è presente una versione in PDF)
Trinchero R. (2004). I metodi della ricerca educativa, Bari, Laterza.
Agrusti, F. (2014) I dati valutativi italiani dal 1971 ad oggi. Roma: Nuova Cultura. (da pag. 37 fino a pag. 60)

Si precisa che i testi obbligatori devono essere studiati integralmente laddove non indicato diversamente. Le diapositive discusse a lezione e relative ai principali argomenti del corso saranno disponibili sulla piattaforma a distanza.

Letture e approfondimenti:
Zuliani, A. (1976). Statistica per la ricerca educativa. SEI.
Corda Costa, M., Vertecchi, B., & Visalberghi, A. (1975). Orientamenti per la sperimentazione didattica.
Meirieu, P. (2007). Frankenstein educatore. Azzano San Paolo (BG: Junior).

Si precisa che le letture di approfondimento non sono obbligatorie. Si consiglia, però, sia agli studenti frequentanti sia agli studenti non frequentanti, studiare anche questi materiali didattici.

In relazione ai diversi nuclei tematici affrontati nelle lezioni, verranno inoltre forniti, come stimolo e ausilio allo studio, dispense, articoli, saggi e rapporti di ricerca sul sito del corso

Bibliografia di riferimento

AA.VV., Valutare gli alunni, gli insegnanti, la scuola, Brescia, La Scuola 1993
Baldacci M., Frabboni F. (a cura di), Manuale di metodologia della ricerca educativa, Utet.
Barber J.M., La evaluación en los procesos de formación, Madrid, MEC/Paídos Ibérica 1993
Boncori G., Guida all'osservazione pedagogica, Brescia, La Scuola 1994
Bottani N.- Cenerini A.(a cura di), Una pagella per la scuola, Trento, Erickson 2003ICHTNER M., Valutare l'apprendimento. Teorie e metodi, Milano, F. Angeli 2004
Castoldi M., Autoanalisi d'Istituto, Napoli, Tecnodid 2002
Castoldi M., Portfolio a scuola, Brescia, La Scuola, 2005
Castoldi M., Qualità a scuola, Roma, Carocci 2005
Castoldi M., Scuola sotto esame, Brescia, La Scuola 2000
Cesareni, D. e Pascucci M. (2004) Pedagogia e scuola, Roma: Carocci.
Coggi C. - Notti A. M. et al., Docimologia, Lecce, Pensa MultiMedia 2002
Corda Costa, M., Vertecchi, B., & Visalberghi, A. (1975). Orientamenti per la sperimentazione didattica.
Cousins J.B. - Earl L.M. (a cura di), Participatory evaluation in education, London, The Falmer Press 1995
D'Ugo R., Lupi A., Valutare la qualità delle scuole e dei docenti nel metodo Montessori, ZeroSeiUp, 2017.
Dewey J. (1938) Esperienza e educazione. Milano: Raffaello Cortina, 2014.
Domenici G., Gli strumenti della valutazione, Napoli, Tecnodid 1991
Domenici G., Manuale della valutazione scolastica, Roma-Bari, Laterza 2001
Fraccaroli F. - Vergani A., Valutare gli interventi formativi, Roma, Carocci 2004
Frigani P. - Bonazza V., Le prove oggettive di profitto. Strumenti docimologici per l'insegnante, Roma, Carocci 2003
Gatti R., Che cos'è la pedagogia sperimentale, Carocci, Roma, 2002.
Hadji C., La valutazione delle azioni educative, Brescia, La Scuola 1995
Domenici G (a cura di), Le prove semistrutturate di verifica dell'apprendimento, Torino, UTET, 2005
Intrieri L., Le prove oggettive nella valutazione scolastica, Brescia, La Scuola 1997
Laeng, M. (1992). Pedagogia sperimentale. Nuova Italia.
Lucisano P., Salerni A., Metodologia della ricerca in educazione e formazione, Carocci, Roma, 2012.
Mialaret, G. (1965). Introduzione alla pedagogia sperimentale. Loescher.
Montalbetti K., Manuale per la valutazione nelle pratiche formative. Metodi, dispositivi e strumenti, Milano, Vita e Pensiero 2011
OCSE, Valutare l'insegnamento, Roma, Armando 1994
Ottobre F. M. (ed.), The role of measurement and evaluation in education policy, Paris, UNESCO 1999
Passolunghi, M.C., De Beni R., I test per la scuola, Bologna, Il Mulino, 2001.
Pellerey M., Le competenze individuali e il Portfolio, Milano, RCS 2004
Petracca C., Valutazione della scuola, Brescia, La Scuola 1996
Plessi P., Teorie della valutazione e modelli operativi, Brescia, La Scuola 2004
Ribolzi L. - Maraschiello A. - Vanetti R., L'autovalutazione nella scuola dell'autonomia, Brescia, La Scuola 2001
Riley K.A. - Nuttall D.L., Measuring Quality. Education Indicators, London-Washington D.C., The Falmer Press 1994
Stufflebem D.L. et al., Systematic Evaluation, Boston, Kluwer & Nijhoff 1985
Trinchero R., I metodi della ricerca educativa, Bari, Laterza, 2004.
Varisco B.M., Metodi e pratiche della valutazione, Milano, Guerini 2000
Varisco B.M., Portfolio. Valutare gli apprendimenti e le competenze, Roma, Carocci 2004
Vertecchi B., Manuale della valutazione. Analisi degli apprendimenti e dei contesti, Milano, Angeli, 2003.
Vertecchi B., Parole per la scuola, Milano, Angeli, 2012.
Vertecchi B., Percorsi di ricerca educativa. Gli editoriali di Cadmo, Milano, Franco Angeli, 2014.
Wragg E.C., An Introduction to classroom observation, London, Routledge 1993

