Filosofia
Cod 198265
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-5 R
Codice: 20710014
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Il programma è valido a partire dall'a.a. 2026-2027 ed è unico per frequentanti e non frequentanti.
Non sono previsti prerequisiti.
Non sono previsti prerequisiti.
MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (Introduzione + due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).
MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)
N.B.: Gli studenti Erasmus possono portare un programma alternativo in inglese, indicato nella pagina in inglese del corso in calce al programma standard.
M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018.
R. Calcaterra, G. Marchetti, G. Maddalena (a cura di), Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei, Roma, Carocci, 2015.
C. West, La filosofia americana. Una genealogia del pragmatismo, Roma, Editori Riuniti, 1997.
La didattica si svolgerà in presenza in aula, corredata da trasmissione via streaming su piattaforma Teams.
La frequenza non è obbligatoria.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale.
Nella valutazione dell'esame orale la determinazione del voto finale terrà conto di alcuni elementi, come ad esempio: il livello e la qualità della conoscenza degli argomenti; la capacità di analizzare un tema in modo critico; la logica delle argomentazioni a sostegno di una tesi; la capacità di applicare teorie e concetti a differenti contesti e casi di studio; l’utilizzo di un lessico appropriato alla disciplina oggetto di studio.
È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese. La valutazione dell'elaborato scritto peserà per il 30% sul voto finale. Le studentesse/gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa/
Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Il programma è valido a partire dall'a.a. 2026-2027 ed è unico per frequentanti e non frequentanti.
Non sono previsti prerequisiti.
Non sono previsti prerequisiti.
MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (Introduzione + due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).
MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)
N.B.: Gli studenti Erasmus possono portare un programma alternativo in inglese, indicato nella pagina in inglese del corso in calce al programma standard.
M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018.
R. Calcaterra, G. Marchetti, G. Maddalena (a cura di), Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei, Roma, Carocci, 2015.
C. West, La filosofia americana. Una genealogia del pragmatismo, Roma, Editori Riuniti, 1997.
La didattica si svolgerà in presenza in aula, corredata da trasmissione via streaming su piattaforma Teams.
La frequenza non è obbligatoria.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale.
Nella valutazione dell'esame orale la determinazione del voto finale terrà conto di alcuni elementi, come ad esempio: il livello e la qualità della conoscenza degli argomenti; la capacità di analizzare un tema in modo critico; la logica delle argomentazioni a sostegno di una tesi; la capacità di applicare teorie e concetti a differenti contesti e casi di studio; l’utilizzo di un lessico appropriato alla disciplina oggetto di studio.
È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese. La valutazione dell'elaborato scritto peserà per il 30% sul voto finale. Le studentesse/gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa/
Il corso intende introdurre alla riflessione filosofica, insieme storica e teorica, sul concetto di abitudine, nelle sue varie declinazioni – come abiti individuali e collettivi, come abiti etici, come abiti corporei e mentali ecc. – e in una prospettiva interdisciplinare.
Modulo A.
La prima parte del corso, dopo una opportuna introduzione concettuale e storica delle filosofie dell’abitudine, sarà dedicata all’analisi della filosofia francese dell’abitudine del secondo Ottocento.
Modulo B.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’analisi della filosofia pragmatista degli abiti e dei costumi, attraverso il commento di testi di Ch. Peirce and J. Dewey.
Il programma è valido a partire dall'a.a. 2026-2027 ed è unico per frequentanti e non frequentanti.
Non sono previsti prerequisiti.
Non sono previsti prerequisiti.
MODULO A:
1. M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018 (Introduzione + due capitoli a scelta).
2. Marco Piazza, S. Sandreschi de Robertis (a cura di), Le filosofie francesi dell’abitudine nel tardo Ottocento, Milano-Udine, Mimesis, 2025 (due testi dell’antologia a scelta).
MODULO B:
3. Ch. S. Peirce, Il fissarsi della credenza, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, Utet, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.) + Ch. S. Peirce, Come remdere chiare le nostre idee, in Scritti scelti, a cura di G. Maddalena, Novara, UTET, 2013 (edizione digitale) (circa 20 pp.)
4. J. Dewey, Natura umana e condotta, a cura di G. Baggio, M. Piazza, C. Silva, Milano, Raffaello Cortina, 2025 (eccetto i § 6 e 7 della Terza Parte)
N.B.: Gli studenti Erasmus possono portare un programma alternativo in inglese, indicato nella pagina in inglese del corso in calce al programma standard.
M. Piazza, Creature dell’abitudine. Abito, costume, seconda natura da Aristotele alle scienze cognitive, Bologna, Il Mulino, 2018.
