Scienze geologiche
Cod 198258
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-34 R
Codice: 20410866
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
L’insegnamento integra contenuti teorici, esercitazioni in aula e attività di terreno per collegare l’evoluzione tettonica dei bacini ai processi sedimentari e alla loro rappresentazione cartografica.
Contenuti teorici
• Tettonica delle placche e principali contesti geodinamici; relazioni tra deformazione crostale, subsidenza, sollevamento e sedimentazione.
• Formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari in contesti estensionali, compressivi e trascorrenti; rift continentali, margini passivi, bacini di avanfossa e bacini associati a sistemi trascorrenti.
• Principi di stratigrafia; unità litostratigrafiche e biostratigrafiche; organizzazione temporale delle successioni e ricostruzione paleoambientale.
• Rocce sedimentarie: principali litotipi, criteri di riconoscimento macroscopico, classificazione, strutture sedimentarie e ambienti deposizionali.
• Deformazione fragile: fratture e faglie, cinematica, geometria e trattamento quantitativo delle principali strutture in regimi estensionali e compressivi.
• Carte geologiche litostratigrafiche: lettura, interpretazione e ricostruzione dell’evoluzione tettono-stratigrafica.
Esercitazioni e attività pratiche
• riconoscimento, classificazione e descrizione macroscopica di rocce sedimentarie e interpretazione dei possibili ambienti genetici;
• lettura di carte geologiche alle scale previste e costruzione di sezioni geologiche in contesti estensionali e compressivi;
• analisi di dati strutturali e uso di base delle proiezioni stereografiche;
• produzione di relazioni ed elaborati grafici finalizzati all’integrazione di dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici.
Attività di terreno
Il campo interdisciplinare, svolto al termine delle lezioni frontali, è finalizzato all’uso degli strumenti di base del rilevamento, all’osservazione di litologie e strutture, alla raccolta di dati e alla ricostruzione dell’evoluzione geologica dell’area. Gli elaborati prodotti sono presentati e discussi in sede d’esame.
Sono richieste conoscenze di base del ciclo delle rocce; capacità di riconoscimento elementare di litotipi ignei, sedimentari e metamorfici; nozioni sul tempo geologico e sulla scala cronostratigrafica; capacità di realizzare profili geologici elementari mediante tecniche stratimetriche. Eventuali propedeuticità formali sono quelle stabilite dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
• Dispense e articoli scientifici distribuiti dal docente.
• Mottana, A.; Crespi, R. Minerali e rocce. ISBN 9788837029562.
• Press, F.; Siever, R.; Grotzinger, J.; Jordan, T. H. (2006). Capire la Terra. Zanichelli, 672 pp. ISBN 9788808079916.
• Tucker, M. E. (2010). Geologia del sedimentario. Rocce, strutture sedimentarie, ambienti deposizionali. Dario Flaccovio Editore, 384 pp. ISBN 9788857900414.
• Venturini, C. (2012). Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche. Un approccio alla geologia di terreno e alla sua rappresentazione cartografica. Dario Flaccovio Editore, 224 pp. ISBN 9788857901534.
Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni in aula e attività di terreno al termine dell’erogazione delle lezioni frontali. Le lezioni introducono concetti e modelli; le esercitazioni ne guidano l’applicazione a campioni, dati e carte geologiche, con produzione di relazioni e elaborati grafici; il campo interdisciplinare consente di raccogliere e integrare osservazioni reali e di comunicarne i risultati.
Almeno 75% lezioni frontali
Almeno 75% esercitazioni in aula
Partecipazione obbligatoria al campo interdisciplinare
Prova pratica scritta
Si svolge nel primo giorno di ciascun appello ed è finalizzata a verificare la capacità di applicare conoscenze e metodi. Comprende: riconoscimento, classificazione e descrizione di rocce sedimentarie con interpretazione dei possibili ambienti genetici; realizzazione di una sezione geologica; ricostruzione e descrizione dell’evoluzione tettono-stratigrafica dell’area rappresentata. La prova è valutata in trentesimi e si considera superata con almeno 18/30.
