Introduzione alla Tettonica

Codice: 20402347

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEO/03

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
2
Periodo
Secondo semestre
Ore
52
CUIN
260001151

Programma

FONDAMENTI
Introduzione alla tettonica. Forze, sforzi, deformazioni e reologia. Composizione, struttura, comportamento reologico e profilo termico della crosta oceanica e continentale, della litosfera oceanica e continentale e del mantello. Sviluppo storico della teoria della tettonica delle placche e classificazione dei margini di placca.

TETTONICA ESTENSIONALE
Geometria e cinematica delle faglie normali. Origine ed evoluzione dei sistemi di rift. Modelli di rifting per taglio puro e taglio semplice. Relazioni tra rifting, sedimentazione, topografia e magmatismo. Dorsali medio-oceaniche e margini passivi.

TETTONICA COMPRESSIVA
Geometria, cinematica e dinamica dei margini convergenti e collisionali. Convergenza frontale e obliqua. Architettura, cinematica e meccanica delle catene collisionali.

TETTONICA TRASCORRENTE
Faglie trasformi e trascorrenti e relative ambientazioni geodinamiche. Transpressione, transtensione e bacini pull-apart.

PLUMES
Plumes & hot spot

PERICOLOSITÀ LEGATA A PROCESSI TETTONICI
Concetti di pericolosità e rischio. Sismicità interplacca e intraplacca, mega-terremoti, tsunami, vulcani e frane. Casi relativi alla pericolosità tettonica nella città di Roma.

METODOLOGIE NON DI TERRENO PER LO STUDIO DEI PROCESSI TETTONICI
GeoMapApp, metodi sismici, modellazione analogica, modellazione numerica.

ATTIVITÀ FORMATIVE
Lettura e discussione di articoli scientifici, esercizi, ricerche online, casi naturali e seminari.

Prerequisiti

È richiesta la conoscenza dei fondamenti di geologia generale acquisiti nell'insegnamento di Geologia 1, con particolare riferimento alla struttura della Terra, ai principali materiali geologici, ai processi endogeni ed esogeni e alla lettura di carte e sezioni geologiche.
È inoltre utile possedere conoscenze di base di fisica e comprendere testi scientifici in lingua inglese.
Il superamento dell'esame di Geologia 1 costituisce la propedeuticità formale indicata nella scheda originaria; si rimanda al Regolamento didattico del Corso di Studio per la relativa disciplina.

Testi adottati

• Van der Pluijm, B. A. e Marshak, S. (2004), Earth Structure: An Introduction to Structural Geology and Tectonics, 2a ed., W. W. Norton & Company.
• Stein, S. e Freymueller, J. T. (a cura di) (2002), Plate Boundary Zones, AGU Geodynamic Series, vol. 30.
• Davies, G. F. (1999), Dynamic Earth: Plates, Plumes and Mantle Convection, Cambridge University Press.
• Turcotte, D. L. e Schubert, G. (2002), Geodynamics, 2a ed., John Wiley & Sons.
• Fossen, H. (2020), Geologia strutturale, Zanichelli.

Articoli scientifici, dati, carte e materiali didattici integrativi sono indicati o forniti dal docente in relazione agli argomenti e ai casi di studio affrontati.

Modalità di erogazione

L'insegnamento integra lezioni frontali, esercizi in aula e a casa, lettura e discussione di articoli scientifici, ricerche online e seminari. Le lezioni introducono concetti e modelli; gli esercizi e i casi naturali guidano l'interpretazione di carte, sezioni, schemi e dati; i seminari sviluppano autonomia critica e abilità comunicative.
Quando previste, le attività con GeoMapApp, dati sismici e risultati di modellazione analogica o numerica mostrano come metodi differenti concorrano alla ricostruzione dei processi tettonici. Il docente fornisce feedback durante esercizi, discussioni e preparazione della presentazione.
Il corso può essere erogato in lingua inglese se richiesto e compatibilmente con l'organizzazione didattica.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Percentuali minime, modalità di verifica ed eventuali disposizioni per specifiche categorie di studenti sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda.

Modalità di valutazione

La valutazione comprende la presentazione e discussione di un articolo scientifico, un colloquio orale sul programma e la partecipazione attiva e documentata alle attività formative.

PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DI UN ARTICOLO SCIENTIFICO - 30%
L'articolo è proposto dal docente tenendo conto degli interessi dello studente. La presentazione deve chiarire quesito scientifico, contesto tettonico, dati, metodi, risultati e conclusioni; la discussione verifica la capacità di interpretare criticamente il lavoro e collegarlo ai contenuti del corso.
Sono valutati: comprensione dell'articolo; correttezza scientifica; capacità di sintesi e di valutazione critica; qualità delle figure utilizzate; chiarezza espositiva e appropriatezza del linguaggio.

