Educatore di nido e dei servizi per l'infanzia
Cod 198326
- Laurea triennale
- 3 anni
- 180 CFU
- L-19 R
Codice: 22910319
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Comparare le voci della ricerca pedagogica che hanno rilevato e commentato l'impatto del cambiamento su stili di apprendimento, sociali, comunicativi, espressivi, emotivi delle nuove generazioni con la voce pedagogica di da Danilo Dolci e l'approccio educativo e socio-educativo da lui adottati.
Nessuno. Non sono richiesti specifici prerequisiti formali; sono indispensabili approcci informali e non formali all'analisi, all'approfondimento, alla rilevazione di connessioni tematiche e logiche.
Piccione V.A., Academic teaching, internationalisation, innovation, in V.A. Piccione, M. Geat (eds.), Le ragioni di Erasmus: ricerche e intersezioni scientifiche, 1, 2017, pp. 17-43
Anzieu Didier, Le penser, du moi-peau au moi-pensant, Dunod, Paris 1994.
Augé Marc, Les formes de l’oubli, Payot & Rivages, Paris 1998.
Bateson Gregory, Mind and nature, A necessary unity, Bantam, New York 1980.
Batini Federico, Del Sarto Gabriel, Narrazioni di narrazioni. Orientamento narrativo e progetto di vita, Erickson, Trento 2005.
Batini Federico, Capecchi Gloria (a cura di), Strumenti di partecipazione. Metodi, giochi e attività per l’empowerment individuale e lo sviluppo locale, Erickson, Trento 2005.
Benasayag Miguel, Schmit Gérard, Les passions tristes. Souffrance psychique et crise sociale, Découverte, Paris 2003.
Bruner Jerome, Actual minds, possible worlds, Harvard University Press, Cambridge (Massachusetts) - London 1986.
De Kerckhove D., Brainframes: technology, mind and business. Utrecht: Bosch & Keuning 1991.
European Migration Network, Sixth EMN Italy Report. International students at Italian Universities: empirical survey and insights. Roma: European Migration Network 2013.
Gardner Howard, Creating minds, Basic Books, New York 1994.
Gardner Howard, The disciplined mind. What all students should understand, Simon & Schuster, New York 1999.
Gardner Howard, Five minds for the future, Harvard Business School Press, Boston 2006.
Goffman Erving, Encounters. Two studies in the sociology of interaction, Bobbs - Merrill, Indianapolis 1961.
Landow George P., The convergence of contemporary critical theory and technology, John Hopkins University Press, Baltimore 19972.
Maffesoli Michel, Du nomadisme. Vagabondages initiatiques, Librairie Générale de France, Paris 1997.
McLuhan Marshall, The Gutenberg Galaxy. The Making of typographic man, University of Toronto Press, Toronto 1962.
McLuhan Marshall, Understanding media, Mentor Books, New York 1964.
Morin Edgar, La tête bien faite, Seuil, Paris 1999.
Morin Edgar, Culture et barbarie européennes, Bayard, Paris 2005.
Ong Walter J, Orality and literacy. The technologizing of the word, Methuen, London and New York 1982.
Rifkin Jeremy, The age of access: the new culture of hypercapitalism where all of life is a paid-for experience, Putnam, New York 2000.
Sévilla Jean, Moralement correct. Recherche valeurs désespérément, Perrin, Paris 2007.
Sternberg Robert J., Spear Swerling Louise, Teaching for thinking, APA, Washington 1996.
Virgilio Publio Marone, Eneide, traduzione di Luca Canali, Mondadori, Milano 1989.
Lezioni frontali. Presentazione di slides e grafici. Approccio narrativo. Seminari.
Lezioni frontali. Laboratori. Presentazione di slides e grafici. Approccio narrativo.
Esame orale. Elaborazione di una relazione mediante un'analisi tematica dei contenuti di pagine web specifiche che facciano emergere problemi educativi del presente (prioritarie saranno le pagine di: https://www.un.org/sustainabledevelopment/, https://www.commonhomeofhumanity.org/, https://www.worldbank.org/en/home)
Storia del Museo della scuola e dell'educazione "Mauro Laeng" a Roma Tre
Conoscenza della lingua inglese.
