Scienze dei servizi giuridici
Cod 101605
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-14 R
Codice: 20110360
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
The course is divided into a general section, devoted to the institutional foundations of Roman private law, and a specialised section, focusing on the subject of public and personal security in imperial Rome.
General Section (38 hours)
The concept of law and its various possible configurations.
Roman law: the reasons for studying it; its historical periodisation (Archaic, Classical, and Post-Classical/Justinianic periods); the role of legal jurisprudence and the praetor.
Subjects of private law; legal capacity in Roman law; an introduction to the formulary procedure.
Things and rights in rem: classifications of res; possession; ownership (modes of acquisition and legal protection); rights in rem over another person's property (servitudes, superficies, emphyteusis, pledge, and mortgage).
Legal transactions: the legal act (negotium iuridicum) (concept, structure, and classifications); the expression of intention; form; causa; ancillary terms (condition, term, and modus); representation; invalidity and ineffectiveness.
Obligations: the concept of obligatio; the content and requirements of performance; types and sources of obligations; contracts, delicts, quasi-contracts, and quasi-delicts; liability (fraud, negligence, and custodia); the principle of the parties' respective interests (utilitas contrahentium).
Individual types of contract: loan for consumption (mutuum), stipulation, sale, lease (locatio conductio), partnership, mandate, and innominate contracts; negotiorum gestio (management of another person's affairs).
The principal delict (unlawful damage to property and the lex Aquilia) and a quasi-delict (liability for objects thrown or falling from buildings, and for objects placed or suspended above public areas).
Specialised Section (10 hours)
From public order to security: the concepts of Pax, Disciplina, and Securitas in Roman political thought.
The security of Rome and the security of the emperor: the origins and transformation of a public discourse.
The emergence of a security ‘apparatus’: Augustan reforms; military escorts and the princeps' bodyguards; the civilian, paramilitary, and military personnel responsible for maintaining control over the urban area.
Putting the security apparatus to the test: the topography of security in Rome; the role of urban troops in the life of the city, from Tiberius to the Severans.
Security in imperial Italy: territorial garrisons; the protection of the emperor's journeys to his extra-urban residences.
Non sono richiesti prerequisiti specifici, essendo l'insegnamento collocato nella prima fase del percorso di studi. È utile, ma non indispensabile, il possesso di nozioni elementari di storia romana e di un lessico giuridico di base, quali normalmente acquisite nella scuola secondaria. Non è richiesta la conoscenza della lingua latina, sebbene i termini tecnici latini vengano introdotti e spiegati nel corso delle lezioni.
Il testo di riferimento per la parte generale del corso è:
G. Santucci, Basi romanistiche di istituti privatistici, Intra, collana Brĕvitĕr, Roma, 2023 (ristampa 2025).
Per la parte speciale, il docente indicherà e fornirà a lezione i materiali e i capitoli di riferimento tratti dal volume di C. Ricci, Security in Roman Times. Rome, Italy and the Emperors, Routledge, London-New York, 2018, secondo quanto indicato nel programma e nella programmazione delle lezioni.
Il corso si svolge in presenza mediante lezioni frontali, con lettura e commento delle fonti giuridiche e storiografiche romane (in traduzione) e discussione di casi, anche di comparazione con ordinamenti moderni (civil law e common law). Sono previsti momenti di discussione seminariale, in particolare nella parte speciale, dedicati al collegamento tra gli istituti romani della sicurezza e le categorie contemporanee della sicurezza territoriale.
Il corso si articola in una parte generale, dedicata alle basi istituzionali del diritto privato romano (Santucci, 38 ore), e in una parte speciale, dedicata al tema della sicurezza pubblica e personale nella Roma imperiale (Ricci, 10 ore).
Parte generale (38 ore)
● Il concetto di diritto e le sue possibili configurazioni
● Il diritto romano: perché studiarlo; periodizzazione (età arcaica, classica, postclassico-giustinianea); il ruolo della giurisprudenza e del pretore
● I soggetti del diritto privato; la capacità giuridica in diritto romano; cenni sul processo formulare
● Le cose e i diritti reali: classificazioni delle res; il possesso; la proprietà (modi di acquisto e tutela); i diritti reali su cosa altrui (servitù, superficie, enfiteusi, pegno e ipoteca)
● Gli atti negoziali: il negozio giuridico (concetto, struttura, classificazioni); la manifestazione della volontà; la forma; la causa; gli elementi accidentali (condizione, termine, modo); la rappresentanza; invalidità e inefficacia
● Le obbligazioni: nozione di obligatio; contenuti e requisiti della prestazione; specie e fonti delle obbligazioni; contratti, delitti, quasi contratti e quasi delitti; la responsabilità (dolo, colpa, custodia); il principio dell'utilità dei contraenti
● I singoli contratti: mutuo, stipulazione, compravendita, locazione-conduzione, società, mandato, contratti innominati; la gestione di affari altrui
● Il principale delitto (il danneggiamento ingiusto e la lex Aquilia) e un quasi delitto (la responsabilità per le cose cadute o sospese)
Parte speciale (10 ore)
● Dall'ordine pubblico alla sicurezza: i concetti di Pax, Disciplina e Securitas nella riflessione politica romana
● La sicurezza di Roma e la sicurezza dell'imperatore: genesi e trasformazione di un discorso pubblico
● La nascita di un «dispositivo» di sicurezza: le riforme augustee; le scorte militari e le guardie del corpo del princeps; il personale civile, paramilitare e militare destinato al controllo dell'area urbana
● La messa alla prova del dispositivo: topografia della sicurezza a Roma; il ruolo dei soldati urbani nella città (da Tiberio ai Severi)
● La sicurezza nell'Italia imperiale: i presidi territoriali (con il caso di studio di Grumentum); la sicurezza degli spostamenti dell'imperatore verso le residenze extraurbane
La frequenza non è obbligatoria. È tuttavia vivamente consigliata, in quanto le lezioni costituiscono l'occasione privilegiata per l'approfondimento delle fonti e per lo sviluppo delle capacità critiche richieste in sede d'esame. Il programma d'esame è identico per studenti frequentanti e non frequentanti.