COLLOQUIO ORALE SUL PROGRAMMA - 60%
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e può partire da carte, sezioni, schemi o casi naturali. Sono valutati padronanza dei concetti, capacità di collegare struttura, cinematica, meccanica e contesto geodinamico, correttezza dell'interpretazione e uso del linguaggio disciplinare.

PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE - 10%
La partecipazione è valutata sulla base del contributo effettivo agli esercizi, alla lettura e discussione degli articoli, alle ricerche, ai seminari e ai momenti di confronto in aula.

DETERMINAZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla somma ponderata delle tre componenti. L'esame è superato con almeno 18/30. L'insieme delle prove verifica conoscenze, capacità di applicazione e interpretazione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di approfondimento autonomo.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: A scelta dello studente

Fornire i fondamenti della tettonica: origine dei principali elementi deformativi, loro architettura, storia evolutiva e ambientazione geodinamica;
chiarire l’interazione tra tettonica e processi sia superficiali (sedimentazione, erosione) che profondi (convezione mantellica); introdurre metodologie applicate allo studio della tettonica. introdurre la pericolosita' legata a processi tettonici. Per ciascun argomento trattato, saranno fornite informazioni teoriche di base, in seguito implementate - anche grazie al coinvolgimento attivo degli studenti (i.e. lettura articoli scientifici, esercizi, ricerche on line) - da interpretazioni più avanzate e da specifici esempi di casi naturali.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di descrivere e interpretare i principali processi tettonici, collegando strutture deformative, cinematica, meccanica e contesto geodinamico e valutandone le interazioni con i processi superficiali, profondi e con la pericolosità naturale.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
• definire forza, sforzo, deformazione e reologia e descriverne il ruolo nei processi tettonici;
• descrivere composizione, struttura, reologia e profilo termico di crosta, litosfera e mantello;
• ricostruire lo sviluppo della teoria della tettonica delle placche e distinguere i principali tipi di margine;
• descrivere geometria, cinematica e dinamica dei sistemi estensionali, compressivi e trascorrenti;
• spiegare le relazioni tra tettonica, sedimentazione, erosione, magmatismo e convezione mantellica;
• riconoscere i principali fenomeni di pericolosità associati ai processi tettonici e le metodologie impiegate per studiarli.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• analizzare carte, sezioni, schemi e dati per identificare strutture tettoniche e ricostruirne l'evoluzione;
• classificare un contesto deformativo come estensionale, compressivo o trascorrente sulla base delle evidenze disponibili;
• collegare strutture osservate, processi profondi e superficiali e ambientazione geodinamica;
• utilizzare in modo guidato GeoMapApp, dati sismici e risultati di modelli analogici o numerici per interpretare casi tettonici.
3. Autonomia di giudizio
• confrontare interpretazioni tettoniche alternative e valutarne ipotesi, evidenze e limiti;
• distinguere pericolosità e rischio e formulare valutazioni motivate su casi naturali, compresi quelli relativi all'area di Roma.
4. Abilità comunicative
• presentare e discutere un articolo scientifico identificandone obiettivi, dati, metodi, risultati e limiti;
• descrivere strutture e processi con linguaggio disciplinare appropriato, utilizzando efficacemente figure, carte e schemi.
5. Capacità di apprendimento
• reperire e leggere criticamente fonti scientifiche su processi tettonici non trattati in dettaglio;
• trasferire concetti e metodi acquisiti all'interpretazione di contesti geodinamici nuovi.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 5 Parità di genere
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

ESEMPI PER IL COLLOQUIO ORALE
• Confronta i modelli di rifting per taglio puro e taglio semplice e discuti gli effetti attesi su geometria delle faglie, subsidenza e sedimentazione.
• Descrivi geometria, cinematica e meccanica di una catena collisionale e spiega come cambiano in caso di convergenza obliqua.
• Distingui transpressione e transtensione e illustra le condizioni che favoriscono la formazione di un bacino pull-apart.
• Interpreta una carta o una sezione semplificata identificando il regime tettonico, le principali strutture e la possibile evoluzione cinematica.
• Distingui pericolosità e rischio e discuti come un processo tettonico possa generare terremoti, tsunami, vulcanismo o frane.
• Confronta potenzialità e limiti di dati sismici, GeoMapApp, modellazione analogica e modellazione numerica nello studio di un processo tettonico.
ESEMPIO DI CONSEGNA PER LA PRESENTAZIONE
• Presenta un articolo scientifico concordato con il docente. Inquadra il problema e il contesto geodinamico, descrivi dati e metodi, illustra i risultati principali e discutine interpretazione, limiti e collegamenti con i contenuti del corso.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

API