Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Giurisprudenza
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
7 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GIUR-07/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Rita Benigni
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
56
CUIN
260007365

Programma

Programma breve
Il corso ha ad oggetto la disciplina del fattore religioso nei sistemi giuridici europei, a partire dall’analisi della evoluzione storica delle forme di interazione tra diritti secolari e fenomeni religiosi in Occidente. L’analisi guarda in particolare al sistema italiano, in una prospettiva comparata e nel contesto delle fonti e delle giurisprudenza delle istituzioni europee, e si i sofferma anche sul ruolo che le religioni rivestono nelle odierne società multiculturali e nell’agenda politica internazionale, con particolare riguardo ai temi dello sviluppo sostenibile, della giustizia sociale e della pace.

Programma dettagliato
Interazioni tra diritto secolare e fenomeno religioso. Nelle religioni del libro.
Evoluzione storica delle interazioni tra diritto secolare e fenomeno religioso. Dall’Impero romano alla seconda modernità. - Diritto e religione nei moderni sistemi democratici. I differenti modelli di laicità. La laicità italiana. - Le sfide della modernità multiculturale e globalizzata. Giustizia sociale e pace. L’approccio e la risposta interculturale.
La tutela multilivello della libertà religiosa. le Istituzioni europee (Consiglio di Europa e unione europea). Le fonti formali. Il ruolo della Corte Edu e quello della Corte Ue.
La libertà religiosa e di coscienza. Il sistema di tutela italiano. - Lineamenti di comparazione europea ed analisi della giurisprudenza nazionale e sovranazionale sui seguenti temi - Le condotte tutelate (fare proselitismo, libertà di espressione, di esercitare il culto, di cambiare convinzione) e i limiti opponibili. - La religione nello spazio pubblico (abbigliamento religioso, simboli) e nel dibattito pubblico (diritto di critica, hate-speech, uso commerciale del messaggio religioso) - La religione nel rapporto di i lavoro - La religione nelle relazioni coniugali e familiari - L’educazione del minore. L’interesse pubblico alla educazione ‘religiosa’.
Profili istituzionali dei rapporti tra Stato ed organizzazioni religiose in Italia. Il sistema pattizio. – Il Concordato con la Chiesa cattolica e il rapporto tra Italia e Stato città del Vaticano - Definizione di confessione religiosa - Struttura e regime giuridico dell’ente religioso. Il ministro di culto. - Le Intese di cui all’art. 8 Cost. - Profili Istituzionali dell’Islam italiano. - Lineamenti di comparazione europea ed analisi della giurisprudenza nazionale e sovranazionale sugli anzidetti temi.

Prerequisiti

Diritto pubblico

Testi adottati

1. C. CARDIA, Principi di diritto ecclesiastico. Tradizione europea legislazione italiana, Torino, nuova EDIZIONE Giappichelli, 2019,
Cap.I con esclusione dei paragrafi 4, 8,10,17
Cap.II. per intero

2. A. FERRARI, La libertà religiosa in Italia. Un percorso incompiuto (1848-2024), Carocci editore II ed. 2025
Cap.3, 5, 6, 7 (pp.92)

2. LETTURE INTEGRATIVE

1) Letture integrative obbligatorie per gli studenti non frequentanti il corso; raccomandate per quelli frequentanti.

a. Mario Ricca, Una modesta proposta. Intese estese e libertà d’intendersi, in CALUMET, intercultural law and humanities review, 2106, Parte I, pp. 1-16.
b. Francesco Alicino, Libertà religiosa, in La Corte di Strasburgo, a cura di M. Buffa, M.G. Civinini, Gli speciali di Questione Giustizia, 2019, 458-468.
c. Marcello Toscano, Il crocifisso ‘accomodato’. Considerazioni a prima lettura di Corte cass.,Sezioni Unite civili, n. 24414 del 2021, in Stato Chiese e pluralismo confessionale, Rivista telematica (www.statoechiese.it), fasc.18, 2021, 1-24.
d. Angelo Licastro, La questione del velo in azienda e le politiche di neutralità per la prevenzione dei conflitti ideologici tra i lavoratori, in Consulta OnLine, 14 dicembre 2022, 1-15.
(testi reperibili on-line e disponibili sulla piattaforma e learning riservata agli iscritti al corso).

Letture integrative suggerite per tutti
1. Rita Benigni, L’equilibrio tra libertà religiosa e d’impresa nel quadro dell’integrazione europea e le prospettive di una tutela uniforme delle convinzioni del lavoratore, in Osservatorio Costituzionale, Fasc. 1/2022, 1-21
2. Rita Benigni, L’obiettivo 4 dell’agenda 2030 e le evoluzioni in corso nei sistemi di educazione religiosa scolastica in Europa, in Il diritto ecclesiastico, 2022, 581-602
3. David Durisotto, L’uso della tecnica del bilanciamento e dell’apprezzamento ragionevole delle Corti europee in materia di libertà di religione e di convinzione, in QDPE, 2024, 1, 155-168.
(testi reperibili on-line o attraverso il sistema bibliotecario di Ateneo; disponibili anche sulla piattaforma e learning riservata agli iscritti al corso).

