Filosofia
Cod 198265
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-5 R
Codice: 20702759
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso si propone un'indagine rigorosa sulle radici della psicologia filosofica e dell'antropologia moderna, esplorando come Thomas Hobbes e Baruch Spinoza abbiano decostruito la morale classica per fondare una nuova scienza della natura umana. Distanziandosi dalla tradizione che considerava le passioni come vizi da estirpare o difetti della volontà, il corso analizzerà il processo di radicale "naturalizzazione" degli affetti. Attraverso i capitoli VI-XV del Leviatano, si studierà la meccanica della mente hobbesiana: come il desiderio e l'avversione determinino l'azione, generando quello stato di natura dominato dal conflitto che rende razionalmente necessaria l'istituzione di un patto artificiale. Questo quadro verrà poi messo in tensione con l'ontologia dell'Etica (Parti III e IV), dove Spinoza, procedendo con rigore geometrico, dimostra come l'essenza dell'uomo coincida con il conatus (la forza vitale del desiderio). Si affronterà il problema del determinismo, della "schiavitù umana" di fronte alla forza degli affetti e della ridefinizione della virtù non come ascesi, ma come potenziamento della propria natura attraverso la ragione. Il corso fornirà così le categorie per comprendere un passaggio epocale: la transizione dall'etica del dovere all'etica del desiderio, mostrando l'attualità di questi autori nel dibattito contemporaneo sui limiti del libero arbitrio e sulle basi biologico-pulsionali dell'agire umano.
Nessuno
T. Hobbes, Leviatano (Laterza, BUR, o Bompiani). Programma d'esame: Solo Parte Prima (capp. VI-XV).
B. Spinoza, Etica, (Mimesis, o Bompiani). Programma d'esame: Solo Parte III ("L'origine e la natura degli affetti") e Parte IV ("La schiavitù umana, ossia le forze degli affetti").
R. Bodei, Geometria delle passioni. Paura, speranza, felicità: filosofia e uso politico, Feltrinelli. (Focus specifico sulle parti dedicate a Spinoza e Hobbes).
L. Vinciguerra, Spinoza, Carocci (Collana "Pensatori").
Il corso si articola attraverso lezioni frontali, con sessioni seminariali di lettura guidata, analisi testuale e commento.
Il corso si terrà in presenza e a distanza. Le lezioni saranno registrate e delle dispense verranno fornite a fine corso. La frequenza – di preferenza fisica – è incoraggiata, non prescritta.
L'esame si svolgerà in forma orale ed è strutturato per valutare sia l'autonoma capacità di comprensione e rielaborazione critica, sia la conoscenza puntuale dei testi. Il colloquio si aprirà offrendo allo studente la possibilità di esporre un tema a suo piacimento tratto dal programma. A questa prima esposizione seguirà un'interlocuzione diretta, volta a verificare la coerenza logica e la pregnanza dell'argomentazione proposta, nonché la capacità di muoversi autonomamente all'interno del testo. Nella seconda parte, l'esame proseguirà con domande più specifiche e di dettaglio, necessarie per accertare la precisa conoscenza dei testi in bibliografia, dei nodi concettuali degli autori e del contesto storico-filosofico affrontati durante il corso.
Ambito disciplinare: Discipline filosofiche
L’insegnamento di Storia della filosofia moderna rientra nell’ambito delle attività formative caratterizzanti del CdS in Filosofia. Obiettivo del corso è acquisire una conoscenza della storia della filosofia moderna nel suo contesto storico-culturale e imparare ad analizzare terminologia e argomentazioni filosofiche che caratterizzano i dibattiti moderni, rilevandone gli aspetti ancora attuali.
Lo studente leggerà un classico o estratti di diversi classici, utili a comprendere un episodio chiave del pensiero occidentale moderno e la sua ricezione. Lo studente sarà in grado di applicare le conoscenze acquisite nella discussione e nell’argomentazione tanto in una prospettiva teorica quanto in una prospettiva storico-filosofica.
Alla fine del corso lo studente avrà acquisito:
- capacità di pensiero critico in rapporto alla storia del pensiero moderno, mediante l’esercizio congiunto della contestualizzazione storica e l’analisi argomentativa;
- proprietà di linguaggio e capacità argomentativa in rapporto agli argomenti trattati nel corso;
- capacità di leggere e analizzare criticamente le fonti (in traduzione).
Il corso analizza la rivoluzione antropologica del Seicento, concentrandosi sulla teoria degli affetti e sulla fondazione naturalistica della morale in Thomas Hobbes e Baruch Spinoza. Attraverso la lettura dei capitoli VI-XV del Leviatano e delle Parti III e IV dell'Etica, lo studente esaminerà il superamento del finalismo e della morale classica a favore di un'analisi meccanicistica e geometrica della natura umana. Al termine del corso, lo studente dovrà padroneggiare concetti chiave come il conatus (sforzo di autoconservazione), il determinismo delle passioni, il nesso tra desiderio e potere, e la ridefinizione del concetto di libertà. Avrà inoltre affinato la capacità di analisi testuale, imparando a decodificare le due diverse metodologie argomentative degli autori: il metodo risolutivo-compositivo hobbesiano e il mos geometricus spinoziano.
Qual è la differenza strutturale tra il concetto di "deliberazione" e quello di "volontà" nel sesto capitolo del Leviatano?
Come si articola il passaggio dal diritto di natura (jus naturale) alle leggi di natura (lex naturalis) in Hobbes?
Cosa intende Spinoza affermando che la sostanza e gli affetti vanno trattati "come se si trattasse di linee, di superfici e di corpi"?
Come si deducono la Letizia e la Tristezza dal conatus nell'Etica?
In che modo Spinoza definisce la "schiavitù umana" nella Parte IV dell'Etica?
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