Laboratorio di Urbanistica

Codice: 21010190

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Corso di studi
Scienze dell'architettura
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
9 CFU
Lingua
Italiano
SSD
ICAR/21 / M-DEA/01

Moduli

  • Urbanistica — 7 CFU ICAR/21
  • Antropologia Urbana — 2 CFU M-DEA/01

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
110
CUIN
26

Programma

Il corso affronta i temi del progetto alla scala urbana all’interno dei metodi previsti dal nuovo PRG della città di Roma, con focus su temi quali: la rigenerazione urbana della città e in particolare dei quartieri di edilizia residenziale pubblica, il progetto dello spazio pubblico, il recepimento nel progetto degli obiettivi di contrasto e di adattamento al cambiamento climatico, le forme di coinvolgimento delle comunità locali nelle diverse fasi del progetto. Il laboratorio fornisce elementi di progettazione urbanistica alla scala della pianificazione comunale operativa, con riferimento alla lettura della scala generale e con riferimento ai principi ed ai metodi dello sviluppo urbano sostenibile. Tema di studio: rigenerazione urbana a Roma tra infrastrutture, servizi e rete ecologica, nella prospettiva della transizione ecologica. Le elaborazioni riguarderanno la messa a punto di strategie e programmi di intervento per la rigenerazione urbana e per il ripristino dei valori ambientali e paesaggistici dei Piani di Zona di Roma (I PEEP e II PEEP) In particolare le ipotesi d’intervento riguarderanno alcuni Piani di Zona di Roma in contesti problematici dove il “quartiere pubblico” si relaziona e si confronta con altre forme di città. Una particolare attenzione verrà rivolta alle condizioni strutturali (fisiche, economiche, sociali) per la produzione dei beni pubblici e per il loro rinnovo, anche tramite la verifica quantitativa della dotazione infrastrutturale, dei servizi e degli standard.

Prerequisiti

Corso TAP, Territorio Ambiente e Paesaggio

Testi adottati

Donolo, C. (a cura di). (2006). Il futuro delle politiche pubbliche. Milano: Bruno Mondadori, pp. 141-155
Gabellini, P. (2018). Le mutazioni dell'urbanistica. Principi, tecniche, competenze. Roma: Carocci.
Lynch, K. (2001). L'immagine della città. Marsilio.
Secchi, B. (2000). Prima lezione di urbanistica. Roma-Bari: Laterza.
Tiezzi, E., & Pulselli, R. M. (2008). Città fuori dal caos. La sostenibilità dei sistemi urbani. Roma: Donzelli Editore

Bibliografia di riferimento

Cellamare, C. (2016). Le diverse periferie di Roma e le forme di autorganizzazione. Sapienza Università di Roma. https://www.urbanit.it/wp-content/uploads/2016/10/3_BP_Cellamare_C.pdf
Cioffi, C. (2016). Dalle politiche della casa alla trasformazione urbana: I programmi complessi. In RISE – Rivista di Studi sulla Sostenibilità, V (Numero speciale: Città e territorio), 109–122. https://core.ac.uk/download/pdf/80337913.pdf
Comune di Roma, Nuovo PRG 2003. www.urbanistica.comune.roma.it
Fioretti, C., Pertoldi, M., Busti, M. e Van Heerden, S. (cur.), Manuale delle strategie di sviluppo urbano sostenibile. Commissione Europea (2020). https://urban.jrc.ec.europa.eu/urbanstrategies/static/data/pdf/IT_MANUALE%20DELLE%20STRATEGIE%20DI%20SVILUPPO%20URBANO%20SOSTENIBILE.pdf
Labsus – Laboratorio per la sussidiarietà. (2022). Luoghi Comuni. Appunti per le città del futuro. Fondazione Cariplo. https://www.labsus.org/wp-content/uploads/2022/10/LaCittaIntorno_LuoghiComuni-Digital.pdf [LUOGHICOMU...I - Labsus]
Mattogno, C. (a cura di), & Romano, R. (a cura di). (2019). Dalla casa al paesaggio. Edilizia residenziale pubblica e mutamenti dell'abitare a Roma (Ediz. a colori). Gangemi Editore.
Moreno, C., Allam, Z., Chabaud, D., Gall, C., & Pratlong, F. (2021). Introducing the “15-Minute City”: Sustainability, resilience and place identity in future post-pandemic cities. Smart Cities, 4(1), 93–111. https://doi.org/10.3390/smartcities4010006
OECD (2023), Un approccio integrato alle infrastrutture verdi in Italia, OECD Publishing, Paris, https://doi.org/10.1787/4b449b4e-it
UN-Habitat United Nations Human Settlements Programme (2015), Guiding Principles for City Climate Action Planning First published in Nairobi in 2015 by. https://e-lib.iclei.org/wp-content/uploads/2016/02/Guiding-Principles-for-City-Climate-Action-Planning.pdf

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria, con presenza per almeno il 75% delle ore.

