Scienze dell'educazione per Educatori e Formatori
Cod 198328
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-19 R
Codice: 22910144
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso si propone di avviare gli studenti allo studio di temi e problemi della Pedagogia generale, con particolare riguardo alla riflessione pedagogico-educativa in relazione ali processi di formazione umana. Saranno oggetto di approfondimento alcuni costrutti significativi del discorso pedagogico, a confronto con la lezione socratica: educazione e paideia, etica e agire morale, pratica di cura e cura di sé, comunicazione e relazione dialogica.
Non sono richieste specifiche conoscenze pregresse
Corso di Pedagogia generale (6 CFU):
Platone, Apologia di Socrate, Laterza, Roma-Bari 2005 (edizione consigliata);
A. Broccoli, Dialogare, Morcelliana, Brescia 2021;
+
Laboratorio (3 CFU) - Prof.ssa Valeria Caggiano:
V. Caggiano, Christine de Pizan. Cuore e libri: un percorso educativo, Anicia, Roma, 2022.
IL PROGRAMMA E' VALIDO PER TRE ANNI ACCADEMICI
Il corso (9 CFU, 6 + 3 di laboratorio) prevede 36 ore di didattica convenzionale e 18 ore di LABORATORIO, complessivamente svolte sotto forma di lezioni frontali e partecipate con gli studenti.
Le lezioni saranno tutte in presenza.
NON OBBLIGATORIA
La prova d'esame consiste in un colloquio sugli argomenti del corso, che accerterà il possesso di specifiche conoscenze di alcuni temi della Pedagogia generale.
Il voto finale, espresso in trentesimi, terrà conto:
della capacità di muoversi agevolmente tra i temi trattati durante le lezioni, a partire dai testi proposti;
della capacità di rielaborare in forma critica le conoscenze acquisite;
del possesso di adeguata proprietà espressiva e terminologia specialistica.
Il programma prevede un approfondimento storico e pedagogico che ruota attorno al personaggio di Christine De Pizan.
Sono previste prove intermedie sulla piattaforma EDUFORM:
Non sono richiesti particolari prerequisiti in ordine di conoscenze pregresse.
V. Caggiano, 2022, Christine De Pizan, Educazione tra cuore e libri, Anicia, Roma.
V. Caggiano, 2023, Caggiano V. (2023), The city of ladies by Christine de Pizan A story between modernity and narrative paths for humanistic education, Anicia
Bornay, E. (2021). Las hijas de Lilith. Madrid, Cátedra.
Caggiano, V., Lopez, I., “Christine de Pizan: annotazioni pedagogiche su La città delle dame”, EDUCAZIONE. Giornale di pedagogia critica, XI, 1 (2022), pag. 90-106.
Chance, J. (Ed.). (2019). Gender and text in the later Middle Ages. Wipf and Stock Publishers.
Costa, M. R. N., & Costa, R. F. (2021). “Escrita e Gênero na Pensadora Medieval Cristina de Pisano”. Ágora Filosófica, 21(2), 05-27.
Ketzer, P., & Scheffer, A. P. (2021). “Socialização feminina, protagonismo humano e educação: uma análise a partir de Christine de Pizan”. Espaço Pedagógico, 28(1), 258-275.
Leal, Ivone. (1999). “Cristina de Pisano e todo o universo de mulheres.” Cadernos condição feminina. Lisboa.
Leite, L. (2012). “Pontos comuns entre os textos de Christine de Pizan” (" La Cité des dames e Les Trois vertus") e" Le Mesnagier de Paris". SIGNUM-Revista da ABREM,12(2), 163-187.
Ferraro, A. R. (2021). The Woman Question, Equality, and the Right to Education: France, 1399 to 1793. Educação & Realidade, 46.
Pérez, M. B. H. (2001). Lemarchand, Marie-Jose, Ed. & Trad. 2000: Cristina de Pizan: la ciudad de las damas. ELIM. Journal of the Spanish Society for Medieval English Language and Literature., 11, 194-199.
Pintar, K. C. (2021). Narrativa poética em Christine de Pizan: A inserção da poesia na prosa de autoria feminina do século XV.
Plebani, T. (2022).El canon ignorado: La escritura de las mujeres en Europa (s. XIII-XX) (Vol. 22). Ampersand.
Rodríguez, J. E. (2016). “La prhonesis real en la teoría política de Christine de Pizan”. Cuadernos Medievales, (21), 121-135.
Segura Graíno, C. (2001). Feminismo y misoginia en la literatura española. Fuentes literarias para la historia de las mujeres. Madrid, Narcea.
