Giurisprudenza
Cod 101601
- Laurea magistrale a ciclo unico
- 5 anni
- 300 CFU
- LMG/01 R
Codice: 20101107
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
I. PROFILI GENERALI. 1.- PRINCIPI COSTITUZIONALI IN MATERIA PROCESSUALE. 2. - LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE. LE FORME DI TUTELA. 3. - DIRITTO COSTITUZIONALE DI AZIONE. 4. - REQUISITI DEL PROCESSO: PRESUPPOSTI PROCESSUALI E CONDIZIONI DELL'AZIONE. 5.- IL GIUDICE. LA GIURISDIZIONE E IL REGOLAMENTO DI GIURISDIZIONE. LA COMPETENZA E IL REGOLAMENTO DI COMPETENZA. LE MODIFICAZIONI DELLA COMPETENZA PER RAGIONI DI CONNESSIONE. GLI AUSILIARI DEL GIUDICE. 6.- LE PARTI. LA CAPACITÀ PROCESSUALE. LA RAPPRESENTANZA TECNICA. LA LEGITTIMAZIONE AD AGIRE E A CONTRADDIRE: IL LITISCONSORZIO NECESSARIO; GLI INTERVENTI; IL PUBBLICO MINISTERO. LE AZIONI COLLETTIVE. 7.- GLI ATTI PROCESSUALI E LE SPESE.
II. IL PROCESSO ORDINARIO DI COGNIZIONE. 1.- L'INTRODUZIONE DELLA CAUSA. 2.- LA TRATTAZIONE DELLA CAUSA. 3.- L’ISTRUZIONE PROBATORIA. 5.- I MEZZI DI PROVA. 4.- LA DECISIONE DELLA CAUSA: I PROVVEDIMENTI DECISORI. PROVVEDIMENTI DEFINITIVI E NON DEFINITIVI. L’ESECUZIONE PROVVISORIA E LE INIBITORIE. LA COSA GIUDICATA. 5.- LE VICENDE ANOMALE DEL PROCESSO. 6. PROCESSO DAVANTI AL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA E DAVANTI AL GIUDICE DI PACE.
III. I PROCESSI SPECIALI DI COGNIZIONE. 1. - IL PROCESSO DEL LAVORO. 2. - IL PROCESSO IN MATERIA DI STATO DELLE PERSONE, MINORENNI E FAMIGLIE. 3. - IL GIUDIZIO DI DIVISIONE.
IV. LE IMPUGNAZIONI: 1. LE IMPUGNAZIONI IN GENERALE. 2. - I SINGOLI MEZZI DI IMPUGNAZIONE: 2.1. - L’APPELLO. 2.2. - IL RICORSO PER CASSAZIONE. 2.3. - LA REVOCAZIONE. 2.4. L’OPPOSIZIONE DI TERZO.
Buona conoscenza dei principi generali del diritto privato e del diritto pubblico e costituzionale.
- C. MANDRIOLI-A. CARRATTA, Diritto processuale civile, voll. I, II e III (cap. 1, 2, 3 e 4), XXXI ed., Giappichelli, Torino, 2026;
- A. CARRATTA, Codice di procedura civile ragionato, ed. 2026
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Lo svolgimento della didattica avviene con modalità di didattica frontale in presenza.
La frequenza del Corso è facoltativa.
La valutazione finale dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale, i cui esiti sono valutati fra il voto minimo di 18/30, nei casi di conoscenza di base del programma del corso, e il voto massimo di 30/30 e lode, nei casi in cui la prova evidenzi un'eccellente ed approfondita conoscenza degli argomenti del corso ed un'altrettanto eccellente capacità di analisi critica degli stessi, insieme ad un linguaggio tecnico-giuridico particolarmente sofisticato.
I. PARTE GENERALE - 1. Giustizia, giurisdizione, processo. -– 2. Giurisdizioni, giudici, uffici giudiziari. - 3. La norma processuale civile. – 4. La tutela giurisdizionale dei diritti. -5. La domanda di tutela giurisdizionale e la difesa in giudizio. – 6. Il processo. – 7. Gli atti del processo civile. – 8. La nullità degli atti processuali. – 9. Le parti. – 10. La pluralità di parti. ¬ 11. Le modificazioni riguardanti le parti. – 12. Il pubblico ministero. – 13. Astensione, ricusazione e responsabilità dei giudici e degli altri organi giurisdizionali. – 14. I limiti della giurisdizione del giudice ordinario in materia civile. – 15. La competenza dei giudici ordinari in materia civile. – 16. Il giudice e i fatti. – 17. Il giudice, le norme di diritto e l’equità). – 18. Il risultato del processo.
