Scienze della Natura e dell'Ambiente
Cod 104623
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-32 R
Codice: 20402347
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
FONDAMENTI
Introduzione alla tettonica. Forze, sforzi, deformazioni e reologia. Composizione, struttura, comportamento reologico e profilo termico della crosta oceanica e continentale, della litosfera oceanica e continentale e del mantello. Sviluppo storico della teoria della tettonica delle placche e classificazione dei margini di placca.
TETTONICA ESTENSIONALE
Geometria e cinematica delle faglie normali. Origine ed evoluzione dei sistemi di rift. Modelli di rifting per taglio puro e taglio semplice. Relazioni tra rifting, sedimentazione, topografia e magmatismo. Dorsali medio-oceaniche e margini passivi.
TETTONICA COMPRESSIVA
Geometria, cinematica e dinamica dei margini convergenti e collisionali. Convergenza frontale e obliqua. Architettura, cinematica e meccanica delle catene collisionali.
TETTONICA TRASCORRENTE
Faglie trasformi e trascorrenti e relative ambientazioni geodinamiche. Transpressione, transtensione e bacini pull-apart.
PLUMES
Plumes & hot spot
PERICOLOSITÀ LEGATA A PROCESSI TETTONICI
Concetti di pericolosità e rischio. Sismicità interplacca e intraplacca, mega-terremoti, tsunami, vulcani e frane. Casi relativi alla pericolosità tettonica nella città di Roma.
METODOLOGIE NON DI TERRENO PER LO STUDIO DEI PROCESSI TETTONICI
GeoMapApp, metodi sismici, modellazione analogica, modellazione numerica.
ATTIVITÀ FORMATIVE
Lettura e discussione di articoli scientifici, esercizi, ricerche online, casi naturali e seminari.
È richiesta la conoscenza dei fondamenti di geologia generale acquisiti nell'insegnamento di Geologia 1, con particolare riferimento alla struttura della Terra, ai principali materiali geologici, ai processi endogeni ed esogeni e alla lettura di carte e sezioni geologiche.
È inoltre utile possedere conoscenze di base di fisica e comprendere testi scientifici in lingua inglese.
Il superamento dell'esame di Geologia 1 costituisce la propedeuticità formale indicata nella scheda originaria; si rimanda al Regolamento didattico del Corso di Studio per la relativa disciplina.
• Van der Pluijm, B. A. e Marshak, S. (2004), Earth Structure: An Introduction to Structural Geology and Tectonics, 2a ed., W. W. Norton & Company.
• Stein, S. e Freymueller, J. T. (a cura di) (2002), Plate Boundary Zones, AGU Geodynamic Series, vol. 30.
• Davies, G. F. (1999), Dynamic Earth: Plates, Plumes and Mantle Convection, Cambridge University Press.
• Turcotte, D. L. e Schubert, G. (2002), Geodynamics, 2a ed., John Wiley & Sons.
• Fossen, H. (2020), Geologia strutturale, Zanichelli.
Articoli scientifici, dati, carte e materiali didattici integrativi sono indicati o forniti dal docente in relazione agli argomenti e ai casi di studio affrontati.
L'insegnamento integra lezioni frontali, esercizi in aula e a casa, lettura e discussione di articoli scientifici, ricerche online e seminari. Le lezioni introducono concetti e modelli; gli esercizi e i casi naturali guidano l'interpretazione di carte, sezioni, schemi e dati; i seminari sviluppano autonomia critica e abilità comunicative.
Quando previste, le attività con GeoMapApp, dati sismici e risultati di modellazione analogica o numerica mostrano come metodi differenti concorrano alla ricostruzione dei processi tettonici. Il docente fornisce feedback durante esercizi, discussioni e preparazione della presentazione.
Il corso può essere erogato in lingua inglese se richiesto e compatibilmente con l'organizzazione didattica.
La frequenza è obbligatoria. Percentuali minime, modalità di verifica ed eventuali disposizioni per specifiche categorie di studenti sono disciplinate dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda.
La valutazione comprende la presentazione e discussione di un articolo scientifico, un colloquio orale sul programma e la partecipazione attiva e documentata alle attività formative.
PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE DI UN ARTICOLO SCIENTIFICO - 30%
L'articolo è proposto dal docente tenendo conto degli interessi dello studente. La presentazione deve chiarire quesito scientifico, contesto tettonico, dati, metodi, risultati e conclusioni; la discussione verifica la capacità di interpretare criticamente il lavoro e collegarlo ai contenuti del corso.
Sono valutati: comprensione dell'articolo; correttezza scientifica; capacità di sintesi e di valutazione critica; qualità delle figure utilizzate; chiarezza espositiva e appropriatezza del linguaggio.