Prova orale
È sostenuta nei giorni successivi alla prova scritta, secondo il calendario comunicato dopo lo scritto, ed è riservata agli studenti che hanno superato la prova pratica. Il colloquio verte sui contenuti dell’intero programma e comprende la presentazione e discussione degli elaborati prodotti nel campo interdisciplinare. Verifica la comprensione dei processi, la capacità di integrare evidenze diverse, l’autonomia di giudizio e l’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Criteri di valutazione e voto finale
La valutazione considera: correttezza e completezza delle conoscenze; accuratezza nel riconoscimento e nella classificazione dei litotipi; correttezza geometrica e coerenza geologica della sezione; capacità di integrare dati sedimentologici, stratigrafici, strutturali e cartografici; solidità e autonomia dell’interpretazione; chiarezza degli elaborati e dell’esposizione orale; proprietà del linguaggio scientifico. Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica scritta e della prova orale. L’eventuale lode è attribuita quando conoscenze, applicazione, autonomia interpretativa e comunicazione raggiungono nel complesso un livello di eccellenza.
Il numero delle consegne, la durata della prova scritta e l’eventuale peso numerico delle due componenti non risultano specificati nel programma di partenza e dovranno essere indicati dal docente in GOMP, se previsti.
L’insegnamento integra contenuti teorici, esercitazioni in aula e attività di terreno per collegare l’evoluzione tettonica dei bacini ai processi sedimentari e alla loro rappresentazione cartografica.
1) Contenuti teorici
• Tettonica delle placche e principali contesti geodinamici; relazioni tra deformazione crostale, subsidenza, sollevamento e sedimentazione.
• Formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari in contesti estensionali, compressivi e trascorrenti; rift continentali, margini passivi, bacini di avanfossa e bacini associati a sistemi trascorrenti.
• Principi di stratigrafia; unità litostratigrafiche e biostratigrafiche; organizzazione temporale delle successioni e ricostruzione paleoambientale.
• Rocce sedimentarie: principali litotipi, criteri di riconoscimento macroscopico, classificazione, strutture sedimentarie e ambienti deposizionali.
• Deformazione fragile: fratture e faglie, cinematica, geometria e trattamento quantitativo delle principali strutture in regimi estensionali e compressivi.
• Carte geologiche litostratigrafiche: lettura, interpretazione e ricostruzione dell’evoluzione tettono-stratigrafica.
2. Esercitazioni e attività pratiche
• riconoscimento, classificazione e descrizione macroscopica di rocce sedimentarie e interpretazione dei possibili ambienti genetici;
• lettura di carte geologiche alle scale previste e costruzione di sezioni geologiche in contesti estensionali e compressivi;
• analisi di dati strutturali e uso di base delle proiezioni stereografiche;
• produzione di relazioni ed elaborati grafici finalizzati all’integrazione di dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici.
Attività di terreno
Il campo interdisciplinare, svolto al termine delle lezioni frontali, è finalizzato all’uso degli strumenti di base del rilevamento, all’osservazione di litologie e strutture, alla raccolta di dati e alla ricostruzione dell’evoluzione geologica dell’area. Gli elaborati prodotti sono presentati e discussi in sede d’esame.
Sono richieste conoscenze di base del ciclo delle rocce; capacità di riconoscimento elementare di litotipi ignei, sedimentari e metamorfici; nozioni sul tempo geologico e sulla scala cronostratigrafica; capacità di realizzare profili geologici elementari mediante tecniche stratimetriche. Eventuali propedeuticità formali sono quelle stabilite dal Regolamento didattico del Corso di Studio.
Dispense e articoli scientifici distribuiti dal docente
Mottana M., Crespi R. Minerali e rocce. ISBN 9788837029562
PRESS Frank , SIEVER Raymond , GROTZINGER John , JORDAN Thomas H 2006. CAPIRE LA TERRA. ISBN 978-8808-07991-6 Trad. di P. Fredi, revisione di E. Lupia Palmieri e M. Parotto. Zanichelli ed. pp. 672
Tucker ME 2010. Geologia del sedimentario 2010. Rocce, strutture sedimentarie, ambienti deposizionali. ISBN 9788857900414. 384 pp.