Modalità di valutazione

Le elaborazioni verranno svolte in gruppi di lavoro da due a quattro componenti, dotati di un computer portatile sul quale svolgere le attività progettuali.
Gli elaborati d’esame verranno prodotti in formato A3 - A2 - A1 o in quaderno, con tecnica libera. Per la redazione dell’Album sono necessari: i materiali del PRG, le cartografie di base conoscenze dei principali software GIS e CAD (QGIS).
Le fasi di elaborazione previste comprendono: • l’individuazione e la ricognizione dei contesti presenti nell’ambito di studio, della dotazione infrastrutturale e di servizi locale e dei fenomeni di degrado fisico e sociale e di risorse/opportunità di intervento offerte dall’applicazione del nuovo PRG della città e delle compatibilità con le prescrizioni del PTPR; lo studio del contesto dovrà prevedere la comprensione e la sintesi delle conoscenze relative ai caratteri orografici, alle reti idrografiche, ai macrosistemi ambientali, alle parcellizzazioni fondiarie e agricole (ove presenti), alla morfologia del costruito e della vegetazione (trame vegetali), con comparazioni cronologiche • la formazione di un riepilogo dei principali obiettivi pubblici desumibili dallo studio delle previsioni di PRG e del quadro conoscitivo del piano, o eventualmente in sua variazione, con particolare riguardo al mantenimento/ripristino dei valori paesaggistici, al sistema dei servizi pubblici di prossimità e di scala urbana, e al dimensionamento dell’offerta di destinazioni abitative di edilizia sociale; tale fase comprenderà la definizione delle dotazioni territoriali presenti ed un dimensionamento di massima delle dotazioni auspicabili, secondo un recente orientamento culturale ed amministrativo che tende a superare i tradizionali standard urbanistici; • la formazione dello schema preliminare di indirizzo e la strategia di intervento (Concept plan) e del programma degli interventi da svolgere (Master Plan).

Prove previste

  • Prova orale
  • Prove intermedie
  • Valutazione di un progetto

Docente
Mauro Baioni
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
110
CUIN
26

Programma

Che cosa significa fare urbanistica, oggi, essendo dismessa da tempo la sua centralità nel discorso pubblico e, al contempo, volendo rifiutare un atteggiamento riduttivo se non rinunciatario?
Seguendo le riflessioni di Cristina Bianchetti, “l'interessante è nel mezzo, in questo momento… … riguarda le azioni che riusciamo a prefigurare e compiere sul territorio, la loro capacità di incidere sui problemi che la città pone, oltre che di intenderli correttamente, osservandoli sotto diverse angolazioni, ridefinendoli, provando, da capo, a comprenderne il senso. L'interesse è nella capacità che il progetto mostra nel proporre un discorso all'altezza della situazione. Nel suo essere espressione compiuta di forme d'azione e conoscenze che si misurano a fatica con quanto sta loro intorno e con il clamore di un discorso politico trasformato in un messaggio schematico e pubblicitario. Nella capacità di farsi ascoltare in un momento di irriducibile debolezza di ogni pensiero di lungo periodo.” (Bianchetti C., Urbanistica e sfera pubblica, Donzelli, 2008, p.5)

All’interno di questa cornice, il corso si propone di fornire agli studenti gli strumenti teorici e tecnici per:
- accrescere la loro consapevolezza sui caratteri problematici della condizione urbana contemporanea e sulle implicazioni sociali, ambientali ed economiche dell’uso e della trasformazione del territorio;
- acquisire la capacità di interpretare un contesto urbano e territoriale attraverso l’impiego appropriato di strumenti di descrizione, analisi e comunicazione;
- sviluppare un senso critico rispetto alle trasformazioni tendenziali e alle possibilità di incidere su di esse attraverso un progetto ancorato sulla comprensione del contesto urbano;
- consolidare le nozioni di base sui fondamenti e sui contenuti tecnici della disciplina, per impiegarli in modo adeguato nell’interpretazione delle questioni e nella loro trattazione in senso progettuale.

