Tettonica e Sedimentazione con Campo Interdisciplinare

Codice: 20410866

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Scienze geologiche
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
10 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEO/03

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Sveva Corrado
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
2
Periodo
Secondo semestre
Ore
132
CUIN
260001233

Programma

L’insegnamento integra contenuti teorici, esercitazioni in aula e attività di terreno per collegare l’evoluzione tettonica dei bacini ai processi sedimentari e alla loro rappresentazione cartografica.
Contenuti teorici
• Tettonica delle placche e principali contesti geodinamici; relazioni tra deformazione crostale, subsidenza, sollevamento e sedimentazione.
• Formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari in contesti estensionali, compressivi e trascorrenti; rift continentali, margini passivi, bacini di avanfossa e bacini associati a sistemi trascorrenti.
• Principi di stratigrafia; unità litostratigrafiche e biostratigrafiche; organizzazione temporale delle successioni e ricostruzione paleoambientale.
• Rocce sedimentarie: principali litotipi, criteri di riconoscimento macroscopico, classificazione, strutture sedimentarie e ambienti deposizionali.
• Deformazione fragile: fratture e faglie, cinematica, geometria e trattamento quantitativo delle principali strutture in regimi estensionali e compressivi.
• Carte geologiche litostratigrafiche: lettura, interpretazione e ricostruzione dell’evoluzione tettono-stratigrafica.
Esercitazioni e attività pratiche
• riconoscimento, classificazione e descrizione macroscopica di rocce sedimentarie e interpretazione dei possibili ambienti genetici;
• lettura di carte geologiche alle scale previste e costruzione di sezioni geologiche in contesti estensionali e compressivi;
• analisi di dati strutturali e uso di base delle proiezioni stereografiche;
• produzione di relazioni ed elaborati grafici finalizzati all’integrazione di dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici.
Attività di terreno
Il campo interdisciplinare, svolto al termine delle lezioni frontali, è finalizzato all’uso degli strumenti di base del rilevamento, all’osservazione di litologie e strutture, alla raccolta di dati e alla ricostruzione dell’evoluzione geologica dell’area. Gli elaborati prodotti sono presentati e discussi in sede d’esame.

Prerequisiti

Sono richieste conoscenze di base del ciclo delle rocce; capacità di riconoscimento elementare di litotipi ignei, sedimentari e metamorfici; nozioni sul tempo geologico e sulla scala cronostratigrafica; capacità di realizzare profili geologici elementari mediante tecniche stratimetriche. Eventuali propedeuticità formali sono quelle stabilite dal Regolamento didattico del Corso di Studio.

Testi adottati

• Dispense e articoli scientifici distribuiti dal docente.
• Mottana, A.; Crespi, R. Minerali e rocce. ISBN 9788837029562.
• Press, F.; Siever, R.; Grotzinger, J.; Jordan, T. H. (2006). Capire la Terra. Zanichelli, 672 pp. ISBN 9788808079916.
• Tucker, M. E. (2010). Geologia del sedimentario. Rocce, strutture sedimentarie, ambienti deposizionali. Dario Flaccovio Editore, 384 pp. ISBN 9788857900414.
• Venturini, C. (2012). Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche. Un approccio alla geologia di terreno e alla sua rappresentazione cartografica. Dario Flaccovio Editore, 224 pp. ISBN 9788857901534.

Modalità di erogazione

Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni in aula e attività di terreno al termine dell’erogazione delle lezioni frontali. Le lezioni introducono concetti e modelli; le esercitazioni ne guidano l’applicazione a campioni, dati e carte geologiche, con produzione di relazioni e elaborati grafici; il campo interdisciplinare consente di raccogliere e integrare osservazioni reali e di comunicarne i risultati.