Modalità di erogazione

Il corso si articolerà in lezioni e proposte di attività che consentiranno agli studenti di tradurre in pratica i contenuti appresi e di avere un confronto immediato con il docente sulle attività svolte. Sono previste della attività da svolgere a distanza sulla piattaforma dedicata. Ai fini dell'autovalutazione, sono ripotate delle prove di autovalutazione per coadiuvare lo studente nella comprensione del testo.
È prevista inoltre una sessione di riepilogo, alla fine del corso, che costituisce un’ulteriore occasione di approfondimento e di discussione degli argomenti teorici e si terrà alla fine del corso per permettere agli studenti di esporre i loro dubbi e le loro domande.

Modalità di frequenza

Facoltativa

Modalità di valutazione

VALUTAZIONE FORMATIVA: nel corso delle lezioni verranno somministrate prove strutturate a completamento o a scelta multipla. Tali prove non avranno alcuna ripercussione sull’esame, ma serviranno a modulare l’attività di apprendimento degli studenti e a fornire loro indicazioni sull’adeguatezza della preparazione conseguita. Anche le attività del laboratorio saranno ritmate da prove intermedie che gli studenti si autosomministreranno, ricevendo in tempo reale una correzione individualizzata degli errori eventualmente commessi. VALUTAZIONE FINALE: per quanto riguarda la valutazione finale, l’esame prevede una prova scritta a scelta multipla che tutti dovranno sostenere.

La durata dell'esame è di 90 minuti ed è composto da 90 domande a scelta multipla, con quattro opzioni di risposta, di cui una sola corretta, senza penalizzazione dell'errore.

I criteri adottati per la graduazione dei voti seguiranno una assegnazione secondo base normativa e criteriale.

Prove previste

  • Prova scritta

Docente
Conny De Vincenzo
Curriculum
Educatore
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
54
CUIN
260005310