Il testo sarà fornito durante la lezione.
Il laboratorio si svolgerà nell’arco di tre ore che saranno destinate alla visita al Museo della scuola e dell'educazione e alla lettura e commento di un testo sulla storia del Museo.
Frequenza libera.
Prova scritta, attraverso la quale il dovente valuterà le conoscenze e la capacità di elaborazione critica dello studente in relazione all'argomento trattato.
Il laboratorio, per la parte dedicata alla letteratura per l’infanzia italiana, si propone di promuovere esperienze teorico-pratiche di analisi e discussione sui testi di alcuni dei principali generi e autori della letteratura per l’infanzia italiana al fine di sviluppare un atteggiamento riflessivo, critico, partecipativo e collaborativo.
Con questa parte del laboratorio, le studentesse e gli studenti saranno in grado di raggiungere i seguenti obiettivi formativi
- conoscenze introduttive nel campo della letteratura per l’infanzia italiana, con particolare attenzione agli autori e ai generi anche nel loro sviluppo storico;
- capacità di analizzare il testo letterario destinato ai bambini;
- capacità di argomentazione a partire da un testo teorico sulla letteratura per l’infanzia.
Conoscenza della lingua inglese.
S. Barsotti, The house and the forest in the fairy tale as educational spaces. The case of the picturebok C’era una volta una bambina, in “History of Education & Children’s Literature”, n. 2, 2019, pp. 971-98.
Il laboratorio si svolgerà nell’arco di quattro ore che saranno destinate alla lettura e alla discussione di testi teorici sulla letteratura per l’infanzia e di albi illustrati e di narrativa destinata alla prima infanzia.
Lezione in presenza.
Presentazione orale sui temi del laboratorio.
Il laboratorio, per la parte dedicata alla letteratura per l’infanzia italiana, si propone di promuovere esperienze teorico-pratiche di analisi e discussione sui testi di alcuni dei principali generi e autori della letteratura per l’infanzia italiana al fine di sviluppare un atteggiamento riflessivo, critico, partecipativo e collaborativo.
Attraverso questa parte del laboratorio, studentesse e studenti saranno in grado di raggiungere i seguenti obiettivi formativi:
- conoscenze introduttive nel campo della letteratura per l’infanzia italiana;
- capacità di analizzare il testo letterario destinato ai bambini e di riconoscerne l'immagine d'infanzia, con particolare riferimento alla rappresentazione di genere;
- capacità di argomentazione a partire da un testo teorico sulla letteratura per l’infanzia.
Conoscenza della lingua inglese.
C. Lepri, Education on diversity. The contribution of Early Childhood’s Literature, in “Studi sulla formazione”, (22)2, 2019, pp. 225-236, open source:
https://oajournals.fupress.net/index.php/sf/article/view/10825/10789
Il laboratorio si svolgerà nell’arco di tre ore che saranno destinate alla lettura e alla discussione di testi teorici sulla letteratura per l’infanzia e di albi illustrati e di narrativa destinata alla prima infanzia, con particolare riferimento alla rappresentazione di genere.
La frequenza è obbligatoria.
Progettazione di un percorso di letture rivolto alla prima infanzia sui temi dell'inclusività e della parità di genere, anche in comparazione, per le studentesse e gli studenti Erasmus, se possibile, con opere pubblicate nel proprio Paese d'origine.
La valutazione avverrà in itinere durante lo svolgimento del laboratorio e in sede d'esame finale a seguito della presentazione del progetto educativo presentato.
Il laboratorio BRICKS x TIPS International Lab è finalizzato allo sviluppo delle soft skills attraverso una metodologia esperienziale basata sul LEGO Serious Play e sul modello dell’Experiential Learning.
L’attività si concentra su teamwork, comunicazione, leadership e self-awareness, promuovendo la partecipazione attiva degli studenti in piccoli gruppi di lavoro con ruoli differenziati (Inventor, Communicator, Builder, Leader, Observer).
