Fisica
Cod 198331
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-17 R
Codice: 20410427
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Il corso di Linguaggi di Programmazione ha come obiettivo quello di presentare i principali concetti della teoria dei linguaggi formali e la loro applicazione alla classificazione dei linguaggi di programmazione. Introdurre le principali tecniche per l'analisi sintattica dei linguaggi di programmazione. Imparare a riconoscere la struttura di un linguaggio di programmazione e le tecniche per implementarne la macchina astratta. Conoscere il paradigma orientato agli oggetti ed altri paradigmi non imperativi.
Competenze Informatiche e di Programmazione Base (IN110 Algoritmi e strutture dati)
[1] Maurizio Gabbrielli, Simone Martini, Linguaggi di programmazione - Principi e paradigmi, 2/ed. McGraw-Hill, (2011).
[2] Dean Wampler, Alex Payne, Programming Scala: Scalability = Functional Programming + Objects, 2 edizione. O’Reilly Media, (2014).
[3] David Parsons, Foundational Java Key Elements and Practical Programming. Springer- Verlag, (2012).
Appunti del docente - Slide del corso a cura del docente
[4] Kip R Irvine, Assembly Language for X86 Processors. Pearson, (2015).
[5] Bruce Tate, Seven Languages in Seven Weeks: A Pragmatic Guide to Learning Programming Languages Pragmatic Bookshelf . (2010).
[6] Daniel P. Friedman, Mitchell Wand, Essentials of Programming Languages. MIT Press, (2008).
Lo svolgimento prevede lezioni (fortemente consigliate), esercitazioni, seminari, simulazioni e laboratori
La partecipazione attiva alle lezioni ed esercitazioni è fortemente consigliata,
La valutazione prevede una prova scritta sugli argomenti del corso
(durata 2 ore circa 16 domande aperte)
più la implementazione di un progetto software concordato con il docente e della relativa documentazione
Il corso di Linguaggi di Programmazione ha come obiettivo quello di presentare i principali concetti della teoria dei linguaggi formali e la loro applicazione alla classificazione dei linguaggi di programmazione. Introdurre le principali tecniche per l'analisi sintattica dei linguaggi di programmazione. Imparare a riconoscere la struttura di un linguaggio di programmazione e le tecniche per implementarne la macchina astratta. Conoscere il paradigma orientato agli oggetti ed altri paradigmi non imperativi.
Competenze Informatiche e di Programmazione Base (IN110 Algoritmi e strutture dati)
[1] Maurizio Gabbrielli, Simone Martini, Linguaggi di programmazione - Principi e paradigmi, 2/ed. McGraw-Hill, (2011).
[2] Dean Wampler, Alex Payne, Programming Scala: Scalability = Functional Programming + Objects, 2 edizione. O’Reilly Media, (2014).
[3] David Parsons, Foundational Java Key Elements and Practical Programming. Springer- Verlag, (2012).
Appunti del docente - Slide del corso a cura del docente
[4] Kip R Irvine, Assembly Language for X86 Processors. Pearson, (2015).
[5] Bruce Tate, Seven Languages in Seven Weeks: A Pragmatic Guide to Learning Programming Languages Pragmatic Bookshelf . (2010).
[6] Daniel P. Friedman, Mitchell Wand, Essentials of Programming Languages. MIT Press, (2008).
Lo svolgimento prevede lezioni (fortemente consigliate), esercitazioni, seminari, simulazioni e laboratori
La partecipazione attiva alle lezioni ed esercitazioni è fortemente consigliata,
La valutazione prevede una prova scritta sugli argomenti del corso
(durata 2 ore circa 16 domande aperte)
più la implementazione di un progetto software concordato con il docente e della relativa documentazione
Il corso di Linguaggi di Programmazione ha come obiettivo quello di presentare i principali concetti della teoria dei linguaggi formali e la loro applicazione alla classificazione dei linguaggi di programmazione. Introdurre le principali tecniche per l'analisi sintattica dei linguaggi di programmazione. Imparare a riconoscere la struttura di un linguaggio di programmazione e le tecniche per implementarne la macchina astratta. Conoscere il paradigma orientato agli oggetti ed altri paradigmi non imperativi.