Modalità di frequenza

Almeno 75% lezioni frontali
Almeno 75% esercitazioni in aula
Partecipazione obbligatoria al campo interdisciplinare

Modalità di valutazione

Prova pratica scritta
Si svolge nel primo giorno di ciascun appello ed è finalizzata a verificare la capacità di applicare conoscenze e metodi. Comprende: riconoscimento, classificazione e descrizione di rocce sedimentarie con interpretazione dei possibili ambienti genetici; realizzazione di una sezione geologica; ricostruzione e descrizione dell’evoluzione tettono-stratigrafica dell’area rappresentata. La prova è valutata in trentesimi e si considera superata con almeno 18/30.
Prova orale
È sostenuta nei giorni successivi alla prova scritta, secondo il calendario comunicato dopo lo scritto, ed è riservata agli studenti che hanno superato la prova pratica. Il colloquio verte sui contenuti dell’intero programma e comprende la presentazione e discussione degli elaborati prodotti nel campo interdisciplinare. Verifica la comprensione dei processi, la capacità di integrare evidenze diverse, l’autonomia di giudizio e l’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Criteri di valutazione e voto finale
La valutazione considera: correttezza e completezza delle conoscenze; accuratezza nel riconoscimento e nella classificazione dei litotipi; correttezza geometrica e coerenza geologica della sezione; capacità di integrare dati sedimentologici, stratigrafici, strutturali e cartografici; solidità e autonomia dell’interpretazione; chiarezza degli elaborati e dell’esposizione orale; proprietà del linguaggio scientifico. Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica scritta e della prova orale. L’eventuale lode è attribuita quando conoscenze, applicazione, autonomia interpretativa e comunicazione raggiungono nel complesso un livello di eccellenza.
Il numero delle consegne, la durata della prova scritta e l’eventuale peso numerico delle due componenti non risultano specificati nel programma di partenza e dovranno essere indicati dal docente in GOMP, se previsti.

Prove previste

  • Valutazione di un progetto

Docente
Paolo Ballato
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
2
Periodo
Secondo semestre
Ore
132
CUIN
260001233

Programma

L’insegnamento integra contenuti teorici, esercitazioni in aula e attività di terreno per collegare l’evoluzione tettonica dei bacini ai processi sedimentari e alla loro rappresentazione cartografica.

1) Contenuti teorici
• Tettonica delle placche e principali contesti geodinamici; relazioni tra deformazione crostale, subsidenza, sollevamento e sedimentazione.
• Formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari in contesti estensionali, compressivi e trascorrenti; rift continentali, margini passivi, bacini di avanfossa e bacini associati a sistemi trascorrenti.
• Principi di stratigrafia; unità litostratigrafiche e biostratigrafiche; organizzazione temporale delle successioni e ricostruzione paleoambientale.
• Rocce sedimentarie: principali litotipi, criteri di riconoscimento macroscopico, classificazione, strutture sedimentarie e ambienti deposizionali.
• Deformazione fragile: fratture e faglie, cinematica, geometria e trattamento quantitativo delle principali strutture in regimi estensionali e compressivi.
• Carte geologiche litostratigrafiche: lettura, interpretazione e ricostruzione dell’evoluzione tettono-stratigrafica.

2. Esercitazioni e attività pratiche
• riconoscimento, classificazione e descrizione macroscopica di rocce sedimentarie e interpretazione dei possibili ambienti genetici;
• lettura di carte geologiche alle scale previste e costruzione di sezioni geologiche in contesti estensionali e compressivi;
• analisi di dati strutturali e uso di base delle proiezioni stereografiche;
• produzione di relazioni ed elaborati grafici finalizzati all’integrazione di dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici.
Attività di terreno

Il campo interdisciplinare, svolto al termine delle lezioni frontali, è finalizzato all’uso degli strumenti di base del rilevamento, all’osservazione di litologie e strutture, alla raccolta di dati e alla ricostruzione dell’evoluzione geologica dell’area. Gli elaborati prodotti sono presentati e discussi in sede d’esame.

Prerequisiti

Sono richieste conoscenze di base del ciclo delle rocce; capacità di riconoscimento elementare di litotipi ignei, sedimentari e metamorfici; nozioni sul tempo geologico e sulla scala cronostratigrafica; capacità di realizzare profili geologici elementari mediante tecniche stratimetriche. Eventuali propedeuticità formali sono quelle stabilite dal Regolamento didattico del Corso di Studio.

Testi adottati

Dispense e articoli scientifici distribuiti dal docente

Mottana M., Crespi R. Minerali e rocce. ISBN 9788837029562

PRESS Frank , SIEVER Raymond , GROTZINGER John , JORDAN Thomas H 2006. CAPIRE LA TERRA. ISBN 978-8808-07991-6 Trad. di P. Fredi, revisione di E. Lupia Palmieri e M. Parotto. Zanichelli ed. pp. 672

Tucker ME 2010. Geologia del sedimentario 2010. Rocce, strutture sedimentarie, ambienti deposizionali. ISBN 9788857900414. 384 pp.