COLLOQUIO ORALE SUL PROGRAMMA - 60%
Il colloquio verte sui contenuti teorici e applicativi del corso e può partire da carte, sezioni, schemi o casi naturali. Sono valutati padronanza dei concetti, capacità di collegare struttura, cinematica, meccanica e contesto geodinamico, correttezza dell'interpretazione e uso del linguaggio disciplinare.
PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ FORMATIVE - 10%
La partecipazione è valutata sulla base del contributo effettivo agli esercizi, alla lettura e discussione degli articoli, alle ricerche, ai seminari e ai momenti di confronto in aula.
DETERMINAZIONE DEL VOTO FINALE
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla somma ponderata delle tre componenti. L'esame è superato con almeno 18/30. L'insieme delle prove verifica conoscenze, capacità di applicazione e interpretazione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di approfondimento autonomo.
Ambito disciplinare: A scelta dello studente
Fornire i fondamenti della tettonica: origine dei principali elementi deformativi, loro architettura, storia evolutiva e ambientazione geodinamica;
chiarire l’interazione tra tettonica e processi sia superficiali (sedimentazione, erosione) che profondi (convezione mantellica); introdurre metodologie applicate allo studio della tettonica. introdurre la pericolosita' legata a processi tettonici. Per ciascun argomento trattato, saranno fornite informazioni teoriche di base, in seguito implementate - anche grazie al coinvolgimento attivo degli studenti (i.e. lettura articoli scientifici, esercizi, ricerche on line) - da interpretazioni più avanzate e da specifici esempi di casi naturali.
Al termine dell'insegnamento lo studente sarà in grado di descrivere e interpretare i principali processi tettonici, collegando strutture deformative, cinematica, meccanica e contesto geodinamico e valutandone le interazioni con i processi superficiali, profondi e con la pericolosità naturale.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
• definire forza, sforzo, deformazione e reologia e descriverne il ruolo nei processi tettonici;
• descrivere composizione, struttura, reologia e profilo termico di crosta, litosfera e mantello;
• ricostruire lo sviluppo della teoria della tettonica delle placche e distinguere i principali tipi di margine;
• descrivere geometria, cinematica e dinamica dei sistemi estensionali, compressivi e trascorrenti;
• spiegare le relazioni tra tettonica, sedimentazione, erosione, magmatismo e convezione mantellica;
• riconoscere i principali fenomeni di pericolosità associati ai processi tettonici e le metodologie impiegate per studiarli.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• analizzare carte, sezioni, schemi e dati per identificare strutture tettoniche e ricostruirne l'evoluzione;
• classificare un contesto deformativo come estensionale, compressivo o trascorrente sulla base delle evidenze disponibili;
• collegare strutture osservate, processi profondi e superficiali e ambientazione geodinamica;
• utilizzare in modo guidato GeoMapApp, dati sismici e risultati di modelli analogici o numerici per interpretare casi tettonici.
3. Autonomia di giudizio
• confrontare interpretazioni tettoniche alternative e valutarne ipotesi, evidenze e limiti;
• distinguere pericolosità e rischio e formulare valutazioni motivate su casi naturali, compresi quelli relativi all'area di Roma.
4. Abilità comunicative
• presentare e discutere un articolo scientifico identificandone obiettivi, dati, metodi, risultati e limiti;
• descrivere strutture e processi con linguaggio disciplinare appropriato, utilizzando efficacemente figure, carte e schemi.
5. Capacità di apprendimento
• reperire e leggere criticamente fonti scientifiche su processi tettonici non trattati in dettaglio;
• trasferire concetti e metodi acquisiti all'interpretazione di contesti geodinamici nuovi.
ESEMPI PER IL COLLOQUIO ORALE
• Confronta i modelli di rifting per taglio puro e taglio semplice e discuti gli effetti attesi su geometria delle faglie, subsidenza e sedimentazione.
• Descrivi geometria, cinematica e meccanica di una catena collisionale e spiega come cambiano in caso di convergenza obliqua.
• Distingui transpressione e transtensione e illustra le condizioni che favoriscono la formazione di un bacino pull-apart.
• Interpreta una carta o una sezione semplificata identificando il regime tettonico, le principali strutture e la possibile evoluzione cinematica.
• Distingui pericolosità e rischio e discuti come un processo tettonico possa generare terremoti, tsunami, vulcanismo o frane.
• Confronta potenzialità e limiti di dati sismici, GeoMapApp, modellazione analogica e modellazione numerica nello studio di un processo tettonico.
ESEMPIO DI CONSEGNA PER LA PRESENTAZIONE
• Presenta un articolo scientifico concordato con il docente. Inquadra il problema e il contesto geodinamico, descrivi dati e metodi, illustra i risultati principali e discutine interpretazione, limiti e collegamenti con i contenuti del corso.
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