II. LA GIUSTIZIA CONSENSUALE E IL PROCESSO DI COGNIZIONE – 1. La giustizia consensuale. 2.I modelli del processo di cognizione. 3. Il processo ordinario di cognizione. 4. Il processo semplificato di cognizione. 6. Il processo del lavoro. 6. Il processo in materia di persone, minorenni e famiglia. 7. Le condanne anticipatorie e decisorie. 8. Il processo contumaciale. 9. Sospensione, interruzione ed estinzione del processo. 10. La correzione dei provvedimenti. 11. Le impugnazioni in generale. 12.L’appello. 13. Il ricorso per cassazione. 14. La revocazione. 15. Il regolamento di competenza. 16. La revocazione. 17. L’opposizione di terzo.
Per il corso di Diritto processuale civile 1 sono previste le seguenti propedeuticità: Istituzioni di Diritto Privato II; Istituzioni di Diritto Pubblico.
G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, Il Mulino, Bologna 2023-24, volumi I e II.
È indispensabile la consultazione di un codice di procedura civile aggiornato e completo della legislazione speciale e di un codice civile aggiornato (libro VI).
Il corso si svolgerà nel secondo semestre (d amarzo a maggio), tutte le settimane ad eccezione della settimana successiva alla Pasqua (dal 29 marzo al 4 aprile 2027), mediante lezioni in presenza degli studenti.
Sono previste 80 ore di lezione.
La frequenza alle lezioni. è vivamente raccomandata.
Al fine di agevolare lo studio, la comprensione e l'approfondimento della materia, le lezioni saranno tenute rispettando l'ordine di suddivisione degli argomenti adottato nel manuale consigliato [G. RUFFINI (a cura di), Diritto processuale civile, volumi I e II, Ed. Il Mulino, Bologna 2023-2024].
A fine di trarre il miglior risultato possibile dalla frequenza, si consiglia lo studio, prima di ognuna delle lezioni, dei capitoli del manuale sopra indicato , nei quali sono trattati gli argomenti che saranno illustrati a lezione. A tale scopo, nonché per consentire agli studenti che non potessero frequentare una o più lezioni di sapere quali siano gli argomenti oggetto delle stesse, su TEAMS e su MOODLE sarà reso disponibile il calendario dettagliato delle lezioni impartite durante l'intero corso, con indicazione delle date delle lezioni, degli argomenti trattati e dei riferimenti ai capitoli del manuale consigliato nei quali i suddetti argomenti sono trattati.
L'esame si svolge mediante un'interrogazione orale diretta ad accertare il livello di conoscenza raggiunto e la capacità di ragionamento e di analisi; vengono a tal fine poste domande su temi trattati durante il corso di lezioni o comunque compresi nel programma.
L'interrogazione si svolge in due fasi. Al termine della prima fase, il candidato che non sia soddisfatto del proprio rendimento può dichiarare di volersi ritirare.
Il corso avrà ad oggetto i principi generali sul processo, la disciplina del processo ordinario e del processo sommario di cognizione ed il sistema delle impugnazioni ordinarie e straordinarie.
Nel dettaglio, il programma d’esame comprende i seguenti argomenti:
1. La tutela giurisdizionale dei diritti e l’oggetto del processo.
1.1. Decisione di domande e decisione di questioni I parte.
1.2. Decisione di domande e decisione di questioni II parte.
2. L’azione, la domanda giudiziale e le difese del convenuto.
2.1. Azioni e domande di accertamento, costitutive e di condanna.
2.2. Diritti autodeterminati, eterodeterminati e alla modificazione giuridica.
2.3. Le difese del convenuto: contumacia e assenza; mere difese, eccezioni, domande riconvenzionali e istanze di chiamata in causa.
3. Forma e validità degli atti processuali.
3.1. L’atto processuale.
3.2. Il concetto di forma dell’atto processuale.
3.3. La nullità degli atti processuali.
3.4. Le figure di invalidità dell’atto processuale diverse dalla nullità.
4.1. La giurisdizione e la competenza.
4.1.1. La giurisdizione e il regolamento di giurisdizione.
4.1.2. La competenza e il regolamento di competenza.
4.2. La parte nel processo.
4.2.1. La capacità e la legittimazione processuale.
4.2.2. La pluralità di parti nel processo: litisconsorzio necessario e facoltativo; intervento volontario e coatto. L’estromissione.
