Archeologia
Cod 198274
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-2 R
Codice: 20730132
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.
Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.
Non sono richiesti prerequisiti culturali o curriculari specifici. Tuttavia, per una più completa comprensione degli argomenti affrontati, è consigliabile aver frequentato in precedenza il corso triennale di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico, così da possedere un quadro generale dello sviluppo storico, archeologico e culturale dell’area. All’inizio del corso saranno comunque forniti gli strumenti di base e i necessari riferimenti storici, geografici e metodologici, in modo da consentire a tutti gli studenti di seguire proficuamente le lezioni e affrontare gli approfondimenti previsti dal programma.
I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.
La didattica sarà organizzata prevalentemente in forma seminariale e sarà finalizzata all’approfondimento critico di specifiche problematiche relative all’archeologia e alla storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C.
A partire da casi studio selezionati, saranno analizzati in modo integrato contesti archeologici, complessi monumentali, programmi figurativi, sistemi urbani e paesaggi, con particolare attenzione alle modalità di costruzione e rappresentazione del potere negli imperi neoassiro e neobabilonese.
Una parte significativa delle attività sarà dedicata alla lettura e alla discussione di contributi scientifici, al confronto tra differenti interpretazioni storiografiche e all’analisi critica della documentazione archeologica, architettonica e iconografica. Gli studenti saranno chiamati a intervenire attivamente nella discussione, a confrontare dati e interpretazioni e a formulare proprie osservazioni sulla base delle evidenze esaminate.
Saranno inoltre previste attività individuali di approfondimento, attraverso la selezione autonoma di un tema o di un caso studio, la ricerca della bibliografia specialistica pertinente e la preparazione di una presentazione da discutere con il docente e con gli altri studenti. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’argomentazione scientifica, alla valutazione critica delle fonti e alla capacità di integrare differenti categorie di documentazione.
La didattica si svolgerà con una frequenza di due incontri settimanali, preferibilmente in presenza, con possibilità di partecipazione a distanza ove necessario. La bibliografia e i materiali di approfondimento saranno definiti durante il corso in relazione ai temi affrontati, agli interessi di ricerca emersi e alle più recenti pubblicazioni scientifiche.
La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.
Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati.
La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint.
Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso.
La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.
Il corso approfondisce l’archeologia e la storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C., con particolare attenzione alla formazione e allo sviluppo dei grandi imperi territoriali e, in particolare, all’Impero neo-assiro e all’Impero neo-babilonese. Attraverso l’analisi integrata delle testimonianze archeologiche, architettoniche, artistiche e iconografiche, saranno esaminate le strategie attraverso le quali il potere imperiale organizzò, trasformò e rappresentò lo spazio politico, urbano e territoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata ai processi di costruzione dell’ideologia regale e imperiale e alle forme della sua comunicazione attraverso l’architettura monumentale, la scultura, il rilievo, l’iconografia e la pianificazione degli spazi urbani e cerimoniali.
Il programma affronterà i seguenti temi: gli imperi del I millennio a.C. e la formazione di nuove strutture politiche e territoriali nel Vicino Oriente; nascita, sviluppo ed espansione dell’Impero neo-assiro; le principali capitali assire: Assur, Kalhu/Nimrud, Dur-Sharrukin e Ninive; il palazzo neo-assiro come centro politico, amministrativo, cerimoniale e simbolico; architettura palatina, decorazione monumentale e programmi figurativi; il rilievo assiro e la costruzione dell’immagine del sovrano; rappresentazioni della guerra, della caccia, del tributo, della deportazione e del dominio imperiale; ideologia del potere e rapporto tra sovrano, divinità e impero; scultura monumentale e figure protettive nei contesti palatini; città, infrastrutture, sistemi idraulici e trasformazione del paesaggio nell’organizzazione del territorio imperiale; strategie di controllo, mobilità, comunicazione e integrazione delle province; cultura materiale e circolazione di oggetti, tecnologie e modelli artistici all’interno dell’Impero; la crisi e la caduta dell’Impero neo-assiro; formazione e sviluppo dell’Impero neo-babilonese; Babilonia come capitale politica, religiosa e simbolica; l’architettura monumentale di Babilonia e i programmi edilizi di Nabucodonosor II; palazzi, templi, mura, porte processionali e spazi cerimoniali; la Via Processionale e la Porta di Ishtar; religione, regalità e costruzione dello spazio urbano; continuità e trasformazioni delle tradizioni mesopotamiche tra età neo-assira e neo-babilonese; rapporti tra Mesopotamia, Siria, Levante e Anatolia nel quadro delle dinamiche imperiali del I millennio a.C.; metodologie di analisi dell’architettura, dell’arte e dell’iconografia come strumenti per la ricostruzione delle ideologie e delle pratiche del potere.