L’attività di laboratorio farà riferimento a un contesto concreto nell’area romana e servirà a sperimentare le conoscenze teoriche e tecniche necessarie per:
- esplicitare le principali questioni da affrontare in chiave progettuale, interpretandole alla luce dei caratteri territoriali, delle intenzioni e dei ruoli dei soggetti, degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica;
- formulare e argomentare in modo appropriato una proposta progettuale, avendo contezza delle sue implicazioni.

Prerequisiti

Non sono richiesti prerequisiti

Testi adottati

Bernardo Secchi (2000), Prima lezione di urbanistica, Laterza
Maria Chiara Tosi (2017), Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica? Roma Meltemi
Martina Pietropaoli e Giovanni Caudo, a cura di, (2021), Riabitare il mondo, Quodlibet
Mauro Baioni e Giovanni Caudo, a cura di (2023), Roma grande formato, Quodlibet
Sandra Annunziata (2022), Oltre la gentrification. Letture di urbanistica critica tra desiderio e resistenze urbane, Editpress

Bibliografia di riferimento

Bernardo Secchi (2000), Prima lezione di urbanistica, Laterza
Maria Chiara Tosi (2017), Di cosa parliamo quando parliamo di urbanistica? Roma Meltemi
Martina Pietropaoli e Giovanni Caudo, a cura di, (2021), Riabitare il mondo, Quodlibet
Mauro Baioni e Giovanni Caudo, a cura di (2023), Roma grande formato, Quodlibet
Sandra Annunziata (2022), Oltre la gentrification. Letture di urbanistica critica tra desiderio e resistenze urbane, Editpress
Gabriele Pasqui, Urbanistica oggi: Piccolo lessico critico, Donzelli, Roma, 2017

Modalità di erogazione

Il corso si svolge attraverso:
- lezioni frontali dedicate alle concettualizzazioni più rilevanti della condizione urbana contemporanea, agli aspetti fondativi dell’urbanistica, ai percorsi di lettura e interpretazione dei caratteri territoriali, agli strumenti e ai processi di pianificazione urbanistica, ai metodi di analisi e rappresentazione, agli strumenti di comunicazione delle intenzioni progettuali.
- seminari tematici, anche con il contributo di docenti afferenti ad altri saperi disciplinari e di soggetti direttamente coinvolti in pratiche di pianificazione e progettazione urbana;
- esercitazioni e attività di laboratorio, da effettuare in gruppo. Le esercitazioni comprendono sia momenti di lavoro in aula, sia sopralluoghi e attività da svolgere a distanza.
Sono previsti momenti di discussione collegiale, intesi come occasione per incrementare la capacità di confronto fra punti di vista differenti e di riflessione critica sul proprio operato.
I lavori di gruppo saranno raccolti in un Quaderno, da consegnare prima dell’esame.

Modalità di frequenza

La frequenza del corso è obbligatoria, come da regolamento, per il 75% delle ore
Nel caso di un prolungamento dell’emergenza sanitaria da COVID-19 saranno recepite tutte le disposizioni sulle modalità di svolgimento delle attività didattiche e della valutazione degli studenti.

Modalità di valutazione

L’esame avviene attraverso un colloquio individuale. La valutazione tiene conto dei contenuti del Quaderno e della capacità dello studente di comunicare e argomentare le proposte progettuali, con riferimento alle letture e agli argomenti trattati nelle lezioni.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Marco Ranzato
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
3
Periodo
Primo semestre
Ore
110
CUIN
26

Programma

Il carattere pervasivo della condizione urbana ha generato forme di città senza precedenti e complesse. Città metropolitana, città-territorio, città generica, ecc., una proliferazione di definizioni è seguita, tutte cercando di cogliere l'emergere della condizione urbana, di segnarne i limiti, al massimo negandone l'esistenza. Una moltiplicazione di immagini/figurazioni e contro immagini/figurazioni - Ecumenopoli, No-stop city, Stop-city, ecc. - sono state elaborate dalla cultura urbanistica che ha radicalizzato l'effetto delle logiche che stanno alla base dell'urbanizzazione odierna e della condizione urbana moderna.