Venturini c. 2012. Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche Un approccio alla geologia di terreno e alla sua rappresentazione cartografica. dario flaccovio ed.ISBN 9788857901534. pp.224.

Modalità di erogazione

Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni in aula e attività di terreno al termine dell’erogazione delle lezioni frontali. Le lezioni introducono concetti e modelli; le esercitazioni ne guidano l’applicazione a campioni, dati e carte geologiche, con produzione di relazioni e elaborati grafici; il campo interdisciplinare consente di raccogliere e integrare osservazioni reali e di comunicarne i risultati.
Le lezioni frontali e le esercitazioni avranno una duplice funzione: da un lato, forniranno le basi necessarie per le escursioni, che si svolgeranno il venerdì tra la fine di febbraio e la fine di aprile, in giornate nelle quali non sono previste altre lezioni per gli studenti frequentanti; dall’altro, permetteranno di discutere le osservazioni e i dati raccolti sul terreno e di avviare la redazione delle carte geologiche e dei relativi elaborati.

Modalità di frequenza

Almeno 75% lezioni frontali
Almeno 75% esercitazioni in aula
Partecipazione obbligatoria al campo interdisciplinare

Modalità di valutazione

Prova pratica scritta
Si svolge nel primo giorno di ciascun appello ed è finalizzata a verificare la capacità di applicare conoscenze e metodi. Comprende: riconoscimento, classificazione e descrizione di rocce sedimentarie con interpretazione dei possibili ambienti genetici; realizzazione di una sezione geologica; ricostruzione e descrizione dell’evoluzione tettono-stratigrafica dell’area rappresentata. La prova è valutata in trentesimi e si considera superata con almeno 18/30.

Prova orale
È sostenuta nei giorni successivi alla prova scritta, secondo il calendario comunicato dopo lo scritto, ed è riservata agli studenti che hanno superato la prova pratica. Il colloquio verte sui contenuti dell’intero programma e comprende la presentazione e discussione degli elaborati prodotti nel campo interdisciplinare. Verifica la comprensione dei processi, la capacità di integrare evidenze diverse, l’autonomia di giudizio e l’uso appropriato del linguaggio disciplinare.

Criteri di valutazione e voto finale
La valutazione considera: correttezza e completezza delle conoscenze; accuratezza nel riconoscimento e nella classificazione dei litotipi; correttezza geometrica e coerenza geologica della sezione; capacità di integrare dati sedimentologici, stratigrafici, strutturali e cartografici; solidità e autonomia dell’interpretazione; chiarezza degli elaborati e dell’esposizione orale; proprietà del linguaggio scientifico. Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica scritta e della prova orale. L’eventuale lode è attribuita quando conoscenze, applicazione, autonomia interpretativa e comunicazione raggiungono nel complesso un livello di eccellenza.
Il numero delle consegne, la durata della prova scritta e l’eventuale peso numerico delle due componenti non risultano specificati nel programma di partenza e dovranno essere indicati dal docente in GOMP, se previsti.

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta
  • Scritto e orale separati
  • Prova pratica
  • Prove intermedie
  • Valutazione di un progetto

Docente
Paola Molin
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
2
Periodo
Secondo semestre
Ore
132
CUIN
260001233

Programma

Studio di terrazzi marini (zona di Tarquinia e Montalto di Castro, Lazio settentrionale) e loro significato tettonico attraverso l'indagine di terreno, l'interpretazione aerofotogeologica e l'analisi paleontologica.

