Introduzione alla Sedimentologia

Codice: 20402348

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEO/02

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Paola Cipollari
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
2
Periodo
Secondo semestre
Ore
48
CUIN
260001150

Programma

Modulo 1 – I sedimenti e le rocce sedimentarie: l’archivio della superficie terrestre (6 ore)
Origine e composizione dei sedimenti; componenti delle rocce sedimentarie; granulometria, selezione, arrotondamento e altre caratteristiche tessiturali e relativo significato genetico; principi di classificazione; rocce organogene, evaporiti e depositi di interesse energetico, industriale e ambientale. Attività su campioni finalizzate al riconoscimento e alla classificazione.
Modulo 2 – Trasporto e deposizione dei sedimenti (6 ore)
Fondamenti di dinamica dei fluidi applicata ai processi sedimentari; trasporto in flussi unidirezionali; flussi trattivi; flussi iperconcentrati e di massa; flussi granulari, debris flow e correnti di torbida. Discussione delle relazioni tra caratteristiche del flusso, trasporto e prodotto deposizionale.
Modulo 3 – Laboratorio di petrologia sedimentaria (6 ore)
Osservazione di sezioni sottili al microscopio; identificazione dei principali componenti delle arenarie; descrizione di tessitura e composizione; studio di campioni da successioni flyschoidi; introduzione all’uso delle osservazioni petrografiche per semplici interpretazioni di provenienza e di evoluzione dei bacini sedimentari.
Modulo 4 – Strutture sedimentarie e processi deposizionali (6 ore)
Laminazioni e stratificazioni piano-parallele e incrociate; ripple marks da corrente e da moto ondoso; strutture erosive e deformative; depositi torbiditici e sequenza di Bouma; tempestiti e depositi da eventi estremi; strutture chimiche e biogene; tracce fossili, bioturbazione e bioerosione. Riconoscimento di strutture su campioni e immagini e interpretazione dei processi deposizionali.
Modulo 5 – Ambienti sedimentari (6 ore)
Sistemi fluviali e lacustri; delta; ambienti costieri e litorali; piattaforme terrigene e carbonatiche; scarpate continentali e piane sottomarine profonde; bacini pelagici; ambienti evaporitici. Integrazione di sedimenti, strutture e processi per il riconoscimento delle principali facies e la ricostruzione di semplici sistemi deposizionali.
Modulo 6 – Sedimentologia forense e applicata (6 ore)
Principi e metodologie della sedimentologia forense; osservazione e analisi comparativa di sedimenti; applicazioni in campo investigativo, ambientale e territoriale; discussione guidata di casi reali o didattici, con attenzione ai criteri utilizzati per collegare campioni e contesti.
Le eventuali escursioni extra-curricolari e facoltative, quando organizzate, costituiscono occasioni integrative di osservazione sul terreno e non concorrono autonomamente alla valutazione finale.

Prerequisiti

Per seguire proficuamente l’insegnamento sono necessarie conoscenze di base di Geologia generale e Mineralogia, con particolare riferimento al ciclo delle rocce e ai principali minerali costituenti le rocce. Sono utili nozioni elementari di fisica relative a forza, movimento e comportamento dei fluidi.

Testi adottati

• Boggs, S., Jr. (2012). Principles of Sedimentology and Stratigraphy. Pearson Education / Pearson Prentice Hall.
• Stow, D. A. V. (2010). Sedimentary Rocks in the Field: A Colour Guide. Manson Publishing. ISBN 978-1-874545-69-9.
• Atlanti fotografici di strutture sedimentarie e sedimenti, utilizzati come materiale di supporto per le attività di riconoscimento.
• Materiali didattici, campioni, immagini, sezioni sottili e casi di studio forniti dal docente durante il corso.

Modalità di erogazione

L’insegnamento è articolato in 36 ore complessive organizzate in sei moduli da 6 ore. Le attività comprendono lezioni frontali, osservazione e discussione di campioni e immagini, esercitazioni di riconoscimento delle strutture sedimentarie, attività di laboratorio su sezioni sottili e analisi guidata di casi di studio. La componente teorica introduce progressivamente sedimenti e rocce, processi di trasporto, strutture e ambienti deposizionali; le attività pratiche consentono di applicare i criteri acquisiti a campioni e materiali geologici e di sviluppare capacità di osservazione, classificazione e interpretazione. Eventuali escursioni extra-curricolari facoltative possono integrare il corso con osservazioni sul terreno e non costituiscono una componente obbligatoria o autonoma della valutazione.

Modalità di frequenza

Si raccomanda vivamente la frequenza in presenza. Per le lezioni e le esercitazioni per il 75% del totale ore erogate; per le attività di terreno per il 100%.