Venturini c. 2012. Realizzare e leggere carte e sezioni geologiche Un approccio alla geologia di terreno e alla sua rappresentazione cartografica. dario flaccovio ed.ISBN 9788857901534. pp.224.
Il corso prevede lezioni frontali in aula, esercitazioni in aula e attività di terreno al termine dell’erogazione delle lezioni frontali. Le lezioni introducono concetti e modelli; le esercitazioni ne guidano l’applicazione a campioni, dati e carte geologiche, con produzione di relazioni e elaborati grafici; il campo interdisciplinare consente di raccogliere e integrare osservazioni reali e di comunicarne i risultati.
Le lezioni frontali e le esercitazioni avranno una duplice funzione: da un lato, forniranno le basi necessarie per le escursioni, che si svolgeranno il venerdì tra la fine di febbraio e la fine di aprile, in giornate nelle quali non sono previste altre lezioni per gli studenti frequentanti; dall’altro, permetteranno di discutere le osservazioni e i dati raccolti sul terreno e di avviare la redazione delle carte geologiche e dei relativi elaborati.
Almeno 75% lezioni frontali
Almeno 75% esercitazioni in aula
Partecipazione obbligatoria al campo interdisciplinare
Prova pratica scritta
Si svolge nel primo giorno di ciascun appello ed è finalizzata a verificare la capacità di applicare conoscenze e metodi. Comprende: riconoscimento, classificazione e descrizione di rocce sedimentarie con interpretazione dei possibili ambienti genetici; realizzazione di una sezione geologica; ricostruzione e descrizione dell’evoluzione tettono-stratigrafica dell’area rappresentata. La prova è valutata in trentesimi e si considera superata con almeno 18/30.
Prova orale
È sostenuta nei giorni successivi alla prova scritta, secondo il calendario comunicato dopo lo scritto, ed è riservata agli studenti che hanno superato la prova pratica. Il colloquio verte sui contenuti dell’intero programma e comprende la presentazione e discussione degli elaborati prodotti nel campo interdisciplinare. Verifica la comprensione dei processi, la capacità di integrare evidenze diverse, l’autonomia di giudizio e l’uso appropriato del linguaggio disciplinare.
Criteri di valutazione e voto finale
La valutazione considera: correttezza e completezza delle conoscenze; accuratezza nel riconoscimento e nella classificazione dei litotipi; correttezza geometrica e coerenza geologica della sezione; capacità di integrare dati sedimentologici, stratigrafici, strutturali e cartografici; solidità e autonomia dell’interpretazione; chiarezza degli elaborati e dell’esposizione orale; proprietà del linguaggio scientifico. Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva dalla valutazione complessiva della prova pratica scritta e della prova orale. L’eventuale lode è attribuita quando conoscenze, applicazione, autonomia interpretativa e comunicazione raggiungono nel complesso un livello di eccellenza.
Il numero delle consegne, la durata della prova scritta e l’eventuale peso numerico delle due componenti non risultano specificati nel programma di partenza e dovranno essere indicati dal docente in GOMP, se previsti.
Studio di terrazzi marini (zona di Tarquinia e Montalto di Castro, Lazio settentrionale) e loro significato tettonico attraverso l'indagine di terreno, l'interpretazione aerofotogeologica e l'analisi paleontologica.
È necessario avere almeno seguito i corsi di Geografia Fisica e Laboratorio, di Geologia del Pianeta Terra, di Geomorfologia e Laboratorio
materiale fornito dal docente
Tre giorni di attività di terreno e laboratoriale (1 CFU, 24 ore)
frequenza obbligatoria
Elaborato che include un report, carte e tabelle
Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche
Fornire le conoscenze di base su processi e meccanismi di deformazione fragile della crosta terrestre nei contesti estensionali, compressivi e subordinatamente trascorrenti nel quadro della tettonica globale e dei principali processi litogenetici ad essi connessi, con particolare riferimento alla formazione ed evoluzione dei bacini sedimentari. Capacità di riconoscimento macroscopico e descrizione delle rocce sedimentarie e di ricostruzione di ambienti sedimentari, di lettura e interpretazione di carte geologiche lito-stratigrafiche a varia scala, di uso di strumenti di base per l’elaborazione di dati di terreno (uso di bussola, lente, proiezioni stereografiche).
