Ambienti e Climi del Passato

Codice: 20402405

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEOS-02/A / GEO/01

Scopri il programma didattico

Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Rischi Naturali e Gestione Del Territorio
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
48
CUIN
260007243

Programma

• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con il corso di Paleontologia e Laboratorio

Testi adottati

Il testo di base è:
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.

Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.

Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata.
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale

Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Geologia della Transizione Energetica
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
48
CUIN
260007268

Programma

• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con il corso di Paleontologia e Laboratorio

Testi adottati

Il testo di base è:
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.

Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.

Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata.
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale

Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Tettonica e Vulcanologia
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
48
CUIN
260007293

Programma

• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con il corso di Paleontologia e Laboratorio

Testi adottati

Il testo di base è:
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.

Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.

Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata.
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale

Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Docente
Chiara Angelone
Curriculum
Geofisica della Terra e dei Pianeti
Anno di corso
1
Periodo
Primo semestre
Ore
48
CUIN
260007313

Programma

• Introduzione al corso e inquadramento metodologico della disciplina.
• Adeano: l'origine del pianeta, la differenziazione nucleo-mantello e la formazione dell'atmosfera e dell'oceano primordiali.
• Archeano: l'evoluzione della crosta terrestre, le prime evidenze di attività biologica e le caratteristiche dell'atmosfera riducente.
• Proterozoico: l'evento della grande ossigenazione, le glaciazioni globali (Snowball Earth), la fauna del Giardino dell'Eden e la transizione verso il Fanerozoico.
• Cambriano: la paleogeografia terrestre dopo la frammentazione del supercontinente Rodinia, le cause e il contesto climatico, ambientale e geografico della Cambiran Substrate Revolution e della cosiddetta "esplosione della vita del Cambriano"; prime (?) evidenze di "colonizzazione" delle terre emerse da parte dei vegetali e degli artropodi.
• Ordoviciano: dinamiche paleoclimatiche e paleogeografiche di transizione e l'evoluzione climatica verso la glaciazione del tardo Ordoviciano.
• Siluriano: il ripristino delle condizioni serra, orogenesi Caledoniana.
• Devoniano: la diversificazione vegetale sulle terre emerse, la "conquista" della terraferma da parte dei tetrapodi terrestri, le crisi paleoambientali del tardo Devoniano.
• Carbonifero: Pangea, le grandi foreste, l'accumulo di carbon fossile, il cambiamento climatico e la glaciazione tardo-paleozoica.
• Permiano: il completamento del supercontinente Pangea, l'aridità continentale diffusa, la crisi biologica permo-triassica.
• Triassico: la frammentazione iniziale di Pangea, l'instaurazione della greenhouse/hothouse mesozoica, l'evento pluviale carnico, i grandi cambiamenti biologici (dinosauri, pterosauri,uccelli, mammiferi, reef con esacoralli, "rettili marini").
• Giurassico: l'apertura della Tetide e dell'Atlantico centrale.
• Cretacico: il massimo intervallo serra (greenhouse), l'alto livello marino globale, gli eventi anossici oceanici e la catastrofe ambientale al limite K/Pg.
• Paleogene: l'optimum climatico del primo Cenozoico (PETM), il successivo deterioramento termico globale e l'inizio della glaciazione antartica.
• Neogene: l'instaurazione del clima moderno, la crisi di salinità del Messiniano.
• Quaternario: le ciclicità glaciali e interglaciali regolate dai parametri orbitali, le variazioni eustatiche, cenni sul cambiamento climatico attuale.

Prerequisiti

Conoscenze di base acquisite con il corso di Paleontologia e Laboratorio

Testi adottati

Il testo di base è:
Earth System History, 4a edizione, S.M. STANLEY, J.A. LUCZAJ (2014)

Modalità di erogazione

L’insegnamento, pari a 6 CFU, si svolge nel secondo semestre e consiste di 48 ore di lezioni in presenza.

Le lezioni sono svolte con il supporto di presentazioni PPT, in cui il nucleo base delle conoscenze da assimilare sarà illustrato ed ampiamente discusso con esempi e integrato con concetti (già appresi o introdotti dal docente) relativi ad altre discipline.
Durante le lezioni gli studenti sono fortemente incoraggiati a intervenire con domande e commenti per accendere discussioni sui temi affrontati.
Inoltre si invita a portare ad esempio e a supporto articoli scientifici, divulgativi o nozioni apprese in precedenza affinchè siano oggetto di dibattito collettivo.

Modalità di frequenza

La frequenza è obbligatoria. Per l’ammissione all’esame è richiesta la partecipazione ad almeno due terzi delle lezioni previste. Le modalità di verifica della frequenza saranno comunicate dal docente all’inizio del corso.

Eventuali eccezioni o deroghe sono disciplinate dai Regolamenti dei rispettivi Corsi di Studio e dagli organi didattici competenti.

Modalità di valutazione

La valutazione avviene attraverso una prova orale volta ad accertare la comprensione degli argomenti trattati a lezione.