L’insegnamento sarà inoltre incentrato sull’analisi critica di specifici casi studio e sulla lettura comparata di contesti archeologici, programmi architettonici e apparati figurativi, con l’obiettivo di sviluppare nello studente una maggiore autonomia nell’interpretazione delle testimonianze materiali e nella valutazione dei principali orientamenti della ricerca archeologica e storico-artistica sul Vicino Oriente del I millennio a.C.
Non sono richiesti prerequisiti culturali o curriculari specifici. Tuttavia, per una più completa comprensione degli argomenti affrontati, è consigliabile aver frequentato in precedenza il corso triennale di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico, così da possedere un quadro generale dello sviluppo storico, archeologico e culturale dell’area. All’inizio del corso saranno comunque forniti gli strumenti di base e i necessari riferimenti storici, geografici e metodologici, in modo da consentire a tutti gli studenti di seguire proficuamente le lezioni e affrontare gli approfondimenti previsti dal programma.
I testi di riferimento saranno indicati annualmente in funzione degli approfondimenti previsti dal corso e delle più recenti pubblicazioni scientifiche.
La didattica sarà organizzata prevalentemente in forma seminariale e sarà finalizzata all’approfondimento critico di specifiche problematiche relative all’archeologia e alla storia dell’arte del Vicino Oriente nel I millennio a.C.
A partire da casi studio selezionati, saranno analizzati in modo integrato contesti archeologici, complessi monumentali, programmi figurativi, sistemi urbani e paesaggi, con particolare attenzione alle modalità di costruzione e rappresentazione del potere negli imperi neoassiro e neobabilonese.
Una parte significativa delle attività sarà dedicata alla lettura e alla discussione di contributi scientifici, al confronto tra differenti interpretazioni storiografiche e all’analisi critica della documentazione archeologica, architettonica e iconografica. Gli studenti saranno chiamati a intervenire attivamente nella discussione, a confrontare dati e interpretazioni e a formulare proprie osservazioni sulla base delle evidenze esaminate.
Saranno inoltre previste attività individuali di approfondimento, attraverso la selezione autonoma di un tema o di un caso studio, la ricerca della bibliografia specialistica pertinente e la preparazione di una presentazione da discutere con il docente e con gli altri studenti. Particolare attenzione sarà dedicata alla costruzione dell’argomentazione scientifica, alla valutazione critica delle fonti e alla capacità di integrare differenti categorie di documentazione.
La didattica si svolgerà con una frequenza di due incontri settimanali, preferibilmente in presenza, con possibilità di partecipazione a distanza ove necessario. La bibliografia e i materiali di approfondimento saranno definiti durante il corso in relazione ai temi affrontati, agli interessi di ricerca emersi e alle più recenti pubblicazioni scientifiche.
La frequenza è fortemente consigliata, in considerazione del carattere seminariale e partecipativo del corso. Le attività didattiche si svolgeranno con cadenza bisettimanale, preferibilmente in presenza. Ove necessario, sarà prevista la possibilità di partecipazione a distanza. La presenza regolare consentirà agli studenti di prendere parte alle discussioni, all’analisi dei casi studio e alle attività di approfondimento previste durante il corso.
Nel corso delle lezioni sarà considerata la capacità dello studente di contribuire alla discussione attraverso osservazioni pertinenti, confronti tra casi studio e riflessioni critiche sui temi affrontati.
La prova finale consisterà nella presentazione e discussione di un approfondimento individuale dedicato a un tema, a un complesso archeologico o a una problematica relativa al Vicino Oriente del I millennio a.C. L’argomento dovrà essere sviluppato attraverso una selezione autonoma e ragionata della bibliografia scientifica e presentato mediante PowerPoint.
Alla presentazione seguirà una discussione finalizzata a verificare la capacità dello studente di sostenere le proprie interpretazioni, confrontarle con differenti posizioni della ricerca e collegare il caso analizzato alle più ampie problematiche storiche, archeologiche e storico-artistiche affrontate nel corso.
La valutazione terrà conto della qualità dell’approfondimento, della capacità di utilizzare criticamente le fonti e la bibliografia, della solidità dell’argomentazione, dell’autonomia di giudizio e della capacità di comunicare in modo chiaro e scientificamente rigoroso i risultati dell’analisi.
