Strategie per la società digitale: Politiche, Innovazione e Nuove Governance
Cod 118657
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-62 R / LM-91 R
Codice: 21830126
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Modulo 1 – Fondamenti costituzionali del diritto digitale europeo
Il digitale come spazio giuridico del mercato interno (art. 26 TFUE).
Valori fondativi dell’Unione (art. 2 TUE) e diritti fondamentali (art. 6 TUE).
Base giuridica della protezione dei dati (art. 16 TFUE).
Principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità (art. 5 TUE).
Comparazione: modelli USA e Cina di governance digitale.
Modulo 2 – Protezione dei dati personali e diritti digitali fondamentali
Il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR): struttura, principi (liceità, trasparenza, accountability), diritti dell’interessato, basi giuridiche del trattamento.
Protezione dei dati come diritto fondamentale e come fattore di concorrenza.
Il principio di “one stop shop” e la cooperazione tra autorità.
Comparazione con modelli extra-UE (approccio settoriale statunitense; data governance cinese).
Modulo 3 – Piattaforme digitali, libertà di espressione e moderazione dei contenuti
La responsabilità degli intermediari: dalla direttiva e-commerce al Digital Services Act.
Obblighi di trasparenza, notice and action, tutela procedurale degli utenti.
Rapporto con la libertà di espressione (art. 11 Carta) e con lo Stato di diritto (art. 2 TUE).
Comparazione con il modello statunitense (Section 230 CDA).
Modulo 4 – Mercati digitali e potere economico delle piattaforme
Il Digital Markets Act: nozione di gatekeeper, obblighi e divieti.
Base giuridica nel mercato interno (art. 114 TFUE) e rapporto con il diritto della concorrenza (art. 3 TFUE).
Interoperabilità, accesso ai dati, divieto di self-preferencing.
Comparazione con antitrust statunitense.
Modulo 5 – Contratti digitali e tutela dei consumatori
Direttive su contenuti e servizi digitali (Direttiva 2019/770) e vendita di beni (Direttiva 2019/771).
Consenso digitale, dark patterns, personalizzazione dei prezzi.
Protezione del consumatore come principio trasversale (art. 12 TFUE).
Automazione contrattuale e smart contracts.
Comparazione con sistemi di common law.
Modulo 6 – Intelligenza artificiale: diritti fondamentali e responsabilità
AI Act: approccio basato sul rischio, sistemi vietati, sistemi ad alto rischio.
IA, dignità umana e non discriminazione (art. 2 TUE).
Responsabilità civile per danni da IA (proposte di direttiva).
IA generativa e proprietà intellettuale.
Modulo 7 – Dati non personali e circolazione dei dati
Strategia europea per i dati.
Data Governance Act e Data Act.
Portabilità, accesso e condivisione dei dati industriali.
Dati come infrastruttura economica del mercato interno.
Modulo 8 – Cybersecurity e resilienza digitale
Direttiva NIS 2.
Sicurezza delle reti e responsabilità delle imprese.
Cyber-risk e governance societaria.
Coordinamento europeo in materia di sicurezza (art. 4 TUE).
È richiesta una conoscenza di base del funzionamento dell’Unione europea: struttura istituzionale, gerarchia delle fonti (Trattati, regolamenti, direttive), nozione generale di mercato interno. Non è necessario aver studiato in modo approfondito diritto privato o diritto dell’Unione, ma è utile familiarità con concetti elementari quali competenza, principio di legalità e diritti fondamentali.
Non sono richieste competenze tecniche informatiche: è sufficiente una alfabetizzazione digitale ordinaria (uso consapevole di piattaforme, social media, servizi online).
saranno indicati all'inizio delle lezioni
La didattica sarà organizzata in modo interattivo e progressivo, combinando momenti di inquadramento teorico con attività applicative. Ogni modulo si aprirà con una lezione introduttiva volta a chiarire il quadro costituzionale e normativo di riferimento, seguita da discussioni guidate sui testi dei Trattati e dei principali regolamenti europei. Particolare attenzione sarà dedicata alla lettura diretta delle fonti dell’Unione, per abituare gli studenti a orientarsi autonomamente nei testi normativi.
Accanto alla lezione frontale, ampio spazio sarà riservato all’analisi di casi concreti e a lavori in piccoli gruppi, attraverso i quali gli studenti saranno chiamati a individuare i diritti e i valori coinvolti, selezionare le norme pertinenti e formulare soluzioni argomentate. Alcune attività potranno assumere la forma di brevi simulazioni o dibattiti, al fine di sviluppare capacità critiche e comparative.
