Microbiologia Ambientale

Codice: 20410278

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
BIOS-15/A

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Paola Grenni
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
50
CUIN
260009423

Programma

Il mondo dei microrganismi e concetti fondamentali di ecologia microbica.
Struttura e funzione della cellula procariotica; diversità metabolica e adattamento negli ecosistemi naturali.
Comunità microbiche, microbiota e microbioma.
Cicli biogeochimici di carbonio, azoto, fosforo e zolfo.
Ruolo dei microrganismi negli ecosistemi terrestri e acquatici.
Interazioni tra microrganismi, piante e animali; simbiosi e microbiomi.
Effetti delle perturbazioni ambientali e degli xenobiotici sulle comunità microbiche; resilienza e resistenza ecosistemica.
Contaminanti ambientali normati ed emergenti (pesticidi, farmaci, antibiotici, PFAS, microplastiche).
Processi di biodegradazione, biotrasformazione, bioaugmentation, biostimulation e biorimedio fitoassistito.
Ecologia microbica applicata alla valutazione della qualità ambientale.
Principi di ecotossicologia e utilizzo di organismi bioindicatori.
Normativa ambientale di riferimento (Direttiva Acque, D.Lgs. 152/2006, Watch List europea).
Ruolo dei microrganismi negli impianti di trattamento delle acque reflue e nelle nature-based solutions (constructed wetlands).
Antibiotico-resistenza negli ecosistemi e approccio One Health.
Batteri elettroattivi, celle microbiche e applicazioni biotecnologiche innovative.

Metodi per lo studio delle comunità microbiche
Tecniche colturali e colture di arricchimento.
Microscopia ottica, epifluorescenza e colorazioni cellulari.
Conta microbica e valutazione della vitalità cellulare.
Fluorescence In Situ Hybridization (FISH).
PCR, RT-PCR e qPCR.
Sequenziamento del gene 16S rRNA, metagenomica, metatrascrittomica e metaproteomica.
Analisi di geni funzionali e di resistenza agli antibiotici.

Attività pratiche: Esercitazioni di laboratorio riguardanti isolamento e coltivazione di microrganismi da campioni ambientali, microscopia, valutazione dell'abbondanza e attività microbica, estrazione del DNA e applicazione di metodiche di ecologia microbica. È prevista inoltre una visita presso i laboratori dell'IRSA-CNR di Montelibretti.

Prerequisiti

Per una proficua comprensione degli argomenti trattati nel corso, è consigliato che lo studente abbia già assimilato le nozioni generali di Biologia cellulare, Genetica, Chimica e Biochimica. In particolare, è utile il possesso delle conoscenze relative alla struttura della cellula procariotica, alle macromolecole biologiche (DNA, RNA, proteine), alle principali vie metaboliche e ai principi base della microbiologia. I concetti chiave necessari saranno comunque richiamati e ripresi a lezione per uniformare le conoscenze di partenza della classe.
In riferimento ai diversi percorsi di studio, queste nozioni di base permetteranno di:
• Laurea Magistrale in Biologia Molecolare, Cellulare e della Salute: seguire più agevolmente gli approfondimenti sui meccanismi molecolari avanzati e sulle moderne tecniche coltivazione-indipendenti.
• Laurea Magistrale in Biodiversità e Tutela dell'Ambiente: comprendere al meglio l'integrazione dei microrganismi nelle reti ecologiche e il loro ruolo nei cicli biogeochimici globali.
• Laurea in Scienze della Natura e dell'Ambiente: collegare la microbiologia generale allo studio delle risposte degli ecosistemi alle perturbazioni e all'uso dei microrganismi come bioindicatori.

Testi adottati

• E. Galli, G. Dehò. Biologia dei microrganismi. Edizione 2011. Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli.
• M. T. Madigan, J. M. Martinko. Brock, Biologia dei microrganismi. Vol.1, 2A, 2B. Edizione 2007. Casa Editrice Ambrosiana.
• M. Willey, M. Sherwood, J. Woolverton. Prescott, Microbiologia. Vol. 1, 2, 3. Edizione 2009. McGraw-Hill.
• P. Barbieri, G. Bestetti, E. Galli, D. Zanoni. Microbiologia ambientale ed elementi di ecologia microbica. Edizione 2008. Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli.

