Antropologia Culturale e Sociale (6 CFU L39)

Codice: 22902482

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Secondo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
M-DEA/01

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Barbara Pinelli
Curriculum
Curriculum unico
Anno di corso
3
Periodo
Secondo semestre
Ore
36
CUIN
260000176

Programma

Nella contemporaneità, la prospettiva antropologica si configura come uno studio critico rivolto alla comprensione delle diversità e delle somiglianze culturali e dei processi sociali che costruiscono appartenenze, disuguaglianze, gerarchie sociali, nuove forme di azione e resistenza. In questi termini, anche le condizioni di vulnerabilità, marginalità, sofferenza ed esclusione devono essere intese come il risultato di processi sociali anziché come caratteristiche individuali o distintivi di alcuni gruppi umani. L’analisi di questi processi è particolarmente importante riguarda l’infanzia, i processi di crescita, le relazioni di cura o di abbandono, i rapporti generazionali, la trasmissione culturale e l’apprendimento. Qui il ruolo delle istituzioni educative, formative e sociali può essere decisivo laddove tentano di interrompere meccanismi di esclusione e marginalità. Marginalità e vulnerabilità, discriminazione e violazione esperite nel corso della crescita possono avere riverberi di lunga durata: tale considerazione interpella la responsabilità sociale delle istituzioni educative e di chi opera a contatto con le generazioni in crescita (e in particolare con l’infanzia) nel garantire situazioni antidiscriminatorie e di equità.
Il corso offre dapprima a) una conoscenza delle principali prospettive antropologiche e di nozioni costitutive la disciplina – in particolare istituzioni, potere, società, cultura, appartenenza – per poi seguirne l’evoluzione del dibattito e lo sviluppo di altri nodi concettuali, quali genere, corpo, soggetto, oppressione. Tali conoscenze intendono nella parte monografica b) sviluppare capacità di applicare tali conoscenze, teorie e concetti al fine di sviluppare una conoscenza riflessiva, autonoma e critica intorno a temi del tutto rilevanti nel mondo contemporaneo (in particolare: genere, corpo, violenza, migrazioni). La parte monografica è anche la base per c) sollecitare una modalità partecipativa alla comprensione dei processi sociali indagati, che nello specifico saranno legati alle dinamiche sociali che producono e reiterano situazioni di vulnerabilità ed esclusione. In che modo coloro che sono chiamate ad operare nel mondo dell’infanzia possono usare le riflessioni antropologiche per promuovere solidarietà e alleanze anziché rinsaldare marginalità e discriminazione?
Esempi etnografici andranno a favorire la riflessione e la partecipazione attiva intorno a questi temi; il metodo e comparativo dell’antropologia daranno agli/alle studenti occasione per sviluppare un’analisi autonoma, riflessiva, anti-etnocentrica.

Prerequisiti

Nessun prerequisito

Testi adottati

1) Solo le parti di seguito indicate del manuale:
Palumbo Berardino, Pizza Giovanni, Schirripa Pino (2023). Antropologia culturale e sociale. Concetti, storia, prospettive. Hoepli.
Parte Prima. L’antropologia e i suoi campi (pp. 1-38).
Parte Seconda. Panoramica storica degli studi di antropologia culturale e sociale (pp. 39-114).
Parte terza. Parole chiave per un’antropologia contemporanea: Corpo (pp. 134-149); Curare (150-164); Femminismo e antropologia (pp.165-177); Mobilità (pp. 256-270); Resistenze (pp. 271-285)

2) Un testo a scelta fra questo elenco
Agier, Michel (2020). Lo straniero che viene. Ripensare l’ospitalità. Raffaello Cortina. Milano.
Alunni, Lorenzo (2024) Le cicatrici di Ulisse. Corpi e frontiere nel Mediterraneo, Meltemi.
Khosravi, Shahram (2019). Io sono confine. Eléuthera.
Maida, Bruno (2020). I treni dell'accoglienza. Infanzia, povertà e solidarietà nell'Italia del dopoguerra 1945-1948. Einaudi.
Mattalucci, Claudia (a cura) (2017). Antropologia e riproduzione. Attese, fratture e ricomposizioni della procreazione e della genitorialità in Italia. Edizioni Cortina, Milano.
Quagliariello, Chiara, 2021, L’isola dove non si nasce. Lampedusa tra esperienze procreative, genere e migrazioni, Milano, Unicopli.
Scheper-Hughes, N., & Sargent, C. F. (Eds.). (1998). Small wars: The cultural politics of childhood. University of California Press.
Tabet Paola, (2016). La pelle giusta. Disponibile in Ebook in StreetLib.
Taliani, Simona, (2015). Il bambino e il suo doppio. Franco Angeli.

3) Un testo a scelta fra questo elenco di saggi brevi e testi di narrativa
Ghassan Kanafani. Uomini sotto il sole. Edizioni Lavoro.
Viola Ardone. Il treno dei bambini. Einaudi.
Ben Lawrence, La città delle spine. Nove vite nel campo profughi più grande del mondo. Brioschi.
Susan Sontag, Davanti al dolore degli altri. Nottetempo.
John Berger, Jean Mohr, Il settimo uomo. Contrasto.
Arendt Hannah. Noi rifugiati. Einaudi.
Adichie Ngozi Chimamande, Metà di un sole giallo. Einaudi.
Saidiya Hartman, Perdi la madre. Un viaggio lungo la rotta atlantica degli schiavi. Tamu.
Toni Morrison, Prima i bambini. Sperling & Kupfer.

