Scienze della formazione primaria
Cod 198576
- Laurea magistrale a ciclo unico
- 5 anni
- 300 CFU
- LM-85 bis
Codice: 22902362
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso si prefigge i seguenti obiettivi didattici:
1) Conoscere le principali trasformazioni storico-educative (legislative e pedagogiche) della scuola italiana dall’età post-unitaria ai giorni nostri. Saranno, così, indagate sia le trasformazioni normative della vita scolastica; sia le correnti pedagogiche che hanno condizionato e trasformato l'idea di scuola, le sue funzioni sociali e la sua didattica.
2) Conoscere la storia della formazione degli insegnanti, con una particolare attenzione ai docenti della scuola primaria, dall’età post-unitaria ai giorni nostri.
3) Conoscere la costituzione della scuola democratica a partire dal secondo dopoguerra attraverso l'opera di quei maestri e di quelle maestre che hanno lasciato testimonianza della propria opera all'interno della vita scolastica. A tal fine saranno utilizzate le c.d. school memories, ossia quelle testimonianze di vita dal basso che ci restituiscono indizi e tracce della vita dentro la scuola.
4) Conoscere la storia dell'istruzione femminile fra Otto e Novecento e le forme di discriminazione culturale veicolate nella cultura occidentale.
Nozioni elementari di storia della scuola dall'età post unitaria.
1. Saverio Santamaita, Storia della scuola. Dalla scuola al sistema formativo, Pearson, Milano, 2026.
2. S. Di Biasio, L. Silvestri (a cura di), Maestre e maestri della ricostruzione. Una nuova scuola nell'Italia tra dopoguerra e boom economico, Mondadori, 2024
3. F. Borruso, R. Gallelli, G. Seveso (a cura di), Donne insegnanti tra emancipazione e tradizione. Questioni pedagogiche e itinerari storico-educativi, Franco Angeli, Milano, 2026.
un classico a scelta tra :
a. John Dewey, Scuola e società , Edizioni Conoscenza, Roma, 2018
b. Giuseppe Lombardo Radice, Lezioni di didattica, Edizioni Conoscenza, Roma, 2021
Il corso verrà svolto attraverso lezioni frontali in presenza. Si farà ricorso anche a materiale audiovisivo: documentari e proiezioni di film. Si prevede, inoltre, la realizzazione di una didattica cooperativa attraverso la costituzione di piccoli gruppi di studenti che svolgano percorsi di approfondimento tematico. Gli esiti saranno condivisi collegialmente nel corso delle lezioni.
Una parte del corso si svolgerà online (circa il 20% delle ore) su teams.
La frequenza delle lezioni è facoltativa
L'esame si svolgerà in forma orale. E' prevista una prova orale, discorsiva e dialogica, volta a verificare l'acquisizione delle conoscenze e la capacità dello studente di utilizzare categorie interpretative storico-educative alla decodifica del presente.
Sono previste 4 domande, ciascuna in relazione ai diversi testi d'esame in adozione: 2 domande sulla parte generale, 2 sulla parte monografica.
La valutazione terrà conto:
1. dell'acquisizione delle nozioni e dell'intreccio interdisciplinare dei differenti saperi implicati nell'insegnamento;
2. della padronanza linguistica sia della lingua italiana sia della regionalità del discorso scientifico
3. della capacità di ragionamento critico sui contenuti espressi.
Ambito disciplinare: Storia della pedagogia
Il programma è centrato sullo studio della storia della scuola dall’unità d’Italia ai giorni nostri, analizzando non solo le principali trasformazioni relative ai programmi previsti nei diversi momenti storici, ma soprattutto l’idea di scuola sottesa alle trasformazioni giuridico-istituzionali avvenute fra Otto e Novecento. Infatti, uno degli obbiettivi centrali del corso, sarà quello di far comprendere lo stretto rapporto esistente fra scuola e società, fra istituzione educativa e società nel suo complesso. Inoltre, all’analisi istituzionale delle trasformazioni della scuola, verrà affiancato lo studio di alcuni degli esperimenti più innovativi, sul piano pedagogico, realizzati dentro la scuola nel corso del Novecento. Infine, la lettura di un classico di John Dewey, servirà ad individuare alcuni dei temi più significativi e innovativi della storia del pensiero pedagogico.