R. Calcaterra, G. Marchetti, G. Maddalena (a cura di), Il pragmatismo. Dalle origini agli sviluppi contemporanei, Roma, Carocci, 2015.
C. West, La filosofia americana. Una genealogia del pragmatismo, Roma, Editori Riuniti, 1997.
La didattica si svolgerà in presenza in aula, corredata da trasmissione via streaming su piattaforma Teams.
La frequenza non è obbligatoria.
La verifica dell’apprendimento avviene attraverso una prova orale.
Nella valutazione dell'esame orale la determinazione del voto finale terrà conto di alcuni elementi, come ad esempio: il livello e la qualità della conoscenza degli argomenti; la capacità di analizzare un tema in modo critico; la logica delle argomentazioni a sostegno di una tesi; la capacità di applicare teorie e concetti a differenti contesti e casi di studio; l’utilizzo di un lessico appropriato alla disciplina oggetto di studio.
È richiesta la preparazione di un elaborato scritto di 2.500 parole da discutere in sede d’esame che verta su uno o più testi tra i testi adottati e che si avvalga della relativa bibliografia di riferimento per approfondimenti. L'elaborato va fatto pervenire al docente almeno 15 gg. prima della prova orale (esame). Per gli studenti Erasmus: il test orale può essere sostenuto anche in lingua inglese, francese o portoghese. La valutazione dell'elaborato scritto peserà per il 30% sul voto finale. Le studentesse/gli studenti con disabilità e DSA potranno fare richiesta degli strumenti da riconoscere in fase d’esame attraverso l’apposito portale di Ateneo, raggiungibile al seguente link: https://www.uniroma3.it/roma-tre-inclusiva-studenti-con-disabilita-e-con-dsa/
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Il corso di Storia della filosofia è un corso base del CdS in Filosofia e si prefigge i seguenti obiettivi formativi:
1. sviluppare la conoscenza dei più importanti concetti e autori della filosofia moderna e contemporanea (Leibniz, Kant, Husserl);
2. promuovere la comprensione dei contesti storico-culturali in cui tali concetti si sono formati;
3. sviluppare la capacità di applicare i metodi di analisi e le conoscenze storico-filosofici nei lavori di ricerca preliminari allo svolgimento della prova finale;
4. favorire capacità di apprendimento e autonomia di giudizio.
Al termine del percorso gli studenti devono essere in grado di raccogliere, interpretare e riflettere sulle diversità o analogie delle problematiche e dei filosofi affrontati durante il corso dimostrando di avere acquisito un atteggiamento scientifico e di avere capacità critica e autocritica nei confronti dei testi discussi in aula. In particolare, gli studenti devono acquisire:
- capacità di interpretare i segni e i significati della comunicazione didattica docente/studente e studente/studente;
- capacità di analizzare un problema filosofico da più punti di vista;
- capacità di rilevare contraddizioni in una argomentazione filosofica;
- capacità di controllare la rilevanza e il significato degli elementi caratteristici delle esposizioni concettuali;
- capacità di trarre conclusioni in base a una pluralità di osservazioni e inferenze. Tali abilità si promuovono durante i lavori seminariali attraverso la scrittura di testi e il dibattito collegiale. L’attività seminariale di scrittura e discussione in aula è volta anche all’acquisizione di abilità linguistico-comunicative.
Quali sono i termini filosofici con cui il pensiero filosofico dalle sue origini a oggi si è riferito al concetto dell’abitudine?
Perché quella di Montaigne è considerata una rivoluzione rispetto alla precedente filosofia dell’abito?
Come si spiega la transizione dalla filosofia alla psicologia nella filosofia dell’abitudine francese della seconda metà del XIX?
Che cosa contraddistingue la filosofia dell’abito e del costume di John Dewey?
Quali sono i termini filosofici con cui il pensiero filosofico dalle sue origini a oggi si è riferito al concetto dell’abitudine?
Perché quella di Montaigne è considerata una rivoluzione rispetto alla precedente filosofia dell’abito?
Come si spiega la transizione dalla filosofia alla psicologia nella filosofia dell’abitudine francese della seconda metà del XIX?
Che cosa contraddistingue la filosofia dell’abito e del costume di John Dewey?
Quali sono i termini filosofici con cui il pensiero filosofico dalle sue origini a oggi si è riferito al concetto dell’abitudine?
Perché quella di Montaigne è considerata una rivoluzione rispetto alla precedente filosofia dell’abito?
Come si spiega la transizione dalla filosofia alla psicologia nella filosofia dell’abitudine francese della seconda metà del XIX?
Che cosa contraddistingue la filosofia dell’abito e del costume di John Dewey?
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