Modalità di erogazione

Le lezioni frontali saranno supportate da Power Point, dalla lettura e dall’analisi di testi ed esempi etnografici, materiali audio-visivi. Gli strumenti di supporto intendono sollecitare la partecipazione attiva dei/delle partecipanti, i loro dialoghi e discussioni sui temi presi in esame.

Modalità di frequenza

La frequenza non è obbligatoria.
Si consiglia tuttavia la partecipazione al corso per una maggiore comprensione del dibattito disciplinare, della bibliografia e per una partecipazione attiva alle discussioni in aula.

Modalità di valutazione

La valutazione finale del corso sarà costituita da una prova orale di circa 15/20 minuti, dove si terrà conto 1) della capacità degli/delle di rispondere a domande sul materiale bibliografico; 2) della capacità di riflettere e interpretare i concetti e le prospettive teoriche o di ricerca illustrate; 3) dell’esposizione di elaborazioni autonome, delle connessioni fra concetti e dell’applicazione dei materiali studiati a differenti contesti.

Lo scritto, ovvero questionario a risposta multipla o a risposta breve è opzionale e può essere richiesto o proposto in relazione a forti numerosità.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche

Obiettivi dell'insegnamento sono:
-fornire nozioni di base sui concetti fondamentali dell’antropologia sociale e culturale e sulle principali questioni che sono oggi al centro del dibattito;
-fornire strumenti concettuali utili per ragionare autonomamente e criticamente su temi e problemi legati alla globalizzazione contemporanea come complesso intreccio di processi locali e transnazionali.

Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c).

Alla conclusione del corso lo studente ha:
- una conoscenza delle principali teorie antropologiche, con capacità di contestualizzazione del loro sviluppo storico-scientifico
- una conoscenza dei principali concetti dell'antropologia culturale e sociale.

Risultati di apprendimento attesi

Al termine del corso di Antropologia Sociale e Culturale le/gli studenti

In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- conoscono le principali linee teoriche e i concetti fondamentali dell’antropologia in relazione ai dibattiti contemporanei legati alla costruzione delle differenze e delle somiglianze culturali;
- conoscono i principali dibattiti e i contesti in cui si sono sviluppati intorno a nodi concettuali quali cultura, potere, appartenenza, genere, generazioni, corpo, soggetto, confini;
- conoscono l’attitudine metodologica dell’antropologia

In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- sviluppano buone capacità di applicare le conoscenze teoriche e i concetti per leggere i contesti contemporanei attraversati da diseguaglianze e marginalità;
- sviluppano capacità di applicare la metodologia antropologica per osservare ed entrare in relazione con contesti sociali, territoriali e educativi, in particolare dove si registrano situazioni di marginalità e vulnerabilità sociale.

In termini di autonomia di giudizio:
- applicano l’analisi critica, riflessiva e processuale dell’antropologia intorno a concetti quali potere, cultura, appartenenza, genere, generazioni, corpo, soggetto, confini
- problematizzano e ragionano in autonomia sui processi legati a migrazioni, genere, generazioni, corpo, marginalità e vulnerabilità.

In termini di abilità comunicative:
- padroneggiano il linguaggio antropologico e sanno adattarlo a contesti sociali e formativi;
- utilizzano la metodologia etnografica per osservare le relazioni sociali e formative.

In termini di capacità di apprendimento:
- si orientano con la prospettiva relativista e anti-etnocentrica dell’antropologia;
- comprendono e sanno cogliere differenti punti di vista relativizzando i propri assunti nella pratica professionale;
- comprendono le sfide sociali e educative nei contesti di marginalità e vulnerabilità promuovendo uno sguardo etico e relativista;
- sanno leggere e analizzare le differenze socioculturali e le situazioni di marginalità come processi sociali.

Obiettivi di sostenibilità

  • 5 Parità di genere
  • 10 Ridurre le disuguaglianze
  • 16 Pace, giustizia e istituzioni solide
  • 3 Salute e benessere
  • 1 Sconfiggere la povertà
  • 4 Istruzione di qualità
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 17 Partnership per gli obiettivi

Esempi di domande d’esame

Le domande intendono indagare dapprima le conoscenze degli assunti antropologici.
Cosa si intende con il concetto di cultura in antropologia e quale riflessione consideriamo valida nella contemporaneità? Cosa si intende con metodologia etnografica? Cosa significa che il relativismo culturale e la critica all'etnocentrismo sono centrali per la costruzione della conoscenza antropologica? Quali sono le principali critiche al concetto di etnia?

Una seconda tipologia di domande si rivolge ai principali passaggi storici della disciplina che hanno condotto verso il pensiero contemporaneo. In quale contesto si sviluppa il particolarismo storico? Quale è stato il principale contributo di Margaret Mead negli studi sui processi di crescita? Cosa si intende in antropologia con critica all’evoluzionismo? Perché è fondamentale conoscere la fase della decolonizzazione? Cosa significa discutere delle eredità del colonialismo? Cosa intendiamo con politiche della rappresentazione?

Una terza sessione di domande concerne i testi a scelta, prevalentemente etnografici e di ricerca attraverso cui studenti/studentesse possono riscontrare l’applicazione dei concetti antropologici. Quali sono le principali ricerche sul corpo come costruzione sociale? In che modo la categoria di genere permette di decostruire i ruoli sociali e contrastare le visioni stereotipate sui soggetti? Cosa significa in antropologia discutere delle dimensioni sociali e politiche della sofferenza o della vulnerabilità? Cosa significa violenza strutturale? In che modo si caratterizza lo sguardo antropologico negli studi sulle migrazioni?

I corsi che comprendono questo insegnamento nell’A.A. 2026/2027

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