Scienze geologiche
Cod 198258
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-34 R
Codice: 20401944
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Paleontologia generale e sistematica
- Cenni di storia della Paleontologia.
- Caratteristiche della cellula procariota ed eucariota.
- Classificazione e diverse scuole tassonomiche.
- Tafonomia.
- Origine della vita sulla Terra.
Fossili ed evoluzione
- Fossili ed evoluzione.
- Teorie evolutive di Lamarck e Darwin.
- Microevoluzione.
- Teoria Sintetica.
- Teoria degli Equilibri Intermittenti.
- Macroevoluzione.
- Estinzioni.
- Radiazioni adattative.
Biostratigrafia e biocronologia
- Biozone e biocroni.
- Correlazioni biostratigrafiche.
Paleoecologia, paleoclimatologia e paleobiogeografia
- Paleoecologia marina.
- Elementi di paleoecologia continentale.
- Paleoclimatologia.
- Paleobiogeografia: dispersione e vicarianza.
- Tettonica delle placche e paleobiogeografia.
- Analisi di case studies.
Paleontologia stratigrafica
- Cenni di paleontologia stratigrafica.
- Fauna cambriana.
- Faune del Fanerozoico.
Regno Protista
- Foraminiferi: morfologia, sistematica, distribuzione stratigrafica e paleoecologia.
- Tintinnidi.
- Radiolari.
- Nannofossili calcarei.
- Alghe calcaree.
Regno Animalia
- Poriferi.
- Celenterati.
- Molluschi.
- Artropodi.
- Echinodermi.
- Lophophorata.
- Paleoicnologia.
Laboratorio di Paleontologia
- Esercitazioni pratiche di riconoscimento dei gruppi fossili trattati nel modulo di Paleontologia Sistematica.
- Descrizione dei macrofossili presenti nella collezione didattica.
- Riconoscimento al microscopio dei microfossili.
- Studio e riconoscimento delle microbiofacies delle successioni bacinali e di piattaforma meso-cenozoiche, con riferimento alle successioni umbro-marchigiana e laziale-abruzzese.
Gli studenti devono possedere conoscenze di base di geologia, con particolare riferimento a:
- rocce sedimentarie;
- cronostratigrafia;
- principi di stratigrafia di Stenone;
- Legge di Walther.
Non sono previste ulteriori conoscenze specifiche oltre a quelle acquisite negli insegnamenti di base.
Non sono previste propedeuticità formali:
Società Paleontologica Italiana (a cura della), 2020 – Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. Idelson-Gnocchi, Napoli.
Raffi S. & Serpagli E., 1993 - Introduzione Alla Paleontologia. U.T.E.T.; Allasinaz A., 1999 - Invertebrati fossili. U.T.E.T.
Dispense del docente.
Società Paleontologica Italiana (a cura della), 2020 – Manuale di Paleontologia. Fondamenti – Applicazioni. Idelson-Gnocchi, Napoli.
Raffi S. & Serpagli E., 1993 - Introduzione Alla Paleontologia. U.T.E.T.; Allasinaz A., 1999 - Invertebrati fossili. U.T.E.T.
Teacher handouts relating to the lessons
Le lezioni teoriche in aula sono svolte con l’ausilio di diapositive PowerPoint.
Le esercitazioni pratiche di laboratorio sono basate:
- sulla descrizione dei macrofossili presenti nella collezione didattica;
- sul riconoscimento al microscopio dei microfossili;
- sul riconoscimento dei gruppi fossili trattati nel modulo di Paleontologia Sistematica;
- sullo studio e riconoscimento delle microbiofacies delle successioni bacinali e di piattaforma meso-cenozoiche.
Durante le lezioni e le esercitazioni gli studenti sono sollecitati a porre domande e formulare commenti.
Distribuzione di CFU e ore tra lezioni ed esercitazioni: 9 CFU, 84 ore
La frequenza delle lezioni frontali, delle esercitazioni pratiche di laboratorio e delle attività di terreno è disciplinata secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda per le percentuali minime di frequenza richieste e per le eventuali disposizioni specifiche previste per particolari categorie di studenti.