Modalità di valutazione

L’esame comprende una prova orale, che concorre per l’80% al voto finale, e una prova pratica di riconoscimento e interpretazione di strutture sedimentarie su campioni di roccia, che concorre per il 20%.
Prova orale – 80%
Il colloquio verifica la conoscenza dei contenuti e la capacità di collegare sedimenti, strutture, processi e ambienti deposizionali. Comprende indicativamente la discussione di un argomento del programma scelto dallo studente e successive domande del docente volte ad accertare la capacità di descrivere, confrontare e interpretare processi, rocce e ambienti sedimentari. La durata orientativa è di 20–30 minuti.
Prova pratica – 20%
Lo studente esamina uno o più campioni o immagini di rocce sedimentarie e deve riconoscere e descrivere le strutture sedimentarie osservabili, utilizzare una terminologia appropriata e proporre un’interpretazione motivata del processo deposizionale e, ove possibile, dell’ambiente di formazione. La prova consente di verificare la capacità di applicare le conoscenze a materiali non necessariamente identici a quelli già esaminati durante il corso.
Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
La valutazione considera correttezza e completezza delle conoscenze; capacità di riconoscere e descrivere sedimenti, rocce e strutture; capacità di collegare evidenze e processi e formulare interpretazioni motivate; autonomia nel ragionamento; chiarezza e appropriatezza del linguaggio scientifico. La prova orale verifica principalmente conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicazione, abilità comunicative e capacità di collegamento; la prova pratica verifica in particolare applicazione delle conoscenze, autonomia di giudizio e trasferimento dei metodi a casi non precedentemente esaminati. Il voto finale, espresso in trentesimi, è calcolato attribuendo un peso dell’80% alla prova orale e del 20% alla prova pratica. L’esame è superato con una valutazione finale almeno pari a 18/30; la lode può essere attribuita in presenza di una preparazione e di capacità interpretative e argomentative di livello eccellente.

Prove previste

  • Prova pratica

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: A scelta dello studente

Il corso ha lo scopo di fornire allo studente i concetti fondamentali della sedimentologia attraverso lo studio dei sedimenti, degli ambienti in cui si formano e dei principi che controllano il trasporto e la sedimentazione

Risultati di apprendimento attesi

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di riconoscere e interpretare i principali sedimenti, rocce, strutture e processi sedimentari, collegando le caratteristiche osservabili dei depositi ai meccanismi di trasporto e deposizione e agli ambienti sedimentari, e di applicare tali conoscenze a semplici casi geologici e a contesti applicativi.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere origine, composizione e principali caratteristiche tessiturali dei sedimenti e delle rocce sedimentarie;
• descrivere e interpretare i principali meccanismi di trasporto e deposizione dei sedimenti, con riferimento ai flussi trattivi, iperconcentrati, gravitativi e torbiditici;
• riconoscere le principali strutture sedimentarie e metterle in relazione con i processi deposizionali che le generano;
• descrivere le caratteristiche essenziali dei principali ambienti sedimentari continentali, di transizione, marini ed evaporitici;
• illustrare principi e possibili applicazioni della sedimentologia in ambito ambientale, territoriale, energetico e forense.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• riconoscere e classificare i principali sedimenti e le principali rocce sedimentarie sulla base di composizione, tessitura e strutture;
• interpretare strutture sedimentarie in campioni, immagini e semplici successioni, ricavando indicazioni sui processi deposizionali e, ove possibile, sulla direzione dei paleoflussi;
• utilizzare osservazioni macroscopiche e microscopiche per identificare i componenti delle arenarie e formulare semplici interpretazioni sulla provenienza dei sedimenti;
• associare facies e strutture sedimentarie ai principali ambienti deposizionali e ricostruire, in casi semplici, l’evoluzione di un ambiente sedimentario;
• applicare criteri di osservazione e confronto dei sedimenti a semplici casi di sedimentologia forense e ambientale.
3. Autonomia di giudizio
• integrare composizione, tessitura, strutture e geometrie deposizionali per formulare un’interpretazione motivata del processo e dell’ambiente di deposizione;
• confrontare interpretazioni alternative sulla genesi di un deposito e selezionare quella maggiormente coerente con le evidenze disponibili;
• valutare i limiti delle osservazioni effettuate su campioni, sezioni sottili, immagini o casi di studio e distinguere dati osservativi da interpretazioni.
4. Abilità comunicative
• descrivere sedimenti, rocce e strutture utilizzando una terminologia sedimentologica appropriata;
• esporre oralmente in modo chiaro i processi sedimentari e motivare le interpretazioni formulate a partire da campioni o casi di studio;
• rappresentare e sintetizzare semplici osservazioni sedimentologiche attraverso descrizioni, schemi e classificazioni.
5. Capacità di apprendimento
• applicare le conoscenze e i criteri acquisiti all’osservazione di campioni e strutture sedimentarie non precedentemente esaminati;
• utilizzare testi, atlanti fotografici e materiali didattici per approfondire autonomamente il riconoscimento di sedimenti, rocce, strutture e ambienti deposizionali;
• collegare nuove osservazioni a concetti e processi appresi durante il corso, sviluppando progressivamente autonomia nell’interpretazione sedimentologica.

Obiettivi di sostenibilità

  • 6 Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  • 3 Salute e benessere
  • 4 Istruzione di qualità
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 9 Imprese, innovazione e infrastrutture
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 5 Parità di genere

Esempi di domande d’esame

• Descrivi i principali parametri tessiturali di un sedimento clastico e discuti come granulometria, selezione e arrotondamento possano essere utilizzati per formulare ipotesi sui processi di trasporto e deposizione.
• Confronta il trasporto trattivo con una corrente di torbida, indicando differenze nel comportamento del flusso e nei depositi prodotti.
• Descrivi la sequenza di Bouma e discuti quali informazioni può fornire sull’evoluzione di una corrente di torbida.
• Confronta ripple da corrente e ripple da onda e spiega quali informazioni possono fornire sul processo deposizionale.
• A partire da una semplice associazione di facies, formula un’ipotesi sull’ambiente deposizionale e motiva la scelta sulla base delle evidenze disponibili.
• Illustra principi e limiti dell’analisi comparativa dei sedimenti in un caso di sedimentologia forense.
Esempio di prova pratica
• Esamina il campione o l’immagine proposta. Descrivi la litologia e le strutture sedimentarie riconoscibili, indica il processo che può averle generate e proponi, se le evidenze lo consentono, un possibile ambiente deposizionale, motivando l’interpretazione.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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