Economia Aziendale
Cod 198324
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-77 R
Codice: 21210417
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso fornisce agli studenti gli strumenti per valutare in modo corretto, sotto il profilo metodologico ed economico, politiche pubbliche di diverso tipo, adottate a diversi livelli di governo (locale, nazionale, europeo e internazionale), e per comprendere come tali politiche incidano sulle decisioni delle imprese.
Parte I. Metodi quantitativi per la valutazione delle politiche (livello microeconomico)
1. Causalità e risultati potenziali: la domanda di policy in termini controfattuali.
2. Distorsione da selezione e regressione: OLS e variabili di controllo; introduzione a R.
3. Esperimenti randomizzati: intention to treat, test A/B; casi di studio (Bloom et al., 2013; Atkin et al., 2017).
4. Selezione sulle osservabili: matching, propensity score, inverse probability weighting.
5. Differenze nelle differenze: il caso del salario minimo (Card e Krueger, 1994); event study e adozione scaglionata.
6. Variabili strumentali e LATE (Angrist e Krueger, 1991).
7. Regression discontinuity design: disegni sharp e fuzzy, scelta della bandwidth.
8. Controllo sintetico (Abadie et al., 2010; California Proposition 99).
Parte II. Politiche macroeconomiche e decisioni aziendali
Alcune lezioni sono dedicate alle politiche macroeconomiche a livello nazionale e internazionale (ad esempio politica fiscale, politica monetaria, politiche commerciali e industriali) e ai canali attraverso cui queste politiche influenzano le scelte delle imprese, come investimenti, prezzi, occupazione e localizzazione.
Ogni settimana una sessione di laboratorio e discussione è dedicata all'analisi di una politica specifica con dati reali. L'ultima settimana è dedicata alla presentazione dei report e alla revisione in vista dell'esame.
Conoscenze di base di microeconomia, statistica ed econometria (in particolare il modello di regressione lineare). Non è richiesta una conoscenza pregressa di R: il software viene introdotto durante i laboratori. Il corso è tenuto in lingua inglese.
Angrist J.D., Pischke J.-S. (2009). Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist's Companion. Princeton University Press.
Cunningham S. (2021). Causal Inference: The Mixtape. Yale University Press. Disponibile gratuitamente online: https://mixtape.scunning.com
Slide, dataset, codice ed esercizi sono disponibili sul sito del corso (https://pel.carusomatteo.it) e su Moodle.
Angrist J.D., Krueger A.B. (1999). Empirical strategies in labor economics. In Handbook of Labor Economics, Vol. 3A, cap. 23.
OECD (2025). Implementation Toolkit for the OECD Recommendation on Public Policy Evaluation. OECD Publishing, Paris.
Ulteriori letture per la seconda parte del corso saranno indicate a lezione.
Il corso (60 ore, 9 CFU) si svolge in lingua inglese nel primo semestre, con lezioni frontali il lunedì e il giovedì e una sessione di laboratorio e discussione il venerdì, dalle 17:00 alle 19:00 in aula 20. Nei laboratori si analizzano dati reali con software per l'analisi econometrica, principalmente R (con RStudio) ed Excel; Stata è usato solo per alcuni esempi. Si consiglia di portare il proprio portatile. Slide, dataset, esercizi e avvisi sono pubblicati sul sito del corso (https://pel.carusomatteo.it, con registrazione tramite e-mail di ateneo) e su Moodle.
Non obbligatoria
La valutazione si basa su tre elementi:
1. un report su un intervento di policy scelto dallo studente, che può consistere in un'analisi empirica in R con dati reali oppure in un'argomentazione fondata su spiegazioni ed evidenze; la politica può essere giudicata efficace o inefficace, ma in entrambi i casi la tesi deve essere argomentata con evidenze solide;
2. la presentazione del report nell'ultima settimana del corso;
3. una prova orale. Se il numero degli studenti non consente di completare gli orali nei tempi previsti, la prova orale è sostituita da una prova scritta.
Il corso fornisce agli studenti gli strumenti per valutare in modo corretto, sotto il profilo metodologico ed economico, politiche pubbliche di diverso tipo, adottate a diversi livelli di governo (locale, nazionale, europeo e internazionale), e per comprendere come tali politiche incidano sulle decisioni delle imprese.