Programma

Il modulo di Pedagogia sperimentale è finalizzato a introdurre gli studenti e le studentesse ai principali strumenti della ricerca educativa, con particolare attenzione alla loro progettazione, utilizzo e analisi critica nei contesti educativi e formativi.
Il corso si concentra sulla raccolta dei dati empirici in educazione, affrontando i diversi strumenti in relazione agli obiettivi conoscitivi, alle caratteristiche delle variabili rilevate e ai criteri di qualità metodologica.
La dimensione teorica sarà costantemente integrata con esempi applicativi e attività laboratoriale.
Nel corso delle lezioni verranno affrontati in particolare:
- i fondamenti dell’indagine empirica in educazione e il ruolo della ricerca sperimentale e osservativa nei contesti educativi;
- le scale di misura (nominale, ordinale, a intervalli, di rapporti) e le implicazioni per la costruzione degli strumenti e per l’analisi dei dati;
- il questionario come strumento di rilevazione: tipologie di item, scale di risposta, criteri di formulazione, limiti e distorsioni;
- le interviste (strutturate, semistrutturate e non strutturate) e le tecniche di gruppo (focus group, brainstorming, gruppo nominale), con particolare attenzione alla conduzione e ai rischi metodologici;
- l’osservazione come strumento di ricerca educativa: osservazione esperienziale e osservazione sistematica, modalità di osservazione, criteri di qualità e principali distorsioni;
- le prove di valutazione degli apprendimenti (aperte, semistrutturate e strutturate) e i criteri per la costruzione di prove oggettive.

Una parte significativa del corso è dedicata ad attività di tipo laboratoriale, in cui gli studenti e le studentesse in piccoli gruppi progettano e discutono strumenti di rilevazione, con particolare riferimento alla costruzione di griglie di osservazione, mettendo in relazione obiettivi conoscitivi, indicatori, categorie e modalità di registrazione dei dati.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti specifici.
Il corso introduce progressivamente i principali concetti e strumenti della ricerca educativa.

Testi adottati

Lucisano, P. & Salerni, A. (2002). Metodologia della ricerca in educazione e formazione. Carocci editore (capitolo sugli strumenti di rilevazione in ambito educativo; pp. 149-238)

Modalità di erogazione

Il corso si articola in lezioni frontali e attività di tipo laboratoriale svolte in aula. Le lezioni teoriche introducono i principali strumenti della ricerca educativa e sono integrate da esercitazioni pratiche. Una parte del corso è dedicata al lavoro in piccoli gruppi, volto alla progettazione e alla discussione di strumenti di rilevazione, con particolare riferimento alle griglie di osservazione.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.

Modalità di valutazione

L’esame prevede una prova scritta a scelta multipla.

Prove previste

  • Prova scritta

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche

Per il curriculum educatori:
Il corso intende far acquisire agli allievi gli strumenti concettuali e procedurali della ricerca in educazione. Nella prima parte verranno illustrati i fondamenti storici e teorici della pedagogia sperimentale; le procedure per la definizione degli ambiti di intervento, le metodologie e gli strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio di un progetto di ricerca, le cui fasi verranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso. Il seminario sarà dedicato alla lettura e commento di un classico dell’educazione.
Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- acquisire i concetti di base della pedagogia sperimentale;
- apprendere i fondamenti teorici e metodologici dell’indagine empirica.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- identificare gli ambiti specifici della ricerca quantitativa e della ricerca qualitativa;
- definire un problema di ricerca;
- formulare ipotesi.
In termini di autonomia di giudizio:
- formulare giudizi autonomi derivanti dall’interpretazione dei risultati della ricerca.
In termini di abilità comunicative:
- spiegare i risultati della ricerca a specialisti e non specialisti.
In termini di capacità di apprendimento:
- studiare in modo autonomo modelli e procedure per la ricerca in educazione.

Per il curriculum formatori:
Il corso intende far acquisire agli allievi gli strumenti concettuali e procedurali della ricerca in educazione. Nella prima parte verranno illustrati i fondamenti storici e teorici della pedagogia sperimentale; le procedure per la definizione degli ambiti di intervento, le metodologie e gli strumenti per la raccolta e l’analisi dei dati. Nella seconda parte, la disciplina sarà approfondita attraverso lo studio di un progetto di ricerca, le cui fasi verranno esaminate anche alla luce dei presupposti teorici illustrati nella prima parte del corso. Il seminario sarà dedicato alla lettura e commento di un classico dell’educazione.
Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- acquisire i concetti di base della pedagogia sperimentale;
- apprendere i fondamenti teorici e metodologici dell’indagine empirica.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- identificare gli ambiti specifici della ricerca quantitativa e della ricerca qualitativa;
- definire un problema di ricerca;
- formulare ipotesi.
In termini di autonomia di giudizio:
- formulare giudizi autonomi derivanti dall’interpretazione dei risultati della ricerca.
In termini di abilità comunicative:
- spiegare i risultati della ricerca a specialisti e non specialisti.
In termini di capacità di apprendimento:
- studiare in modo autonomo modelli e procedure per la ricerca in educazione.

