Diritto Digitale Europeo e Comparato

Codice: 21830126

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GIUR-10/A

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Raffaele Torino
Curriculum
Strategie per la società digitale: Politiche, Innovazione e Nuove Governance - LM-62
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
63
CUIN
260010856

Programma

Modulo 1 – Fondamenti costituzionali del diritto digitale europeo
Il digitale come spazio giuridico del mercato interno (art. 26 TFUE).
Valori fondativi dell’Unione (art. 2 TUE) e diritti fondamentali (art. 6 TUE).
Base giuridica della protezione dei dati (art. 16 TFUE).
Principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità (art. 5 TUE).
Comparazione: modelli USA e Cina di governance digitale.

Modulo 2 – Protezione dei dati personali e diritti digitali fondamentali
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR): struttura, principi (liceità, trasparenza, accountability), diritti dell’interessato, basi giuridiche del trattamento.
Protezione dei dati come diritto fondamentale e come fattore di concorrenza.
Il principio di “one stop shop” e la cooperazione tra autorità.
Comparazione con modelli extra-UE (approccio settoriale statunitense; data governance cinese).

Modulo 3 – Piattaforme digitali, libertà di espressione e moderazione dei contenuti
La responsabilità degli intermediari: dalla direttiva e-commerce al Digital Services Act.
Obblighi di trasparenza, notice and action, tutela procedurale degli utenti.
Rapporto con la libertà di espressione (art. 11 Carta) e con lo Stato di diritto (art. 2 TUE).
Comparazione con il modello statunitense (Section 230 CDA).

Modulo 4 – Mercati digitali e potere economico delle piattaforme
Il Digital Markets Act: nozione di gatekeeper, obblighi e divieti.
Base giuridica nel mercato interno (art. 114 TFUE) e rapporto con il diritto della concorrenza (art. 3 TFUE).
Interoperabilità, accesso ai dati, divieto di self-preferencing.
Comparazione con antitrust statunitense.

Modulo 5 – Contratti digitali e tutela dei consumatori
Direttive su contenuti e servizi digitali (Direttiva 2019/770) e vendita di beni (Direttiva 2019/771).
Consenso digitale, dark patterns, personalizzazione dei prezzi.
Protezione del consumatore come principio trasversale (art. 12 TFUE).
Automazione contrattuale e smart contracts.
Comparazione con sistemi di common law.

Modulo 6 – Intelligenza artificiale: diritti fondamentali e responsabilità
AI Act: approccio basato sul rischio, sistemi vietati, sistemi ad alto rischio.
IA, dignità umana e non discriminazione (art. 2 TUE).
Responsabilità civile per danni da IA (proposte di direttiva).
IA generativa e proprietà intellettuale.

Modulo 7 – Dati non personali e circolazione dei dati
Strategia europea per i dati.
Data Governance Act e Data Act.
Portabilità, accesso e condivisione dei dati industriali.
Dati come infrastruttura economica del mercato interno.

Modulo 8 – Cybersecurity e resilienza digitale
Direttiva NIS 2.
Sicurezza delle reti e responsabilità delle imprese.
Cyber-risk e governance societaria.
Coordinamento europeo in materia di sicurezza (art. 4 TUE).

Prerequisiti

È richiesta una conoscenza di base del funzionamento dell’Unione europea: struttura istituzionale, gerarchia delle fonti (Trattati, regolamenti, direttive), nozione generale di mercato interno. Non è necessario aver studiato in modo approfondito diritto privato o diritto dell’Unione, ma è utile familiarità con concetti elementari quali competenza, principio di legalità e diritti fondamentali.

Non sono richieste competenze tecniche informatiche: è sufficiente una alfabetizzazione digitale ordinaria (uso consapevole di piattaforme, social media, servizi online).

Testi adottati

saranno indicati all'inizio delle lezioni

Modalità di erogazione

La didattica sarà organizzata in modo interattivo e progressivo, combinando momenti di inquadramento teorico con attività applicative. Ogni modulo si aprirà con una lezione introduttiva volta a chiarire il quadro costituzionale e normativo di riferimento, seguita da discussioni guidate sui testi dei Trattati e dei principali regolamenti europei. Particolare attenzione sarà dedicata alla lettura diretta delle fonti dell’Unione, per abituare gli studenti a orientarsi autonomamente nei testi normativi.

Accanto alla lezione frontale, ampio spazio sarà riservato all’analisi di casi concreti e a lavori in piccoli gruppi, attraverso i quali gli studenti saranno chiamati a individuare i diritti e i valori coinvolti, selezionare le norme pertinenti e formulare soluzioni argomentate. Alcune attività potranno assumere la forma di brevi simulazioni o dibattiti, al fine di sviluppare capacità critiche e comparative.

