Architettura - Progettazione architettonica
Cod 198301
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-4 R
Codice: 21010037
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Le caratteristiche generali delle costruzioni
I criteri generali della progettazione strutturale
La configurazione strutturale: concetto di Regolarità Strutturale
Metodi di analisi e criteri di verifica
Verifiche di Rigidezza e di Resistenza
Gli elementi non strutturali
Il Sisma e la Reazione Strutturale
L’Oscillatore semplice
Lo Spettro elastico di norma
La Duttilità, il Fattore di comportamento
Lo Spettro di progetto
La Gerarchia delle resistenze
Valutazione speditiva delle principali criticità
Criteri di progetto e verifica agli stati limite acquisiti nel corso di Tecnica delle Costruzioni. Modellazione del comportamento meccanico acquisita nel laboratorio di progettazione strutturale 1M.
NTC – 2018. DECRETO 17 gennaio 2018. Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni» che sostituiscono quelle approvate con il decreto ministeriale 14 gennaio 2008.
Si tratta del Testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni, di cui alla legge 5 novembre 1971, n. 1086, recante «Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica» e alla legge 2 febbraio 1974, n. 64 recante «Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche».
Il materiale delle lezioni reso disponibile dal docente.
Il corso prevede, oltre alle lezioni frontali, lo sviluppo di un tema progettuale che include la modellazione e l’analisi strutturale nonché il progetto e la verifica delle strutture individuate quali più significative.
Le attività sulla progettazione strutturale si integrano con quelle previste per il laboratorio di progettazione architettonica.
La frequenza, come previsto dal regolamento, è obbligatoria al 75%.
La valutazione finale degli studenti si svolge attraverso un esame orale che prevede anche una discussione sugli elaborati prodotti per il tema progettuale.
PROGRAMMA DEL CORSO: CONTENUTI ED ARTICOLAZIONE
1. LA RISPOSTA SISMICA DELLE STRUTTURE
1.1. Risposta delle strutture in campo lineare
1.1.1. Sistemi a 1 grado di libertà:
• Oscillatore semplice.
• Oscillazioni libere con e senza smorzamento.
• Oscillazioni forzate con e senza smorzamento.
• Risposta di un oscillatore semplice soggetto a una forzante generica.
• Definizione degli Spettri di risposta elastici (accelerazione, velocità, spostamento).
• Calcolo delle forze sismiche sull’oscillatore semplice mediante lo spettro di risposta elastico delle accelerazioni.
1.1.2. Sistemi a più gradi di libertà:
• Modelli a masse concentrate.
• Oscillazioni libere.
• Analisi modale.
• Azioni sismiche.
• Analisi sismica mediante spettro di risposta delle accelerazioni.
• Approcci semplificati e valutazione analitica degli effetti delle non linearità geometriche del secondo ordine
1.2. Risposta sismica delle strutture in campo non lineare:
• Duttilità (materiale, sezione, elemento, struttura).
• Oscillatore semplice con comportamento elasto-plastico.
• Spettri di risposta non lineari (spettri di progetto).
• Coefficiente di struttura.
2. RICHIAMI E APPROFONDIMENTI DI TECNICA DELLE COSTRUZIONI
• Caratterizzazione meccanica dei materiali e legami costitutivi semplificati secondo normativa (NTC 2018 con Circolare 2019, Eurocodici n. 2 per il c.a., n. 3 per l'acciaio, n. 4 per i sistemi composti e n. 8; cenni all'Eurocodice n. 5 in caso di componenti in legno).
• Richiami per progetto e verifica secondo gli Stati limite ultimi (SLU; sforzo normale, flessione, pressoflessione e taglio) trattati diffusamente sia per il calcestruzzo armato che per l'acciaio strutturale.
• Richiami per progetto e verifica secondo gli Stati limite di esercizio (SLE; flessione, controllo delle deformazioni, deformabilità e limitazione della fessurazione) per elementi in c.a. e in acciaio.
• Progetto e verifica agli SLU per sollecitazione di pressoflessione deviata ed esame dei fenomeni di instabilità per aste compresse in acciaio (instabilità flessionale, torsionale e flesso-torsionale).
• Progetto e verifica agli SLU: costruzione dei domini di resistenza M-N per elementi pressoinflessi in c.a. e per profili in acciaio, con analisi critica di come la presenza del momento flettente riduca la capacità portante assiale nel materiale acciaio (effetto penalizzante per elevate snellezze) rispetto al c.a.