Prerequisiti

È necessario avere almeno seguito i corsi di Geografia Fisica e Laboratorio, di Geologia del Pianeta Terra, di Geomorfologia e Laboratorio

Testi adottati

materiale fornito dal docente

Modalità di erogazione

Tre giorni di attività di terreno e laboratoriale (1 CFU, 24 ore)

Modalità di frequenza

frequenza obbligatoria

Modalità di valutazione

Elaborato che include un report, carte e tabelle

Prove previste

  • Prova pratica

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche

Fornire le conoscenze di base su processi e meccanismi di deformazione fragile della crosta terrestre nei contesti estensionali, compressivi e subordinatamente trascorrenti nel quadro della tettonica globale e dei principali processi litogenetici ad essi connessi, con particolare riferimento alla formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari. Capacità di riconoscimento macroscopico e descrizione delle rocce sedimentarie e di ricostruzione di ambienti sedimentari, di lettura e interpretazione di carte geologiche lito-stratigrafiche a varia scala, di uso di strumenti di base per l’elaborazione di dati di terreno (uso di bussola, lente, proiezioni stereografiche).

Risultati di apprendimento attesi — Sveva Corrado

Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere il funzionamento e l’evoluzione dei bacini sedimentari nel quadro della tettonica delle placche;
• riconoscere e spiegare i principali processi di deformazione fragile della crosta nei contesti estensionali, compressivi e, subordinatamente, trascorrenti;
• descrivere i principali processi litogenetici e sedimentari e le relazioni tra tettonica, produzione di sedimento, trasporto, deposizione e stratigrafia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• riconoscere, classificare e descrivere macroscopicamente i principali litotipi sedimentari, le unità litostratigrafiche e biostratigrafiche e le successioni sedimentarie;
• interpretare successioni sedimentarie e ricostruirne l’evoluzione temporale e paleoambientale;
• leggere e interpretare carte geologiche litostratigrafiche alle scale 1:10.000, 1:25.000 e 1:50.000 e realizzare sezioni geologiche di livello intermedio in contesti estensionali e compressivi;
• utilizzare a livello di base bussola, lente e proiezioni stereografiche per acquisire e rappresentare dati geologici di terreno;
• descrivere e trattare quantitativamente i principali tipi di strutture deformative fragili.
Autonomia di giudizio
• integrare dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici per formulare e motivare un’interpretazione dell’evoluzione tettono-sedimentaria di un’area;
• valutare la coerenza tra osservazioni, dati e modello geologico, esplicitando eventuali limiti o interpretazioni alternative.
Abilità comunicative
• esporre osservazioni e interpretazioni con terminologia geologica appropriata, mediante testi, schemi, carte e sezioni geologiche;
• presentare e discutere gli elaborati prodotti durante le esercitazioni e il campo interdisciplinare, motivando le scelte interpretative.
Capacità di apprendimento
• applicare metodi e concetti acquisiti all’analisi di carte, campioni e successioni non precedentemente esaminati;
• consultare criticamente testi, carte e articoli scientifici per approfondire autonomamente problemi di tettonica e sedimentazione.

Risultati di apprendimento attesi — Paolo Ballato

Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere il funzionamento e l’evoluzione dei bacini sedimentari nel quadro della tettonica delle placche;
• riconoscere e spiegare i principali processi di deformazione fragile della crosta nei contesti estensionali, compressivi e, subordinatamente, trascorrenti;
• descrivere i principali processi litogenetici e sedimentari e le relazioni tra tettonica, produzione di sedimento, trasporto, deposizione e stratigrafia.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• riconoscere, classificare e descrivere macroscopicamente i principali litotipi sedimentari, le unità litostratigrafiche e biostratigrafiche e le successioni sedimentarie;
• interpretare successioni sedimentarie e ricostruirne l’evoluzione temporale e paleoambientale;
• leggere e interpretare carte geologiche litostratigrafiche alle scale 1:10.000, 1:25.000 e 1:50.000 e realizzare sezioni geologiche di livello intermedio in contesti estensionali e compressivi;
• utilizzare a livello di base bussola, lente e proiezioni stereografiche per acquisire e rappresentare dati geologici di terreno;
• descrivere e trattare quantitativamente i principali tipi di strutture deformative fragili.

3. Autonomia di giudizio
• integrare dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici per formulare e motivare un’interpretazione dell’evoluzione tettono-sedimentaria di un’area;
• valutare la coerenza tra osservazioni, dati e modello geologico, esplicitando eventuali limiti o interpretazioni alternative;
• valutare la qualità, l’affidabilità e il grado di incertezza dei dati geologici raccolti sul terreno o ricavati da carte e altre fonti;
• formulare ipotesi interpretative alternative e individuare quella maggiormente coerente con i dati disponibili.

