Scienze dell'educazione per Educatori e Formatori
Cod 198328
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-19 R
Codice: 22911139
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso si propone di offrire agli studenti una visione organica e approfondita dell'evoluzione storica delle teorie pedagogiche, dall'età antica fino all'epoca contemporanea. Particolare attenzione sarà dedicata all'analisi dei principali nuclei tematici della storia sociale dell'educazione — quali le istituzioni, i processi e le pratiche educative — nonché ai paradigmi concettuali che hanno caratterizzato la riflessione pedagogica occidentale nel corso dei secoli. Il percorso si svilupperà attraverso l'esame del pensiero e dell'azione educativa dei principali teorici e pedagogisti della tradizione occidentale.
Una parte significativa del corso sarà riservata al pensiero pedagogico moderno e contemporaneo, con particolare riferimento alle grandi trasformazioni educative che, a partire dal XIX secolo, hanno ridefinito il ruolo della scuola e la sua funzione formativa, orientando le pratiche educative verso una maggiore centralità dell'allievo e il suo coinvolgimento attivo nei processi di insegnamento-apprendimento.
La parte conclusiva del corso sarà dedicata ad alcune delle figure più rilevanti della pedagogia italiana del Novecento, il cui pensiero ha profondamente rinnovato la disciplina e continua a offrire riferimenti fecondi anche nell'attuale scenario di trasformazione epocale legato all'emergere dell'intelligenza artificiale.
Lo studente deve possedere le conoscenze fondamentali di pedagogia generale acquisite nei corsi dei precedenti anni di studio, con particolare riferimento alle principali categorie concettuali del pensiero educativo e ai fondamenti teorici della disciplina. È inoltre richiesta una conoscenza di base della storia moderna e contemporanea, necessaria per contestualizzare i fenomeni educativi nel loro quadro storico di riferimento. Costituisce titolo preferenziale aver già sostenuto esami afferenti alla storia delle istituzioni scolastiche o alla filosofia dell'educazione.
S. Santamaita, G. Seveso, Storia dell'educazione e delle pedagogie (III edizione), Pearson, Milano, 2025.
S. di Biasio, L. Silvestri (a cura di), Maestre e maestri della ricostruzione. Una nuova scuola nell'Italia tra dopoguerra e boom economico, Mondadori Education, Milano, 2024.
I. Illich, Descolarizzare la società, Mimesis, Milano, 2019.
Mark S. Johnson, Peter N. Stearns, Storia dell'educazione. Una prospettiva globale, Einaudi, Torino, 2025.
Lezioni frontali
frequenza non obbligatoria, sebbene consigliata
L'esame si svolge in forma orale. La valutazione verterà sull'acquisizione dei contenuti relativi alla storia della pedagogia e dell'educazione, con particolare riferimento all'evoluzione della relazione educativa tra insegnante e allievo, nonché sulla capacità dello studente di rielaborare criticamente e in modo personale i temi affrontati durante il corso.
I criteri di valutazione terrannno conto della pertinenza e della ricchezza dei contenuti esposti, della coerenza interna delle argomentazioni, della capacità di articolare i concetti in modo organico e della correttezza terminologica e espressiva.
Il corso sarà articolato in una parte laboratoriale nella quale verranno indagate, in via preliminare, alcune idee centrali per la storia dell’educazione in relazione alla storia dell’infanzia: identità della disciplina, diverse idee a confronto sulla nascita del “sentimento d’infanzia”.
Successivamente si analizzeranno le “diverse infanzie” (borghese, contadina, operai, abbandonata) in età moderna e contemporanea attraverso una lettura per “prismi” interpretativi offerti anche dalla letteratura più aggiornata sul tema.
i prerequisiti richiesti dal corso riguardano una buona conoscenza delle idee pedagogiche e degli autori in età moderna e contemporanea.
verrà preso in esame il seguente volume:
F. Borruso, Memoria, Infanzia, educazione. Modelli educativi e vita quotidiana fra Otto e Novecento, Roma Tre Press, 2021 (open access).
