Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia
Cod 198326
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-19 R
Codice: 22910171
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.
Il corso sarà articolato in una parte generale e una parte laboratoriale.
La parte generale ripercorrerà, nel primo semestre, in chiave critico-riflessiva la storia dei processi culturali e formativi con particolare riferimento alle correnti pedagogiche del Novecento. Si pone inoltre l’obiettivo di sviluppare una conoscenza approfondita delle trasformazioni culturali e formative della società complessa e delle sue istituzioni educative.
In questa prospettiva, sempre nel primo semestre, verranno ricostruiti, attraverso una molteplicità di sguardi interpretativi, i modelli pedagogici e le prassi educative che, fra Otto e Novecento, hanno permeato la realtà di una pluralità di istituzioni educative, private e pubbliche, e la vita quotidiana di bambini e di bambine contribuendo a determinare i processi di formazione e di costruzione identitaria.
Nel secondo semestre il corso affronterà un particolare ambito della ricerca pedagogica che attiene la storia dei modelli educativi destinati alle donne tra Otto e Novecento. Verrà ricostruito, altresì, quell’ordine simbolico, proprio della cultura occidentale, all’interno del quale è stata iscritta la rappresentazione e l’immagine delle donna custode silenziosa della moralità collettiva, per comprendere come un nuovo protagonismo femminile fuori dalla sfera privata che emerge a partire dalla fine dell’Ottocento sia stato interpretato come possibile sovvertimento degli assetti sociali e delle gerarchie valoriali consolidate e quindi da ricondurre nel “recinto della norma”. Ancora nel secondo semestre verrà preso in esame il legame dei condizionamenti educativi all’interno del tema della violenza di genere.
i prerequisiti richiesti dal corso riguardano una buona conoscenza delle idee pedagogiche e degli autori in età moderna e contemporanea.
F. Cambi, Le pedagogie del Novecento, Laterza, Bari, 1997
F. Borruso, Memoria, Infanzia, educazione. Modelli educativi e vita quotidiana fra Otto e Novecento, Roma Tre Press, 2021 (open access)
Il corso si svolgerà attraverso lezioni frontali in aula
Nel primo semestre due ore a settimana e una. Nel secondo semestre tre ore a settimana.
L'esame si svolgerà in forma orale.
La valutazione terrà conto di:
1. Capacità argomentative e aderenza contenutistica ai quesiti proposti;
2. Capacità di espressione orale corretta sul piano morfologico-sintattico e di utilizzo del linguaggio disciplinare;
3. Capacità di sintesi e di elaborazione critica.
Le modalità d'esame sono uguali per gli studenti frequentanti e non frequentanti.
Al termine della prova finale sarà attribuito un voto finale in trentesimi. La lode sarà assegnata in caso di eccellenza.
Ambito disciplinare: Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche
Il corso intende ripercorrere in chiave critico-riflessiva la storia dei processi culturali e formativi nel nostro Paese con particolare riferimento alle correnti pedagogiche del Novecento. Il corso si pone l’obiettivo di sviluppare una conoscenza approfondita delle trasformazioni culturali e formative della società complessa e delle sue istituzioni educative.
Risultati di apprendimento attesi in coerenza con i “Descrittori di Dublino” indicati nei quadri della Scheda SUA (QUADRI A.4.b.1 – A4.c).
Con lo studio dell’insegnamento lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- definire ed identificare il campo epistemologico e metodologico della disciplina;
- conoscere e comprendere i processi culturali e formativi, con particolare riferimento alle principali agenzie formative.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- analizzare i processi culturali e formativi, con particolare riferimento alle “pedagogie” del Novecento;
- identificare, in prospettiva storica, fenomeni culturali e formativi.
In termini di autonomia di giudizio:
- sviluppare capacità di elaborazione critico-interpretativa dei processi culturali e formativi con riferimento alle diverse teorie pedagogiche.
In termini di abilità comunicative:
- sviluppare strategie di relazione all’interno della classe;
- conoscere ed utilizzare il lessico disciplinare.
In termini di capacità di apprendimento:
- saper costruire un percorso autonomo di approfondimento di specifiche tematiche affrontate nel corso attraverso l’uso di fonti storiche e storiografiche, nonché attraverso una ricerca bibliografica e la costruzione di adeguati percorsi di lettura.
Conoscenza e capacità di comprensione:
- Conoscere e comprendere gli aspetti storici, teorici, metodologici e applicativi della storia delle idee educative.
- Conoscere e comprendere il rapporto tra la storia delle idee educative e la loro declinazione nei contesti storici
- Conoscere e comprendere l'implicazione della storia dell’educazione nei contesti educativi, con particolare attenzione alle storie rivolte all’adolescenza.
- Conoscere il lessico tecnico scientifico proprio della disciplina.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione:
Le suddette conoscenze consentiranno di:
- Sapersi orientare nel panorama della tradizione storico-letteraria della disciplina, degli autori classici e contemporanei, con un approccio problematico e complesso.
- Saper utilizzare nel contesto educativo gli strumenti interpretativi riguardanti la pluralità dei linguaggi propri della storia dell’educazione e fare collegamenti tra testo letterario, iconografico, filmico e massmediologico.
Autonomia di giudizio:
Al termine del corso lo/la studente/ssa sa:
- Compiere un esame critico della produzione storico-educativa che lo/la mettono in grado di compiere scelte consapevoli nell'ambito dei prodotti editoriali per ragazzi.
- Acquisire capacità di riflessione autonoma e critica in relazione alle situazioni.
- Adattare opportunamente attività alla specificità del contesto e dei soggetti.
- Autovalutare le proprie competenze.
Abilità comunicative:
Al termine del corso la studentessa/lo studente sa:
- Valutare le caratteristiche delle altrui proposte didattiche nell'ambito dell'educazione alla lettura e delle competenze che l'incontro con forme testuali diverse sviluppa.
- Dimostrare competenze nel gestire la relazione e i processi comunicativi con i ragazzi, le famiglie e gli altri professionisti.
- Adattare opportunamente attività o unità didattiche progettate da altri, secondo le proprie abilità e competenze.
- Usare forme di espressione non verbale nelle attività proposte.
Capacità di apprendimento:
- Saper reperire e utilizzare strumenti bibliografici, sitografici ecc. per aggiornare ed approfondire costantemente ed in modo autonomo conoscenze e competenze professionali.
Come si configura la scuola italiana nel secondo dopoguerra?
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