Scienze dell'educazione per Educatori e Formatori
Cod 198328
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-19 R
Codice: 22910721
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso intende promuovere una riflessione critica finalizzata alla promozione della cultura inclusiva nella pratica professionale dell’educatore e, contemporaneamente, intende favorire le competenze metodologiche mirate alla presa in carico dei bisogni educativi speciali. A tal fine sarà rivolta una particolare attenzione alle metodologie espressive di tipo creativo, ai diversi codici comunicativi e socio-emotivi utili nell’azione educativa, e ad alcuni strumenti narrativi in grado di supportare in prospettiva inclusiva la formazione individuale e della comunità educante.
Il corso si svolgerà in presenza e attraverso l’uso della piattaforma e-learning di Dipartimento (http://formonline.uniroma3.it).
-non richiesti
• De Angelis, B. (2017). L’azione didattica come prevenzione dell’esclusione. Un cantiere aperto sui metodi e sulle pratiche per la scuola di tutti. Milano: FrancoAngeli.
• Bocci, F. (2026). I puntini sulla C. Un piccolo Baedeker per avventurarsi nei luoghi della creatività. Milano: Guerini Scientifica.
• Botes, P. (2023). Emozioni e movimento nella didattica della lingua. Prospettive teatrali e drammapedagogiche. FrancoAngeli.
Eventuali altre letture di approfondimento su specifiche tematiche di studio saranno fornite nel corso delle lezioni.
L'insegnamento si svolge in presenza e si articola in lezioni frontali con impiego di slide; seminari; incontri con professionisti; esercitazioni.
Il corso prevede, oltre alle lezioni frontali, delle attività laboratoriali nelle quali le studentesse e gli studenti realizzeranno un project work in piccoli gruppi.
La frequenza al laboratorio non è obbligatoria ai fini dell'esame, tuttavia a coloro che scelgono di partecipare è richiesta la presenza costante e continuativa alle esperienze proposte.
Le attività laboratoriali infatti implicano un lavoro di riflessione personale e collettivo teso al coinvolgimento attivo e alla collaborazione di tutti per la realizzazione del lavoro comune sui contenuti e le metodologie di didattica inclusive proposte, a livello teorico, nel corso delle lezioni.
La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.
Il corso prevede, oltre alle lezioni frontali, delle attività laboratoriali nelle quali le studentesse e gli studenti realizzeranno un project work in piccoli gruppi. La frequenza al laboratorio non è obbligatoria ai fini dell'esame, tuttavia a coloro che scelgono di partecipare è richiesta la presenza costante e continuativa alle esperienze proposte. Le attività laboratoriali infatti implicano il coinvolgimento attivo e la collaborazione di tutti per la realizzazione del lavoro comune.
La valutazione finale prevede una prova che tutti gli studenti dovranno sostenere.
Per coloro che frequentano le attività laboratoriali del corso, saranno valutati gli elaborati prodotti durante le attività in aula ai fini dell'esame.
Per coloro che non posso frequentare le attività laboratoriali, si prevede lo studio dei testi adottati per la prova di esame.
L’esame consiste in una prova scritta (domande a risposta multipla) volta a verificare le conoscenze acquisite dallo studente attraverso le attività del corso e/o attraverso lo studio dei testi indicati nel programma d’esame.
Si ricorda alle studentesse e agli studenti di effettuare correttamente la prenotazione on line al fine di poter sostenere l’esame.
Ambito disciplinare: Discipline scientifiche per l'inclusione
Il Corso mira a far acquisire conoscenze sui fondamenti della didattica speciale e competenze nella progettazione di azioni didattiche in grado di favorire i processi di inclusione scolastica e sociale.
Con lo studio di Didattica speciale lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
- conoscere i fondamenti storici, epistemologici e metodologico-procedurali della didattica speciale;
- comprendere il ruolo della dimensione socio-affettiva ed emotiva nel processo di insegnamento-apprendimento.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- elaborare, gestire e valutare interventi e progetti educativi;
- instaurare e gestire una relazione educativa efficace con persone e gruppi caratterizzati da bisogni educativi speciali (BES).
In termini di autonomia di giudizio:
- individuare azioni e dispostivi pedagogici in grado di favorire i processi di inclusione scolastica e sociale;
- progettare azioni didattiche finalizzate al contrasto della dispersione scolastica e al superamento dell'emarginazione e del disagio.
In termini di abilità comunicative:
- contribuire ai lavori di gruppo;
- simulare azioni didattiche.
In termini di capacità di apprendimento:
- analizzare una situazione problematica da più punti di vista;
- essere in grado di accedere alla letteratura scientifica di riferimento.
1. Quando si progettano percorsi formativi non si può prescindere dal considerare un elemento tra quelli seguenti (una sola risposta è corretta):
a. le caratteristiche dei soggetti coinvolti
b. i materiali che strutturano l’offerta formativa
c. il grado scolastico
d. i contesti non formali
2. A parere di alcuni studiosi citati nei testi adottati gli elementi della relazione educativa sono:
a. empatia, ascolto attivo, accettazione incondizionata, congruenza
b. comunicazione, asserzione, accettazione, incongruenza
c. dialogo, ascolto, condivisione del giudizio, incongruenza
d. empatia, ascolto passivo, accettazione, congruenza
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