Scienze della formazione primaria
Cod 198576
- Laurea magistrale a ciclo unico
- 5 anni
- 300 CFU
- LM-85 bis
Codice: 22902390
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso si propone di fornire agli studenti e alle studentesse una panoramica sulla psicopatologia dello sviluppo finalizzata alla comprensione dei comportamenti tipici e atipici durante l’infanzia e l’adolescenza. I risultati di apprendimento attesi prevedono la capacità di individuare fattori individuali (biologici e psicologici) e contestuali potenzialmente associati a percorsi di sviluppo adattivi e maladattivi. Una parte del programma viene dedicata alla prima infanzia e alle applicazioni ai contesti educativi per l’infanzia.
Il corso inizia con una generale panoramica sui principi di base della psicopatologia dello sviluppo con alcuni accenni alle diverse forme di valutazione e trattamento durante l’infanzia e l’adolescenza. Seguono lezioni finalizzate all’acquisizione di nozioni di base sui seguenti quadri clinici e i dati epidemiologici ed eziologici provenienti dalla più recente ricerca scientifica:
1. Disturbi correlati a Trauma e Stress
2. Disturbi dello Spettro Autistico
3. Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività
4. Disturbi d’Ansia
5. Disturbi dell'umore
6. Disabilità Intellettiva
7. Incongruenza del genere durante l'infanzia (non presente nel libro)
8. Altri quadri clinici presentati a lezione
Una conoscenza dei concetti principali della psicologia dello sviluppo è consigliata per raggiungere al meglio gli obiettivi formativi dell'insegnamento.
Ioverno S. (2026). Elementi di psicopatologia dello sviluppo per le professioni educative. Kindle Direct Publishing.
Slide presentate in classe
Testi consigliati per l'approfondimento :
Guidetti, V. (Ed.). (2020). Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza: Approfondimenti. Società editrice il Mulino, Spa.
Guidetti, V. (Ed.). (2020). Fondamenti di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza. Società editrice il Mulino, Spa.
Mancini, F., Romano, G. & Isola, L. (2016). Psicoterapia cognitiva dell'infanzia e dell'adolescenza. Milano: FrancoAngeli.
Kring, A.M., Davison, C.G., Neale, J.M., Johnson, S.L. (2017) Psicologia clinica. Zanichelli. 5° ed. italiana condotta sulla 13°ed. americana
Occhini, L. (2023). Psicologia Clinica per insegnare. Zanichelli.
Il corso prevede lezioni prevalentemente frontali. Verranno stimolate discussioni in classe sui diversi quadri clinici.
Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 saranno recepite tutte le disposizioni che regolino le modalità di svolgimento delle attività didattiche e della valutazione degli studenti. In particolare, le lezioni saranno svolte in modalità online sulla piattaforma Microsoft Teams nel rispetto della calendarizzazione accademica.
La frequenza non è obbligatoria ma consigliata.
L’esame prevede una prova scritta costituita da 29 domande a scelta multipla (nessuna penalizzazione per le risposte errate). Di queste 29 domande, 25 riguarderanno tutti gli aspetti della teoria e varranno 1 punto, mentre 4 domande riguarderanno un caso clinico e varranno 1,5 punti. La preparazione all’esame prevede lo studio delle slide, del materiale presentato a lezione (caricato su formonline) e del testo adottato (le slide presentano dati scientifici più aggiornati e molte informazioni presentate non sono incluse nel libro).
Dopo l'ultima sessione d'esami (febbraio 2027), l'esame assumerà la forma di un colloquio orale per lз studentз che presenteranno il programma relativo all'anno accademico 2025-2026.
Nelle sessioni di maggiore affluenza lз studentз saranno divisi in turni che saranno preventivamente comunicati nella bacheca del docente al termine della scadenza del periodo di prenotazione all’esame.
La sufficienza è raggiunta con un punteggio di almeno 18 mentre il punteggio massimo è di 30 trentesimi. A tale punteggio si può aggiungere la lode nel caso in cui lə studentə risponda correttamente a tutte e 29 le domande.
Lз studentз che devono integrare solo 2, 3, o 4 cfu dovranno anche rispondere a 29 domande sul materiale indicato nella sezione del programma d'insegnamento.
Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 saranno recepite tutte le disposizioni che regolino le modalità di svolgimento delle attività didattiche e della valutazione dellз studentз.
PROGRAMMA PRECEDENTE
Lз studentз hanno diritto di portare all'esame il programma degli anni accademici precedenti.
Per lз studentз che portano il programma degli anni accademici precedenti, l'esame sarà orale.