Risultati di apprendimento attesi — Cinzia Angelini

ITALIANO
Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- acquisire i concetti di base della pedagogia sperimentale;
- apprendere i fondamenti teorici e metodologici dell’indagine empirica.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- identificare gli ambiti specifici della ricerca quantitativa e della ricerca qualitativa;
- definire un problema di ricerca;
- formulare ipotesi.
In termini di autonomia di giudizio:
- formulare giudizi autonomi derivanti dall’interpretazione dei risultati della ricerca.
In termini di abilità comunicative:
- spiegare i risultati della ricerca a specialisti e non specialisti.
In termini di capacità di apprendimento:
- studiare in modo autonomo modelli e procedure per la ricerca in educazione.

Risultati di apprendimento attesi — Conny De Vincenzo

Il corso di Pedagogia Sperimentale intende far acquisire agli allievi e alle allieve i principali strumenti concettuali e procedurali della ricerca in educazione.
Con lo studio della Pedagogia sperimentale, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.

In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- comprendere i principali concetti di base della pedagogia sperimentale in relazione alla raccolta dei dati empirici in educazione;
- conoscere le caratteristiche, le finalità e i limiti dei principali strumenti della ricerca educativa:
- conoscere le scale di misura (nominale, ordinale, a intervalli, di rapporti) e le operazioni statistiche consentite.

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- scegliere lo strumento di rilevazione più adeguato in relazione a un obiettivo conoscitivo;
- identificare il tipo di variabile prodotto da un item o da un indicatore osservato;
- progettare item di questionario, tracce di intervista, griglie di osservazione.

In termini di autonomia di giudizio:
- valutare in modo critico la qualità metodologica di uno strumento di rilevazione;
- riconoscere le principali distorsioni nella raccolta dei dati (desiderabilità sociale, effetto alone, effetto Pigmalione);
- riflettere sulle conseguenze educative delle scelte metodologiche adottate.

In termini di abilità comunicative:
- descrivere in modo chiaro e appropriato gli obiettivi di uno strumento di rilevazione e la struttura e modalità di utilizzo;
- presentare e discutere una griglia di osservazione o un altro strumento progettato, utilizzando un linguaggio metodologicamente corretto.

In termini di capacità di apprendimento:
- approfondire in modo autonomo manuali e materiali relativi agli strumenti della ricerca educativa;
- utilizzare in modo critico strumenti di rilevazione già esistenti.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
  • 9 Imprese, innovazione e infrastrutture
  • 17 Partnership per gli obiettivi

Esempi di domande d’esame

Cinzia Angelini

D. Che cos’è la “metodologia”?
a. È la riflessione sull’uso dei metodi e sull’azione che deriva dalla loro applicazione.
b. È la conoscenza dei principali strumenti d’indagine nella ricerca educativa.
c. È il paradigma scientifico e culturale dominante in un determinato periodo storico.
d. È la strumentazione teorica e di ricerca per capire e intervenire nei fatti educativi.

Francesco Agrusti

1. In che modo la pedagogia sperimentale può aiutare gli educatori e i formatori a progettare ricerche concrete per valutare la qualità dei percorsi formativi?

2. Quali sono i principali disegni di ricerca sperimentale in campo pedagogico e come possono essere applicati per migliorare l'efficacia degli strumenti educativi utilizzati?

3. In che modo la comprensione dei concetti chiave e dei principi di base della progettazione e dei metodi della ricerca educativa sperimentale può influenzare il processo decisionale degli educatori?

4. Come possono le tecnologie educative essere integrate nella ricerca sperimentale in campo pedagogico e quali sono le loro potenzialità e limitazioni?

5. In che modo lo studio delle principali indagini nazionali e internazionali sull'educazione può contribuire a una maggiore consapevolezza delle tendenze e delle sfide nel campo dell'istruzione e della formazione?

Conny De Vincenzo

Indicare quali sono i principali strumenti dell'osservazione sistematica

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

API