L’esame consiste in un colloquio orale finalizzato a verificare le conoscenze acquisite dallo studente relativamente agli argomenti trattati durante il corso.
Durante il colloquio è inoltre prevista una prova pratica di riconoscimento di macrofossili e microfossili, finalizzata a verificare la capacità dello studente di riconoscere e descrivere i materiali paleontologici trattati durante le esercitazioni.
La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze relative agli argomenti del programma e della capacità di riconoscere e descrivere i macrofossili e microfossili proposti nella prova pratica.
Durata orientativa del colloquio: 1 h
Criteri e modalità di attribuzione del voto finale: la valutazione tiene conto del livello di conoscenza dei contenuti teorici, della capacità di riconoscere, descrivere e classificare micro- e macrofossili anche al microscopio, dell’autonomia nell’interpretazione e nell’integrazione dei dati e della chiarezza e appropriatezza del linguaggio scientifico utilizzato.
Nel loro insieme, le diverse modalità di verifica consentono di valutare le competenze riconducibili ai cinque Descrittori di Dublino
Lezioni forntali:
Cenni di storia della paleontologia (2h).
Tafonomia (2h).
Sistematica: la classificazione. il concetto di specie. le diverse scuole tassonomiche (2h).
Paleoecologia: paleoecologia marina. Elementi di paleoecologia continentale. Paleoicnologia (4h).
Biostratigrafia: definizione delle biozone. correlazioni biostratigrafiche (4h).
L’evoluzione: fossili ed evoluzione. la teoria evolutiva di Lamarck e i Neolamarckisti. La teoria evolutiva di Darwin. Microevoluzione. Teoria Sintetica e Teoria degli Equilibri Intermittenti. Macroevoluzione. Estinzioni. Radiazioni adattative (8h).
Paleobiogeografia: la biogeografia storica: dispersione e vicarianza. La biogeografia ecologica. tettonica delle placche e paleobiogeografia (2h).
Laboratorio:
Identificazione fossili (24 h)
conoscenze acquisite durante il primo anno di corso
AAVV, 2020 - Manuale di Paleontologia. Fondamenti e applicazioni. Idelson-Gnocchi;
Raffi S. & Serpagli E., 1993 - Introduzione Alla Paleontologia. U.T.E.T.;
Benton M.J. & Harper D.A.T., 2009 - Introduction to Paleobiology and the fossil record, Wiley-Blackwell.
lezioni frontali e laboratorio
obbligatoria
valutazione orale su parte teorica, riconoscimento fossili illustrati in laboratorio
Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche
Il corso “Paleontologia e Laboratorio” si propone di fornire agli studenti le conoscenze di base sulla storia della vita sulla Terra e le metodologie di identificazione dei macro e microfossili, al fine di essere in grado di valutare la paleobiodiversità attraverso le ere del Fanerozoico e di sapere interpretare, in maniera generale, le caratteristiche biostratigrafiche e paleoambientali di un deposito fossilifero.
Al termine dell’insegnamento lo studente dovrà aver acquisito conoscenze di base sulla storia della vita sulla Terra, sulla sistematica dei principali gruppi fossili, sui processi tafonomici, sull’evoluzione, sulla biostratigrafia, sulla paleoecologia, sulla paleoclimatologia e sulla paleobiogeografia. Dovrà inoltre essere in grado di applicare le conoscenze acquisite al riconoscimento e alla descrizione di macrofossili e microfossili e allo studio delle microbiofacies.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
- descrivere i principali concetti relativi alla storia della vita sulla Terra e all’origine della vita;
- descrivere le caratteristiche fondamentali delle cellule procariotiche ed eucariotiche e i principali criteri di classificazione dei fossili;
- descrivere i principali gruppi di Protisti e di Animalia trattati nel corso, con particolare riferimento ai caratteri morfologici e sistematici;
- illustrare i principali concetti di tafonomia, evoluzione, biostratigrafia, biocronologia, paleoecologia, paleoclimatologia e paleobiogeografia;
- descrivere i principali concetti relativi alle biozone, ai biocroni e alle correlazioni biostratigrafiche.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
- riconoscere e descrivere i principali gruppi di macrofossili trattati durante le esercitazioni;
- riconoscere al microscopio i principali microfossili e le microbiofacies oggetto delle esercitazioni;
- applicare i principali criteri morfologici e sistematici all’identificazione dei fossili;
- utilizzare le conoscenze paleontologiche e stratigrafiche per interpretare, a livello generale, le caratteristiche biostratigrafiche e paleoambientali di un deposito fossilifero.