Allo stesso tempo, la nozione di rurale continua a navigare non solo nel senso comune, ma anche nella sfera amministrativa e politica. Ancora vaste aree sono di fatto piuttosto isolate o semplicemente non offrono le stesse condizioni per la piena realizzazione di uno stile di vita urbano, eppure sono ancora soggette alle forze dell'urbanizzazione e alla proliferazione delle sue molteplici potenziali implicazioni. Questi territori sono spesso stimolati dall'inesorabile concorrenza globale di attrarre flussi di investimenti e di turisti, se non semplicemente per offrire i requisiti di base per la vita della popolazione attiva (lavoro, servizi di base, vita sociale attiva, ecc.).
Negli ultimi anni, in Italia, paese storicamente caratterizzato da un forte policentrismo che si è tradotto in un diffondersi di centri minori, è aumentata l'attenzione verso le aree lontane dai principali centri urbani. Ciò ha portato al lancio della Strategia Nazionale per le Aree Interne nel 2013 (SNAI). Al di là delle definizioni istituzionali, l'area interna può essere considerata la più vicina ad una situazione rurale.

Ma dove finisce la città? Finisce davvero e in quali termini? Nella più ampia concezione formale e politica della forma della città, è in gioco la definizione e il concetto di limite spaziale e politico, ma anche mentale (si veda Aureli e Tattara, 2011).

Il corso offre la possibilità di sviluppare una visione critica dell'urbanizzazione odierna, in particolare delle dinamiche urbano-rurali e delle loro implicazioni su specifiche aree interne del territorio italiano.

Una sezione longitudinale del territorio italiano - o transetto - è la situazione preferenziale indagata, fonte di approfondimenti e banco di prova delle ipotesi di trasformazione. Il transetto taglia un determinato territorio che va da una specifica e identificabile condizione urbana - e forma di città - a una situazione rurale che rientra in una particolare area interna come definita dalla SNAI. Lungo questa sezione territoriale sarà possibile leggere il passaggio tra ciò che è comunemente riconosciuto come urbano e, dall'altro lato, ciò che è comunemente definito come rurale.

Prerequisiti

Conoscenza dei quadri generali dell'urbanistica acquisiti attraverso gli insegnamenti di base di urbanistica.
La frequentazione del corso "Territorio, ambiente e paesaggio: contesti e strumenti" ed il superamento dell'esame relativo può costituire una base importante per seguire con successo il laboratorio.

Testi adottati

EN
Banham, Reyner (2009), Los Angeles: l’architettura di quattro ecologie. Torino: Einaudi, pp. 3–17.

Koolhaas, Rem (1995) What Ever Happened to Urbanism? In: Koolhaas, R. and Mau. B., S,M,L,XL. New York: The Monicelli Press, pp. 959–971.

Sieverts, Thomas (2003) The living space of the majority of mankind. In: Sieverts, Thomas, Cities Without Cities, New York, pp. 1–47.

IT
Cacciari, Massimo (2004) La città. Rimini: Pazzini, pp. 7–85.

Lefebvre, Henri (1973) La rivoluzione urbana. Roma: Armando Editore, pp. 7–29.

Mazza L. (2008) Geddes ‘Politico’: Vision, Survey, Citizenship. Territorio: 45, pp. 91–98.

Pasqui, Gabriele (2018) La città, i saperi, le pratiche. Roma: Donzelli. pp. 3–40.

Secchi, Bernardo (2008) La città del ventesimo secolo. Bari: Editori Laterza, pp. 13–53.

Bibliografia di riferimento

Cruz, Teddy (2016) Where is our civic imagination? In: Mitrašinović, Miodrag (ed.) Concurrent Urbanities: Designing Infrastructures of Inclusion. New York: Routledge.

Katsikis, Nikos (2014) Two Approaches to “World Management”: C. A. Doxiadis and R. B. Fuller. In: N. Brenner (ed.) Implosions/Explosions. Towards a Study of Planetary Urbanization. Berlin: Jovis, pp. 480–504.

McHarg, Ian L. (1995) Design with Nature. John Wiley & Sons Inc

Ranzato, M., Cauciello, D. e Fava, F. (2022) NO-CITY: Designing across the Urban Pluriverse, The Evolving Scholar, IFoU 14th Edition, pp. 3-10.

Modalità di erogazione

Una combinazione di apprendimento attivo e passivo permette allo studente/alla studentessa di costruire le proprie conoscenze. Di conseguenza, il corso di progettazione procede seguendo tre mosse principali interdipendenti:
1. Fondamenti teorici;
2. Esplorazione del territorio;
3. Scrittura.

