Religioni, Culture, Storia
Cod 198278
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-64
Codice: 20710647
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici utilizzati nello studio della religione e delle religioni, mettendo in evidenza le diverse prospettive disciplinari che hanno contribuito alla comprensione dei fenomeni religiosi.
Il corso introduce gli strumenti concettuali e analitici elaborati da discipline quali la storia, l’antropologia, la sociologia, il diritto, la geografia, le scienze cognitive e le Digital Humanities, evidenziandone presupposti, obiettivi, metodi di ricerca e campi di applicazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle domande che guidano l’indagine scientifica sulla religione, alle diverse tipologie di fonti e dati utilizzati e alle modalità attraverso cui tali discipline costruiscono e interpretano il proprio oggetto di studio.
Un tema trasversale del corso sarà la comparazione, considerata sia come metodo di ricerca sia come strumento critico per l’analisi delle pratiche, delle credenze e delle istituzioni religiose. Verranno discussi potenzialità, limiti e implicazioni epistemologiche delle diverse forme di comparazione, con attenzione ai processi di classificazione, categorizzazione e costruzione dei concetti impiegati negli studi religiosi.
Il corso affronta inoltre la questione della religione come categoria analitica, interrogandosi sulle modalità attraverso cui il concetto di “religione” viene definito, applicato e utilizzato nella ricerca accademica. Saranno esaminati i processi mediante i quali studiosi e studiose individuano fenomeni, pratiche e tradizioni riconducibili alla sfera religiosa, riflettendo criticamente sui modelli interpretativi che guidano tale operazione.
Attraverso esempi di ricerca e studi di caso, gli studenti e le studentesse acquisiranno familiarità con differenti metodologie di analisi dei fenomeni religiosi e svilupperanno la capacità di valutare criticamente approcci, categorie e strumenti impiegati nelle scienze della religione contemporanee.
nessuno richiesto
1. appunti, materiali e dispense del corso
2. G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
3. Geertz Armin W., Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione Patron 2020
Oppure
G. Lapis, Oltre le “religioni mondiali”, Morcelliana 2022
Oppure
Brent Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, traduzione di Alessia Piana, Claudiana 2022.
Oppure
D. Xygalatas, Ritual, Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli 2023
Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con
G. Filoramo, Che cosa è la religione, Einaudi, Torino 2004.
G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
Lezioni frontali e lavori di ricerca/campo a piccoli gruppi.
In presenza, con interventi e domande aperte
domande sul programma del corso
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici utilizzati nello studio della religione e delle religioni, mettendo in evidenza le diverse prospettive disciplinari che hanno contribuito alla comprensione dei fenomeni religiosi.
Il corso introduce gli strumenti concettuali e analitici elaborati da discipline quali la storia, l’antropologia, la sociologia, il diritto, la geografia, le scienze cognitive e le Digital Humanities, evidenziandone presupposti, obiettivi, metodi di ricerca e campi di applicazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle domande che guidano l’indagine scientifica sulla religione, alle diverse tipologie di fonti e dati utilizzati e alle modalità attraverso cui tali discipline costruiscono e interpretano il proprio oggetto di studio.
Un tema trasversale del corso sarà la comparazione, considerata sia come metodo di ricerca sia come strumento critico per l’analisi delle pratiche, delle credenze e delle istituzioni religiose. Verranno discussi potenzialità, limiti e implicazioni epistemologiche delle diverse forme di comparazione, con attenzione ai processi di classificazione, categorizzazione e costruzione dei concetti impiegati negli studi religiosi.
Il corso affronta inoltre la questione della religione come categoria analitica, interrogandosi sulle modalità attraverso cui il concetto di “religione” viene definito, applicato e utilizzato nella ricerca accademica. Saranno esaminati i processi mediante i quali studiosi e studiose individuano fenomeni, pratiche e tradizioni riconducibili alla sfera religiosa, riflettendo criticamente sui modelli interpretativi che guidano tale operazione.
