Dams (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo)
Cod 107621
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-3 R
Codice: 20740042
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
L’attore danzatore è un pescatore di perle, dice Eugenio Barba, il fondatore dell’Odin Teatret e il creatore dell’Antropologia Teatrale. Di pescatori di perle ne esistono in tutte le tradizioni sceniche, nelle molte culture performative d’oriente e d’occidente, e in ogni tempo. Cosa hanno in comune questi attori danzatori pescatori? Come costruiscono il loro sapere senza affondare nelle acque buie dell’oceano degli spettatori? Come rompono gli stilemi di un’identità privata e gli atteggiamenti spontanei della vita quotidiana? Come modellano la trasformazione di un flusso energetico informe in una struttura scenica dinamica fatta di segni capaci di trasmettere significati ed emozioni, in altre parole, di stabilire una relazione? Come si costruisce quello che Renzo Vescovi ha chiamato il corpo-orchestra dell’attore danzatore con tutti i suoi livelli di organizzazione e complessità? Quali e quanti sono i cammini che conducono dal livello pre-espressivo fino a quella particolare qualità di presenza scenica che scuoterà il senso cinestetico di chi guarda?
Sono queste alcune delle domande che l’Antropologia Teatrale ha cominciato a porre sin dalla sua fondazione nel 1979 durante le sessioni dell’ISTA (International School of Theatre Anthropology). Obiettivo di questo corso è attraversare alcune di queste domande. Strumento privilegiato sarà l’analisi di questa ‘scienza’ che si interroga, studia e individua i principi che stanno alla base della costruzione della presenza scenica di un essere umano, appartenente a culture, geografie ed epoche differenti, in situazione di rappresentazione organizzata.
Di quali perle andremo a pesca?
Non sono richiesti prerequisiti per seguire questo corso
Eugenio Barba, La canoa di carta. Trattato di antropologia teatrale, Bologna, Il Mulino, 2026
Eugenio Barba, Nicola Savarese L’arte segreta dell’attore. Un dizionario di Antropologia Teatrale, Bari, edizioni di pagina, 2005
(alcune voci scelte nel trascorso delle lezioni)
Eugenio Barba, La conquista della differenza. Roma, Bulzoni, 2012 (alcuni capitoli scelti nel trascorso delle lezioni)
didattica frontale/tradizionale
didattica a distanza
la frequenza non è obbligatoria
su un numero totale di 36 ore sono ammesse solo 6 ore di assenza
gli studenti verrano valutati attraverso una prova orale sul contenuto dei libri di studio e anche sul contenuto delle lezioni
Ambito disciplinare: Discipline critiche, semiologiche e socio-antropologiche
Il corso offre una conoscenza approfondita dei principi e dei contesti di sviluppo dell'Antropologia teatrale, contribuendo alla consapevolezza dell'interrelazione tra pratica e teoria nei processi di analisi e studio di ambito teatrologico.
Spero che gli studenti possano riflettere sul materiale presentato e sulle letture svolte, riuscendo a elaborare un discorso con le proprie idee, basato sulla comprensione e non sulla ripetizione dei contenuti
Domande sui testi adottati e gli argomenti discussi a lezione.
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