1. Fondamenti teorici
Una serie di lezioni, seminari e critiche collettive, ma anche letture selezionate, si svolgono parallelamente all'esplorazione del territorio, permettendo a studenti e studentesse di sviluppare una postura riflessiva rispetto alla nozione di urbano e ai relativi processi socio-ecologici emergenti.
Un gruppo di lezioni frontali è dedicato alle concettualizzazioni più rilevanti e alla descrizione della condizione urbana, alla sua prefigurazione - e contro-prefigurazione: urbanizzazione, città-territorio, città diffusa/Zwischenstadt/Nevelstad, ma anche Ecumenopolis, No-stop city, Stop-city, Generic City, Broadacre City.
Un altro gruppo di lezioni si riferisce a metodi convenzionali e meno convenzionali di rappresentazione materiale e immateriale: descrizione del territorio attraverso la disarticolazione, microstorie, etnografia architettonica, diagrammi delle relazioni di potere. Infine, un ultimo gruppo fa riferimento a progetti urbanistici che hanno avuto un peso significativo nella cultura urbanistica o che sono comunque rilevanti rispetto alle trasformazioni che possono interessare il territorio investigato.

2. Esplorazione del territorio
Studenti e studentesse lavorano in gruppo a partire da un dato tassello (pari a alcuni ettari di superficie) di territorio individuato entro il transetto (pari a migliaia di chilometri quadrati). Ciascun tassello si differenzia in quanto riconducibile ad un dato gradiente urbano/rurale. Ciascun gruppo lavora al proprio tassello a partire da un tema specifico assegnato tra quelli generali oggetto del corso (e.g. società, ambiente e patrimonio, o ancora, umidità, cibo, beni comuni). Nelle prime 7-9 settimane, divisi/e in gruppi, i/le partecipanti effettuano una diagnosi che sarà abbinata ad un'esplorazione progettuale nelle settimane successive. Diagnosi e progetto muovono dal tassello alla sezione longitudinale di un territorio - transetto – fino alle sue aree trasversali.
L'esplorazione territoriale è costellata da due ricomposizioni collegiali. Riunendo i materiali, la ricomposizione permette a ciascun gruppo di guardare criticamente il proprio lavoro rispetto a quello degli altri gruppi, di comprendere interconnessioni, sovrapposizioni, incongruenze, conflitti e sinergie. Prendendo ogni volta come punto di vista uno dei temi del corso, la ricomposizione si muove su scale che collegano il transetto (il territoriale) con le trasversali e i tasselli (il locale) e viceversa. Come tale, la ricomposizione è un momento di negoziazione di idee e dei valori e bisogni associati.

3. Scrittura
Ogni partecipante è tenuto/a a produrre un saggio originale in formato A4 di circa 500 parole. Il saggio è una riflessione su un argomento che emergerà durante il corso e dovrebbe integrare gli stimoli provenienti dalle altre due mosse, dal quadro teorico e dall'esplorazione del territorio oltre che da un testo di base a scelta tra una selezione.

Modalità di frequenza

Frequenza obbligatoria (almeno 75% delle ore)
La frequenza dell’insegnamento è obbligatoria come da regolamento.

Modalità di valutazione

La valutazione viene effettuata sulla base del breve saggio personale e dei risultati dell'esplorazione territoriale di gruppo. Il saggio sarà consegnato prima dell'esame e il risultato sarà considerato durante l'esame insieme alla capacità di argomentazione e alla coerenza delle analisi e dei progetti prodotti (anche in considerazione delle lezioni frontali proposte). 

Prove previste

  • Valutazione di un progetto

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Progettazione urbanistica e pianificazione territoriale

Fornire agli studenti chiavi teorico-critiche e strumenti operativi volti alla costruzione e trasformazione dello spazio urbano contemporaneo per:
• accrescere la loro consapevolezza sui caratteri problematici della condizione urbana e sulle implicazioni sociali, ambientali ed economiche dell’uso e della trasformazione del territorio;
• sviluppare un senso critico rispetto alla possibilità di prefigurare azioni capaci di incidere sui problemi che la città pone.
Il corso prevede lezioni teoriche ed esercitazioni con analisi di piani e politiche urbane, studi su contesti territoriali e sociali urbani consolidati ed in trasformazione, e progettazione di parti di essi.

Informazioni utili

Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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