Attraverso esempi di ricerca e studi di caso, gli studenti e le studentesse acquisiranno familiarità con differenti metodologie di analisi dei fenomeni religiosi e svilupperanno la capacità di valutare criticamente approcci, categorie e strumenti impiegati nelle scienze della religione contemporanee.
nessuno richiesto
1. appunti, materiali e dispense del corso
2. G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
3. Geertz Armin W., Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione Patron 2020
Oppure
G. Lapis, Oltre le “religioni mondiali”, Morcelliana 2022
Oppure
Brent Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, traduzione di Alessia Piana, Claudiana 2022.
Oppure
D. Xygalatas, Ritual, Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli 2023
Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con
G. Filoramo, Che cosa è la religione, Einaudi, Torino 2004.
G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
Lezioni frontali e lavori di ricerca/campo a piccoli gruppi.
In presenza, con interventi e domande aperte
domande sul programma del corso
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici utilizzati nello studio della religione e delle religioni, mettendo in evidenza le diverse prospettive disciplinari che hanno contribuito alla comprensione dei fenomeni religiosi.
Il corso introduce gli strumenti concettuali e analitici elaborati da discipline quali la storia, l’antropologia, la sociologia, il diritto, la geografia, le scienze cognitive e le Digital Humanities, evidenziandone presupposti, obiettivi, metodi di ricerca e campi di applicazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle domande che guidano l’indagine scientifica sulla religione, alle diverse tipologie di fonti e dati utilizzati e alle modalità attraverso cui tali discipline costruiscono e interpretano il proprio oggetto di studio.
Un tema trasversale del corso sarà la comparazione, considerata sia come metodo di ricerca sia come strumento critico per l’analisi delle pratiche, delle credenze e delle istituzioni religiose. Verranno discussi potenzialità, limiti e implicazioni epistemologiche delle diverse forme di comparazione, con attenzione ai processi di classificazione, categorizzazione e costruzione dei concetti impiegati negli studi religiosi.
Il corso affronta inoltre la questione della religione come categoria analitica, interrogandosi sulle modalità attraverso cui il concetto di “religione” viene definito, applicato e utilizzato nella ricerca accademica. Saranno esaminati i processi mediante i quali studiosi e studiose individuano fenomeni, pratiche e tradizioni riconducibili alla sfera religiosa, riflettendo criticamente sui modelli interpretativi che guidano tale operazione.
Attraverso esempi di ricerca e studi di caso, gli studenti e le studentesse acquisiranno familiarità con differenti metodologie di analisi dei fenomeni religiosi e svilupperanno la capacità di valutare criticamente approcci, categorie e strumenti impiegati nelle scienze della religione contemporanee.
nessuno richiesto
1. appunti, materiali e dispense del corso
2. G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
3. Geertz Armin W., Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione Patron 2020
Oppure
G. Lapis, Oltre le “religioni mondiali”, Morcelliana 2022
Oppure
Brent Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, traduzione di Alessia Piana, Claudiana 2022.
Oppure
D. Xygalatas, Ritual, Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli 2023
Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con
G. Filoramo, Che cosa è la religione, Einaudi, Torino 2004.
G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
Lezioni frontali e lavori di ricerca/campo a piccoli gruppi.
In presenza, con interventi e domande aperte
domande sul programma del corso
L’insegnamento si propone di fornire una conoscenza approfondita dei principali approcci teorici e metodologici utilizzati nello studio della religione e delle religioni, mettendo in evidenza le diverse prospettive disciplinari che hanno contribuito alla comprensione dei fenomeni religiosi.
Il corso introduce gli strumenti concettuali e analitici elaborati da discipline quali la storia, l’antropologia, la sociologia, il diritto, la geografia, le scienze cognitive e le Digital Humanities, evidenziandone presupposti, obiettivi, metodi di ricerca e campi di applicazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle domande che guidano l’indagine scientifica sulla religione, alle diverse tipologie di fonti e dati utilizzati e alle modalità attraverso cui tali discipline costruiscono e interpretano il proprio oggetto di studio.