3. Autonomia di giudizio
- confrontare differenti caratteristiche morfologiche e sistematiche dei gruppi fossili trattati;
- interpretare, a livello generale, le informazioni paleontologiche ricavabili da un’associazione fossilifera;
- mettere in relazione le informazioni paleontologiche con gli aspetti biostratigrafici e paleoambientali di un deposito fossilifero.
4. Abilità comunicative
- descrivere e discutere le caratteristiche dei fossili utilizzando una terminologia paleontologica appropriata;
- esporre in modo chiaro le conoscenze relative ai principali gruppi fossili, ai processi evolutivi e agli aspetti biostratigrafici e paleoecologici;
- comunicare le osservazioni effettuate durante le esercitazioni di laboratorio.
5. Capacità di apprendimento
Applicare autonomamente le conoscenze e i metodi acquisiti allo studio di campioni e associazioni paleontologiche non precedentemente esaminati e approfondire specifiche problematiche attraverso la consultazione di testi e fonti scientifiche.
La paleontologia, lo studio della vita del passato, rappresenta il trait d’union fra le discipline biologiche e quelle geologiche. La Paleontologia e le discipline ad essa strettamente relazionate, come ad esempio la Paleoecologia e la Paleobiogeografia, offrono la chiave di lettura di molti fenomeni attuali. Nell’ambito del corso verranno illustrate la genesi dei fossili (tafonomia), e l’importanza dei fossili come indicatori di età (biostratigrafia e biocronologia), come strumenti per la ricostruzione della distribuzione delle terre emerse nelle diverse ere geologiche (paleobiogeografia), e come testimonianza degli ambienti e dei climi del passato (paleoecologia s.l.). Particolare attenzione verrà dedicata alle principali variazioni della biodiversità (radiazioni adattative, estinzioni). Verranno inoltre approfonditi gli aspetti legati alla classificazione (nomenclatura, tassonomia, paratassonomia, scuole tassonomiche) e alle teorie e ai meccanismi evolutivi. A tali aspetti più generali seguirà la discussione sull’evoluzione di alcuni gruppi sistematici particolarmente significativi. Alcuni fra questi taxa saranno oggetto di uno studio più approfondito volto al loro riconoscimento sul terreno.
Esempi di domande teoriche
- Descrivere i principali gruppi di macrofossili trattati nel corso, evidenziandone i caratteri utili al riconoscimento.
- Descrivere le principali caratteristiche morfologiche e sistematiche dei Foraminiferi e illustrarne la distribuzione stratigrafica e la paleoecologia.
- Illustrare i principali concetti della biostratigrafia e distinguere tra biozone e biocroni.
- Descrivere i principali meccanismi di evoluzione e discutere le differenze tra microevoluzione e macroevoluzione.
- Illustrare i principali processi biostratinomici.
- Illustrare il significato delle estinzioni e delle radiazioni adattative nella storia della vita.
- Descrivere i principali elementi della paleoecologia marina e continentale.
- Spiegare il rapporto tra tettonica delle placche e paleobiogeografia.
- Interpretare, a livello generale, le informazioni paleontologiche utili alla caratterizzazione biostratigrafica e paleoambientale di un deposito fossilifero.
Esempi di prova pratica
- Riconoscimento e descrizione di un macrofossile appartenente a uno dei gruppi trattati durante il corso.
- Riconoscimento al microscopio di un microfossile tra quelli affrontati durante le esercitazioni.
- Riconoscimento e descrizione delle caratteristiche di una microbiofacies tra quelle studiate durante le attività di laboratorio.
Illustrare la teoria evolutiva di Darwin-Wallace.
La tafonomia.
Le biozone: significato ed utilizzo.
Riconoscimento fossili.
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