L’obiettivo metodologico è favorire un apprendimento attivo, in cui la comprensione teorica si intrecci costantemente con l’applicazione pratica e con la riflessione sui modelli di governance digitale in prospettiva europea e comparata.

Modalità di frequenza

la frequenza è consigliata

Modalità di valutazione

La valutazione sarà articolata in una prova scritta e una prova orale, pensate come momenti complementari. La prova scritta servirà a verificare la capacità dello studente di comprendere in modo strutturato il diritto digitale europeo e di applicarlo a situazioni concrete. Accanto a una domanda di taglio teorico, volta a valutare la comprensione delle basi costituzionali e sistemiche della regolazione digitale, sarà proposto un caso pratico che richieda di individuare i diritti e i valori coinvolti, identificare le fonti normative pertinenti e formulare una soluzione argomentata. In questo modo verranno valutate non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di collegare norme, principi e conflitti reali.

La prova orale completerà la verifica approfondendo la comprensione critica e la capacità di ragionamento autonomo. Attraverso domande trasversali e comparative, lo studente dovrà dimostrare di saper collocare i singoli strumenti normativi all’interno del quadro costituzionale dell’Unione, di coglierne l’impatto sui mercati e sui diritti fondamentali e di discutere consapevolmente le scelte regolatorie europee anche in confronto con altri modelli. Nel complesso, la valutazione misurerà accuratezza giuridica, capacità sistemica, attitudine applicativa e maturità critica.

Prove previste

  • Scritto e orale separati

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Formazione giuridica

Il corso fornisce agli studenti una comprensione approfondita del quadro normativo europeo in materia di digitale, con attenzione alle discipline su dati, piattaforme, intelligenza artificiale e cybersecurity. L’obiettivo è sviluppare la capacità di analizzare e confrontare le soluzioni giuridiche adottate in diversi ordinamenti, valutando l’impatto delle regolazioni digitali sui mercati e sulla governance transnazionale.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una comprensione strutturale del diritto digitale europeo, non limitata alla conoscenza dei singoli regolamenti ma radicata nei Trattati e nei valori fondativi dell’Unione. Sarà in grado di individuare le basi giuridiche degli interventi normativi in materia digitale, comprendere il ruolo dei principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità e spiegare come dignità, libertà, uguaglianza e Stato di diritto orientino la regolazione dello spazio digitale.

Lo studente saprà leggere e interpretare criticamente i principali strumenti normativi europei – dal GDPR al DSA, dal DMA all’AI Act – collegandone le disposizioni ai diritti fondamentali coinvolti e comprendendone l’impatto sui rapporti tra privati, sui contratti, sulla responsabilità civile e sull’organizzazione dei mercati. Sarà capace di analizzare casi concreti, individuare i conflitti tra interessi contrapposti e proporre soluzioni coerenti con l’assetto costituzionale dell’Unione.

Avrà inoltre sviluppato una consapevolezza della dimensione economica e geopolitica della regolazione digitale, comprendendo come il diritto europeo non sia soltanto tutela dei diritti ma anche strumento di governo dei mercati e di riequilibrio del potere tecnologico. Infine, grazie al confronto con i modelli statunitense e cinese, maturerà una capacità comparativa e critica che gli consentirà di valutare punti di forza e limiti del modello europeo, utilizzando in modo autonomo le fonti e strutturando argomentazioni giuridiche solide su problemi digitali complessi.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 9 Imprese, innovazione e infrastrutture
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 3 Salute e benessere
  • 5 Parità di genere

Esempi di domande d’esame

1. In che modo la regolazione dell’ambiente digitale nell’Unione europea riflette i valori costituzionali sanciti dall’articolo 2 TUE e i principi di attribuzione e proporzionalità di cui all’articolo 5 TUE. Fornisca esempi tratti da almeno due regolamenti europei in materia digitale.

2. Una grande piattaforma online rimuove un contenuto politico pubblicato da un utente e successivamente ne riduce la visibilità tramite sistemi automatizzati. L’utente sostiene che vi sia stata una violazione dei suoi diritti fondamentali. Individui il quadro normativo potenzialmente applicabile nel diritto dell’Unione europea e discuta come dovrebbe essere affrontato il conflitto tra libertà di espressione e responsabilità della piattaforma.

3. Confronti il modello europeo di regolazione digitale con l’approccio statunitense alla governance delle piattaforme e alla protezione dei dati. A suo avviso, quali sono i punti di forza e i limiti strutturali del modello europeo?

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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