Un tema trasversale del corso sarà la comparazione, considerata sia come metodo di ricerca sia come strumento critico per l’analisi delle pratiche, delle credenze e delle istituzioni religiose. Verranno discussi potenzialità, limiti e implicazioni epistemologiche delle diverse forme di comparazione, con attenzione ai processi di classificazione, categorizzazione e costruzione dei concetti impiegati negli studi religiosi.
Il corso affronta inoltre la questione della religione come categoria analitica, interrogandosi sulle modalità attraverso cui il concetto di “religione” viene definito, applicato e utilizzato nella ricerca accademica. Saranno esaminati i processi mediante i quali studiosi e studiose individuano fenomeni, pratiche e tradizioni riconducibili alla sfera religiosa, riflettendo criticamente sui modelli interpretativi che guidano tale operazione.
Attraverso esempi di ricerca e studi di caso, gli studenti e le studentesse acquisiranno familiarità con differenti metodologie di analisi dei fenomeni religiosi e svilupperanno la capacità di valutare criticamente approcci, categorie e strumenti impiegati nelle scienze della religione contemporanee.
nessuno richiesto
1. appunti, materiali e dispense del corso
2. G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
3. Geertz Armin W., Approcci cognitivi ed evoluzionistici alla religione Patron 2020
Oppure
G. Lapis, Oltre le “religioni mondiali”, Morcelliana 2022
Oppure
Brent Nongbri, Prima della religione. Storia di una categoria moderna, traduzione di Alessia Piana, Claudiana 2022.
Oppure
D. Xygalatas, Ritual, Storia dell’umanità tra natura e magia, Feltrinelli 2023
Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 1 con
G. Filoramo, Che cosa è la religione, Einaudi, Torino 2004.
G. Filoramo, M. Giorda, N. Spineto, Manuale di scienze della religione, Morcelliana, Brescia 2019.
Lezioni frontali e lavori di ricerca/campo a piccoli gruppi.
In presenza, con interventi e domande aperte
domande sul programma del corso
Ambito disciplinare: Discipline storiche, sociali e del territorio
Il corso si propone di:
fornire una conoscenza critica dei principali approcci metodologici allo studio della religione e delle religioni;
approfondire il contributo delle diverse discipline all'analisi dei fenomeni religiosi;
sviluppare competenze nell'analisi e nell'interpretazione di fonti e dati di diversa natura;
promuovere l'uso consapevole della comparazione e degli strumenti metodologici nella ricerca;
favorire la progettazione e la discussione di percorsi di ricerca in prospettiva interdisciplinare.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
confrontare le domande di ricerca, i metodi e le tipologie di evidenza impiegati dalle diverse discipline nello studio della religione e delle religioni;
valutare le implicazioni metodologiche derivanti dall’adozione di approcci storici, antropologici, sociologici, giuridici, geografici, cognitivi e digitali ai fenomeni religiosi;
analizzare criticamente l’uso della comparazione come strumento per l’interpretazione e l’analisi dei dati religiosi;
riconoscere e discutere i processi attraverso cui vengono costruite categorie, classificazioni e tassonomie negli studi religiosi;
selezionare quadri metodologici appropriati per affrontare specifici problemi di ricerca relativi alla religione e alle religioni;
analizzare differenti tipologie di fonti e dati, qualitativi, quantitativi, testuali, visivi e digitali, impiegati nello studio dei fenomeni religiosi;
progettare e presentare semplici percorsi di ricerca utilizzando metodi e strumenti analitici adeguati;
partecipare in modo critico ai dibattiti metodologici contemporanei sullo studio della religione e delle religioni in prospettiva interdisciplinare.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
confrontare le domande di ricerca, i metodi e le tipologie di evidenza impiegati dalle diverse discipline nello studio della religione e delle religioni;
valutare le implicazioni metodologiche derivanti dall’adozione di approcci storici, antropologici, sociologici, giuridici, geografici, cognitivi e digitali ai fenomeni religiosi;
