Scienze pedagogiche e scienze dell'educazione degli adulti e della formazione continua
Cod 198374
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-85 R / LM-57 R
Codice: 22910223
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
L'insegnamento di Storia dell'Europa e delle istituzioni comunitarie mira ad approfondire i fondamenti storici, culturali e giuridici dell'Unione europea e a promuovere una riflessione critica sull'UE, la sua governance e i suoi processi di partecipazione democratica. Attraverso l’utilizzo delle fonti audiovisive, il corso analizza in chiave transnazionale e comparativa le principali dinamiche socio-culturali che hanno determinato la formazione di una comune identità europea a partire dal 1945 a oggi.
Nessuno prerequisito specifico
Per i frequentanti
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019
Uno a scelta fra:
I. Warburg, Il tempo della coscienza. Ricordi di un'altra Germania (1910-1989), Il Mulino, 1994
U. Hirschmann, Noi senza patria, Il Mulino, 1993
Per i non frequentanti
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019
Leonardo Rapone, Storia dell'integrazione europea, Carocci, ristampa 6^, 2021
Francesco Bartolini, Bruno Bonomo, Alessio Gagliardi, L' Europa del Novecento. Carocci Una storia, 2020 (dal cap. 8 in poi)
Per i frequentanti
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019
Angelo Bolaffi, Guido Crainz (a cura di), Calendario civile europeo. I nodi storici di una costruzione difficile, Donzelli, 2019
Uno a scelta fra:
I. Warburg, Il tempo della coscienza. Ricordi di un'altra Germania (1910-1989), Il Mulino, 1994
U. Hirschmann, Noi senza patria, Il Mulino, 1993
Per i non frequentanti
Piero S. Graglia, L'Unione europea. Perché stare ancora insieme, Il Mulino 2019
Leonardo Rapone, Storia dell'integrazione europea, Carocci, ristampa 6^, 2021
Francesco Bartolini, Bruno Bonomo, Alessio Gagliardi, L' Europa del Novecento. Carocci Una storia, 2020 (dal cap. 8 in poi)
Lezioni e incontri in forma laboratoriale. La didattica laboratoriale è parte integrante del corso ai fini della valutazione finale.
Non ci sono obblighi di frequenza, se non per la partecipazione alle attività laboratoriali (in ogni caso facoltative) che danno luogo all'esonero di una parte del programma
La modalità di valutazione in sede d'esame consiste in una prova scritta relativa ai temi sviluppati nel corso delle lezioni. Per i non frequentanti, in un compito con 4 domande a risposta aperta, volto a dimostrare la piena padronanza dei testi di riferimento. Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 saranno recepite tutte le disposizioni che regolino le modalità di svolgimento delle attività didattiche e della valutazione degli studenti. In particolare si applicheranno le seguenti modalità: esame orale su Microsoft teams.
Ambito disciplinare: Discipline filosofiche e storiche
L’insegnamento di Storia dell'Europa e delle istituzioni comunitarie intende contribuire all'obiettivo di formare professionisti in grado di sviluppare capacità di ragionamento autonomo e critico in relazione a problemi complessi, anche nell'ambito degli aspetti giuridico-normativi legati ai processi internazionali. In questa prospettiva, l’insegnamento mira alla formazione di educatori capaci d’integrare una dimensione europea nella propria attività, di acquisire conoscenze, valori, abilità e competenze pertinenti, che consentano di pensare in modo critico e di formarsi opinioni informate ed equilibrate, mettendo in pratica i valori europei fondamentali dell'inclusione sociale e della solidarietà europea e internazionale. A tal fine, l'insegnamento di Storia dell'Europa e delle istituzioni comunitarie intende fornire allo studente una preparazione approfondita circa i fondamenti storici, culturali e giuridici dell'ordinamento dell'Unione europea, atta a favorire una maggior consapevolezza del ruolo dell’Unione europea come protagonista di uno scenario internazionale, globale e interdipendente, e a promuovere una riflessione critica sull'UE, la sua governance e i suoi processi decisionali, e sul modo in cui essi influenzano i cittadini degli Stati membri e la loro partecipazione democratica.
Risultati di apprendimento attesi: Conoscenza degli snodi politico-culturali e istituzionali più significativi della Storia dell’integrazione comunitaria; capacità di comprensione delle dinamiche e dei processi di trasformazione della società europea; giudizio autonomo, originale e innovativo sulle principali vicende storiche e sociali dell’Europa contemporanea e acquisizione di modalità comunicative che consentano la declinazione della complessità delle situazioni politiche, sociali e giuridiche studiate.
In coerenza con gli obiettivi formativi del corso, al termine dell'insegnamento lo studente dovrà aver maturato i seguenti risultati di apprendimento:
Conoscenza e capacità di comprensione
Piena padronanza dei fondamenti storici, culturali e giuridico-istituzionali del processo di integrazione europea e dei suoi snodi politico-sociali più significativi. Comprensione approfondita delle dinamiche di trasformazione della società contemporanea, dei meccanismi di *governance* dell'Unione Europea e dei relativi processi decisionali nel contesto dello scenario globale e interdipendente.
Conoscenza e capacità di comprensione applicate (*Applying Knowledge and Understanding*):**
Capacità di declinare la dimensione europea nei contesti educativo-formativi di riferimento, traducendo i concetti e i valori fondamentali dell'Unione — con particolare riguardo all'inclusione sociale e alla solidarietà internazionale — in prassi operative, progettuali e pedagogiche orientate alla cittadinanza democratica.
Autonomia di giudizio
Sviluppo di un pensiero critico, autonomo e analitico nei confronti delle complesse vicende storiche, politiche e normative del continente europeo. Capacità di formulare valutazioni articolate ed edotte sull'impatto che l'ordinamento comunitario ed europeo esercita sulle dinamiche democratiche e sulla vita dei cittadini degli Stati membri.
Abilità comunicative
Acquisizione e impiego di un lessico specialistico adeguato per esporre, contestualizzare e argomentare con rigore concettuale e chiarezza espositiva le complesse fenomenologie politiche, sociali e giuridiche afferenti alla storia e alle istituzioni dell'Unione Europea.
L'esame si svolge in modalità scritta tramite un test a risposta chiusa. La prova è composta da quesiti a scelta multipla con quattro opzioni di risposta, delle quali una sola è corretta.
Esempio di Item
Domanda:
In quale anno e con quale trattato sono state istituite la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea dell'Energia Atomica (Euratom)?
Opzione A (CORRETTA): Nel 1957 con la firma dei Trattati di Roma.
Opzione B: Nel 1951 con la firma del Trattato di Parigi.
Opzione C: Nel 1992 con la firma del Trattato di Maastricht.
Opzione D: Nel 1986 con la firma dell'Atto Unico Europeo.
Opzione C: Nel 1992 con la firma del Trattato di Maastricht.
Opzione D: Nel 1986 con la firma dell'Atto Unico Europeo.
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