Allo studente verrà richiesto di illustrare un periodo della storia della Terra evidenziandone le varie caratteristiche (paleobiodiversità, paleoclima, paleoambienti, paleogeografia, etc.) in maniera organica ed integrata.
Dall’argomento principale scaturiranno quesiti collaterali relativi al programma o volti a verificare le capacità di sintesi e ragionamento dello studente.

Criteri di valutazione e determinazione del voto finale

Il voto finale, espresso in trentesimi, deriva da:
- correttezza e completezza delle conoscenze;
- capacità di collegare le conoscenze acquisite;
- autonomia dimostrata nell’approfondimento individuale;
- esposizione chiara e uso corretto della terminologia tecnica.

Prove previste

  • Prova orale

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: A scelta dello studente

La “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e le testimonianze sul clima e gli ambienti del passato sono indispensabili strumenti per capire il presente. In questo corso ripercorreremo la storia della Terra, contestualizzando paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

La comprensione della “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e rappresenta un pilastro essenziale delle Scienze della Terra.
Le testimonianze sul clima e sugli ambienti del passato sono indispensabili chiavi di lettura per capire il presente.

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia della Terra attraverso il succedersi delle diverse ere geologiche. Sarà inoltre in grado di comprendere l'evoluzione temporale dei paleoclimi e dei paleoambienti, e possiederà una chiara visione del quadro paleobiogeografico che ha caratterizzato ogni singolo periodo della storia del nostro pianeta. Svilupperà, infine, i fondamenti teorici necessari per assimilare e contestualizzare il concetto di tempo profondo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
• Contestualizzare paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.
• Utilizzare le testimonianze del passato geologico come strumenti per interpretare e comprendere i fenomeni climatici e ambientali attuali.
• Ripercorrere e analizzare criticamente le tappe fondamentali della storia della Terra integrando le conoscenze apprese nel corso con quelle assimilate dalle altre discipline del Corso di Lairea.
• Conoscere l'evoluzione dei sistemi climatico/ambientali e riconoscere tali cambiamenti come insiti nel sistema Terra.
• Comprendere la polifattorialità del cambiamento climatico.

Autonomia di giudizio.
La sintesi mentale a cui questo corso "costringe" lo studente, lo porterà ad essere capace di integrare dati derivanti da più discipline e valutare criticamente le informazioni. Ciò determinerà la sua capacità di sviluppare una visione organica del passato geologico, con i suoi cambiamenti ciclici e i suoi eventi straordinari e a distinguere interpretazioni solide e supportate da evidenze scientifiche da ipotesi speculative o non verificate.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e geologica appropriata.

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente tematiche relative alla storia della Terra a 360 gradi, attingendo alle fonti e alla letteratura scientifica del settore, valutandone criticamente i contenuti e integrandoli con le basi teoriche e metodologiche acquisite durante le lezioni.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

La comprensione della “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e rappresenta un pilastro essenziale delle Scienze della Terra.
Le testimonianze sul clima e sugli ambienti del passato sono indispensabili chiavi di lettura per capire il presente.

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia della Terra attraverso il succedersi delle diverse ere geologiche. Sarà inoltre in grado di comprendere l'evoluzione temporale dei paleoclimi e dei paleoambienti, e possiederà una chiara visione del quadro paleobiogeografico che ha caratterizzato ogni singolo periodo della storia del nostro pianeta. Svilupperà, infine, i fondamenti teorici necessari per assimilare e contestualizzare il concetto di tempo profondo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
• Contestualizzare paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.
• Utilizzare le testimonianze del passato geologico come strumenti per interpretare e comprendere i fenomeni climatici e ambientali attuali.
• Ripercorrere e analizzare criticamente le tappe fondamentali della storia della Terra integrando le conoscenze apprese nel corso con quelle assimilate dalle altre discipline del Corso di Lairea.
• Conoscere l'evoluzione dei sistemi climatico/ambientali e riconoscere tali cambiamenti come insiti nel sistema Terra.
• Comprendere la polifattorialità del cambiamento climatico.

Autonomia di giudizio.
La sintesi mentale a cui questo corso "costringe" lo studente, lo porterà ad essere capace di integrare dati derivanti da più discipline e valutare criticamente le informazioni. Ciò determinerà la sua capacità di sviluppare una visione organica del passato geologico, con i suoi cambiamenti ciclici e i suoi eventi straordinari e a distinguere interpretazioni solide e supportate da evidenze scientifiche da ipotesi speculative o non verificate.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e geologica appropriata.

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente tematiche relative alla storia della Terra a 360 gradi, attingendo alle fonti e alla letteratura scientifica del settore, valutandone criticamente i contenuti e integrandoli con le basi teoriche e metodologiche acquisite durante le lezioni.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

La comprensione della “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e rappresenta un pilastro essenziale delle Scienze della Terra.
Le testimonianze sul clima e sugli ambienti del passato sono indispensabili chiavi di lettura per capire il presente.