analizzare criticamente l’uso della comparazione come strumento per l’interpretazione e l’analisi dei dati religiosi;
riconoscere e discutere i processi attraverso cui vengono costruite categorie, classificazioni e tassonomie negli studi religiosi;
selezionare quadri metodologici appropriati per affrontare specifici problemi di ricerca relativi alla religione e alle religioni;
analizzare differenti tipologie di fonti e dati, qualitativi, quantitativi, testuali, visivi e digitali, impiegati nello studio dei fenomeni religiosi;
progettare e presentare semplici percorsi di ricerca utilizzando metodi e strumenti analitici adeguati;
partecipare in modo critico ai dibattiti metodologici contemporanei sullo studio della religione e delle religioni in prospettiva interdisciplinare.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
confrontare le domande di ricerca, i metodi e le tipologie di evidenza impiegati dalle diverse discipline nello studio della religione e delle religioni;
valutare le implicazioni metodologiche derivanti dall’adozione di approcci storici, antropologici, sociologici, giuridici, geografici, cognitivi e digitali ai fenomeni religiosi;
analizzare criticamente l’uso della comparazione come strumento per l’interpretazione e l’analisi dei dati religiosi;
riconoscere e discutere i processi attraverso cui vengono costruite categorie, classificazioni e tassonomie negli studi religiosi;
selezionare quadri metodologici appropriati per affrontare specifici problemi di ricerca relativi alla religione e alle religioni;
analizzare differenti tipologie di fonti e dati, qualitativi, quantitativi, testuali, visivi e digitali, impiegati nello studio dei fenomeni religiosi;
progettare e presentare semplici percorsi di ricerca utilizzando metodi e strumenti analitici adeguati;
partecipare in modo critico ai dibattiti metodologici contemporanei sullo studio della religione e delle religioni in prospettiva interdisciplinare.
Al termine del corso, gli studenti e le studentesse saranno in grado di:
confrontare le domande di ricerca, i metodi e le tipologie di evidenza impiegati dalle diverse discipline nello studio della religione e delle religioni;
valutare le implicazioni metodologiche derivanti dall’adozione di approcci storici, antropologici, sociologici, giuridici, geografici, cognitivi e digitali ai fenomeni religiosi;
analizzare criticamente l’uso della comparazione come strumento per l’interpretazione e l’analisi dei dati religiosi;
riconoscere e discutere i processi attraverso cui vengono costruite categorie, classificazioni e tassonomie negli studi religiosi;
selezionare quadri metodologici appropriati per affrontare specifici problemi di ricerca relativi alla religione e alle religioni;
analizzare differenti tipologie di fonti e dati, qualitativi, quantitativi, testuali, visivi e digitali, impiegati nello studio dei fenomeni religiosi;
progettare e presentare semplici percorsi di ricerca utilizzando metodi e strumenti analitici adeguati;
partecipare in modo critico ai dibattiti metodologici contemporanei sullo studio della religione e delle religioni in prospettiva interdisciplinare.
Che cosa è lo Spatial Turn? e il Material Turn?
Quali sono i criteri er un research design basato sulla comparazione?
Illustra i contenuti del capitolo sullo scienze cognitive, con una particolare sul concetto di contro intuizione
Che cosa è lo Spatial Turn? e il Material Turn?
Quali sono i criteri er un research design basato sulla comparazione?
Illustra i contenuti del capitolo sullo scienze cognitive, con una particolare sul concetto di contro intuizione
Che cosa è lo Spatial Turn? e il Material Turn?
Quali sono i criteri er un research design basato sulla comparazione?
Illustra i contenuti del capitolo sullo scienze cognitive, con una particolare sul concetto di contro intuizione
Che cosa è lo Spatial Turn? e il Material Turn?
Quali sono i criteri er un research design basato sulla comparazione?
Illustra i contenuti del capitolo sullo scienze cognitive, con una particolare sul concetto di contro intuizione
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