La fase laboratoriale prevede una challenge collaborativa strutturata, la rotazione dei ruoli, una fase finale di collaborazione collettiva e un approfondito momento di debriefing e guided reflection.
L’esperienza viene successivamente riletta alla luce dei principali modelli teorici di riferimento:
* Kolb’s Experiential Learning Model
* Mehrabian Communication Model
* Goleman Leadership Styles
* Johari Window
Il laboratorio integra inoltre una fase di Theory After Experience, durante la quale gli studenti collegano la pratica alla riflessione accademica attraverso l’analisi di articoli scientifici e la presentazione in gruppo.
L’intero percorso è accompagnato da attività di pre-test e post-test finalizzate alla riflessione e alla rilevazione della percezione delle soft skills prima e dopo l’esperienza laboratoriale.
Non sono richieste conoscenze tecniche specifiche.
È richiesta la partecipazione attiva alle attività laboratoriali, la disponibilità al lavoro di gruppo e alla riflessione personale, nonché una conoscenza di base della lingua inglese, poiché il laboratorio sarà svolto interamente in inglese.
Sono particolarmente valorizzate apertura al confronto, capacità di collaborazione e interesse per i processi educativi, comunicativi e relazionali.
Kolb, A. Y., & Kolb, D. A. (2005). Learning styles and learning spaces: Enhancing experiential learning in higher education. Academy of management learning & education, 4(2), 193-212.
Golemen, D. (2000). Leadership that gets results. Harvard business review, 78(2), 78-90.
Luft, J., & Ingham, H. (1961). The johari window. Human relations training news, 5(1), 6-7.
Mehrabian, A., & Ksionzky, S. (1972). Categories of social behavior. Comparative Group Studies, 3(4), 425-436.
Caggiano, V. V. (2015). Teachability and entrepreneurship education: Summer school, teaching and learning way to be happy. Editorial Autores de Argentina.
Selected research papers developed within the BRICKS x TIPS International Summer School experiences on teamwork, communication, leadership and experiential learning.
Suggested papers for group reflection:
Ragusa, A., Bastos, S. M., & Caggiano, V. (2024). Levelling up leadership: Harnessing gamification to cultivate soft skills in Italian and Portuguese master's students. Italian Journal of Educational Technology, 32(3), 25-37.
Caggiano, V., Schleutker, K., Petrone, L., & González-Bernal, J. (2020). Towards identifying the soft skills needed in curricula: Finnish and Italian students’ self-evaluations indicate differences between groups. Sustainability, 12(10), 4031.
Caggiano, V., & Ragusa, A. (2023). Not cognitive skills for master students. Reflective practice and pedagogical reflections. Educational Reflective Practices-Open Access, (2).
Caggiano, V., & D'Amante, M. F. (2020). Soft skills and Jazz in Curriculum design. Educazione. Giornale di pedagogia critica, 9(2).
Caggiano, V. (2018). Education to leadership: Shakespeare’s exempla and soft skills. Educazione. Giornale di pedagogia critica, 7(2).
Kolb, A. Y., & Kolb, D. A. (2005). Learning styles and learning spaces: Enhancing experiential learning in higher education. Academy of management learning & education, 4(2), 193-212.
Golemen, D. (2000). Leadership that gets results. Harvard business review, 78(2), 78-90.
Luft, J., & Ingham, H. (1961). The johari window. Human relations training news, 5(1), 6-7.
Mehrabian, A., & Ksionzky, S. (1972). Categories of social behavior. Comparative Group Studies, 3(4), 425-436.
Caggiano, V. V. (2015). Teachability and entrepreneurship education: Summer school, teaching and learning way to be happy. Editorial Autores de Argentina.
Ragusa, A., Bastos, S. M., & Caggiano, V. (2024). Levelling up leadership: Harnessing gamification to cultivate soft skills in Italian and Portuguese master's students. Italian Journal of Educational Technology, 32(3), 25-37.
Caggiano, V., Schleutker, K., Petrone, L., & González-Bernal, J. (2020). Towards identifying the soft skills needed in curricula: Finnish and Italian students’ self-evaluations indicate differences between groups. Sustainability, 12(10), 4031.