Sutil, S. S. (2020). “Das virtudes ou infortúnios femininos”. Cadernos de História,21(34), 122-122.
Zimmermann, M. (2017). “La scrittrice della memoria”, in P. Caraffi (a cura di), Christine de Pizan: una città per sé, Roma, Carocci.
Sono previsti dei laboratori e prove di gruppo. Riportate sulla piattaforma EDUFORM
Laboratorio Pedagogia Generale
3CFU Caggiano
6 Maggio 11-13 Attivita on lineOn line Christine de PIzan
7 Maggio 11-13 Attività On line Christine De Pizan
13 Maggio 11-15 Aula Aula 8 Lab Women and Music
20 Maggio 11-15 Aula 8 Lab Brickx Tips
26 Maggio 13-16.00 Aula 3 Lab Retorica e Teatro per le Soft Skills
28 Maggio 11-13 Test verifica On line
Riportate sulla piattaforma EDUFORM
Le prove intermedie avranno una valutazione da (60-100). La media consentirà l' accesso alla prova orale.
Lo scopo del Corso è offrire riflessioni sistematiche sul rapporto tra la Pedagogia e l’attività professionale dell’educatore socio-pedagogico (figura regolamentata giuridicamente dalla recente Legge 205/17), negli attuali contesti multiculturali e globalizzati per il benessere individuale e di comunità.
Nella prima parte si affronteranno le questioni epistemologiche proprie del sapere pedagogico e le sue antinomie (natura/cultura, individuo/società, uguaglianza/differenza, autorità/libertà, teoria/prassi), accentuando la dimensione progettuale e trasformativa propria del processo educativo e la figura dell'educatore nelle sue potenzialità e nei suoi limiti.
Nella seconda parte si esploreranno i diversi setting educativi per le diverse età della vita (dalla famiglia ai servizi per minori e per l’età senile) e rispetto a contesti di vulnerabilità sociale, con la costruzione di cantieri educativi per individuare strategie, risorse e metodologie per l’agire professionale. Ci sarà un focus specifico a scelta relativo al lavoro educativo nei contesti di accoglienza di persone migranti.
Non sono previsti prerequisiti
- Frabboni F., Pinto Minerva F. (2003 o altri anni di edizione) "Introduzione alla pedagogia generale". Edizioni Laterza (capitoli indicati dalla docente)
- Tramma S. (2003 o edizioni successive), "L'educatore imperfetto. Senso e complessità del lavoro educativo". Carocci.
- Zoletto D. Milani P. (a cura di, 2026), "L'agire socio-pedagogico. Manuale per l'educatore", Scholè.
- Baldacci M. (2026) (a cura di)"Dizionario critico di pedagogia" (solo alcune parti)
- Crescenza G. Stillo L. (2026), "Nessuno è mio nemico. Sguardi pedagogici e pratiche di umanità nelle marginalità sociali". ETS
Attività didattica frontale e laboratoriale. Le lezioni si svolgeranno attraverso una didattica attiva e dinamiche esperienziali, oltre alla organizzazione di momenti seminariali e l'invito di esperti in ambito educativo e sociale
La frequenza è consigliata. Le studentesse e gli studenti hanno a disposizione un canale di insegnamento sulla piattaforma Moodle dove vengono pubblicati i materiali e animati forum di approfondimento didattici.
La valutazione consisterà in un esame scritto
Ambito disciplinare: Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche
Il corso ha lo scopo di far acquisire le competenze scientifico-disciplinari di base finalizzate a individuare i modelli educativo-formativi e le relative modalità di intervento. Far sviluppare nello studente la coscienza e la conoscenza critica intorno ai mutamenti delle teorie pedagogiche, legate ai processi sociali, economici, istituzionali e culturali di un dato momento storico. Far individuare la complementarità dei processi nella società complessa dove l’educazione, le istituzioni scolastiche e quelle formative sono strettamente coinvolte.
Con lo studio della Pedagogia generale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- capacità di comprensione delle problematizzazioni tematiche fondamentali (il tema dell’educazione in contrasto alla crescita delle disuguaglianze, il rapporto autorità-libertà, centralità dell’allievo, caratteristiche denotative del processo di “crescita orientata della persona”, approcci teorici contrapposti nell’interpretazione dell’educabilità del soggetto adulto (ad esempio il personalismo, l’ermeneutica, ecc.), del ruolo della società – nei suoi diversi sistemi e processi di interazione – con le sfere del pedagogico, anche in riferimento agli scenari ed alle prospettive interpretative della tarda modernità (approccio delle capacità e sviluppo umano).
