Diritto, religioni, territorio

Codice: 20110219

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
7 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GIUR-07/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Rita Benigni
Curriculum
Sicurezza territoriale e digitale
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
56
CUIN
260011166

Programma

Principi generali sul fenomeno religioso nella Costituzione e nell’ordinamento italiano. La competenza e l’azione del Ministero dell’Interno, delle Prefetture degli Enti Territoriali in materia di Culti (riconoscimento giuridico dell’ente religioso; misure di ordine e sicurezza pubblica; edilizia di culto) e degli altri enti ed istituzioni operanti sul territorio (Istituti di pena, Aziende Sanitarie, Scuole). Le Istituzioni e gli enti religiosi territoriali Cattolici e A-cattolici (Ortodossi, Protestanti, Ebraici, etc.): struttura ed attività svolte, in particolare nel sociale (assistenza, accoglienza, integrazione etc.); rapporti con le Istituzioni locali. La galassia Islam: nozioni di base sui portati della fede, riti, regole e pratiche etnico-culturali; le divisioni giuridiche e politiche della umma, i movimenti estremisti. L’Islam italiano: le forme organizzative di livello nazionale e locale con particolare riferimento ai Centri di culto e preghiera e alla figura dell’Imam; i riconoscimenti e rapporti con enti ed istituzioni locali (ad esempio per l’assistenza spirituale nelle strutture obbliganti). Le problematiche di integrazione individuale

Prerequisiti

Non ci sono prerequisiti

Testi adottati

DIRITTO E RELIGIONE IN ITALIA. Principi e temi (a cura di R. Benigni)
Collana L'Unità del diritto, Roma TRE Press - open access- http://romatrepress.uniroma3.it/libro/diritto-e-religione-in-italia-principi-e-temi/

Modalità di erogazione

Lezioni frontali II semestre

Modalità di frequenza

NON OBBLIGATORIA

Modalità di valutazione

Per tutti: è prevista una prova orale su tutti i contenuti del corso, mediante la formulazione di 3 o 4 domande tese a verificare la conoscenza dei temi trattati; l' autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto d’esame; la capacità di esprimersi con un linguaggio anche giuridicamente appropriato.

Il punteggio della prova d'esame è espresso in trentesimi.
Per superare l'esame, riportando un voto non inferiore a 18/30, lo studente deve dimostrare
1) conoscenza adeguata (da sufficiente a molto buona) dei contenuti del corso
2) autonomia di giudizio nel valutare gli istituti e le fattispecie oggetto d’esame
3) capacità di esprimersi con un linguaggio anche giuridicamente appropriato
Il punteggio di 30/30 con lode corrisponde a una valutazione complessivamente eccellente della prova d’esame.
Per gli studenti frequentanti si terrà conto anche della partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari

Per i soli studenti frequentanti è prevista una prova intermedia.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

Il Corso intende fornire una solida conoscenza della fenomenologia religiosa esistente sul territorio italiano; delle norme che presiedono alla sua regolazione; delle competenze di Istituzioni ed Enti locali; delle forme giuridiche con cui si strutturano le confessioni a livello territoriale; delle attività che esse svolgono; dei possibili conflitti individuali generati dalla appartenenza di fede. Ciò al fine di formare un tecnico del diritto capace di confrontarsi con le problematiche religiose di sicurezza del territorio, di sviluppare azioni di contrasto alle condotte illecite a sfondo religioso, e di promuovere strategie atte a disinnescare le cause socio-culturali della conflittualità/illegalità religiosa. Il tutto nel rispetto e a della libertà religiosa e degli altri diritti fondamentali garantiti dagli ordinamenti occidentali.

Obiettivi di sostenibilità

  • 10 Ridurre le disuguaglianze
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 4 Istruzione di qualità
  • 5 Parità di genere
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica

Esempi di domande d’esame

Qual è la natura del rapporto tra diritto e religione e come si è evoluta la tutela del fenomeno religioso nello Stato moderno?

Che cos'è il principio di laicità, come viene definito dalla Corte Costituzionale e in che modo si applica nell'ordinamento italiano?

Quali sono i contenuti essenziali della libertà religiosa individuale e collettiva nell'ordinamento italiano?

Quali sono le competenze del Ministero dell'Interno, delle Prefetture e degli enti locali in materia di culti e sicurezza pubblica?

Come funziona il procedimento per il riconoscimento giuridico di un ente religioso e la concessione di spazi per l'edilizia di culto?

Come viene garantita l'assistenza spirituale nelle strutture aggregate o obbliganti (carceri, ospedali e scuole)?

Quali competenze spettano alle istituzioni regionali e agli enti locali nella gestione del pluralismo religioso sul territorio?

Quali sono le principali attività sociali, assistenziali ed educative svolte dalle comunità religiose e quali limiti giuridici incontrano?

Qual è la mappa organizzativa dell'Islam italiano a livello nazionale e locale, con particolare riferimento ai centri di preghiera e alla figura dell'Imam?

Quali sono le principali sfide e criticità legate all'integrazione individuale dei fedeli di origine straniera nella società civile?

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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