Ecologia delle Comunità

Codice: 20410735

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
BIOS-01/C / BIOS-03/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Marta Carboni
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
65
CUIN
260006993

Programma

Il corso si propone di fornire le basi teorico-pratiche dell’ecologia delle comunità e della macroecologia.
- Lo studente apprenderà le caratteristiche delle comunità animali e vegetali, i descrittori per definirle le modalità di studio per analizzarne la struttura. Saranno illustrate le tecniche per analizzare quantitativamente le relazioni che intercorrono tra gli organismi appartenenti alla stessa comunità. Saranno proposti alcuni modelli nulli per condurre analisi di simulazione di comunità, i criteri di scelta del modello e delle tecniche di campionamento più idonee ai gruppi analizzati.
- Lo studio delle comunità e della macroecologia tratterà diversi macro-argomenti.
(i) Co-occorrenza: verranno testati modelli non casuali di co-occorrenza di specie in una matrice di presenza-assenza;
(ii) Macroecologia: lo studio della suddivisione tra le specie dello spazio fisico e delle risorse ecologiche. Gli studi macroecologici consistono nell'analisi dei traits a livello di specie, come la dimensione del corpo, l'area geografica e l'abbondanza media, misurati a grandi scale spaziali;
(iii) Sovrapposizione di nicchia: lo studio della sovrapposizione di nicchie ha una lunga storia nell'ecologia delle comunità. Semplici teorie di limitazione della somiglianza e slittamento di caratteri ecologici prevedono che la competizione interspecifica determini una riduzione della sovrapposizione di nicchia delle specie in competizione. Testare questa idea con dati empirici porta a tre domande:
1) quali aspetti della nicchia dovrebbero essere misurati?
2) come si può quantificare la sovrapposizione di nicchia tra coppie di specie?
3) quale sovrapposizione di nicchia ci si aspetterebbe in assenza di competizione?
(iv) Sovrapposizione dei caratteri funzionali: verranno testati modelli sulle caratteristiche funzionali di specie coesistenti e confrontati con quelli che ci si potrebbe aspettare in un assemblaggio casuale non strutturato da interazioni interspecifiche;
(v) Diversità delle comunità: la diversità delle specie è oggetto centrale di studio sia nell'ecologia di comunità di base che in quella applicata. Saranno affrontate due principali questioni nello studio della diversità delle specie. Il primo è come possiamo quantificare la diversità di un assemblaggio e il secondo è come possiamo confrontare statisticamente la diversità di due diversi assemblaggi;
(vi) Tratti funzionali, gruppi funzionali o gilde: gruppi di specie all'interno di una comunità che condividono risorse comuni sono considerate gilde.
- Mediante escursioni in campo, esercitazioni in labopratorio, analisi di dati in esercitazioni dedicate tramite il software R e simulazioni in aula, lo studente apprenderà le dinamiche che determinano l’organizzazione e la struttura di alcune comunità selezionate.
- Sarà utilizzato il software R per l'analisi dei modelli nulli nell'ecologia delle comunità per testare modelli di comunità con dati sperimentali e non sperimentali.
Saranno illustrate le randomizzazioni di Monte Carlo come metodo analitico per confrontare le comunità reali con "pseudo-comunità" create usando diversi algoritmi.
Sarà illustrata l’ampia applicabilità dei modelli nulli nell'ecologia

Prerequisiti

Non ci sono prerequisiti obbligatori. Tuttavia è utile aver già seguito il corso di analisi statistica dei dati ecologici o avere qualche conoscenza di base sull'utilizzo del software R

Testi adottati

Mittelbach, G. G., & McGill, B. J. (2019). Community ecology. Oxford University Press.
Morin, P. J. (2009). Community ecology. John Wiley & Sons.
De Bello, F., Carmona, C. P., Dias, A. T., Götzenberger, L., Moretti, M., & Berg, M. P. (2021). Handbook of trait-based ecology: from theory to R tools. Cambridge University Press.

Bibliografia di riferimento

Mittelbach, G. G., & McGill, B. J. (2019). Community ecology. Oxford University Press.
Morin, P. J. (2009). Community ecology. John Wiley & Sons.

Modalità di erogazione

Il corso si svolgerà con lezioni frontali ed esercitazioni in aula, e prevede 2 o 3 escursioni in campo e due sessioni di laboratorio

Modalità di frequenza

La frequenza con costanza è fortemente raccomandata

Modalità di valutazione

La valutazione consiste in una prova pratica/scritta (consegna di un report) e un colloquio orale sugli argomenti del corso

Prove previste

  • Prova orale
  • Prova scritta

Docente
Matteo Annessi
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
65
CUIN
260006993

Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

Competenze culturali (conoscenza di): - Basi teorico-pratiche dell’ecologia delle comunità animali e vegetali - Macroecologia –Caratteri morfologico-funzionali misurati sulle specie e gruppi funzionali - Interazioni tra le specie (Competizione, facilitazione, trofiche)– Coesistenza, co-occorrenza tra le specie e assemblaggio delle comunità - Nicchia ecologica e sovrapposizione di nicchia tra specie – Diversità delle comunità (tassonomica, funzionale, filogenetica) -

Competenze metodologiche (saper effettuare): - saper definire le modalità di studio delle comunità animali e vegetali e analizzarne la struttura - Saper analizzare quantitativamente le relazioni che intercorrono tra gli organismi appartenenti alla stessa comunità – Saper effettuare modelli nulli per condurre analisi di simulazione di comunità – Saper scegliere i modelli per l’analisi e le tecniche di campionamento più idonee ai gruppi di organismi analizzati – Saper applicare e comprendere metriche di diversità – Saper identificare gruppi funzionali o gilde.

Obiettivi di sostenibilità

  • 15 Vita sulla Terra
  • 4 Istruzione di qualità
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 14 Vita sott’acqua
  • 11 Città e comunità sostenibili

Esempi di domande d’esame

Marta Carboni

Utilizzando i dati raccolti in campo durante l'escursione, analizzate i dati e preparate un breve report per rispondere alla domanda:
"Come varia la struttura funzionale delle comunità vegetali del litorale di Passoscuro lungo il gradiente mare-terra?"

Domande all'orale:
Quali indici conoscete per la quantificazione della diversità tassonomica?
Quali sono le scale della diversità di una regione?
Come si quantifica la struttura funzionale di una comunità?
Quali processi possono portare alla convergenza o alla divergenza funzionale all'interno delle comunità?

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

API