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- gli allievi dovranno mostrare capacità di applicare le loro conoscenze e capacità di comprensione anche in riferimento ad un approccio professionale, evidenziando competenze di soluzione dei problemi, sapendo comunicare argomentazioni, idee ed approcci operativi anche di fronte ad aree di studio specifiche (la famiglia, i sistemi micro e macrosociali, ecc);
- gli allievi dovranno applicare le conoscenze acquisite alla lettura di testi, alla descrizione e interpretazione di contesti sociali e multiculturali, all’analisi di progetti ed iniziative che promuovono lo sviluppo dei processi di apprendimento individuali e sociali anche in seno alle comunità, alla scuola ed al mondo del lavoro.
In termini di autonomia di giudizio:
- gli allievi dovranno saper argomentare in autonomia su questioni chiave della pedagogia generale con riferimento a prospettive interpretative della società contemporanea.
In termini di abilità comunicative:
- gli allievi saranno in grado di sviluppare forme diversificate (orali e scrittografiche) di comunicazioni anche in situazioni didattiche di gruppo.
In termini di capacità di apprendimento:
- saranno in grado anche di sviluppare capacità di apprendimento (raccolta delle informazioni e delle fonti accreditate bibliografiche e sitografiche), in vista di ulteriori approfondimenti e di elaborazioni di ricerca autonoma.
Conoscenza e capacità di comprensione:
l’insegnamento consentirà di acquisire conoscenze e competenze che aumentano quelle (eventualmente, ma non necessariamente) apprese nella Scuola superiore nell’ambito della Pedagogia, facendo acquisire la capacità di muoversi agevolmente tra i temi principali della disciplina e di rielaborare in forma critica le conoscenze acquisite.
Autonomia di giudizio:
l’attività didattica incoraggerà la formulazione di giudizi e riflessioni autonome relative all’ambito della disciplina
Abilità comunicative:
la partecipazione alla lezione consentirà di sviluppare capacità di comunicazione degli elementi base dell’insegnamento attraverso il possesso di adeguata proprietà espressiva e terminologia specialistica.
Capacità di apprendere:
l’attività di aula punterà a far acquisire le capacità di apprendimento in maniera autonoma, fornendo altresì uno spazio di dialogo costante con il docente relativo ai temi trattati
Il corso si propone di far acquisire agli studenti conoscenze teoriche e competenze relative a:
- l'educazione come prospettiva teorica e prassi nei diversi contesti e setting di riferimento;
- l'analisi delle esigenze educative individuali e di gruppo;
- l'analisi della realtà sociale e culturale dei territori;
- l'impiego di appropriati metodi di ricerca in campo educativo.
Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino”.
Con lo studio dell’insegnamento lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
-possiede conoscenze di base nei settori della pedagogia generale e sociale;
- comprende i processi educativi, formativi e di sviluppo nelle diverse età della vita;
- conosce i principali modelli teorici e metodologici dell’intervento educativo.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione
- è in grado di progettare, realizzare e valutare interventi educativi in diversi contesti (servizi educativi, sociali, culturali);
- sa utilizzare strumenti e metodologie per l’osservazione, documentazione e valutazione educativa;
- è capace di operare in contesti complessi, adattando gli interventi ai bisogni dei destinatari.
In termini di autonomia di giudizio
-sa analizzare criticamente situazioni educative e sociali;
- è in grado di formulare valutazioni autonome sugli interventi educativi;
- riflette sulle implicazioni etiche, sociali e culturali del proprio operato;
- riconosce e interpreta bisogni educativi anche in contesti di vulnerabilità.
In termini di abilità comunicative
-comunica in modo efficace con bambini, famiglie, gruppi e équipe multidisciplinari;
- utilizza linguaggi adeguati ai diversi contesti educativi;
- è in grado di documentare e restituire i processi educativi;
- sa lavorare in gruppo e collaborare con altri professionisti.
In termini di capacità di apprendimento
-capacità di osservare i contesti e di riflettere criticamente sulle dinamiche che li caratterizzano;
-capacità di accedere alla letteratura scientifica di settore, individuando fonti attendibili;
- capacità di apprendimento autonomo e continuo;
- capacità di integrare teoria e pratica nel proprio sviluppo professionale;
Tutte le domande sono relative ai temi trattati nei testi d'esame
Progettazione di un piano di formazione con gli stakeholders intervenuti nel corso.
- Cosa intendiamo con pedagogia generale?
- Quali sono i campi di studio e di interesse della pedagogia?
- Perchè è fondamentale la riflessività nell'educazione?
- Affronta un setting educativo a piacere.
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