4.3. Il difensore, il pubblico ministero e gli ausiliari del giudice.
5.1 La fase introduttiva del processo e la trattazione.
5.1.1 L’atto di citazione e la comparsa di risposta.
5.1.2. Le verifiche preliminari e la trattazione della causa.
6. La prova.
6.1. Definizioni e classificazioni.
6.2. Il ragionamento probatorio.
6.3. I singoli mezzi di prova.
7. La decisione.
7.1. Sentenza, ordinanza, decreto.
7.1.1. Le ordinanze di accoglimento e di rigetto della domanda (artt. 183-ter e quater c.p.c.).
7.1.2. Le ordinanze anticipatorie di condanna (art. 186 bis, ter e quater c.p.c.).
7.2. Approfondimento: la motivazione della sentenza.
7.3. Il giudizio di fatto e il giudizio di diritto.
8. Le impugnazioni.
8.1. Le impugnazioni in generale.
8.1.1. Mezzi di gravame e impugnazioni in senso stretto.
8.1.2. Le condizioni dell’impugnazione.
8.1.3. I termini per impugnare.
8.1.4. L’acquiescenza alla sentenza tacita ed espressa.
8.1.5. L’impugnazione parziale e la formazione progressiva del giudicato interno.
8.1.6. Le impugnazioni incidentali.
8.1.7. Il litisconsorzio nelle fasi di impugnazione.
8.1.8. L’inammissibilità e l’improcedibilità delle impugnazioni.
8.2. Il giudizio di appello.
8.2.1. I motivi e l’oggetto del giudizio di appello.
8.2.2. Lo ius novorum in appello.
8.2.3. Il procedimento e le pronunce nel giudizio di appello.
9. Il ricorso per cassazione.
9.1.1. Funzione del giudizio di cassazione.
9.1.2. Il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione.
9.1.3. Motivi di ricorso per cassazione.
9.1.4. Gli atti: ricorso, controricorso e ricorso incidentale.
9.1.5. Il procedimento in Cassazione.
9.1.6. Le decisioni della Corte di cassazione.
9.1.7. La impugnazione delle sentenze della Corte di cassazione.
9.1.8. Il giudizio di rinvio.
9.2. La revocazione ordinaria.
10. La cosa giudicata.
10.1. Definizione, presupposti, ratio.
10.2. Il giudicato formale e sostanziale, interno ed esterno, implicito ed esplicito, parziale.
10.3. I limiti oggettivi, soggettivi e cronologici della cosa giudicata.
10.4. Le impugnazioni straordinarie
10.4.1. La revocazione straordinaria.
10.4.2. L’opposizione del terzo.
11. Le vicende anomale del processo: Sospensione, interruzione ed estinzione del processo.
12. Il procedimento semplificato di cognizione.
13. Il procedimento davanti al giudice di pace.
Costituisce parte integrante del programma ai fini del proficuo sostenimento dell'esame altresì lo studio del seguente materiale giurisprudenziale reperibile sui canali Moodle e Teams del Corso di Diritto processuale civile I:
- Sentenza delle S.U. Civili della Corte di Cassazione n. 6500 del 28.02.2022 (in tema di c.t.u.);
- Sentenza delle S.U. Civili della Corte di Cassazione n. 5792 del 05.03.2024 (in tema di travisamento della prova);
- Sentenza delle S.U. Civili della Corte di Cassazione n. 24172 del 29.08.2025 (in tema di nullità);
- Sentenze di Cass., sez. lav., n. 6/2001 - n. 2062/2001 - n. 8859/2001 con nota di commento di R. Poli, Oscillazioni della Suprema Corte in tema di limiti oggettivi del giudicato interno, in Giur. it., 2002, pp. 2065-2069;
- Sentenza di Cass., sez. III civ., sent., 29 gennaio 2018, n. 2061 con nota di commento di R.M. De Angelis, Sulla prova del nesso causale, in Riv. dir. proc., 2019, pp. 587-601.
La frequenza al corso presuppone una adeguata conoscenza del Diritto privato e del Diritto costituzionale.