Con lo studio di Storia della scuola e delle istituzioni educative lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e comprensione:
- comprendere la dimensione epistemologica e metodologica della disciplina;
- conoscere la storia della scuola italiana dal 1860 fino alle ultime riforme istituzionali;
- conoscere il pensiero pedagogico più innovativo, sia sul piano della storia delle idee, sia sul piano dell’innovazione sperimentale, posto in essere nel corso del ‘900.
In termini di applicazione della conoscenza e della comprensione:
- comprendere e analizzare la stretta connessione che esiste fra la scuola e i processi di trasformazione culturale ed economica della società italiana;
- comprendere il rapporto esistente fra il panorama attuale della scuola italiana e la sua storia.
In termini di autonomia di giudizio:
- valutare gli eventi presenti alla luce delle interpretazioni storiografiche;
- collegare l’assetto educativo-istituzionale della scuola con la società nel suo complesso.
In termini di abilità comunicative:
- usare forme di apprendimento collaborativo e cooperativo dentro la classe;
- utilizzare queste acquisizioni comunicativo-relazionali anche in altri contesti dell’apprendimento e dell’azione educativa.
In termini di capacità di apprendimento:
- acquisire capacità di analisi storico-critiche dei fenomeni educativi;
- acquisire forme di attitudine alla ricerca storico-educativa.
I risultati di apprendimento attesi sono i seguenti:
1. acquisizione di conoscenze e competenze che ampliano le conoscenze apprese nella scuola superiore relative alla storia della scuola e delle istituzioni educative.
2. Sviluppo delle capacità di comprensione della storia della scuola sia in relazione all'evoluzione normativa che dall'età post unitaria ha gradualmente trasformato la scuola in sistema formativo; sia in relazione alle school memories, ossia alla trasformazione ermeneutica e metodologica che ha radicalmente trasformato la ricerca storico-educativa, valorizzando la memoria individuale e le c.d. fonti dal basso; nonché di porsi questioni, domande e problematiche dominanti, anche in relazione al tempo presente. L'applicazione della conoscenza e delle capacità di comprensione applicate prevede sia l' individuazione delle questioni dominanti, nonché la ricerca e la selezione delle fonti; infine, la decodifica delle stesse.
3. L'attività didattica, svolta anche attraverso l'uso della piattaforma, servirà a potenziare la capacità di analisi delle fonti dirette, l'interpretazione dei testi, le capacità di ragionamento critico.
4. L'attività didattica posta in essere, di tipo partecipativo e attivo, sarà volta al potenziamento delle capacità di comunicazione , sia orale sia scritta, degli studenti. A tal fine saranno predisposti lavori di gruppo centrati sulla restituzione di attività di ricerca e di approfondimento
5. L'attività didattica, sia in aula sia da remoto (nella misura del 20% delle ore) punterà a sviluppare negli studenti le capacità di auto-formazione, di costruzione del sapere, di reperimento delle fonti e di decodifica delle stesse, fornendo altresì uno spazio di dialogo con il docente relativo ai loro interessi di ricerca e di approfondimento. Il dialogo con il docente potrà realizzarsi sia in aula nel corso della lezione, oppure previa prenotazione, attraverso incontri individuali e di gruppo che possono realizzarsi sia in presenza sia da remoto, attraverso la piattaforma TEAMS.
Le domande vertono su concetti generali che evidenzino le trasformazioni della scuola italiana dall'età post-unitaria fino ai nostri giorni.
Domande esemplificative: La riforma della scuola media unica; la nascita della scuola materna di Stato; La Riforma Gentile del 1923.
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