Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Economia
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
SECS-P/01

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Elina De Simone
Curriculum
Economia della cultura
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
60
CUIN
260000262

Programma

Programma
1. Oggetto e fondamenti teorici dell’economia dei beni culturali.
2. Caratteristiche della domanda di consumi culturali: modelli microeconomici e fattori socio-demografici.
3. Offerta e produzione culturale: musei, teatri, festival, industrie creative.
4. Fallimenti del mercato, beni di merito e intervento pubblico.
5. Politiche pubbliche e modelli di finanziamento della cultura (fiscali, regolatori, Art Bonus, partenariati).
6. Metodi di valutazione economica del patrimonio culturale e impatto sul territorio.
7. Cultura e turismo: interazioni e sviluppo locale.
8. Innovazione e digitalizzazione: piattaforme, nuove tecnologie e sostenibilità.

Prerequisiti

Conoscenze di base di microeconomia e economia pubblica. Elementi di statistica e analisi dei dati.

Testi adottati

Frequentanti e non:
- Causi, M. (2022). Economia della cultura. Edizioni Pigreco

Modalità di erogazione

Didattica frontale con lezioni a cadenza settimanale

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria ma fortemente consigliata.

Modalità di valutazione

L’esame consiste in una prova orale con almeno tre domande sugli argomenti trattati a lezione e nei testi.

Criteri di valutazione:
- Comprensione degli elementi fondamentali e uso corretto del linguaggio economico.
- Capacità critica e comparativa.
- Chiarezza espositiva e padronanza del linguaggio tecnico.
- Capacità di interpretazione di grafici e dati.

Per i frequentanti è prevista la preparazione di seminari che daranno diritto a 2 punti bonus sull'esame finale

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Economico

Il corso tratta tematiche di attualità del settore dei beni e servizi culturali. A tal fine, i fondamenti della teoria economica sono impiegati per analizzare e comprendere i fenomeni delle preferenze per i beni e servizi culturali e quindi della domanda dei consumatori che hanno caratteristiche ben precise e distinte dalle preferenze standard assunte nell’analisi microeconomica tradizionale. I principali fondamenti economici utilizzati nell’economia della cultura sono spiegati e contestualizzati rispetto a dinamiche concrete del funzionamento dei mercati e delle scelte dei consumatori. Il corso tratta quindi anche le questioni della definizione di capitale culturale, e dello studio della sostenibilità culturale di un sistema economico. In questo ambito rientrano quindi i concetti di esternalità e beni pubblici, nonché l’analisi della cosiddetta malattia dei costi tipica del settore dei beni e servizi culturali. Inoltre, si analizzano le tematiche relative ai diritti di proprietà intellettuale, dei meccanismi d’asta per le opere d’arte, e delle strategie delle imprese sia private che pubbliche per la gestione ottimale ed efficiente delle attività culturali, quali musei, esposizioni, patrimonio archeologico e artistico. Il corso tratta tematiche di attualità del settore dei beni e servizi culturali. A tal fine, i fondamenti della teoria economica sono impiegati per analizzare e comprendere i fenomeni delle preferenze per i beni e servizi culturali e quindi della domanda dei consumatori che hanno caratteristiche ben precise e distinte dalle preferenze standard assunte nell’analisi microeconomica tradizionale. I principali fondamenti economici utilizzati nell’economia della cultura sono spiegati e contestualizzati rispetto a dinamiche concrete del funzionamento dei mercati e delle scelte dei consumatori. Il corso tratta quindi anche le questioni della definizione di capitale culturale, e dello studio della sostenibilità culturale di un sistema economico. In questo ambito rientrano quindi i concetti di esternalità e beni pubblici, nonché l’analisi della cosiddetta malattia dei costi tipica del settore dei beni e servizi culturali. Inoltre, si analizzano le tematiche relative ai diritti di proprietà intellettuale, dei meccanismi d’asta per le opere d’arte, e delle strategie delle imprese sia private che pubbliche per la gestione ottimale ed efficiente delle attività culturali, quali musei, esposizioni, patrimonio archeologico e artistico.

Risultati di apprendimento attesi

- Analizzare la natura dei beni culturali come beni pubblici, beni meritori ed esperienze di consumo con esternalità.
- Comprendere le motivazioni e i limiti dell’intervento pubblico nel settore dei beni e delle attività culturali, valutando diversi modelli di finanziamento e regolazione.
- Applicare concetti e metodi di microeconomia ed economia pubblica allo studio del settore culturale.
- Sviluppare capacità di analisi quantitativa e critica su casi reali relativi a musei, siti archeologici, eventi culturali, industrie creative.

Obiettivi di sostenibilità

  • 3 Salute e benessere
  • 9 Imprese, innovazione e infrastrutture
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 4 Istruzione di qualità

Esempi di domande d’esame

- In che senso i beni culturali possono essere considerati beni pubblici?
- Quali strumenti economici giustificano l’intervento pubblico nel settore culturale?
- Descrivi un metodo di valutazione dei benefici non di mercato dei beni culturali.
- Analizza il ruolo dei beni UNESCO nello sviluppo locale.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

Economia

Economia

Cod 198305

  • Laurea triennale
  • 3 anni
  • 180 CFU
  • L-33 R
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