Competenze Informatiche e di Programmazione Base (IN110 Algoritmi e strutture dati)
[1] Maurizio Gabbrielli, Simone Martini, Linguaggi di programmazione - Principi e paradigmi, 2/ed. McGraw-Hill, (2011).
[2] Dean Wampler, Alex Payne, Programming Scala: Scalability = Functional Programming + Objects, 2 edizione. O’Reilly Media, (2014).
[3] David Parsons, Foundational Java Key Elements and Practical Programming. Springer- Verlag, (2012).
Appunti del docente - Slide del corso a cura del docente
[4] Kip R Irvine, Assembly Language for X86 Processors. Pearson, (2015).
[5] Bruce Tate, Seven Languages in Seven Weeks: A Pragmatic Guide to Learning Programming Languages Pragmatic Bookshelf . (2010).
[6] Daniel P. Friedman, Mitchell Wand, Essentials of Programming Languages. MIT Press, (2008).
Lo svolgimento prevede lezioni (fortemente consigliate), esercitazioni, seminari, simulazioni e laboratori
La partecipazione attiva alle lezioni ed esercitazioni è fortemente consigliata,
La valutazione prevede una prova scritta sugli argomenti del corso
(durata 2 ore circa 16 domande aperte)
più la implementazione di un progetto software concordato con il docente e della relativa documentazione
Ambito disciplinare: Attività formative affini o integrative
Presentare i principali concetti della teoria dei linguaggi formali e la loro applicazione alla classificazione dei linguaggi di programmazione. Introdurre le principali tecniche per l'analisi sintattica dei linguaggi di programmazione. Imparare a riconoscere la struttura di un linguaggio di programmazione e le tecniche per implementarne la macchina astratta. Conoscere il paradigma orientato agli oggetti e un altro paradigma non imperativo.
Acquisire conoscenza e competenza sui Linguaggi di Programmazione
Acquisire conoscenza e competenza sui Linguaggi di Programmazione
Acquisire conoscenza e competenza sui Linguaggi di Programmazione
- Discutere il concetto di Astrazione e di API nel campo dei linguaggi di programmazione e delle reti, partendo da esempi reali.
- Costruire l’ASF che riconosce il linguaggio L= {w ∈{1,2}* : w finisce con almeno tre numeri pari consecutivi}
- Descrivere l’implementazione dello Scope Dinamico nei RdA.
- Confrontare principali vantaggi e svantaggi dei paradigmi Logico Dichiarativo e Funzionale.
- Discutere il problema della frammentazione Interna della memoria fornendo un esempio. Come può essere mitigato?
- Discutere il concetto di Astrazione e di API nel campo dei linguaggi di programmazione e delle reti, partendo da esempi reali.
- Costruire l’ASF che riconosce il linguaggio L= {w ∈{1,2}* : w finisce con almeno tre numeri pari consecutivi}
- Descrivere l’implementazione dello Scope Dinamico nei RdA.
- Confrontare principali vantaggi e svantaggi dei paradigmi Logico Dichiarativo e Funzionale.
- Discutere il problema della frammentazione Interna della memoria fornendo un esempio. Come può essere mitigato?
- Discutere il concetto di Astrazione e di API nel campo dei linguaggi di programmazione e delle reti, partendo da esempi reali.
- Costruire l’ASF che riconosce il linguaggio L= {w ∈{1,2}* : w finisce con almeno tre numeri pari consecutivi}
- Descrivere l’implementazione dello Scope Dinamico nei RdA.
- Confrontare principali vantaggi e svantaggi dei paradigmi Logico Dichiarativo e Funzionale.
- Discutere il problema della frammentazione Interna della memoria fornendo un esempio. Come può essere mitigato?
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