le lezioni si svolgeranno in aula in modalità frontale
il corso si terrà nel secondo semestre due volte a settimana
L'esame si svolgerà in forma orale.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente acquisisce una conoscenza approfondita e sistematica delle principali correnti pedagogiche e delle istituzioni educative dal mondo antico all'età contemporanea, con particolare attenzione alle trasformazioni dei modelli educativi in relazione ai contesti storici, politici e culturali di riferimento. È in grado di padroneggiare le categorie interpretative proprie della storiografia pedagogica e di leggere criticamente le fonti primarie e secondarie del settore.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente è in grado di applicare le conoscenze acquisite all'analisi di casi storici specifici, di confrontare esperienze educative appartenenti a epoche e contesti differenti e di ricostruire linee di continuità e discontinuità nel pensiero e nelle pratiche educative. Sa utilizzare strumenti metodologici della ricerca storico-pedagogica per affrontare problemi interpretativi complessi.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente sviluppa la capacità di valutare criticamente le teorie pedagogiche e le politiche educative nel loro contesto storico, riconoscendone limiti, implicazioni ideologiche e portata innovativa. È in grado di formulare giudizi autonomi e argomentati su questioni storiografiche controverse, integrando prospettive disciplinari diverse.
4. Abilità comunicative
Lo studente sa esporre con chiarezza, rigore terminologico e proprietà argomentativa i contenuti della disciplina, sia in forma orale che scritta. È capace di comunicare a interlocutori specializzati e non specializzati i risultati di un'analisi storico-pedagogica, adottando un registro adeguato al contesto accademico e professionale.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente sviluppa competenze di studio autonomo e di aggiornamento continuo nella ricerca storico-pedagogica, sapendo orientarsi nella letteratura scientifica del settore, selezionare fonti pertinenti e impostare in modo indipendente percorsi di approfondimento e ricerca.
Conoscenza e capacità di comprensione:
- Conoscere e comprendere gli aspetti storici, teorici, metodologici e applicativi della storia della pedagogia
- Conoscere e comprendere il rapporto tra la storia delle idee educative e la loro declinazione nei contesti storici
- Conoscere e comprendere l'implicazione della storia dell’educazione nei contesti educativi, con particolare attenzione alle storie rivolte all’adolescenza.
- Conoscere il lessico tecnico scientifico proprio della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le suddette conoscenze consentiranno di:
- Sapersi orientare nel panorama della tradizione storico-letteraria della disciplina, degli autori classici e contemporanei, con un approccio problematico e complesso.
- Saper utilizzare nel contesto educativo gli strumenti interpretativi riguardanti la pluralità dei linguaggi propri della storia dell’educazione e fare collegamenti tra testo letterario, iconografico, filmico e massmediologico.
Autonomia di giudizio:
Al termine del corso lo/la studente/ssa sa:
- Compiere un esame critico della produzione storico-educativa che lo/la mettono in grado di compiere scelte consapevoli nell'ambito dei prodotti editoriali per ragazzi.
- Acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione alle situazioni.
- Adattare opportunamente attività alla specificità del contesto e dei soggetti.
- Autovalutare le proprie competenze.
Abilità comunicative:
Al termine del corso la studentessa/lo studente sa:
- Valutare le caratteristiche delle altrui proposte didattiche nell'ambito dell'educazione alla lettura e delle competenze che l'incontro con forme testuali diverse sviluppa.
- Dimostrare competenze nel gestire la relazione e i processi comunicativi con i ragazzi, le famiglie e gli altri professionisti.
- Adattare opportunamente attività o unità didattiche progettate da altri, secondo le proprie abilità e competenze.
- Usare forme di espressione non verbale nelle attività proposte.
Capacità di apprendimento:
- Saper reperire e utilizzare strumenti bibliografici, sitografici ecc. per aggiornare ed approfondire costantemente ed in modo autonomo conoscenze e competenze professionali.
Attivismo pedagogico: origini e riflessi di un nuovo paradigma nell'educazione.
esporre una delle infanzie, borghese, operaia, contadina tra otto e novecento
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