Parte I. Metodi quantitativi per la valutazione delle politiche (livello microeconomico)
1. Causalità e risultati potenziali: la domanda di policy in termini controfattuali.
2. Distorsione da selezione e regressione: OLS e variabili di controllo; introduzione a R.
3. Esperimenti randomizzati: intention to treat, test A/B; casi di studio (Bloom et al., 2013; Atkin et al., 2017).
4. Selezione sulle osservabili: matching, propensity score, inverse probability weighting.
5. Differenze nelle differenze: il caso del salario minimo (Card e Krueger, 1994); event study e adozione scaglionata.
6. Variabili strumentali e LATE (Angrist e Krueger, 1991).
7. Regression discontinuity design: disegni sharp e fuzzy, scelta della bandwidth.
8. Controllo sintetico (Abadie et al., 2010; California Proposition 99).
Parte II. Politiche macroeconomiche e decisioni aziendali
Alcune lezioni sono dedicate alle politiche macroeconomiche a livello nazionale e internazionale (ad esempio politica fiscale, politica monetaria, politiche commerciali e industriali) e ai canali attraverso cui queste politiche influenzano le scelte delle imprese, come investimenti, prezzi, occupazione e localizzazione.
Ogni settimana una sessione di laboratorio e discussione è dedicata all'analisi di una politica specifica con dati reali. L'ultima settimana è dedicata alla presentazione dei report e alla revisione in vista dell'esame.
Conoscenze di base di microeconomia, statistica ed econometria (in particolare il modello di regressione lineare). Non è richiesta una conoscenza pregressa di R: il software viene introdotto durante i laboratori. Il corso è tenuto in lingua inglese.
Angrist J.D., Pischke J.-S. (2009). Mostly Harmless Econometrics: An Empiricist's Companion. Princeton University Press.
Cunningham S. (2021). Causal Inference: The Mixtape. Yale University Press. Disponibile gratuitamente online: https://mixtape.scunning.com
Slide, dataset, codice ed esercizi sono disponibili sul sito del corso (https://pel.carusomatteo.it) e su Moodle.
Angrist J.D., Krueger A.B. (1999). Empirical strategies in labor economics. In Handbook of Labor Economics, Vol. 3A, cap. 23.
OECD (2025). Implementation Toolkit for the OECD Recommendation on Public Policy Evaluation. OECD Publishing, Paris.
Ulteriori letture per la seconda parte del corso saranno indicate a lezione.
Il corso (60 ore, 9 CFU) si svolge in lingua inglese nel primo semestre, con lezioni frontali il lunedì e il giovedì e una sessione di laboratorio e discussione il venerdì, dalle 17:00 alle 19:00 in aula 20. Nei laboratori si analizzano dati reali con software per l'analisi econometrica, principalmente R (con RStudio) ed Excel; Stata è usato solo per alcuni esempi. Si consiglia di portare il proprio portatile. Slide, dataset, esercizi e avvisi sono pubblicati sul sito del corso (https://pel.carusomatteo.it, con registrazione tramite e-mail di ateneo) e su Moodle.
Non obbligatoria
La valutazione si basa su tre elementi:
1. un report su un intervento di policy scelto dallo studente, che può consistere in un'analisi empirica in R con dati reali oppure in un'argomentazione fondata su spiegazioni ed evidenze; la politica può essere giudicata efficace o inefficace, ma in entrambi i casi la tesi deve essere argomentata con evidenze solide;
2. la presentazione del report nell'ultima settimana del corso;
3. una prova orale. Se il numero degli studenti non consente di completare gli orali nei tempi previsti, la prova orale è sostituita da una prova scritta.
Ambito disciplinare: Discipline Economiche
Il corso si propone di fornire agli studenti una prima esposizione ad alcuni dei metodi quantitativi più rilevanti per l'analisi di politica economica.