Caggiano, V., & Ragusa, A. (2023). Not cognitive skills for master students. Reflective practice and pedagogical reflections. Educational Reflective Practices-Open Access, (2).
Caggiano, V., & D'Amante, M. F. (2020). Soft skills and Jazz in Curriculum design. Educazione. Giornale di pedagogia critica, 9(2).
Caggiano, V. (2018). Education to leadership: Shakespeare’s exempla and soft skills. Educazione. Giornale di pedagogia critica, 7(2).
Il laboratorio si svolge in presenza attraverso una metodologia esperienziale e partecipativa basata sul LEGO Serious Play e sull’Experiential Learning.
Le attività prevedono:
* formazione di piccoli gruppi di lavoro con assegnazione di ruoli specifici (Inventor, Communicator, Builder, Leader, Observer);
* svolgimento di una challenge collaborativa con role rotation e gestione del problem solving di gruppo;
* fase finale di collaborazione collettiva con shared leadership;
* debriefing strutturato e guided reflection per analizzare dinamiche di teamwork, comunicazione e leadership;
* collegamento dell’esperienza ai principali modelli teorici (Kolb, Mehrabian, Goleman, Johari);
* analisi e discussione di articoli scientifici con breve presentazione finale di gruppo;
* compilazione di pre-test e post-test per favorire processi di autovalutazione e riflessione sulle soft skills.
Il laboratorio sarà svolto interamente in inglese per favorire la partecipazione degli studenti internazionali e per sviluppare competenze trasversali in contesti multiculturali.
Presenza.......
La valutazione avverrà in itinere durante lo svolgimento del laboratorio, attraverso l’osservazione della partecipazione attiva, della capacità di collaborazione nei gruppi di lavoro e della qualità della riflessione durante le fasi di debriefing.
Particolare attenzione sarà dedicata alla capacità di collegare l’esperienza pratica ai principali modelli teorici affrontati durante il laboratorio (Kolb, Mehrabian, Goleman, Johari).
È inoltre prevista la lettura e la discussione di un articolo scientifico assegnato a ciascun gruppo nella fase di Theory After Experience. Gli studenti saranno invitati a identificare i concetti chiave, collegarli all’esperienza vissuta durante il laboratorio e presentare una breve restituzione orale al gruppo classe.
La valutazione terrà conto della partecipazione, della capacità di analisi critica, della qualità del confronto e della presentazione finale, con particolare attenzione al trasferimento delle competenze nei futuri contesti educativi e professionali.
Ambito disciplinare: A scelta dello studente
Il laboratorio prevede una collaborazione tra i colleghi del settore di pedagogia e storia della pedagogia e ha come obiettivo di fornire una panoramica introduttiva in lingua inglese su autori della pedagogia e della letteratura per l'infanzia italiana.
Il corso è pensato per l'accoglienza di studenti provenienti da altri paesi ma anche per dare ai nostri studenti le competenze per confrontarsi in lingua inglese su tematiche pedagogiche.
L’attività di riflessione su problemi pedagogici e educativi del presente, la riflessione personale, la lettura fenomenologica proposta dal laboratorio permetteranno di conseguire i seguenti obiettivi formativi.
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- definire e identificare il campo epistemologico e metodologico della disciplina;
- adottare un atteggiamento e un approccio riflessivo, osservativo, analitico, logico, progettuale in grado di definire e approfondire connessioni tematiche disciplinari e interdisciplinari;
- conoscere i contenuti e gli obiettivi degli approcci pedagogici tradizionali e innovativi che promuovono l’idea della progettualità come valorizzazione dell’individuo e dei suoi micro-gruppi di riferimento;
- conoscere la usabilità delle strategie e dei metodi, delle tecniche e degli strumenti operativi tradizionali e innovativi che promuovono l’idea dell’inclusione e dell’integrazione sociale e nel mercato del lavoro come fondamento pedagogico;
- conoscere gli strumenti delle politiche educative per l’inclusione e l’integrazione;
- conoscere la usabilità degli strumenti che consentono una relazione educativa efficace;
- adottare un approccio educativo fondato sull’ascolto e sulla capacità di traduzione di un bisogno educativo in obiettivo educativo;
- conoscere il ruolo e la funzione delle agenzie educative del presente;
- conoscere i risultati della ricerca nazionale e internazionale in relazione agli obiettivi specifici della didattica inclusiva.