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia della Terra attraverso il succedersi delle diverse ere geologiche. Sarà inoltre in grado di comprendere l'evoluzione temporale dei paleoclimi e dei paleoambienti, e possiederà una chiara visione del quadro paleobiogeografico che ha caratterizzato ogni singolo periodo della storia del nostro pianeta. Svilupperà, infine, i fondamenti teorici necessari per assimilare e contestualizzare il concetto di tempo profondo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
• Contestualizzare paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.
• Utilizzare le testimonianze del passato geologico come strumenti per interpretare e comprendere i fenomeni climatici e ambientali attuali.
• Ripercorrere e analizzare criticamente le tappe fondamentali della storia della Terra integrando le conoscenze apprese nel corso con quelle assimilate dalle altre discipline del Corso di Lairea.
• Conoscere l'evoluzione dei sistemi climatico/ambientali e riconoscere tali cambiamenti come insiti nel sistema Terra.
• Comprendere la polifattorialità del cambiamento climatico.

Autonomia di giudizio.
La sintesi mentale a cui questo corso "costringe" lo studente, lo porterà ad essere capace di integrare dati derivanti da più discipline e valutare criticamente le informazioni. Ciò determinerà la sua capacità di sviluppare una visione organica del passato geologico, con i suoi cambiamenti ciclici e i suoi eventi straordinari e a distinguere interpretazioni solide e supportate da evidenze scientifiche da ipotesi speculative o non verificate.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e geologica appropriata.

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente tematiche relative alla storia della Terra a 360 gradi, attingendo alle fonti e alla letteratura scientifica del settore, valutandone criticamente i contenuti e integrandoli con le basi teoriche e metodologiche acquisite durante le lezioni.

Risultati di apprendimento attesi — Chiara Angelone

La comprensione della “profondità” del tempo geologico non è un concetto scontato, e rappresenta un pilastro essenziale delle Scienze della Terra.
Le testimonianze sul clima e sugli ambienti del passato sono indispensabili chiavi di lettura per capire il presente.

Conoscenza e capacità di comprensione.
Al termine del corso lo studente conoscerà la storia della Terra attraverso il succedersi delle diverse ere geologiche. Sarà inoltre in grado di comprendere l'evoluzione temporale dei paleoclimi e dei paleoambienti, e possiederà una chiara visione del quadro paleobiogeografico che ha caratterizzato ogni singolo periodo della storia del nostro pianeta. Svilupperà, infine, i fondamenti teorici necessari per assimilare e contestualizzare il concetto di tempo profondo.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione.
• Contestualizzare paleoclimi e paleoambienti di ogni periodo trattato nel relativo quadro paleobiogeografico.
• Utilizzare le testimonianze del passato geologico come strumenti per interpretare e comprendere i fenomeni climatici e ambientali attuali.
• Ripercorrere e analizzare criticamente le tappe fondamentali della storia della Terra integrando le conoscenze apprese nel corso con quelle assimilate dalle altre discipline del Corso di Lairea.
• Conoscere l'evoluzione dei sistemi climatico/ambientali e riconoscere tali cambiamenti come insiti nel sistema Terra.
• Comprendere la polifattorialità del cambiamento climatico.

Autonomia di giudizio.
La sintesi mentale a cui questo corso "costringe" lo studente, lo porterà ad essere capace di integrare dati derivanti da più discipline e valutare criticamente le informazioni. Ciò determinerà la sua capacità di sviluppare una visione organica del passato geologico, con i suoi cambiamenti ciclici e i suoi eventi straordinari e a distinguere interpretazioni solide e supportate da evidenze scientifiche da ipotesi speculative o non verificate.

Abilità comunicative.
Descrivere e discutere quanto appreso utilizzando una terminologia scientifica e geologica appropriata.

Capacità di apprendimento.
Lo studente sarà in grado di approfondire autonomamente tematiche relative alla storia della Terra a 360 gradi, attingendo alle fonti e alla letteratura scientifica del settore, valutandone criticamente i contenuti e integrandoli con le basi teoriche e metodologiche acquisite durante le lezioni.

Obiettivi di sostenibilità

  • 4 Istruzione di qualità
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 14 Vita sott’acqua
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

Chiara Angelone

- Delinea il contesto paleogeografico e paleoclimatico dell'Ordoviciano, confrontandolo con i periodi precedente e successivo.
- Le grandi variazioni dell'ossigeno della storia della Terra: discutine le cause e evidenziane le ricadute sugli organismi viventi.

Chiara Angelone

- Delinea il contesto paleogeografico e paleoclimatico dell'Ordoviciano, confrontandolo con i periodi precedente e successivo.
- Le grandi variazioni dell'ossigeno della storia della Terra: discutine le cause e evidenziane le ricadute sugli organismi viventi.

Chiara Angelone

- Delinea il contesto paleogeografico e paleoclimatico dell'Ordoviciano, confrontandolo con i periodi precedente e successivo.
- Le grandi variazioni dell'ossigeno della storia della Terra: discutine le cause e evidenziane le ricadute sugli organismi viventi.

Chiara Angelone

- Delinea il contesto paleogeografico e paleoclimatico dell'Ordoviciano, confrontandolo con i periodi precedente e successivo.
- Le grandi variazioni dell'ossigeno della storia della Terra: discutine le cause e evidenziane le ricadute sugli organismi viventi.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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