• Progetto e verifica agli SLU di elementi in c.a. e in acciaio per sollecitazione di torsione.
• Progetto e verifica agli SLU di solette e piastre in c.a.
• Progetto e verifica agli SLU per fondazioni superficiali in c.a.
• Studio e calcolo delle Sezioni Composte Acciaio-Calcestruzzo: Criteri di classificazione delle sezioni composte (Classi 1, 2, 3 e 4), calcolo del momento plastico d'inerzia (con armatura simmetrica e asimmetrica) e definizione della larghezza collaborante della soletta.
Nota sulla flessibilità dei materiali: Qualora il tema progettuale scelto nei lab di porg architettonica preveda l'utilizzo del legno per specifiche parti o sotto-sistemi circoscritti dell'edificio (ad esempio l'orditura della copertura), verranno trattati brevemente i concetti fondamentali di progetto e verifica per elementi lignei.
3. IL PROGETTO DELLE STRUTTURE IN ZONA SISMICA
• Approfondimenti della azione sismica.
• Concezione strutturale e Criteri per la buona progettazione delle strutture in zona sismica: regolarità in pianta e in altezza, simmetria, ripartizione delle rigidezze e sintesi olistica tra ossatura strutturale e spazio architettonico fin dalle primissime fasi ideative.
• Introduzione alle possibili strategie progettuali in zona sismica (progettazione elastica, progettazione in duttilità, progettazione con isolamento sismico alla base, sistemi dissipativi, TMD, etc.).
• Modellazione strutturale in zona sismica e approccio avanzato multi-rischio alla robustezza strutturale (meccanismi di ridondanza, reindirizzamento dei flussi di forza e mitigazione del rischio di collasso progressivo di fronte a eventi eccezionali).
• La normativa per il progetto strutturale (Norma Tecnica Costruzioni in Italia, Eurocodici in Europa, norme internazionali).
• Progetto delle fondazioni.
4. APPLICAZIONE PROGETTUALE: STRUTTURA PROGETTATA IN ZONA SISMICA
4.1. Progetto e verifica dei solai e delle coperture:
• Scelta della tipologia strutturale (latero-cementizio tradizionale, solaio misto con lamiera grecata collaborante in acciaio o eventuale orditura leggera in legno per la sola copertura).
• Norme tecniche per il progetto e la verifica.
• Definizione del Sistema strutturale (geometrie della sezione, tessitura, orditura, etc.).
• Analisi dei carichi elementari e loro combinazioni (sismiche e non sismiche).
• Modellazione analitica e numerica del solaio/copertura.
• Progetto e verifica agli SLU e SLE del sistema lamiera + soletta
• Dettagli costruttivi e sistemi di connessione meccanica nei sistemi misti
• Tavole progettuali strutturali.
4.2. Progetto e verifica di una struttura (in C.A., Acciaio o Mista)
• Definizione dell’azione sismica ed esame del comportamento strutturale globale (analisi modale).
• Analisi e combinazioni dei carichi elementari.
• Definizione del Sistema strutturale (telai, pareti/setti in c.a., sistemi di controvento in acciaio).
• Norme tecniche per la progettazione strutturale (NTC italiane e Eurocodici).
• Modellazione analitica e modellazione numerica mediante software F.E.M.
• Sinergia multidisciplinare e fisica costruttiva: Integrazione e interazione dello scheletro strutturale con le tamponature, gli elementi secondari (scale, sbalzi) e coordinamento preventivo con la tecnologia dell'architettura e la fisica tecnica per preservare la durabilità del manufatto ed evitare penalizzazioni estetiche o funzionali.
• Progetto e la verifica degli elementi strutturali SLU e SLE sismico e non sismico (travi, solette, piastre, pilastri, setti, nodi e scale) in c.a. o in acciaio secondo la gerarchia delle resistenze.
• Cenni di geotecnica: capacità portante del terreno, verifica a scorrimento e ribaltamento.
• Progetto e verifica di fondazioni superficiali (punzonamento, armature a flessione).
• Progetto e verifica delle unioni colonna-plinto alla base (Collegamenti in fondazione)
• Dettagli costruttivi (ancoraggi, lunghezze di sovrapposizione nel c.a., unioni bullonate e saldate nella carpenteria metallica).
• Preparazione delle tavole progettuali strutturali complete, esecutive e cantierabili.