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- analizzare e approfondire le migliori pratiche educative e formative con riferimento a strategie e metodi pedagogici consolidati;
- essere disponibile al lavoro di rete e al lavoro di gruppo;
- essere consapevole della sua responsabilità etica e professionale, della necessità di essere affidabile e credibile;
- costruire contesti inclusivi anche per bambini, adolescenti e adulti con difficoltà cognitive e relazionali;
- identificare e generalizzare fenomeni e processi educativi, i loro contenuti e gli effetti da loro prodotti sugli stili di apprendimento, sociali, espressivi, comunicativi;
- leggere, cogliere, individuare, definire bisogni educativi e di socializzazione all’interno dei contesti di vita;
- valutare la qualità dei processi educativi e cognitivi sollecitati in setting educativi e formativi diversi;
- individuare, spiegare, commentare, dettagliare gli effetti del cambiamento sugli stili di apprendimento.
In termini di autonomia di giudizio:
- collegare la teoria pedagogica ai processi di apprendimento;
- valutare la usabilità di strategie, metodi, tecniche, strumenti operativi per la valorizzazione di approcci pedagogici affidabili;
- usare un pensiero sistemico.
In termini di abilità comunicative:
- usare le strategie di interazione umana all’interno dei setting educativi tradizionali e della scuola parallela;
- ascoltare e comprendere le esigenze e i bisogni manifestati da bambini, adolescenti, adulti nelle attività di educazione, formazione, socializzazione, espressione, comunicazione, orientamento, auto-orientamento;
- adottare stili professionali progettuali fondati su un pensiero pedagogico e su un’azione educativa affidabili;
- adottare un lessico pedagogico fondato su parole chiave in grado di definire e spiegare significati, processi e obiettivi;
- interagire con padronanza in una L2 e conoscerne il lessico pedagogico.
In termini di capacità di apprendimento:
- praticare la disponibilità alla ricerca scientifica e culturale in differenti contesti e gruppi;
- comprendere il senso delle sfide educative della contemporaneità;
- valorizzare il senso della scelta degli approcci pedagogici per sostenere la prospettiva della didattica inclusiva;
- interagire nei setting educativi tradizionali e della scuola parallela per sostenere la prospettiva del lifelong e del lifewide learning.
Il laboratorio prevede una collaborazione tra i colleghi del settore di pedagogia e storia della pedagogia e ha come obiettivo di fornire una panoramica introduttiva in lingua inglese su autori della pedagogia e della letteratura per l'infanzia italiana.
Il corso è pensato per l'accoglienza di studenti provenienti da altri paesi ma anche per dare ai nostri studenti le competenze per confrontarsi in lingua inglese su tematiche pedagogiche.
Risultati di apprendimento attesi:
- autonomia tecnica, metodologica, strategica nella definizione della letteratura per l'infanzia ai fini di un approccio efficace nella costruzione di percorsi di lettura nella prima infanzia;
- Chiara attribuzione di valore al significato e alle caratteristiche della lettura nella prima infanzia.
Con il Laboratorio “Early childhood education in italy: yesterday and today”, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
in termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- definire e identificare il campo epistemologico e metodologico della letteratura per l'infanzia;
- adottare un atteggiamento e un approccio riflessivo, osservativo, analitico, logico, progettuale in grado di definire e approfondire connessioni tematiche disciplinari e interdisciplinari;
- conoscere i contenuti e gli obiettivi degli approcci alla storia della letteratura per l’infanzia in Italia;
- conoscere percorsi autoriali e editoriali che consentano la progettazione di percorsi nei contesti educativi per la prima infanzia;
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- analizzare e approfondire le migliori pratiche educative e formative con riferimento a strategie e metodi pedagogici consolidati;
- essere disponibile al lavoro d'équipe;
- essere consapevole della propria responsabilità etica e professionale, della necessità di essere affidabile e credibile;
- costruire contesti inclusivi per la prima infanzia;
- leggere, cogliere, individuare, definire bisogni educativi e di socializzazione all’interno dei contesti di vita;
- adottare un approccio educativo fondato sull’ascolto e sulla capacità di traduzione di un bisogno educativo in obiettivo educativo.
