Finanza degli Enti Locali

Codice: 21810521

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
SECS-P/03

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Monica Auteri
Curriculum
Percorso a indirizzo nazionale
Anno di corso
2
Periodo
Primo semestre
Ore
36
CUIN
260003964

Programma

Il corso è articolato in due parti. La prima economica e la seconda istituzionale. Nella prima fase si studiano gli effetti economici del federalismo fiscale, le forme, i casi in cui si hanno vantaggi in termini di controllo dei rappresentanti politici, le capacità di ridistribuire reddito rispetto ad un sistema centralizzato, i rischi che può comportare in un sistema economico caratterizzato da squilibri regionali. Nella seconda fase si studia il processo di riforma dell'ordinamento fiscale italiano fino alle più recenti riforme.
Parte prima:
La teoria economica del governo decentralizzato
1) Modelli di governo territoriale e vantaggi della decentralizzazione
a. Il background di storia del pensiero politico
b. Sistemi funzionali, federali, confederali
c. La tendenza alle aggregazioni sovranazionali
d. Federalismo solidale, competitivo e devolution
e. La teoria dei contratti
f. Il teorema di Oates
2) Le attività del governo locale e l'attribuzione delle competenze fra diversi livelli di governo
a. la teoria normativa dell'attribuzione delle competenze di spesa;
b. attribuzione delle competenze e evoluzione dei sistemi decentralizzati;
c. come si formano i governi locali
i. teoria dei clubs
ii. modello di Tiebout
iii. modelli di yardstick competition
iv. Costi di amministrazione
3) Il finanziamento dei governi locali
a. Le imposte e le tariffe
i. Autonomia tributaria
ii. Le principali imposte locali
iii. Prezzi pubblici e tariffe. Le entrate da controprestazione
c. Il finanziamento dei governi sub-nazionali mediante trasferimenti e debito
d. Sistemi perequativi ed equità orizzontale.

Parte seconda:
Il Sistema del governo locale in Italia
1) L'ordinamento del governo locale in Italia
a. Centro e periferia
b. Regioni
c. Province
d. Comuni
e. Gli altri enti
2) Riforme e tendenze del sistema di governo territoriale italiano
3) Alcuni problemi del governo degli enti locali

Prerequisiti

Per questo corso, non sono richieste prerequisiti obbligatori; tuttavia, possedere conoscenze di microeconomia sarà di grande aiuto nella comprensione degli argomenti trattati. È previsto un ripasso dei principi di base dell'economia all'inizio del corso, finalizzato alla comprensione dei concetti chiave.

Testi adottati

G. Brosio, e S. Piperno, Governo e finanza locale. IV ed., Torino, Giappichelli, 2009.
Materiale didattico aggiornato sarà reso disponibile su modle

Modalità di erogazione

Lezioni frontali, e discussione di articoli e case studies,

Modalità di frequenza

La frequenza al corso è altamente raccomandata.

Modalità di valutazione

Prova orale

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

L’organizzazione del sistema di governo dell’Italia ha subito un profondo cambiamento caratterizzato da un progressivo decentramento. A partire dalla creazione delle Regioni nel 1970, fino alla riforma del titolo V della Costituzione nel 2001, il governo centrale ha trasferito un numero di funzioni sempre maggiore ai governi locali.
Di qui l’importanza della conoscenza della finanza degli enti locali per chi cerca impiego sia nell’amministrazione pubblica, sia in settori privati che abbiano a che fare con l’amministrazione pubblica. Lo studio della finanza degli enti locali è reso ancora più importante dal processo di integrazione europea, che ha ridefinito le competenze fiscali del governo dell’Unione Europea e degli stati nazionali.

Risultati di apprendimento attesi

L'organizzazione del sistema di governo in Italia ha subito un profondo cambiamento caratterizzato da un progressivo decentramento. Dalla creazione delle Regioni nel 1970 fino alla riforma del titolo V della Costituzione nel 2001, il governo centrale ha trasferito un numero sempre maggiore di funzioni ai governi locali. Questo sottolinea l'importanza della conoscenza della finanza degli enti locali per coloro che cercano impiego sia nell'amministrazione pubblica, sia in settori privati che interagiscono con l'amministrazione pubblica. Lo studio della finanza degli enti locali assume un'ulteriore rilevanza con il processo di integrazione europea, che ha ridefinito le competenze fiscali sia del governo dell'Unione Europea che degli stati nazionali.
Gli obiettivi del corso includono:

- Comprendere il processo di decentramento e la trasformazione del sistema di governo in Italia.
- Analizzare il ruolo delle Regioni e il cambiamento delle funzioni governative centrali verso le autorità locali.
- Approfondire la conoscenza della finanza degli enti locali e il suo impatto sull'amministrazione pubblica e settori privati correlati.
- Esaminare l'importanza della finanza degli enti locali nel contesto dell'integrazione europea e delle competenze fiscali tra Unione Europea e stati nazionali.

Esempi di domande d’esame

non disponibili

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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