5. APPROFONDIMENTI METODOLOGICI SULLA CULTURA COSTRUTTIVA CONTEMPORANEA
• Adeguamento o miglioramento sismico delle strutture esistenti (criteri di valutazione della sicurezza).
• Progettazione strutturale sostenibile e flussi LCA: Valutazione dell'impatto ambientale delle strutture tramite Life Cycle Assessment, criteri per la decarbonizzazione dei processi di costruzione e metodologie di ottimizzazione strutturale per la minimizzazione del sovradimensionamento diffuso (overdesign).
• Tecniche costruttive innovative e transizione tecnologica: Integrazione nei processi industriali della prefabbricazione modulare, dell'industrializzazione edilizia e dei nuovi paradigmi di cantiere legati alle strutture emergenti in stampa 3D (3D concrete printing) per l'abbattimento degli impatti
• Sistemi costruttivi in materiali sostenibili e naturali: Analisi, modellazione e concezione di organismi strutturali realizzati con materiali a bassissima impronta di carbonio, con focus sistemico sulle potenzialità delle strutture modulari in legno ingegnerizzato e sulle moderne applicazioni portanti della terra cruda (tecniche del rammed earth, etc).
• Circular Design strutturale: Applicazione integrata dei concetti di Design for Adaptability e Design for Disassembly (DfD) per favorire lo smontaggio selettivo, il recupero prestazionale dei componenti a fine vita, la filosofia del Design for Reuse e i processi di upcycling strutturale per future configurazioni urbane flessibili
Per accedere al LABORATORIO DI PROGETTAZIONE STRUTTURALE 2M è necessario aver bene acquisito le conoscenze propedeutiche dei corsi precedenti. In particolare, si ritiene indispensabile ricordare i concetti base di:
-Scienza delle Costruzioni,
-Tecnica delle Costruzioni,
-Modellazione strutturale e analisi delle sollecitazioni mediante programmi di calcolo F.E.M.
Si invitano le/gli studentesse/ti a rivedere attentamente questi argomenti.
Quaderno aicap N.2 PROGETTO DI UN EDIFICIO IN C.A. CON E SENZA ISOLAMENTO SISMICO ALLA BASE
aicap - Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso
DETTAGLI COSTRUTTIVI di STRUTTURE in CALCESTRUZZO ARMATO
aicap - Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso
PROGETTAZIONE DI STRUTTURE IN CALCESTRUZZO ARMATO
GUIDA ALL’USO dell’EUROCODICE 2 con riferimento alle Norme Tecniche D.M. 14.1.2008
aicap - Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso
PROGETTAZIONE SISMICA DI EDIFICI IN CALCESTRUZZO ARMATO
GUIDA ALL’USO dell’EUROCODICE 2 con riferimento alle Norme Tecniche D.M. 14.1.2008
aicap - Associazione Italiana Calcestruzzo Armato e Precompresso
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, DECRETO 17 gennaio 2018. Aggiornamento delle «Norme tecniche per le costruzioni». Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018 - Serie generale.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI, CIRCOLARE n. 7 del 21 gennaio 2019, pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 35/2019, con oggetto: Istruzioni per l’applicazione dell’aggiornamento delle norme tecniche per le costruzioni di cui al decreto ministeriale 17 gennaio 2018.
EN 1998-1:2004 Eurocode 8: Design of structures for earthquake resistance – Part 1: General rules, seismic actions, and rules for buildings.
CHOPRA, A. K. (1995). Dynamics of structures: theory and applications to earthquake engineering. Englewood Cliffs, N.J., Prentice-Hall.
PAULAY, T, PRIESTLEY, M.J.N. (1992) Seismic Design of Reinforced Concrete and Masonry Buildings, John Wiley and Sons, New York, USA
MODALITÀ DIDATTICHE E CONTINUUM FORMATIVO
Il corso si articola attraverso diverse modalità didattiche integrate, volte a favorire l’apprendimento teorico e applicativo. L'insegnamento si struttura non come un elemento isolato, ma come parte di un percorso formativo unitario e trans-semestrale, fondato su un vero e proprio "passaggio di consegne" dai laboratori del semestre precedente (Laboratorio di prog. Strutturale 1 e Laboratorio di prog. Architettonica 1). I temi, la concezione e i casi studio nati in quella sede vengono qui ripresi, analizzati, elaborati, e approfonditi, trovando la loro naturale evoluzione strutturale nel semestre successivo.