  • Gianni Dehò, Enrica Galli, Biologia dei Microrganismi, Casa Editrice Ambrosiana. Distribuzione esclusiva Zanichelli, 2019, ISBN 8808699560
  • M. T. Madigan, J. M. Martinko, Brock, Biologia dei microrganismi. Vol.1, 2A, 2B. 16^ edizione, Pearson, 2022, ISBN 8891906298

Bibliografia di riferimento

Per l’approfondimento degli argomenti trattati durante il corso potranno essere utilizzati i testi di microbiologia indicati nella sezione “Testi adottati”, integrati con articoli scientifici e materiale bibliografico fornito o indicato dal docente.

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e comprende 40 ore di lezioni in aula e 10 ore di esercitazioni pratiche.
Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni multimediali e di diapositive sistematicamente condivise tramite i canali istituzionali, integrate da materiale tratto dalla letteratura scientifica internazionale. Una parte del percorso, comprendente lezioni di approfondimento e attività pratiche, viene svolta presso i laboratori dell'Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA-CNR) di Montelibretti; qualora necessario o richiesto in linea con i regolamenti di Ateneo, singole lezioni potranno essere erogate in modalità telematica. Durante le lezioni gli studenti sono incoraggiati a intervenire con domande, commenti e discussioni sui temi affrontati.
L’insegnamento segue una progressione che parte dai concetti teorici fondamentali dell’ecologia microbica e della biodiversità metabolica, per affrontare successivamente il ruolo dei microrganismi nei cicli biogeochimici globali e la plasticità dei genomi di batteri e archea. Tali concetti vengono quindi applicati all’analisi critica delle metodiche di ecologia microbica tradizionali e coltivazione-indipendenti (molecolari e metagenomiche), alla stima della presenza e attività microbica nelle diverse matrici ambientali (acqua, suolo, sedimento) e, infine, allo studio della resilienza degli ecosistemi e delle strategie di biorisanamento.
Particolare attenzione è dedicata alla lettura critica delle evidenze scientifiche e alla capacità di mettere in relazione processi che regolano gli ambienti naturali e antropici a diverse scale. Le lezioni e le esercitazioni prevedono quindi anche la discussione guidata di grafici, dati sperimentali, casi di studio e articoli scientifici internazionali, allo scopo di favorire una partecipazione attiva e un approccio non esclusivamente mnemonico ai contenuti del corso.

Modalità di frequenza

La frequenza alle lezioni teoriche frontali è facoltativa, sebbene vivamente consigliata per un apprendimento ottimale della materia.
Al contrario, date le peculiarità applicative e metodologiche della disciplina, la presenza alle 3-4 lezioni pratiche e quella che si terrà presso i laboratori dell'IRSA-CNR di Montelibretti (Area della Ricerca RM1) è considerata obbligatoria.
• Rilevamento delle presenze: In conformità con il Regolamento Didattico del Dipartimento di Scienze, la frequenza verrà verificata tramite raccolta delle firme di presenza all'inizio di ciascuna sessione. Per ottenere la validazione della parte pratica e il diritto di sostenere l'esame finale, è richiesta la partecipazione ad almeno 2/3 delle sessioni pratiche (pari a un minimo del 75% delle ore complessive di laboratorio).

Modalità di valutazione

La valutazione del profitto avviene mediante un esame orale, finalizzato a verificare la conoscenza e la comprensione dei contenuti del corso, la capacità di mettere in relazione i diversi processi che caratterizzano il sistema climatico e l’autonomia nell’interpretazione delle evidenze scientifiche. L’esame è articolato in due parti.

Approfondimento individuale
Lo studente presenta per circa 5–10 minuti un breve approfondimento sviluppato autonomamente su un argomento relativo al cambiamento climatico, pertinente ai contenuti dell’insegnamento e concordato preventivamente con il docente.

La presentazione è finalizzata a verificare la capacità dello studente di approfondire autonomamente un tema, selezionare e organizzare informazioni scientifiche pertinenti, collegare l’argomento scelto ai contenuti affrontati durante il corso e comunicarlo in maniera chiara, sintetica e scientificamente appropriata.