Ai fini della preparazione dell’esame di Diritto processuale civile I si suggerisce lo studio - in via alternativa e limitatamente agli argomenti specificati nel programma d’esame - di uno dei seguenti manuali nella più recente ed aggiornata edizione disponibile:
C. Mandrioli – A. Carratta, Diritto processuale civile, editio maior, Torino, voll. I-II.
G. Ruffini, Diritto processuale civile, Bologna, voll. I-II.
Essenziale è la consultazione di un Codice di procedura civile e di un Codice civile aggiornati.
Costituisce parte integrante del programma ai fini del proficuo sostenimento dell'esame altresì lo studio del seguente materiale giurisprudenziale reperibile sui canali Moodle e Teams del Corso di Diritto processuale civile I (v., sezione “Programma”).
L'insegnamento si svolge prevalentemente attraverso lezioni frontali, finalizzate alla ricostruzione sistematica degli istituti del diritto processuale civile e all'approfondimento delle principali questioni interpretative.
La didattica è integrata dall'analisi di fonti normative, orientamenti dottrinali e giurisprudenziali, nonché dalla discussione di casi pratici, al fine di favorire l'acquisizione di un metodo di ragionamento nella materia del diritto processuale civile e la capacità di applicare le conoscenze teoriche alla soluzione di problematiche concrete.
Nel corso delle lezioni sono previste esercitazioni scritte, attività seminariali e momenti di confronto e discussione con gli studenti, anche mediante testimonianze di professionisti, per approfondire gli aspetti applicativi della disciplina e favorire lo sviluppo dell'autonomia di giudizio e delle capacità argomentative.
Inoltre, sarà reso disponibile ulteriore materiale didattico per la consultazione degli studenti sulle piattaforme Microsoft Teams e Moodle (slides, contributi dottrinali, pronunce giurisprudenziali, ecc.) al fine di creare un'interazione permanente tra studenti e docente.
La frequenza alle lezioni del corso ed alle attività ulteriori proposte nell’ambito dello stesso (ad es., esercitazioni scritte, seminari, ecc.), pur non essendo obbligatoria, è vivamente raccomandata.
L'esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente dovrà dimostrare di conoscere e comprendere i contenuti del corso e di saperli applicare a casi sottoposti alla sua attenzione dal docente. Lo studente dovrà essere in grado di analizzare in autonomia le fonti e gli orientamenti giuridici rilevanti ed utilizzare correttamente il lessico tecnico-giuridico della materia, così dimostrando di aver conseguito il metodo di studio e la capacità di apprendimento necessari a proseguire anche in autonomia l’approfondimento della materia.
Ai fini dell'attribuzione del voto in trentesimi si terrà conto dei seguenti criteri di valutazione:
• conoscenza e comprensione degli istituti e dei principi della materia e capacità di applicarli a casi concreti (60%);
• proprietà del lessico tecnico-giuridico (25%);
• conoscenza e capacità di consultare e valutare le fonti rilevanti e acquisizione del metodo di studio (15%).
La presenza di lacune formative su uno o più argomenti del programma d’esame comporterà una valutazione insufficiente anche in presenza di una conoscenza di base della materia.
Ambito disciplinare: Processualcivilistico
IL DIRITTO PROCESSUALE CIVILE SI OCCUPA DELL’ASPETTO DINAMICO DELLA ESPERIENZA GIURIDICA: ALTRO È L’AFFERMAZIONE DI UN DIRITTO E ALTRO LA SUA EFFETTIVA ESISTENZA ED IL SUO PACIFICO ESERCIZIO. SE UN DIRITTO È CONTESTATO O NE È IMPEDITO L’ESERCIZIO, SONO NECESSARI STRUMENTI IDONEI ALLA SUA EFFETTIVA ATTUAZIONE. QUESTO STRUMENTO È LA TUTELA GIURISDIZIONALE, CHE SI REALIZZA, NEL DOVUTO CONTRADDITTORIO TRA LE PARTI IN CONFLITTO, ATTRAVERSO IL PROCESSO GIURISDIZIONALE, CHE COSTITUISCE L’OGGETTO PREVALENTE DELL’ANALISI.