Gli studenti saranno impegnati in un processo attivo e basato sul lavoro di gruppo dedicayo all'apprendimento del modello di equilibrio generale computabile (CGE) GTAP e del suo utilizzo nell'analisi delle politiche economiche. Il corso propone un trattamento intuitivo e grafico della teoria economica nel modello CGE e una guida all'utilizzo dell'ambiente software RunGTAP. RunGTAP è un'interfaccia per il modello CGE basata su menu a scelta che riduce al minimo gli ostacoli di programmazione e consente agli studenti di iniziare rapidamente a concentrarsi sui meccanismi economici e sulla sperimentazione.
Durante il corso gli studenti:
• rivedranno le principali teorie economiche di micro, macro, commercio internazionale e finanza pubblica e osserveranno come vengono rese operative in un modello di equilibrio generale applicato
• impareranno a riconoscere, controllare e interpretare il comportamento teoricamente coerente di consumatori e produttori
• osserveranno gli impatti macroeconomici aggregati del comportamento microeconomico
• definiranno esperimenti che rappresentano problemi del mondo reale
• imparareranno a interpretare i risultati del modello di equilibrio generale integrando le conoscenze di numerosi campi di studio economico.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. formulare una domanda di policy in termini di risultati potenziali e controfattuali;
2. riconoscere la distorsione da selezione e spiegare perché la correlazione non implica causalità;
3. scegliere il disegno di ricerca più adatto in base alla politica da valutare e ai dati disponibili;
4. stimare gli effetti di un intervento con diversi metodi econometrici (esperimenti randomizzati, matching, differenze nelle differenze, variabili strumentali, regression discontinuity, controllo sintetico);
5. valutare le ipotesi di identificazione ed eseguire i principali controlli di validità;
6. leggere, replicare e discutere criticamente uno studio applicato di valutazione;
7. interpretare gli effetti delle politiche macroeconomiche, nazionali e internazionali, sulle decisioni delle imprese.
Al termine del corso lo studente sarà in grado di:
1. formulare una domanda di policy in termini di risultati potenziali e controfattuali;
2. riconoscere la distorsione da selezione e spiegare perché la correlazione non implica causalità;
3. scegliere il disegno di ricerca più adatto in base alla politica da valutare e ai dati disponibili;
4. stimare gli effetti di un intervento con diversi metodi econometrici (esperimenti randomizzati, matching, differenze nelle differenze, variabili strumentali, regression discontinuity, controllo sintetico);
5. valutare le ipotesi di identificazione ed eseguire i principali controlli di validità;
6. leggere, replicare e discutere criticamente uno studio applicato di valutazione;
7. interpretare gli effetti delle politiche macroeconomiche, nazionali e internazionali, sulle decisioni delle imprese.
1. Che cos'è un controfattuale e perché non è osservabile? Come si può comunque stimare l'effetto di una politica?
2. Spiegare la distorsione da selezione con un esempio e mostrare perché la randomizzazione la elimina.
3. Quali ipotesi richiede il metodo delle differenze nelle differenze? Come si verifica l'ipotesi di trend paralleli?
4. Che cosa stima una variabile strumentale in presenza di effetti eterogenei (LATE)? Quali condizioni deve soddisfare lo strumento?
5. Qual è la differenza tra regression discontinuity sharp e fuzzy? Fornire un esempio di policy.
6. Come si costruisce un controllo sintetico e quando è preferibile alle differenze nelle differenze?
7. Discutere, con un esempio, come una politica macroeconomica nazionale o internazionale può influenzare le decisioni di investimento di un'impresa.
1. Che cos'è un controfattuale e perché non è osservabile? Come si può comunque stimare l'effetto di una politica?
2. Spiegare la distorsione da selezione con un esempio e mostrare perché la randomizzazione la elimina.
3. Quali ipotesi richiede il metodo delle differenze nelle differenze? Come si verifica l'ipotesi di trend paralleli?
4. Che cosa stima una variabile strumentale in presenza di effetti eterogenei (LATE)? Quali condizioni deve soddisfare lo strumento?
5. Qual è la differenza tra regression discontinuity sharp e fuzzy? Fornire un esempio di policy.
6. Come si costruisce un controllo sintetico e quando è preferibile alle differenze nelle differenze?
7. Discutere, con un esempio, come una politica macroeconomica nazionale o internazionale può influenzare le decisioni di investimento di un'impresa.
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