Colloquio sui contenuti del corso
La presentazione è seguita da un colloquio della durata indicativa di 15–20 minuti, durante il quale lo studente risponde a domande relative agli argomenti affrontati durante le lezioni. Il colloquio è finalizzato a verificare la conoscenza e la comprensione dei principali processi climatici e, in particolare, la capacità di stabilire relazioni tra le diverse componenti del sistema climatico, distinguere cause naturali e antropogeniche delle variazioni climatiche e interpretare criticamente evidenze, scenari e conseguenze del cambiamento climatico.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale
Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da una valutazione complessiva delle due parti dell’esame. La valutazione tiene conto:
- della correttezza e completezza delle conoscenze;
- della capacità di comprendere e mettere in relazione processi, forcing e feedback del sistema climatico;
- della capacità di utilizzare evidenze scientifiche per formulare interpretazioni motivate;
- dell’autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale e nella discussione di argomenti non affrontati esclusivamente in forma mnemonica;
- della capacità di integrare aspetti fisici, ambientali e socioeconomici del cambiamento climatico;
- della chiarezza espositiva e dell’appropriatezza della terminologia scientifica.

Per conseguire la sufficienza è necessario dimostrare una conoscenza adeguata dei concetti fondamentali del corso e la capacità di descrivere correttamente le principali relazioni causali che regolano il sistema climatico. Valutazioni più elevate richiedono progressivamente maggiore completezza delle conoscenze, capacità di collegare autonomamente argomenti differenti, interpretazione critica delle evidenze scientifiche e capacità di discutere con chiarezza e autonomia problemi complessi relativi al cambiamento climatico.

Nel loro insieme, le due parti dell’esame consentono di verificare conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento.

Prove previste

  • Prova orale
  • Valutazione di un progetto

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Biomolecolare

Sono assunti come obiettivi formativi:
1. acquisire la conoscenza del ruolo fondamentale dei microrganismi negli ecosistemi e dei fattori che ne influenzano la distribuzione e le interazioni con altri organismi:
- biodiversità metabolica e funzionale, struttura e dinamica di comunità microbiche
- gruppi tassonomici di batteri e archea
2. conoscenza di metodi tradizionali, molecolari e coltivazione-indipendenti per identificazione/tipizzazione e analisi di popolazioni microbiche
3. valutazione delle molteplici potenzialità applicative di microrganismi ambientali anche come bioindicatori
4. acquisizione di capacità critiche tramite lettura di articoli scientifici.

Risultati di apprendimento attesi

Il corso di Microbiologia Ambientale offre una formazione avanzata sull'ecologia microbica e sul ruolo essenziale dei microrganismi (batteri e archea) nei cicli biogeochimici e nella resilienza degli ecosistemi (acqua, suolo, sedimento) a seguito di perturbazioni. Il percorso integra un solido bagaglio teorico sulla biodiversità metabolica e tassonomica con l'apprendimento pratico di metodi di isolamento tradizionali e moderne tecniche molecolari coltivazione-indipendenti. Attraverso l'analisi critica della letteratura scientifica internazionale, gli studenti svilupperanno l'autonomia necessaria per valutare le potenzialità applicative e l'uso dei microrganismi come bioindicatori dello stato di salute ambientale.

Conoscenza e capacità di comprensione (Knowledge and understanding)
Al termine del corso, gli studenti acquisiranno conoscenze concettuali avanzate relative a:
• Ecologia microbica, struttura e dinamiche temporali delle comunità nei diversi ecosistemi (acqua, suolo, sedimento).
• Ruolo fondamentale dei microrganismi nei cicli biogeochimici globali e risposte adattative alle perturbazioni biotiche e abiotiche.
• Parametri chimico-fisici che regolano la distribuzione spaziale e interazioni biologiche tra microrganismi e altri organismi.
• Biodiversità metabolica e principali gruppi tassonomici di batteri e archea.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)
Gli studenti saranno in grado di operare su matrici ambientali reali attraverso:
• L'applicazione di metodi tradizionali di isolamento e coltivazione microbica.
• L'utilizzo delle più moderne tecniche molecolari e di approcci coltivazione-indipendenti.
• L'identificazione, la tipizzazione e l'analisi quantitativa e qualitativa delle popolazioni microbiche.