Al termine dell’insegnamento lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere il funzionamento e l’evoluzione dei bacini sedimentari nel quadro della tettonica delle placche;
• riconoscere e spiegare i principali processi di deformazione fragile della crosta nei contesti estensionali, compressivi e, subordinatamente, trascorrenti;
• descrivere i principali processi litogenetici e sedimentari e le relazioni tra tettonica, produzione di sedimento, trasporto, deposizione e stratigrafia.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• riconoscere, classificare e descrivere macroscopicamente i principali litotipi sedimentari, le unità litostratigrafiche e biostratigrafiche e le successioni sedimentarie;
• interpretare successioni sedimentarie e ricostruirne l’evoluzione temporale e paleoambientale;
• leggere e interpretare carte geologiche litostratigrafiche alle scale 1:10.000, 1:25.000 e 1:50.000 e realizzare sezioni geologiche di livello intermedio in contesti estensionali e compressivi;
• utilizzare a livello di base bussola, lente e proiezioni stereografiche per acquisire e rappresentare dati geologici di terreno;
• descrivere e trattare quantitativamente i principali tipi di strutture deformative fragili.
Autonomia di giudizio
• integrare dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici per formulare e motivare un’interpretazione dell’evoluzione tettono-sedimentaria di un’area;
• valutare la coerenza tra osservazioni, dati e modello geologico, esplicitando eventuali limiti o interpretazioni alternative.
Abilità comunicative
• esporre osservazioni e interpretazioni con terminologia geologica appropriata, mediante testi, schemi, carte e sezioni geologiche;
• presentare e discutere gli elaborati prodotti durante le esercitazioni e il campo interdisciplinare, motivando le scelte interpretative.
Capacità di apprendimento
• applicare metodi e concetti acquisiti all’analisi di carte, campioni e successioni non precedentemente esaminati;
• consultare criticamente testi, carte e articoli scientifici per approfondire autonomamente problemi di tettonica e sedimentazione.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
1. Conoscenza e capacità di comprensione
• descrivere il funzionamento e l’evoluzione dei bacini sedimentari nel quadro della tettonica delle placche;
• riconoscere e spiegare i principali processi di deformazione fragile della crosta nei contesti estensionali, compressivi e, subordinatamente, trascorrenti;
• descrivere i principali processi litogenetici e sedimentari e le relazioni tra tettonica, produzione di sedimento, trasporto, deposizione e stratigrafia.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• riconoscere, classificare e descrivere macroscopicamente i principali litotipi sedimentari, le unità litostratigrafiche e biostratigrafiche e le successioni sedimentarie;
• interpretare successioni sedimentarie e ricostruirne l’evoluzione temporale e paleoambientale;
• leggere e interpretare carte geologiche litostratigrafiche alle scale 1:10.000, 1:25.000 e 1:50.000 e realizzare sezioni geologiche di livello intermedio in contesti estensionali e compressivi;
• utilizzare a livello di base bussola, lente e proiezioni stereografiche per acquisire e rappresentare dati geologici di terreno;
• descrivere e trattare quantitativamente i principali tipi di strutture deformative fragili.
3. Autonomia di giudizio
• integrare dati litologici, stratigrafici, strutturali e cartografici per formulare e motivare un’interpretazione dell’evoluzione tettono-sedimentaria di un’area;
• valutare la coerenza tra osservazioni, dati e modello geologico, esplicitando eventuali limiti o interpretazioni alternative;
• valutare la qualità, l’affidabilità e il grado di incertezza dei dati geologici raccolti sul terreno o ricavati da carte e altre fonti;
• formulare ipotesi interpretative alternative e individuare quella maggiormente coerente con i dati disponibili.