PRIMA DI ESAMINARE COME SI SVOLGONO I PROCESSI, TUTTAVIA, OCCORRE DEFINIRE LE METE CHE ESSI POSSONO CONSEGUIRE, OSSIA LE FORME DI TUTELA, CHE COINCIDONO CON LE DIVERSE SPECIE DI AZIONE CHE POSSONO ESSERE ESERCITATE. OCCORRE ANCHE INDICARE I REQUISITI DEI GIUDICI INNANZI AI QUALI I PROCESSI POSSONO CELEBRARSI, NONCHÉ LE QUALITÀ DEGLI ALTRI SOGGETTI COINVOLTI NELLA VICENDA PROCESSUALE E I MEZZI DEI QUALI CIASCUNO DI ESSI PUÒ SERVIRSI. A QUESTI TEMI GENERALI È DEDICATO LA PRIMA PARTE DEL CORSO. NELLA SECONDA SARÀ ESAMINATA LA DISCIPLINA DEI PROCESSI IN PRIMO GRADO. NELLA TERZA PARTE SARÀ AFFRONTATA LA TEMATICA DELLE IMPUGNAZIONI, SIA IN GENERALE CHE CON RIFERIMENTO ALLA DISCIPLINA DEI SINGOLI MEZZI DI IMPUGNAZIONE AMMESSI AVVERSO LE SENTENZE DEI GIUDICI CIVILI.
Al termine dell'insegnamento e dopo aver compiuto lo studio necessario sul manuale, sul codice di procedura civile e sul codice civile, la studentessa/lo studente dovrà conoscere gli argomenti indicati nel programma, dimostrando capacità di ragionamento giuridico e di collegamento tra i vari istituti.
1) Conoscenze e competenze
Il corso di Diritto processuale civile I punta ad avviare e sviluppare il percorso formativo dello studente in materia processualcivilistica, nella prospettiva dell'inserimento di quest’ultimo nel mondo delle professioni giuridiche, tenuto conto della centralità della disciplina in molti degli sbocchi professionali offerti dal corso di laurea. In particolare, il corso è volto a fornire allo studente le conoscenze e le competenze necessarie in materia di principi generali sul processo, processo ordinario di cognizione ed impugnazioni.
2) Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di comprendere il ruolo del giudice e dell'avvocato in Italia ed in Europa. Potranno così essere acquisite le conoscenze, spesso interdisciplinari, necessarie allo studente che sia interessato ad operare professionalmente nei settori delle classiche professioni forensi (Avvocatura, Magistratura, Notariato) nonché nelle attività di consulenza nel settore privato.
3) Autonomia di giudizio
Lo studente, con l’ausilio dei consigli dati dal docente e dai suoi collaboratori nel corso delle lezioni, sarà in grado di analizzare le fonti normative e gli orientamenti rilevanti in dottrina e giurisprudenza e di valutare in autonomia tali orientamenti, formulando il proprio giudizio critico. Sarà inoltre in grado di applicare le regole studiate a fattispecie concrete, individuando le questioni giuridiche sottese ai casi pratici analizzati.
Le capacità sono conseguite attraverso la raccolta ed elaborazione di tutte le informazioni sulle innovazioni normative, sugli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, nonché attraverso un approccio comparatistico.
4) Abilità comunicative
Al termine del corso e mediante la partecipazione alle diverse attività ivi proposte, quali lezioni frontali, esercitazioni scritte, attività seminariali, lo studente sarà in grado di padroneggiare con adeguata precisione terminologica il lessico tecnico-giuridico proprio del Diritto processuale civile, acquisendo le abilità retoriche ed argomentative indispensabili per il proprio percorso professionale.
5) Capacità di apprendimento
Le conoscenze tecnico-giuridiche acquisite durante il corso consentiranno allo studente di comprendere e interpretare autonomamente le novità normative, dottrinali e giurisprudenziali riferite ai temi ivi approfonditi.
Presupposti processuali e condizioni dell'azione.
Le diverse tipologie di azioni di cognizione.
La capacità processuale.
L'oggetto del processo.
I limiti oggettivi e soggettivi del giudicato.
L?intervento di terzi.
L'estromissione della parte.
La successione nel diritto controverso.
La nullità degli atti processuali.
Le notificazioni.
Le prove.
Le impugnazioni.
L'eccezione di incompetenza territoriale
Il litisconsorzio nelle impugnazioni
- Decisione di domande e decisione di questioni.
- Il regolamento di giurisdizione
- Nullità e inesistenza degli atti processuali
- L'intervento principale
- Il giudizio di fatto
- Gli standard di prova
- Sentenze definitive e non definitive
- I motivi di appello
- I motivi di ricorso per cassazione
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