In termini di autonomia di giudizio:
- stabilire un collegamento tra la teoria pedagogica e la prassi educativa;
- valutare l'efficacia di strategie, metodi, tecniche, strumenti operativi per la crescita personale attraverso percorsi di lettura;
In termini di abilità comunicative:
- ascoltare e comprendere le esigenze e i bisogni manifestati dai bambini nei contesti educativi per la prima infanzia;
- adottare stili professionali progettuali fondati su un pensiero critico e riflessivo;
- adottare un lessico disciplinare fondato su parole chiave in grado di definire e spiegare significati, processi e obiettivi;
- interagire con padronanza in una L2 e conoscerne il lessico disciplinare.
In termini di capacità di apprendimento:
- praticare la disponibilità alla ricerca scientifica e culturale in differenti contesti e gruppi;
- comprendere il senso delle sfide educative della contemporaneità anche attraverso in confronto con i percorsi storici;
- valorizzare il senso della scelta degli approcci pedagogici per sostenere la prospettiva della didattica inclusiva.
Il laboratorio prevede una collaborazione tra i colleghi del settore di pedagogia e storia della pedagogia e ha come obiettivo di fornire una panoramica introduttiva in lingua inglese su autori della pedagogia e della letteratura per l'infanzia italiana.
Il corso è pensato per l'accoglienza di studenti provenienti da altri paesi ma anche per dare ai nostri studenti le competenze per confrontarsi in lingua inglese su tematiche pedagogiche.
Risultati di apprendimento attesi:
- Autonomia tecnica, metodologica, strategica nella definizione della letteratura per l'infanzia ai fini di un approccio efficace nella costruzione di percorsi di lettura nella prima infanzia.
- Chiara attribuzione di valore al significato e alle caratteristiche della lettura nella prima infanzia.
Con il Laboratorio “Early childhood education in italy: yesterday and today”, lo studente sarà in grado di conseguire i seguenti obiettivi formativi:
In termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- definire e identificare il campo epistemologico e metodologico della letteratura per l'infanzia;
- adottare un atteggiamento e un approccio riflessivo, osservativo, analitico, logico, progettuale in grado di definire e approfondire connessioni tematiche disciplinari e interdisciplinari;
- conoscere i contenuti e gli obiettivi degli approcci alla lettura più innovativi, che promuovono valori di uguaglianza e di crescita nella direzione del rispetto delle diversità e della parità di genere;
- conoscere percorsi autoriali e editoriali che consentano la progettazione di percorsi educativi volti a promuovere l’idea dell’inclusione e dell’integrazione sociale nei contesti educativi per la prima infanzia;
In termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione:
- analizzare e approfondire le migliori pratiche educative e formative con riferimento a strategie e metodi pedagogici consolidati;
- essere disponibile al lavoro d'équipe;
- essere consapevole della propria responsabilità etica e professionale, della necessità di essere affidabile e credibile;
- costruire contesti inclusivi per la prima infanzia;
- leggere, cogliere, individuare, definire bisogni educativi e di socializzazione all’interno dei contesti di vita;
- adottare un approccio educativo fondato sull’ascolto e sulla capacità di traduzione di un bisogno educativo in obiettivo educativo.
In termini di autonomia di giudizio:
- stabilire un collegamento tra la teoria pedagogica e la prassi educativa;
- valutare l'efficacia di strategie, metodi, tecniche, strumenti operativi per la crescita personale attraverso percorsi di lettura;
In termini di abilità comunicative:
- ascoltare e comprendere le esigenze e i bisogni manifestati dai bambini nei contesti educativi per la prima infanzia;
- adottare stili professionali progettuali fondati su un pensiero critico e riflessivo;
- adottare un lessico disciplinare fondato su parole chiave in grado di definire e spiegare significati, processi e obiettivi;
- interagire con padronanza in una L2 e conoscerne il lessico disciplinare.
