Geologia e Tutela dell'Ambiente
Cod 198375
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-74 R
Codice: 20410475
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Introduzione al corso; Ruolo della geomorfologia nella valutazione del rischio naturale; Concetti di pericolosità, vulnerabilità e rischio geomorfologico; Valutazione multi-rischio; Cause esogene ed endogene degli eventi geomorfologici e metodi di studio; Cartografia tematica; Dinamica fluviale con particolare riguardo all'erosione, rischi relativi e cenni sulla mitigazione; inondazioni; Dinamica costiera e problemi relativi all’erosione di falesie e spiagge con cenni sulla mitigazione; Geomorfologia tettonica con particolare riguardo alla tettonica attiva; Dinamica dei versanti: processi diffusi, frane ed erosione del suolo, relativo rischio e cenni sulla mitigazione. Per ogni argomento trattato sono previste attività pratiche in classe, studi individuali e di gruppo.
È necessaria un’adeguata conoscenza della Geologia generale, della Geomorfologia e della Geografia Fisica.
Alcantara-Ayala, Goudie "Geomorphological Hazards and Disaster Prevention", Cambridge University Press
Mario Panizza "Manuale di Geomorfologia Applicata", FrancoAngeli (Nuova Edizione)
Antonio Vallario "Frane e territorio", Liguori Editore
Francesco Dramis, Maurizio D'Orefice, Roberto Graciotti, Geomorfologia delle frane, Dario Flaccovio Editore
Durante il corso verranno inoltre indicati e/o forniti articoli scientifici e materiale didattico vario.
48 ore di lezioni frontali
La frequenza delle lezioni frontali è disciplinata secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda per le percentuali minime di frequenza richieste e per le eventuali disposizioni specifiche previste per particolari categorie di studenti.
L’esame prevede una prova scritta e una prova orale.
PROVA SCRITTA (2.5 h)
La prova scritta comprende 4 quesiti aperti. Il primo riguarda sempre il commento critico di una carta geomorfologica in cui individuare i processi potenzialmente pericolosi ed eventuali situazioni di rischio dovuti alla presenza di elementi esposti. Le altre tre domande riguardano argomenti di teoria o ipotesi di contesti in cui applicare metodologie per mitigare le pericolosità geomorfologiche presenti.
PROVA ORALE
La prova orale consiste nella discussione dello scritto con approfondimenti degli argomenti trattati.
Sarà particolarmente apprezzata la capacità di applicare la teoria studiata ad esempi pratici, magari prendendo spunto dalla carta geomorfologica. Inoltre, viene tenuto conto anche dell’attività svolta in aula durante l’anno.
Introduzione al corso; Ruolo della geomorfologia nella valutazione del rischio naturale; Concetti di pericolosità, vulnerabilità e rischio geomorfologico; Valutazione multi-rischio; Cause esogene ed endogene degli eventi geomorfologici e metodi di studio; Cartografia tematica; Dinamica fluviale con particolare riguardo all'erosione, rischi relativi e cenni sulla mitigazione; inondazioni; Dinamica costiera e problemi relativi all’erosione di falesie e spiagge con cenni sulla mitigazione; Geomorfologia tettonica con particolare riguardo alla tettonica attiva; Dinamica dei versanti: processi diffusi, frane ed erosione del suolo, relativo rischio e cenni sulla mitigazione. Per ogni argomento trattato sono previste attività pratiche in classe, studi individuali e di gruppo.
È necessaria un’adeguata conoscenza della Geologia generale, della Geomorfologia e della Geografia Fisica.
Alcantara-Ayala, Goudie "Geomorphological Hazards and Disaster Prevention", Cambridge University Press
Mario Panizza "Manuale di Geomorfologia Applicata", FrancoAngeli (Nuova Edizione)
Antonio Vallario "Frane e territorio", Liguori Editore
Francesco Dramis, Maurizio D'Orefice, Roberto Graciotti, Geomorfologia delle frane, Dario Flaccovio Editore
Durante il corso verranno inoltre indicati e/o forniti articoli scientifici e materiale didattico vario.
48 ore di lezioni frontali
La frequenza delle lezioni frontali è disciplinata secondo quanto previsto dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda per le percentuali minime di frequenza richieste e per le eventuali disposizioni specifiche previste per particolari categorie di studenti.
