Diritto penale del lavoro

Codice: 20110291

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
7 CFU
Lingua
Italiano
SSD
IUS/17

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Daniele Piva
Curriculum
Consulente del lavoro
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
56
CUIN
260000900

Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.

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Ambito disciplinare: giurisprudenza

Premesso il richiamo alle nozioni fondamentali di teoria generale del reato, il corso ha come oggetto lo studio degli obblighi e delle sanzioni penali in materia di igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro ai sensi del d.lgs. 81/2008, con riguardo sia alla posizione dei singoli soggetti (datore di lavoro, dirigenti, preposti, responsabile e addetti al sistema di prevenzione e protezione, medico competente, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, lavoratori, committente o responsabile dei lavori, coordinatori per la progettazione o esecuzione dei lavori), anche nel caso di appalto o lavori in cantieri temporanei o mobili, sia alla responsabilità dell’ente collettivo ai sensi del d.lgs. 231/2001, previo esame dei più recenti orientamenti giurisprudenziali in materia.

Quanto alle posizioni individuali, lo scopo è quello di analizzare i criteri d’imputazione oggettiva e soggettiva dei reati (contravvenzionali e delittuosi) infortunistici, con particolare riguardo all’omicidio colposo e alle lesioni personali colpose, soffermandosi sull’accertamento delle posizioni di garanzia, del nesso casuale e della colpa, anche in rapporto al significato dell’art. 2087 c.c., nonché sui presupposti della cooperazione nel delitto colposo, alla luce dei requisiti di validità e di efficacia della delega di funzioni e dei limiti del principio di affidamento ovvero delle distinzioni tra soggetti apicali e sottoposti, obblighi di garanzia e obblighi di sorveglianza, controllo operativo e controllo organizzativo (o di “alta vigilanza”), culpa in eligendo e culpa in vigilando.

Quanto all’ente collettivo, esaminata la struttura dell’imputazione di cui al d.lgs. 231/2001, il fine è quello di approfondire le tecniche di redazione dei modelli organizzativi, i criteri di valutazione dei relativi requisiti di idoneità ed efficace attuazione in rapporto agli obblighi antinfortunistici e ai diversi strumenti di controllo (certificazioni, sistemi di qualità, documenti di valutazione dei rischi, etc.) nonché le modalità di composizione e funzionamento in materia dell’organismo di vigilanza.

Col proficuo apprendimento delle predette nozioni, il corso mira dunque a garantire l’acquisizione degli strumenti necessari per ricoprire incarichi dirigenziali o comunque assumere responsabilità per la sicurezza in azienda ovvero per svolgere attività di consulenza, assistenza o anche rappresentanza o difesa in giudizio a fronte dell'eventuale contestazione di reati infortunistici a persone fisiche o giuridiche.

Informazioni utili

Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

Giurisprudenza

Scienze giuridiche

Cod 101608

  • Laurea magistrale
  • 2 anni
  • 120 CFU
  • LM/SC-GIUR R
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