In termini di capacità di apprendimento:
- praticare la disponibilità alla ricerca scientifica e culturale in differenti contesti e gruppi;
- comprendere il senso delle sfide educative della contemporaneità;
- valorizzare il senso della scelta degli approcci pedagogici per sostenere la prospettiva della didattica inclusiva.
Al termine del laboratorio, studentesse e studenti saranno in grado di:
* riconoscere il valore delle soft skills nei contesti educativi e professionali;
* sviluppare competenze di teamwork, comunicazione e leadership collaborativa;
* migliorare la consapevolezza di sé e la capacità di lavorare in gruppo;
* comprendere il ruolo del feedback, dell’ascolto attivo e della leadership distribuita;
* collegare l’esperienza pratica ai principali modelli teorici dell’apprendimento esperienziale;
* trasferire le competenze acquisite nei contesti educativi e formativi futuri.
Non saranno poste domande standard, ma commenti a contenuti tematici previsti dai programmi di studio e rielaborazione critica.
Domande relative alla lezione svolta, in particolare riferite alle tappe storiche del Museo della scuola e dell'educazione di Roma Tre e alle sue principali collezioni di documenti.
La prova di laboratorio consiste in una presentazione orale, individuale o in piccolo gruppo, sui temi affrontati durante il laboratorio; non sono dunque previste domande specifiche se non eventuali richieste di ulteriore approfondimento degli argomenti esposti dalle/dagli studentesse/studenti.
Il docente, a sua discrezione e coerentemente con gli argomenti trattati in aula, potrà richiedere la redazione di un progetto educativo del seguente tipo:
Si prega di preparare un progetto di lettura rivolto a un gruppo di bambini molto piccoli, scegliendo la fascia d'età 0-3 anni o 0-6 anni. Il progetto potrà incentrarsi su un tema a vostra scelta, come l'identità, il genere, la diversità, le relazioni o altri temi rilevanti.
Il progetto deve essere redatto in inglese e deve includere i seguenti elementi:
• fascia d'età di riferimento,
• obiettivi educativi,
• metodologie e strumenti,
• letture proposte,
• valutazione,
• documentazione.
[I libri selezionati per le attività di lettura devono essere presentati con riferimento alle loro caratteristiche formali, testuali e visive/iconografiche].
È possibile presentare il progetto come presentazione PowerPoint o come documento Word.
Domande di riflessione individuale
* In che modo l’esperienza del laboratorio ha modificato la tua percezione del lavoro di gruppo?
* Quale ruolo (Inventor, Communicator, Builder, Leader, Observer) hai trovato più significativo e perché?
* Quale ruolo ti ha messo maggiormente in difficoltà e cosa hai imparato da questa esperienza?
* Quale soft skill ritieni di aver sviluppato maggiormente durante il laboratorio?
* In che modo il feedback ricevuto dagli altri ha influenzato la tua consapevolezza personale?
Domande di collegamento teoria-pratica
* Come puoi collegare l’esperienza vissuta al modello di apprendimento esperienziale di Kolb?
* In che modo il modello di Mehrabian ti ha aiutato a comprendere meglio le dinamiche comunicative emerse durante il laboratorio?
* Quale stile di leadership di Goleman hai riconosciuto maggiormente nel tuo gruppo?
* In che modo la Johari Window aiuta a comprendere il ruolo del feedback e della self-awareness nel lavoro di gruppo?
Domande relative agli articoli scientifici
* Qual è il concetto principale dell’articolo assegnato al tuo gruppo?
* In che modo l’articolo si collega all’esperienza pratica svolta durante il laboratorio?
* Quali elementi teorici dell’articolo hai riconosciuto nelle dinamiche di teamwork e leadership osservate?
* Come puoi trasferire quanto appreso nel tuo futuro contesto professionale educativo?
Le domande non mirano a verificare nozioni teoriche in modo mnemonico, ma a valutare:
* capacità di riflessione critica
* consapevolezza delle soft skills
* collegamento tra esperienza e teoria
* partecipazione attiva
* capacità di trasferimento nei contesti educativi e professionali
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