Il fulcro di questa evoluzione è la sinergia parallela con il Laboratorio di Progettazione Architettonica 2. Sebbene il corso mantenga la propria indipendenza scientifica e di giudizio, esso vive di un proficuo rapporto di dare e avere con la disciplina architettonica. Questo legame si traduce in momenti di copresenza dei docenti nella stessa aula per specifiche lezioni-chiave e nello svolgimento di revisioni congiunte e periodiche. In queste occasioni, l'organismo edilizio viene esaminato simultaneamente attraverso una sintesi superiore che fa convergere composizione architettonica, concezione strutturale, comportamento dell'involucro, integrazione degli impianti e fisica tecnica.
Le attività didattiche comprendono:
-Lezioni Frontali e Metodologiche: Sessioni dedicate ai contenuti fondamentali di tecnica delle costruzioni e progettazione sismoresistente.
-Esercitazioni Guidate in Aula: Sessioni dedicate all’applicazione pratica dei concetti teorici, per fornire gli strumenti operativi prima e durante la modellazione.
-Sviluppo di Progetti Strutturali: Attività individuali o di gruppo svolte direttamente in aula con revisione periodica. Il docente coordina e guida in prima persona le attività, lavorando fianco a fianco con gli studenti e coordinando un gruppo di assistenti che affiancano la cattedra nello svolgimento degli esercizi e nello sviluppo dei progetti.
-Revisioni, Ricevimenti e Percorsi di Supporto: Oltre al lavoro ordinario in aula, sono garantiti tavoli di revisione e ricevimenti a richiesta di studenti e studentesse. Inoltre, per garantire l'inclusione, viene approntato fin dall'inizio uno specifico percorso di recupero delle lacune in ingresso, volto a colmare eventuali debiti formativi e supportare ciascuno nel raggiungimento degli obiettivi del corso.
Seminari, Conferenze e Cultura Sperimentale: Partecipazione come uditori a seminari organizzati nell’ambito del corso in collaborazione con docenti, ricercatori e professionisti del settore. Sono inoltre previste visite didattiche presso il Laboratorio Prove e Ricerca su Strutture e Materiali (PRiSMa) del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre, dove vengono illustrate e dimostrate le attività sperimentali legate ai temi del corso.
È richiesta la frequenza ad almeno il 75% delle attività didattiche per poter accedere alla valutazione finale.
MODALITÀ D'ESAME E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO
L'esame mira a verificare la capacità dello studente e della studentessa di gestire autonomamente il processo progettuale e di presentare e discutere il progetto con rigore scientifico e maturità intellettuale.
•Consegna Digitale (7 giorni prima dell'appello): Invio telematico obbligatorio di tutto il materiale prodotto, inteso come un corpus documentale integrato che comprende:
-Tavole progettuali complete: Piante di carpenteria, sezioni e dettagli costruttivi d'insieme (nodi cruciali in cemento armato o connessioni in acciaio) corredate dalle relative verifiche agli stati limite ultimi (SLU) e di esercizio (SLE).
-Documento progettuale critico: Una relazione approfondita che giustifichi e argomenti le scelte progettuali in stretta relazione alla normativa tecnica vigente, all'integrazione con la progettazione architettonica, alla sostenibilità, alla durabilità e al coordinamento multidisciplinare. Questo documento raccoglie la rielaborazione delle nozioni dei corsi precedenti e la crescita maturata in aula.
Colloquio Orale: Una discussione aperta sul progetto in cui il candidato e la candidata dovranno dimostrare di saper difendere le scelte tecniche in sede d'esame e rispondere a domande teoriche sul comportamento sismico e sulla normativa, dando prova di una matura consapevolezza culturale e professionale.
Ambito disciplinare: Discipline per l'analisi e progettazione strutturale dell'architettura
Impostazione e sviluppo del progetto delle strutture, a partire dalle esigenze ed obbiettivi del progetto, sino a valutarne le alternative in termini di impatto e sostenibilità: estetico funzionale economico e della sicurezza. Approfondimenti sul comportamento e la verifica degli elementi strutturali e delle strutture nel loro complesso, incluse le fondazioni, con riferimento alle azioni, inclusa l’azione sismica, ed alle prestazioni richieste anche con riferimento alla normativa vigente. Interazione della progettazione strutturale con gli altri aspetti progettuali, poiché il progetto dovrebbe coinvolgere tutti gli aspetti. Valutazione qualitativa e quantitativa dalla concezione allo sviluppo del progetto ed alla realizzazione dell’opera.