L’obiettivo metodologico è favorire un apprendimento attivo, in cui la comprensione teorica si intrecci costantemente con l’applicazione pratica e con la riflessione sui modelli di governance digitale in prospettiva europea e comparata.
la frequenza è consigliata
La valutazione sarà articolata in una prova scritta e una prova orale, pensate come momenti complementari. La prova scritta servirà a verificare la capacità dello studente di comprendere in modo strutturato il diritto digitale europeo e di applicarlo a situazioni concrete. Accanto a una domanda di taglio teorico, volta a valutare la comprensione delle basi costituzionali e sistemiche della regolazione digitale, sarà proposto un caso pratico che richieda di individuare i diritti e i valori coinvolti, identificare le fonti normative pertinenti e formulare una soluzione argomentata. In questo modo verranno valutate non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di collegare norme, principi e conflitti reali.
La prova orale completerà la verifica approfondendo la comprensione critica e la capacità di ragionamento autonomo. Attraverso domande trasversali e comparative, lo studente dovrà dimostrare di saper collocare i singoli strumenti normativi all’interno del quadro costituzionale dell’Unione, di coglierne l’impatto sui mercati e sui diritti fondamentali e di discutere consapevolmente le scelte regolatorie europee anche in confronto con altri modelli. Nel complesso, la valutazione misurerà accuratezza giuridica, capacità sistemica, attitudine applicativa e maturità critica.
Ambito disciplinare: Formazione giuridica
Il corso fornisce agli studenti una comprensione approfondita del quadro normativo europeo in materia di digitale, con attenzione alle discipline su dati, piattaforme, intelligenza artificiale e cybersecurity. L’obiettivo è sviluppare la capacità di analizzare e confrontare le soluzioni giuridiche adottate in diversi ordinamenti, valutando l’impatto delle regolazioni digitali sui mercati e sulla governance transnazionale.
Al termine del corso, lo studente avrà acquisito una comprensione strutturale del diritto digitale europeo, non limitata alla conoscenza dei singoli regolamenti ma radicata nei Trattati e nei valori fondativi dell’Unione. Sarà in grado di individuare le basi giuridiche degli interventi normativi in materia digitale, comprendere il ruolo dei principi di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità e spiegare come dignità, libertà, uguaglianza e Stato di diritto orientino la regolazione dello spazio digitale.
Lo studente saprà leggere e interpretare criticamente i principali strumenti normativi europei – dal GDPR al DSA, dal DMA all’AI Act – collegandone le disposizioni ai diritti fondamentali coinvolti e comprendendone l’impatto sui rapporti tra privati, sui contratti, sulla responsabilità civile e sull’organizzazione dei mercati. Sarà capace di analizzare casi concreti, individuare i conflitti tra interessi contrapposti e proporre soluzioni coerenti con l’assetto costituzionale dell’Unione.
Avrà inoltre sviluppato una consapevolezza della dimensione economica e geopolitica della regolazione digitale, comprendendo come il diritto europeo non sia soltanto tutela dei diritti ma anche strumento di governo dei mercati e di riequilibrio del potere tecnologico. Infine, grazie al confronto con i modelli statunitense e cinese, maturerà una capacità comparativa e critica che gli consentirà di valutare punti di forza e limiti del modello europeo, utilizzando in modo autonomo le fonti e strutturando argomentazioni giuridiche solide su problemi digitali complessi.
1. In che modo la regolazione dell’ambiente digitale nell’Unione europea riflette i valori costituzionali sanciti dall’articolo 2 TUE e i principi di attribuzione e proporzionalità di cui all’articolo 5 TUE. Fornisca esempi tratti da almeno due regolamenti europei in materia digitale.
2. Una grande piattaforma online rimuove un contenuto politico pubblicato da un utente e successivamente ne riduce la visibilità tramite sistemi automatizzati. L’utente sostiene che vi sia stata una violazione dei suoi diritti fondamentali. Individui il quadro normativo potenzialmente applicabile nel diritto dell’Unione europea e discuta come dovrebbe essere affrontato il conflitto tra libertà di espressione e responsabilità della piattaforma.
3. Confronti il modello europeo di regolazione digitale con l’approccio statunitense alla governance delle piattaforme e alla protezione dei dati. A suo avviso, quali sono i punti di forza e i limiti strutturali del modello europeo?
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