Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico - LM

Codice: 20730132

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Archeologia
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
STAA-01/E

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Silvia Festuccia
Curriculum
Archeologia
Anno di corso
1
Periodo
Secondo semestre
Ore
40
CUIN
260011144

Programma

Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.

Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti culturali o curriculari specifici. Tuttavia, per una più completa comprensione degli argomenti affrontati, è consigliabile aver frequentato in precedenza il corso triennale di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico, così da possedere un quadro generale dello sviluppo storico, archeologico e culturale dell’area. All’inizio del corso saranno comunque forniti gli strumenti di base e i necessari riferimenti storici, geografici e metodologici, in modo da consentire a tutti gli studenti di seguire proficuamente le lezioni e affrontare gli approfondimenti previsti dal programma.

Testi adottati

I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità di erogazione

La didattica sarà organizzata prevalentemente in forma seminariale e sarà finalizzata all’approfondimento critico di specifiche problematiche relative all’archeologia e alla storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C.
A partire da casi studio selezionati, saranno analizzati in modo integrato contesti archeologici, complessi monumentali, programmi figurativi, sistemi urbani e paesaggi, con particolare attenzione alle modalità di costruzione e rappresentazione del potere negli imperi neoassiro e neobabilonese.
Una parte significativa delle attività sarà dedicata alla lettura e alla discussione di contributi scientifici, al confronto tra differenti interpretazioni storiografiche e all’analisi critica della documentazione archeologica, architettonica e iconografica. Gli studenti saranno chiamati a intervenire attivamente nella discussione, a confrontare dati e interpretazioni e a formulare proprie osservazioni sulla base delle evidenze esaminate.
Saranno inoltre previste attività individuali di approfondimento, attraverso la selezione autonoma di un tema o di un caso studio, la ricerca della bibliografia specialistica pertinente e la preparazione di una presentazione da discutere con il docente e con gli altri studenti. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’argomentazione scientifica, alla valutazione critica delle fonti e alla capacità di integrare differenti categorie di documentazione.
La didattica si svolgerà con una frequenza di due incontri settimanali, preferibilmente in presenza, con possibilità di partecipazione a distanza ove necessario. La bibliografia e i materiali di approfondimento saranno definiti durante il corso in relazione ai temi affrontati, agli interessi di ricerca emersi e alle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.

Modalità di valutazione

Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati.
La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint.
Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso.
La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Silvia Festuccia
Curriculum
Field Archaeology in Greece: Interdisciplinarity and Cutting-Edge Technologies
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
40
CUIN
260012675

Programma

Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.

Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.

Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti culturali o curriculari specifici. Tuttavia, per una più completa comprensione degli argomenti affrontati, è consigliabile aver frequentato in precedenza il corso triennale di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico, così da possedere un quadro generale dello sviluppo storico, archeologico e culturale dell’area. All’inizio del corso saranno comunque forniti gli strumenti di base e i necessari riferimenti storici, geografici e metodologici, in modo da consentire a tutti gli studenti di seguire proficuamente le lezioni e affrontare gli approfondimenti previsti dal programma.

Testi adottati

I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità di erogazione

La didattica sarà organizzata prevalentemente in forma seminariale e sarà finalizzata all’approfondimento critico di specifiche problematiche relative all’archeologia e alla storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C.
A partire da casi studio selezionati, saranno analizzati in modo integrato contesti archeologici, complessi monumentali, programmi figurativi, sistemi urbani e paesaggi, con particolare attenzione alle modalità di costruzione e rappresentazione del potere negli imperi neoassiro e neobabilonese.
Una parte significativa delle attività sarà dedicata alla lettura e alla discussione di contributi scientifici, al confronto tra differenti interpretazioni storiografiche e all’analisi critica della documentazione archeologica, architettonica e iconografica. Gli studenti saranno chiamati a intervenire attivamente nella discussione, a confrontare dati e interpretazioni e a formulare proprie osservazioni sulla base delle evidenze esaminate.
Saranno inoltre previste attività individuali di approfondimento, attraverso la selezione autonoma di un tema o di un caso studio, la ricerca della bibliografia specialistica pertinente e la preparazione di una presentazione da discutere con il docente e con gli altri studenti. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’argomentazione scientifica, alla valutazione critica delle fonti e alla capacità di integrare differenti categorie di documentazione.
La didattica si svolgerà con una frequenza di due incontri settimanali, preferibilmente in presenza, con possibilità di partecipazione a distanza ove necessario. La bibliografia e i materiali di approfondimento saranno definiti durante il corso in relazione ai temi affrontati, agli interessi di ricerca emersi e alle più recenti pubblicazioni scientifiche.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.