COMPETENZE ATTESE ED EVOLUZIONE PROFESSIONALE
La Sintesi Olistica tra Struttura e Architettura
Al termine del corso, lo studente e la studentessa avranno maturato una concezione strutturale evoluta, in cui l'ossatura dell'edificio smette di essere un mero adempimento di calcolo a posteriori per farsi parte generativa e integrante dello spazio architettonico. Questo approccio supera la frammentazione disciplinare tradizionale e connette la struttura — sia essa concepita in calcestruzzo armato, in acciaio o attraverso sistemi composti — alle scelte formali dei laboratori di progettazione e alla memoria storica della Scuola. L'edificio viene così compreso come un organismo complesso e simbiotico, in cui la morfologia strutturale si adatta e risponde ai vincoli dell'involucro, della distribuzione spaziale e delle esigenze impiantistiche fin dalle primissime fasi ideative.
Resilienza, Robustezza e Ciclo di Vita (Design for Reuse)
La sicurezza del progetto viene ridefinita attraverso i paradigmi della robustezza strutturale e della resilienza multi-rischio. Gli studenti apprenderanno a configurare sistemi capaci di mitigare il rischio di collasso progressivo di fronte a eventi eccezionali attraverso meccanismi di ridondanza e reindirizzamento dei flussi di forza. Al contempo, il progetto risponde alle sfide della transizione ecologica: l'obiettivo non è il sovradimensionamento di sicurezza (overdesign), ma un'ottimizzazione morfologica consapevole volta ad abbattere l'impronta di carbonio, i costi dei processi di costruzione e gli impatti logistici di cantiere. Attraverso i principi del Design for Adaptability e del Design for Reuse, le strutture sono concepite per essere flessibili nel tempo, durevoli e facilmente disassemblabili a fine vita, trasformando i componenti strutturali in risorse reversibili e riciclabili (upcycling) per future configurazioni urbane.
Sinergia Multidisciplinare e Fisica Costruttiva
Il ruolo del progettista viene valorizzato nella sua capacità di mediazione e sintesi all'interno di team multidisciplinari complessi. Lo studente sarà in grado di far dialogare le scelte strutturali con la fisica tecnica e la tecnologia dell'architettura, valutando l'impatto termico, igrometrico e l'inerzia delle strutture pesanti in calcestruzzo, così come la trasmittanza, i ponti termici e la snellezza delle strutture leggere in acciaio. Questo coordinamento integrato permette di governare in anticipo l'inserimento di asole, passaggi impiantistici e nodi tecnologici, ottimizzando la durabilità complessiva del manufatto ed evitando soluzioni di compromesso che avrebbero un impatto negativo sull'estetica o sulla funzionalità dell'opera.
Padronanza Normativa, Flussi Digitali e Strategie Antisismiche
Sul piano tecnico-operativo, il percorso formativo fornisce le competenze per progettare e verificare strutture in zona sismica, traducendo le intuizioni spaziali in soluzioni strutturali verificate e cantierabili. Gli studenti sapranno utilizzare software FEM per la modellazione e l'analisi strutturale, inserendoli all'interno di flussi di lavoro BIM interoperabili e digitalizzati. In questo modo, lo studio del comportamento sismico diventa un terreno di confronto critico tra diverse soluzioni strutturali e materiali, finalizzato a scegliere l'approccio più idoneo al contesto, valutando con precisione la progettazione in duttilità, l'isolamento sismico o i sistemi dissipativi, in perfetta coerenza con il quadro normativo delle NTC 2018 (con la relativa Circolare applicativa n. 7/2019) e i principi agli stati limite degli Eurocodici (EC2, EC3, EC4, EC8).
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Esempi di domande per l’orale / discussione del progetto:
Cos'è lo spettro di risposta in accelerazione e come lo hai utilizzato nel dimensionamento sismico?
Qual è il significato del periodo proprio in un oscillatore semplice?
Come varia la risposta dell’oscillatore al variare dello smorzamento?
Cosa si intende per duttilità strutturale e come è stata garantita nel tuo progetto?
In cosa consiste il principio della gerarchia delle resistenze?
Come hai applicato il criterio “trave debole, pilastro forte”?
Quali scelte strutturali hai adottato per garantire regolarità e robustezza sismica?
Che funzione svolgono le pareti in c.a. in zona sismica? Come le hai progettate?
Come hai integrato struttura e architettura nel progetto?
Quali accorgimenti hai previsto per il comportamento degli elementi secondari (tamponature, scale, partizioni)?
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