Ambito disciplinare: Psicologia clinica e discipline igienico-sanitarie
Obiettivo generale del corso di Psicopatologia dello sviluppo è quello di far acquisire agli studenti la conoscenza dei principali quadri psicopatologici che si presentano nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza; dei fattori di rischio e protettivi di tipo biologico, psicologico e sociale implicati nell’insorgenza e nell’evoluzione dei diversi disturbi; dei principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti scolastici.
L’insegnamento di Psicopatologia dello sviluppo mira a far conseguire allo studente i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- conoscere la relazione tra fattori biologici, psicologici e sociali nello sviluppo tipico e atipico nel corso dell’intero arco di vita.
- conoscere i principali quadri psicopatologici dell'infanzia e dell'adolescenza;
- conoscere il ruolo dei fattori di rischio e di protezione nell’evoluzione dei diversi disturbi;
- conoscere i principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti scolastici.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- saper analizzare i fattori biologici, psicologici e sociali implicati nello sviluppo tipico e atipico del bambino;
- saper riconoscere i principali quadri psicopatologici dell'infanzia e dell'adolescenza;
- saper individuare i fattori di rischio e di protezione nell’evoluzione dei diversi disturbi.
In termini di autonomia di giudizio:
- saper trovare connessioni tra i quadri psicopatologici e le situazioni scolastiche;
- saper valutare le innovazioni didattiche in funzione dell'avanzamento della ricerca nella psicopatologia dello sviluppo.
In termini di abilità comunicative:
- acquisire le competenze chiave dell'insegnante per una gestione della classe improntata al riconoscimento delle caratteristiche e delle problematiche degli alunni;
- saper modulare le strategie comunicative in classe per accogliere, motivare, supportare, rinforzare e includere gli alunni con difficoltà o problemi psicopatologici.
In termini di capacità di apprendimento:
- sviluppare un orientamento verso la ricerca di base e applicata nella psicopatologia dello sviluppo;
- sviluppare l'attitudine all'aggiornamento continuo sugli aspetti psicosociali implicati nell'adattamento e nell'inclusione scolastica dei bambini con difficoltà o problemi psicopatologici;
- sviluppare l'interesse per la formazione e di aggiornamento professionale nell'ambito della gestione delle problematiche psicopatologiche a scuola.
Il Corso di Studio si propone di far acquisire agli studenti conoscenze teoriche e competenze relative alla conoscenza delle patologie che si possono presentare nell'infanzia e nell’adolescenza, dei fattori di rischio e protettivi di tipo biologico, psicologico e sociale implicati nell’insorgenza e nell’evoluzione dei diversi disturbi e dei principali modelli preventivi e riabilitativi nei contesti scolastici.
Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c).
Con lo studio dell’insegnamento lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione
-la conoscenza di modelli, strumenti e tecniche di osservazione delle bambine/i nei contesti socioculturali ed educativi;
-la capacità di riconoscere i bisogni educativi dei bambini in una logica inclusiva e di adattare le strategie educative, in rapporto anche all'età e al contesto.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione
-usare in maniera consapevole e flessibile quanto appreso, applicandolo alla soluzione dei problemi specifici ai diversi servizi socio-educativi e ai diversi soggetti;
-avvalersi di strumenti di osservazione e strategie di relazione con il bambino e la sua famiglia;
-osservare le differenti situazioni e contesti interpretandone i bisogni di cura, educativi e di socializzazione.
In termini di autonomia di giudizio
-capacità di analizzare criticamente ed elaborare in forma riflessiva le scelte educative;
-capacità di valutare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni educativi dei bambini e delle famiglie;
-attitudine a rimodulare le pratiche educative, sulla base della ricerca, della sperimentazione e dell'innovazione.
In termini di abilità comunicative
-capacità di ascoltare e comprendere le esigenze manifestate dalle bambine/i nelle attività di cura, educazione e socializzazione e capacità di attenderne e riconoscerne l'eventuale manifestazione;
-capacità di riconoscere e promuovere le competenze relazionali e comunicative (narrazione, linguaggi verbali e non verbali) delle bambine e dei bambini nelle attività di cura, educazione, socializzazione e gioco.
In termini di capacità di apprendimento
-capacità di accedere alla letteratura scientifica di settore, individuando fonti attendibili;
-consapevolezza dell'importanza di apprendere dal confronto con operatori e esperti con lo stesso suo profilo professionale e con le altre figure che operano nel settore;
-capacità di osservare i contesti nei quali opera e di riflettere criticamente sulle dinamiche che li caratterizzano.
"Quale delle seguenti affermazioni è vera per quanto riguarda l'autismo?"
"Scegli la l’affermazione vera rispetto al decorso dell'ADHD"
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