4. Abilità comunicative
• esporre osservazioni e interpretazioni con terminologia geologica appropriata, mediante testi, schemi, carte e sezioni geologiche;
• presentare e discutere gli elaborati prodotti durante le esercitazioni e il campo interdisciplinare, motivando le scelte interpretative;
• comunicare oralmente e per iscritto dati, metodi e interpretazioni geologiche, adattando il linguaggio e il livello di dettaglio al destinatario;
• discutere criticamente le proprie interpretazioni e confrontarle con quelle formulate da altri.

5. Capacità di apprendimento
• applicare metodi e concetti acquisiti all’analisi di carte, campioni e successioni non precedentemente esaminati;
• consultare criticamente testi, carte e articoli scientifici per approfondire autonomamente problemi di tettonica e sedimentazione;
• individuare e selezionare autonomamente fonti bibliografiche e cartografiche pertinenti;
• riconoscere eventuali lacune nella propria preparazione e definire strategie di approfondimento autonomo per affrontare problemi geologici nuovi.

Risultati di apprendimento attesi — Paola Molin

Alla fine dei tre giorni di attività, gli studenti avranno appreso come fare un log stratigrafico, il picking di microfossili al microscopio, l'osservazione diretta e da foto aerea di terrazzi marini, la redazione di una carta dei terrazzi, la stesura di una relazione scientifica.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 17 Partnership per gli obiettivi
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 6 Acqua pulita e servizi igienico-sanitari
  • 7 Energia pulita e accessibile
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 1 Sconfiggere la povertà
  • 2 Sconfiggere la fame
  • 3 Salute e benessere
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 14 Vita sott’acqua
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

Sveva Corrado

Esempi per la prova pratica scritta
• Riconosci e classifica il campione sedimentario assegnato; descrivine composizione, tessitura e strutture e proponi, motivandolo, un possibile ambiente deposizionale.
• A partire dalla carta geologica fornita, costruisci una sezione lungo la traccia indicata e descrivi la successione degli eventi tettonici e sedimentari.
• Rappresenta e interpreta il dataset di giaciture e faglie fornito, descrivendo geometria e cinematica delle strutture fragili.
Esempi per la prova orale
• Descrivi l’evoluzione tettono-sedimentaria di un rift continentale e discuti un esempio reale.
• Ricostruisci l’evoluzione di un margine passivo, collegando subsidenza, sedimentazione e architettura stratigrafica.
• Illustra i principi fondamentali della stratigrafia e applicali all’interpretazione di una successione sedimentaria.
• Confronta la tettonica fragile in contesti estensionali e compressivi, evidenziando strutture diagnostiche e criteri cinematici.
• Descrivi l’architettura di una catena a pieghe e sovrascorrimenti e le relazioni con lo sviluppo di un bacino di avanfossa.
• Presenta gli elaborati del campo interdisciplinare e motiva la ricostruzione dell’evoluzione geologica proposta.

Paolo Ballato

Esempio domande prova scritta
1) Riconosci e classifica il campione sedimentario assegnato; descrivine composizione, tessitura e strutture e proponi, motivandolo, un possibile ambiente deposizionale.
2) A partire dalla carta geologica fornita, costruisci una sezione lungo la traccia indicata e descrivi la successione degli eventi tettonici e sedimentari.
3) Rappresenta e interpreta il dataset di giaciture e faglie fornito, descrivendo geometria e cinematica delle strutture fragili.

Esempi per la prova orale
4) Descrivi l’evoluzione tettono-sedimentaria di un rift continentale e discuti un esempio reale.
5) Ricostruisci l’evoluzione di un margine passivo, collegando subsidenza, sedimentazione e architettura stratigrafica.
6) Illustra i principi fondamentali della stratigrafia e applicali all’interpretazione di una successione sedimentaria.
7) Confronta la tettonica fragile in contesti estensionali e compressivi, evidenziando strutture diagnostiche e criteri cinematici.
8) Descrivi l’architettura di una catena a pieghe e sovrascorrimenti e le relazioni con lo sviluppo di un bacino di avanfossa.
9) Presenta gli elaborati del campo interdisciplinare e motiva la ricostruzione dell’evoluzione geologica proposta.

Paola Molin

le domande d'esame riguarderanno l'attività svolta sul terreno e in laboratorio.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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