Modalità di valutazione

Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati.
La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint.
Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso.
La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative

Obiettivi formativi: fornire conoscenze avanzate sull’archeologia e sulla storia dell’arte del Vicino Oriente antico, con particolare attenzione ai contesti culturali, politici e religiosi delle principali civiltà dell’area. L’insegnamento mira a sviluppare capacità di analisi critica delle testimonianze archeologiche e artistiche, competenze metodologiche nella lettura delle fonti materiali e iconografiche e autonomia nell’interpretazione dei processi storici e culturali.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Festuccia

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente i meccanismi attraverso i quali il potere politico e imperiale venne costruito, legittimato e rappresentato nel Vicino Oriente del I millennio a.C., con particolare riferimento ai contesti neo-assiro e neo-babilonese.
Lo studente saprà interpretare architettura monumentale, programmi figurativi, rilievi, scultura, organizzazione degli spazi urbani e trasformazioni del paesaggio come componenti di sistemi complessi di comunicazione politica, religiosa e ideologica.
Sarà in grado di mettere in relazione le diverse forme di rappresentazione del potere con le strategie di controllo territoriale, amministrazione, mobilità, gestione delle risorse e integrazione delle differenti componenti dell’impero.
Attraverso l’analisi comparata di casi studio, lo studente svilupperà la capacità di individuare continuità, innovazioni e specificità nei modelli di organizzazione e rappresentazione del potere tra l’Impero neo-assiro e quello neo-babilonese e nei loro rapporti con le altre realtà politiche e culturali del Vicino Oriente.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di valutare criticamente differenti interpretazioni scientifiche, di riconoscere i problemi posti dalla natura e dalla conservazione della documentazione archeologica e di discutere il rapporto tra evidenza materiale, costruzione storiografica e interpretazione.
Lo studente sarà infine in grado di impostare autonomamente un approfondimento su uno specifico tema o caso studio, selezionando criticamente la bibliografia specialistica, integrando differenti categorie di fonti e formulando un’argomentazione scientifica coerente e metodologicamente fondata.

Risultati di apprendimento attesi — Silvia Festuccia

Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente i meccanismi attraverso i quali il potere politico e imperiale venne costruito, legittimato e rappresentato nel Vicino Oriente del I millennio a.C., con particolare riferimento ai contesti neo-assiro e neo-babilonese.
Lo studente saprà interpretare architettura monumentale, programmi figurativi, rilievi, scultura, organizzazione degli spazi urbani e trasformazioni del paesaggio come componenti di sistemi complessi di comunicazione politica, religiosa e ideologica.
Sarà in grado di mettere in relazione le diverse forme di rappresentazione del potere con le strategie di controllo territoriale, amministrazione, mobilità, gestione delle risorse e integrazione delle differenti componenti dell’impero.
Attraverso l’analisi comparata di casi studio, lo studente svilupperà la capacità di individuare continuità, innovazioni e specificità nei modelli di organizzazione e rappresentazione del potere tra l’Impero neo-assiro e quello neo-babilonese e nei loro rapporti con le altre realtà politiche e culturali del Vicino Oriente.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di valutare criticamente differenti interpretazioni scientifiche, di riconoscere i problemi posti dalla natura e dalla conservazione della documentazione archeologica e di discutere il rapporto tra evidenza materiale, costruzione storiografica e interpretazione.
Lo studente sarà infine in grado di impostare autonomamente un approfondimento su uno specifico tema o caso studio, selezionando criticamente la bibliografia specialistica, integrando differenti categorie di fonti e formulando un’argomentazione scientifica coerente e metodologicamente fondata.

Esempi di domande d’esame

Silvia Festuccia

1-In che modo i programmi figurativi dei palazzi neoassiri contribuiscono alla costruzione e alla legittimazione dell’ideologia regale e imperiale?
2-Come vengono utilizzati l’architettura monumentale, la pianificazione urbana e la trasformazione del paesaggio come strumenti di organizzazione e rappresentazione del potere nell’impero neobabilonese?
3-Quali elementi di continuità e di trasformazione possono essere individuati tra l’ideologia e le strategie di rappresentazione del potere nell’Impero neoassiro e in quello neobabilonese?

Silvia Festuccia

1-In che modo i programmi figurativi dei palazzi neoassiri contribuiscono alla costruzione e alla legittimazione dell’ideologia regale e imperiale?
2-Come vengono utilizzati l’architettura monumentale, la pianificazione urbana e la trasformazione del paesaggio come strumenti di organizzazione e rappresentazione del potere nell’impero neobabilonese?
3-Quali elementi di continuità e di trasformazione possono essere individuati tra l’ideologia e le strategie di rappresentazione del potere nell’Impero neoassiro e in quello neobabilonese?

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

Studi Umanistici

Archeologia

Cod 198274

  • Laurea magistrale
  • 2 anni
  • 120 CFU
  • LM-2 R
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