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Obiettivi formativi: fornire conoscenze avanzate sull’archeologia e sulla storia dell’arte del Vicino Oriente antico, con particolare attenzione ai contesti culturali, politici e religiosi delle principali civiltà dell’area. L’insegnamento mira a sviluppare capacità di analisi critica delle testimonianze archeologiche e artistiche, competenze metodologiche nella lettura delle fonti materiali e iconografiche e autonomia nell’interpretazione dei processi storici e culturali.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente i meccanismi attraverso i quali il potere politico e imperiale venne costruito, legittimato e rappresentato nel Vicino Oriente del I millennio a.C., con particolare riferimento ai contesti neo-assiro e neo-babilonese.
Lo studente saprà interpretare architettura monumentale, programmi figurativi, rilievi, scultura, organizzazione degli spazi urbani e trasformazioni del paesaggio come componenti di sistemi complessi di comunicazione politica, religiosa e ideologica.
Sarà in grado di mettere in relazione le diverse forme di rappresentazione del potere con le strategie di controllo territoriale, amministrazione, mobilità, gestione delle risorse e integrazione delle differenti componenti dell’impero.
Attraverso l’analisi comparata di casi studio, lo studente svilupperà la capacità di individuare continuità, innovazioni e specificità nei modelli di organizzazione e rappresentazione del potere tra l’Impero neo-assiro e quello neo-babilonese e nei loro rapporti con le altre realtà politiche e culturali del Vicino Oriente.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di valutare criticamente differenti interpretazioni scientifiche, di riconoscere i problemi posti dalla natura e dalla conservazione della documentazione archeologica e di discutere il rapporto tra evidenza materiale, costruzione storiografica e interpretazione.
Lo studente sarà infine in grado di impostare autonomamente un approfondimento su uno specifico tema o caso studio, selezionando criticamente la bibliografia specialistica, integrando differenti categorie di fonti e formulando un’argomentazione scientifica coerente e metodologicamente fondata.
Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente i meccanismi attraverso i quali il potere politico e imperiale venne costruito, legittimato e rappresentato nel Vicino Oriente del I millennio a.C., con particolare riferimento ai contesti neo-assiro e neo-babilonese.
Lo studente saprà interpretare architettura monumentale, programmi figurativi, rilievi, scultura, organizzazione degli spazi urbani e trasformazioni del paesaggio come componenti di sistemi complessi di comunicazione politica, religiosa e ideologica.
Sarà in grado di mettere in relazione le diverse forme di rappresentazione del potere con le strategie di controllo territoriale, amministrazione, mobilità, gestione delle risorse e integrazione delle differenti componenti dell’impero.
Attraverso l’analisi comparata di casi studio, lo studente svilupperà la capacità di individuare continuità, innovazioni e specificità nei modelli di organizzazione e rappresentazione del potere tra l’Impero neo-assiro e quello neo-babilonese e nei loro rapporti con le altre realtà politiche e culturali del Vicino Oriente.
Particolare attenzione sarà riservata alla capacità di valutare criticamente differenti interpretazioni scientifiche, di riconoscere i problemi posti dalla natura e dalla conservazione della documentazione archeologica e di discutere il rapporto tra evidenza materiale, costruzione storiografica e interpretazione.
Lo studente sarà infine in grado di impostare autonomamente un approfondimento su uno specifico tema o caso studio, selezionando criticamente la bibliografia specialistica, integrando differenti categorie di fonti e formulando un’argomentazione scientifica coerente e metodologicamente fondata.
1-In che modo i programmi figurativi dei palazzi neoassiri contribuiscono alla costruzione e alla legittimazione dell’ideologia regale e imperiale?
2-Come vengono utilizzati l’architettura monumentale, la pianificazione urbana e la trasformazione del paesaggio come strumenti di organizzazione e rappresentazione del potere nell’impero neobabilonese?
3-Quali elementi di continuità e di trasformazione possono essere individuati tra l’ideologia e le strategie di rappresentazione del potere nell’Impero neoassiro e in quello neobabilonese?
1-In che modo i programmi figurativi dei palazzi neoassiri contribuiscono alla costruzione e alla legittimazione dell’ideologia regale e imperiale?
2-Come vengono utilizzati l’architettura monumentale, la pianificazione urbana e la trasformazione del paesaggio come strumenti di organizzazione e rappresentazione del potere nell’impero neobabilonese?
3-Quali elementi di continuità e di trasformazione possono essere individuati tra l’ideologia e le strategie di rappresentazione del potere nell’Impero neoassiro e in quello neobabilonese?
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