La prova finale è identica per studenti frequentanti e non frequentanti e si svolge in forma orale, in lingua italiana. La valutazione è espressa in trentesimi (30/30), secondo i seguenti criteri:
● 18-20: conoscenza sufficiente, ancorché minima e non approfondita, della materia;
● 21-23: conoscenza più che sufficiente / discreta dei contenuti;
● 24-29: buona / molto buona conoscenza delle strutture della materia, accompagnata da una apprezzabile capacità critica;
● 30-30 e lode: ottima / eccellente conoscenza della materia, accompagnata da ottima o eccellente capacità critica, di analisi e di connessione tra gli istituti.
La valutazione tiene conto, oltre che della correttezza dei contenuti esposti, della proprietà di linguaggio tecnico-giuridico, della capacità di argomentazione autonoma e della capacità di istituire collegamenti tra la parte generale e la parte speciale del programma.
Ambito disciplinare: discipline giuridiche
Il corso intende offrire allo studente una conoscenza di base, ma solida, dell'esperienza giuridica romana e della sua rilevanza per la formazione del giurista e dell'operatore della sicurezza. Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
● conoscere la nozione di diritto e le linee fondamentali della storia giuridica romana, dall'età arcaica alla codificazione giustinianea;
● comprendere i concetti fondamentali del diritto privato romano (soggetti, capacità, cose e diritti reali, negozio giuridico, obbligazioni, contratti, delitti) e la loro genesi storica;
● utilizzare correttamente il lessico e le categorie tecnico-giuridiche romanistiche, propedeutiche allo studio delle discipline giuridiche successive del corso di studi;
● ricostruire, sul piano storico-giuridico, l'origine e lo sviluppo dei dispositivi di sicurezza pubblica e di tutela dell'ordine nella Roma imperiale, cogliendone la rilevanza per la riflessione contemporanea sulla sicurezza territoriale;
● leggere criticamente le fonti giuridiche e storiografiche romane (in traduzione), individuando le connessioni tra istituti antichi e categorie del diritto e della sicurezza vigenti;
● esporre con proprietà di linguaggio, in forma orale, i contenuti appresi, argomentando in modo autonomo e critico.
Il corso intende offrire allo studente una conoscenza di base, ma solida, dell'esperienza giuridica romana e della sua rilevanza per la formazione del giurista e dell'operatore della sicurezza. Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
● conoscere la nozione di diritto e le linee fondamentali della storia giuridica romana, dall'età arcaica alla codificazione giustinianea;
● comprendere i concetti fondamentali del diritto privato romano (soggetti, capacità, negozio giuridico, obbligazioni, contratti, delitti) e la loro genesi storica;
● utilizzare correttamente il lessico e le categorie tecnico-giuridiche romanistiche, propedeutiche allo studio delle discipline giuridiche successive del corso di studi;
● ricostruire, sul piano storico-giuridico, l'origine e lo sviluppo dei dispositivi di sicurezza pubblica e di tutela dell'ordine nella Roma imperiale, cogliendone la rilevanza per la riflessione contemporanea sulla sicurezza territoriale;
● leggere criticamente le fonti giuridiche e storiografiche romane (in traduzione), individuando le connessioni tra istituti antichi e categorie del diritto e della sicurezza vigenti;
esporre con proprietà di linguaggio, in forma orale, i contenuti appresi, argomentando in modo autonomo e critico.
● Che cosa si intende per «diritto»? Quali sono le principali forme in cui il diritto può manifestarsi?
● Quali sono i caratteri distintivi del periodo arcaico e del periodo classico del diritto romano? Quale ruolo assumono la giurisprudenza e il pretore in età classica?
● Che cos'è il negozio giuridico e quali sono i suoi elementi essenziali e accidentali (condizione, termine, modo)?
● Che cosa si intende per obligatio? Quali sono le fonti delle obbligazioni secondo la sistematica romana?
● Si illustri la disciplina della compravendita in diritto romano.
● In cosa consiste la responsabilità per danneggiamento ingiusto ai sensi della lex Aquilia? Quale ruolo ha avuto l'interpretazione giurisprudenziale nell'estensione della sua tutela?
● Che cos'è un quasi delitto? Si illustri la fattispecie della responsabilità per le cose cadute o sospese (actio de deiectis vel effusis / de positis et suspensis).
● Come si trasforma il concetto di securitas dalla tarda repubblica al principato augusteo?
● Quali forze erano destinate al mantenimento dell'ordine pubblico nella Roma imperiale? Quali le rispettive funzioni?
● In che modo veniva garantita la sicurezza dell'imperatore durante i suoi spostamenti in Italia?
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