Modalità di erogazione

Lezioni frontali nei giorni
di LUNEDì- MARTEDì- MERCOLEDì ore 10:12 - Aula 5

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria per sostenere l'esame finale.

Modalità di valutazione

Per tutti: è prevista una prova orale su tutti i contenuti del corso, mediante la formulazione di 3 o 4 domande tese a verificare la conoscenza dei temi trattati; l' autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto d’esame; la capacità di esprimersi con un linguaggio anche giuridicamente appropriato.

Il punteggio della prova d'esame è espresso in trentesimi.
Per superare l'esame, riportando un voto non inferiore a 18/30, lo studente deve dimostrare
1) conoscenza adeguata (da sufficiente a molto buona) dei contenuti del corso
2) autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto d’esame
3) capacità di esprimersi con un linguaggio anche giuridicamente appropriato
Il punteggio di 30/30 con lode corrisponde a una valutazione complessivamente eccellente della prova d’esame.
Per gli studenti frequentanti si terrà conto anche della partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari

Per i soli studenti frequentanti è prevista una prova intermedia

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

Il corso si prefigge di far acquisire allo studente:

A) Conoscenza e capacità di comprensione: 1) dei termini essenziali della dialettica religione- società e dello sviluppo dei rapporti tra Stato e Chiesa/confessioni religiosi in Europa. 2) della disciplina giuridica del fenomeno religioso nelle sue diverse dimensioni ordinamentali: nazionale ed europea 3) degli strumenti giuridici fondamentali per la comprensione delle diverse questioni di libertà religiosa emergenti nell'attuale contesto sociale, multireligioso e multiculturale, in particolare italiano.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 1) per interpretare la fenomenologia religiosa alla luce dell'evoluzione della normativa nazionale in particolare italiana, nel più ampio quadro del diritto europeo in tema di libertà religiosa (individuale e collettiva); 2) per sviluppare e inquadrare giuridicamente istituti, esigenze, fattispecie emergenti che hanno connotazioni di tipo religioso-culturale.
C) Autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e fattispecie oggetto di studio sulla base delle conoscenze acquisite
D) Capacità di apprendimento necessaria ai fini di un continuo aggiornamento sui temi oggetto di studio.

Risultati di apprendimento attesi

Il corso si prefigge di far acquisire allo studente:

A) Conoscenza e capacità di comprensione: 1) dei termini essenziali della dialettica religione- società e dello sviluppo dei rapporti tra Stato e Chiesa/confessioni religiosi in Europa. 2) della disciplina giuridica del fenomeno religioso nelle sue diverse dimensioni ordinamentali: nazionale ed europea 3) degli strumenti giuridici fondamentali per la comprensione delle diverse questioni di libertà religiosa emergenti nell'attuale contesto sociale, multireligioso e multiculturale, in particolare italiano.
B) Capacità di applicare conoscenza e comprensione: 1) per interpretare la fenomenologia religiosa alla luce dell'evoluzione della normativa nazionale in particolare italiana, nel più ampio quadro del diritto europeo in tema di libertà religiosa (individuale e collettiva); 2) per sviluppare e inquadrare giuridicamente istituti, esigenze, fattispecie emergenti che hanno connotazioni di tipo religioso-culturale.
C) Autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e fattispecie oggetto di studio sulla base delle conoscenze acquisite
D) Capacità di apprendimento necessaria ai fini di un continuo aggiornamento sui temi oggetto di studio.

Obiettivi di sostenibilità

  • 5 Parità di genere
  • 10 Ridurre le disuguaglianze
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica

Esempi di domande d’esame

L'elenco seguente deve intendersi come meramente esemplificativo delle domande di esame

Le religioni del libro: concordanze e discordanze nel rapporto con il diritto secolare.
Il secolo dei lumi e la 'separazione della Chiesa dallo Stato.
Il Risorgimento italiano : una nuovo rapporto Stato Chiesa. La 'questione romana'
Il novecento e le sfide del pluralismo religioso ed etnico culturale
Costituzione italiana e principio pattizio
La 'confessioni religiosa' nello spettro della Costituzione: definizione.
Lo status giuridico delle confessioni e organizzazioni religiose in Italia
La tutela della libertà nelle fonti multilivello: art. 19 cost. e art 9 Convenzione europea dei diritti dell'uomo
I simboli religiosi nello spazio
La salvaguardia della libertà religiosa in ambito lavorativo

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

Giurisprudenza

Giurisprudenza

Cod 101601

  • Laurea magistrale a ciclo unico
  • 5 anni
  • 300 CFU
  • LMG/01 R
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