4. Abilità comunicative
• esporre osservazioni e interpretazioni con terminologia geologica appropriata, mediante testi, schemi, carte e sezioni geologiche;
• presentare e discutere gli elaborati prodotti durante le esercitazioni e il campo interdisciplinare, motivando le scelte interpretative;
• comunicare oralmente e per iscritto dati, metodi e interpretazioni geologiche, adattando il linguaggio e il livello di dettaglio al destinatario;
• discutere criticamente le proprie interpretazioni e confrontarle con quelle formulate da altri.
5. Capacità di apprendimento
• applicare metodi e concetti acquisiti all’analisi di carte, campioni e successioni non precedentemente esaminati;
• consultare criticamente testi, carte e articoli scientifici per approfondire autonomamente problemi di tettonica e sedimentazione;
• individuare e selezionare autonomamente fonti bibliografiche e cartografiche pertinenti;
• riconoscere eventuali lacune nella propria preparazione e definire strategie di approfondimento autonomo per affrontare problemi geologici nuovi.
Alla fine dei tre giorni di attività, gli studenti avranno appreso come fare un log stratigrafico, il picking di microfossili al microscopio, l'osservazione diretta e da foto aerea di terrazzi marini, la redazione di una carta dei terrazzi, la stesura di una relazione scientifica.
Esempi per la prova pratica scritta
• Riconosci e classifica il campione sedimentario assegnato; descrivine composizione, tessitura e strutture e proponi, motivandolo, un possibile ambiente deposizionale.
• A partire dalla carta geologica fornita, costruisci una sezione lungo la traccia indicata e descrivi la successione degli eventi tettonici e sedimentari.
• Rappresenta e interpreta il dataset di giaciture e faglie fornito, descrivendo geometria e cinematica delle strutture fragili.
Esempi per la prova orale
• Descrivi l’evoluzione tettono-sedimentaria di un rift continentale e discuti un esempio reale.
• Ricostruisci l’evoluzione di un margine passivo, collegando subsidenza, sedimentazione e architettura stratigrafica.
• Illustra i principi fondamentali della stratigrafia e applicali all’interpretazione di una successione sedimentaria.
• Confronta la tettonica fragile in contesti estensionali e compressivi, evidenziando strutture diagnostiche e criteri cinematici.
• Descrivi l’architettura di una catena a pieghe e sovrascorrimenti e le relazioni con lo sviluppo di un bacino di avanfossa.
• Presenta gli elaborati del campo interdisciplinare e motiva la ricostruzione dell’evoluzione geologica proposta.
Esempio domande prova scritta
1) Riconosci e classifica il campione sedimentario assegnato; descrivine composizione, tessitura e strutture e proponi, motivandolo, un possibile ambiente deposizionale.
2) A partire dalla carta geologica fornita, costruisci una sezione lungo la traccia indicata e descrivi la successione degli eventi tettonici e sedimentari.
3) Rappresenta e interpreta il dataset di giaciture e faglie fornito, descrivendo geometria e cinematica delle strutture fragili.
Esempi per la prova orale
4) Descrivi l’evoluzione tettono-sedimentaria di un rift continentale e discuti un esempio reale.
5) Ricostruisci l’evoluzione di un margine passivo, collegando subsidenza, sedimentazione e architettura stratigrafica.
6) Illustra i principi fondamentali della stratigrafia e applicali all’interpretazione di una successione sedimentaria.
7) Confronta la tettonica fragile in contesti estensionali e compressivi, evidenziando strutture diagnostiche e criteri cinematici.
8) Descrivi l’architettura di una catena a pieghe e sovrascorrimenti e le relazioni con lo sviluppo di un bacino di avanfossa.
9) Presenta gli elaborati del campo interdisciplinare e motiva la ricostruzione dell’evoluzione geologica proposta.
le domande d'esame riguarderanno l'attività svolta sul terreno e in laboratorio.
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