Autonomia di giudizio (Making judgements)
Il percorso formativo stimolerà lo sviluppo di capacità critiche per:
• Valutare in modo indipendente le potenzialità applicative dei microrganismi in contesti naturali e antropizzati.
• Interpretare i dati microbiologici per stimare l'impatto delle perturbazioni e la resilienza degli ecosistemi.
• Analizzare criticamente la letteratura scientifica internazionale e comprendere l'efficacia dei microrganismi come bioindicatori.

Abilità comunicative (Communication skills)
Gli studenti affineranno le competenze relazionali e di divulgazione scientifica per:
• Discutere e presentare in aula, con rigore scientifico e proprietà di linguaggio, i risultati di articoli scientifici e casi studio.
• Comunicare concetti ecologici e microbiologici complessi a interlocutori specialisti (comunità scientifica, enti di controllo) e non specialisti.

Capacità di apprendimento (Learning skills)
Il corso fornirà gli strumenti metodologici necessari per:
• Sviluppare un approccio di studio autonomo e critico, idoneo all'approfondimento continuo delle tematiche scientifiche del settore.
• Consultare, selezionare e utilizzare in modo efficace banche dati scientifiche, biologiche e bioinformatiche per l'auto-aggiornamento.
• Integrare autonomamente le proprie conoscenze di fronte all'evoluzione tecnologica, metodologica e tassonomica della microbiologia ambientale.

Esempi di domande d’esame

Il colloquio inizia con alcune domande sulla presentazione preparata dallo studente, finalizzate a verificare la capacità di approfondire criticamente un argomento di microbiologia ambientale, interpretare dati scientifici e collegare le conoscenze teoriche alle problematiche ambientali. Il colloquio prosegue con domande sugli argomenti trattati durante il corso, volte ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi e la capacità di applicare le conoscenze acquisite.

Esempi di domande:
Descrivere il ruolo dei microrganismi nei cicli biogeochimici del carbonio e dell'azoto.
Illustrare il concetto di biodiversità microbica e la sua importanza per il funzionamento degli ecosistemi.
Spiegare il concetto One Health e il contributo dell'ambiente alla diffusione dell'antibiotico-resistenza.
Descrivere i principali meccanismi di antibiotico-resistenza nei batteri.
Confrontare metodi coltura-dipendenti e coltura-indipendenti per lo studio delle comunità microbiche.
Descrivere principi e applicazioni di PCR, qPCR e sequenziamento del gene 16S rRNA.
Illustrare differenze e applicazioni di metagenomica, metatrascrittomica e metaproteomica.
Descrivere i processi di nitrificazione e denitrificazione e i microrganismi coinvolti.
Spiegare le differenze tra contaminanti normati ed emergenti e il loro impatto sugli ecosistemi.
Descrivere le strategie di biorisanamento basate su biostimolazione e bioaugmentation.
Illustrare il ruolo dei saggi ecotossicologici nella valutazione della qualità ambientale.
Descrivere il funzionamento di un impianto a fanghi attivi o di un sistema di fitodepurazione.

Esempi di prove applicative/discussione di casi studio:
Interpretazione di dati sperimentali relativi alla struttura e alla funzionalità delle comunità microbiche.
Analisi di risultati ottenuti mediante qPCR per la quantificazione di geni funzionali o di antibiotico-resistenza.
Discussione di casi studio riguardanti processi di biodegradazione e biorisanamento di siti contaminati.
Interpretazione di risultati provenienti da saggi ecotossicologici applicati a matrici ambientali.
Valutazione critica di articoli scientifici inerenti microbiologia ambientale, contaminanti emergenti e qualità degli ecosistemi.

La valutazione tiene conto della correttezza e completezza delle conoscenze, della capacità di ragionamento critico, dell'utilizzo appropriato della terminologia scientifica e della capacità di integrare concetti provenienti dai diversi moduli del corso.

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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