L’esame prevede una prova scritta e una prova orale.
PROVA SCRITTA (2.5 h)
La prova scritta comprende 4 quesiti aperti. Il primo riguarda sempre il commento critico di una carta geomorfologica in cui individuare i processi potenzialmente pericolosi ed eventuali situazioni di rischio dovuti alla presenza di elementi esposti. Le altre tre domande riguardano argomenti di teoria o ipotesi di contesti in cui applicare metodologie per mitigare le pericolosità geomorfologiche presenti.
PROVA ORALE
La prova orale consiste nella discussione dello scritto con approfondimenti degli argomenti trattati.
Sarà particolarmente apprezzata la capacità di applicare la teoria studiata ad esempi pratici, magari prendendo spunto dalla carta geomorfologica. Inoltre, viene tenuto conto anche dell’attività svolta in aula durante l’anno.
Ambito disciplinare: Discipline geomorfologiche e geologico-applicative
Il corso mira a fornire allo studente gli strumenti per affrontare un “problema geomorfologico”, raccogliendo, analizzando dati e proponendo eventuali soluzioni per prevenire o mitigare fenomeni che possano costituire condizioni di pericolosità. Particolare risalto verrà dato alla stimolazione dell’analisi dei problemi e della loro risoluzione (problem solving skill).
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sui processi geomorfologici che governano l'evoluzione della superficie terrestre e sulle metodologie per l'analisi, il monitoraggio e la valutazione della pericolosità geomorfologica. Il corso approfondisce i meccanismi fisici che regolano i principali processi di versante, fluviali, costieri e morfotettonici, analizzando le interazioni tra fattori geologici, climatici e antropici e il loro ruolo nella genesi dei rischi naturali.
Attenzione è dedicata all'impiego di tecniche avanzate di rilevamento geomorfologico, telerilevamento, GIS, modelli digitali del terreno e metodi quantitativi per l'analisi dei processi superficiali, nonché alla valutazione della suscettibilità, della pericolosità e del rischio geomorfologico nell'ambito della pianificazione territoriale e della mitigazione dei rischi naturali.
Al termine dell'insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento, coerentemente con i Descrittori di Dublino.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà in grado di:
• comprendere in modo approfondito i processi geomorfologici che controllano l'evoluzione dei sistemi di versante, fluviali, costieri, morfotettonici;
• analizzare criticamente le relazioni tra dinamiche geomorfologiche, cambiamenti climatici e pressioni antropiche;
• conoscere i principi teorici e metodologici per la caratterizzazione della pericolosità e del rischio geomorfologico;
• comprendere le potenzialità e i limiti delle principali tecniche di monitoraggio e analisi geomorfologica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
• interpretare dati geomorfologici provenienti da rilievi di campo, immagini telerilevate, dati LiDAR, fotogrammetria e modelli digitali del terreno;
• utilizzare metodologie quantitative per l'analisi dei processi superficiali;
• elaborare carte geomorfologiche, carte della suscettibilità, della pericolosità e del rischio secondo standard tecnico-scientifici;
• applicare procedure di analisi integrate per la valutazione delle dinamiche geomorfologiche in differenti contesti ambientali e territoriali;
• contribuire alla definizione di strategie di mitigazione del rischio e di gestione sostenibile del territorio.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di:
• valutare criticamente dati geomorfologici provenienti da fonti eterogenee, identificandone qualità, affidabilità e limiti;
• integrare informazioni geologiche, geomorfologiche, climatiche e territoriali nella valutazione di scenari di rischio;
• formulare giudizi autonomi nell'interpretazione dei processi superficiali e nella definizione delle condizioni di pericolosità;
• proporre soluzioni tecnicamente motivate per la gestione e la mitigazione dei rischi geomorfologici, considerando gli aspetti ambientali, sociali ed economici.
4. Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
• comunicare in modo chiaro ed efficace risultati scientifici e tecnici mediante relazioni, elaborati cartografici e presentazioni orali;
• utilizzare correttamente il linguaggio specialistico della geomorfologia e della valutazione del rischio;
• discutere criticamente metodologie, risultati e incertezze con interlocutori specialisti e con figure professionali operanti nella gestione del territorio, nella protezione civile e nella pianificazione ambientale.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di:
• aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso la consultazione della letteratura scientifica internazionale e delle banche dati specialistiche;
• approfondire metodologie innovative per l'analisi quantitativa dei processi geomorfologici e del rischio;
• affrontare in autonomia problematiche scientifiche e professionali complesse, sviluppando competenze utili per attività di ricerca, consulenza e pianificazione territoriale.
L'insegnamento si propone di fornire agli studenti conoscenze avanzate sui processi geomorfologici che governano l'evoluzione della superficie terrestre e sulle metodologie per l'analisi, il monitoraggio e la valutazione della pericolosità geomorfologica. Il corso approfondisce i meccanismi fisici che regolano i principali processi di versante, fluviali, costieri e morfotettonici, analizzando le interazioni tra fattori geologici, climatici e antropici e il loro ruolo nella genesi dei rischi naturali.
Attenzione è dedicata all'impiego di tecniche avanzate di rilevamento geomorfologico, telerilevamento, GIS, modelli digitali del terreno e metodi quantitativi per l'analisi dei processi superficiali, nonché alla valutazione della suscettibilità, della pericolosità e del rischio geomorfologico nell'ambito della pianificazione territoriale e della mitigazione dei rischi naturali.
Al termine dell'insegnamento lo studente avrà acquisito i seguenti risultati di apprendimento, coerentemente con i Descrittori di Dublino.
1. Conoscenza e capacità di comprensione
Lo studente sarà in grado di:
• comprendere in modo approfondito i processi geomorfologici che controllano l'evoluzione dei sistemi di versante, fluviali, costieri, morfotettonici;
• analizzare criticamente le relazioni tra dinamiche geomorfologiche, cambiamenti climatici e pressioni antropiche;
• conoscere i principi teorici e metodologici per la caratterizzazione della pericolosità e del rischio geomorfologico;
• comprendere le potenzialità e i limiti delle principali tecniche di monitoraggio e analisi geomorfologica.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Lo studente sarà in grado di:
• interpretare dati geomorfologici provenienti da rilievi di campo, immagini telerilevate, dati LiDAR, fotogrammetria e modelli digitali del terreno;
• utilizzare metodologie quantitative per l'analisi dei processi superficiali;
• elaborare carte geomorfologiche, carte della suscettibilità, della pericolosità e del rischio secondo standard tecnico-scientifici;
• applicare procedure di analisi integrate per la valutazione delle dinamiche geomorfologiche in differenti contesti ambientali e territoriali;
• contribuire alla definizione di strategie di mitigazione del rischio e di gestione sostenibile del territorio.
3. Autonomia di giudizio
Lo studente sarà in grado di:
• valutare criticamente dati geomorfologici provenienti da fonti eterogenee, identificandone qualità, affidabilità e limiti;
• integrare informazioni geologiche, geomorfologiche, climatiche e territoriali nella valutazione di scenari di rischio;
• formulare giudizi autonomi nell'interpretazione dei processi superficiali e nella definizione delle condizioni di pericolosità;
• proporre soluzioni tecnicamente motivate per la gestione e la mitigazione dei rischi geomorfologici, considerando gli aspetti ambientali, sociali ed economici.
4. Abilità comunicative
Lo studente sarà in grado di:
• comunicare in modo chiaro ed efficace risultati scientifici e tecnici mediante relazioni, elaborati cartografici e presentazioni orali;
• utilizzare correttamente il linguaggio specialistico della geomorfologia e della valutazione del rischio;
• discutere criticamente metodologie, risultati e incertezze con interlocutori specialisti e con figure professionali operanti nella gestione del territorio, nella protezione civile e nella pianificazione ambientale.
5. Capacità di apprendimento
Lo studente sarà in grado di:
• aggiornare autonomamente le proprie conoscenze attraverso la consultazione della letteratura scientifica internazionale e delle banche dati specialistiche;
• approfondire metodologie innovative per l'analisi quantitativa dei processi geomorfologici e del rischio;
• affrontare in autonomia problematiche scientifiche e professionali complesse, sviluppando competenze utili per attività di ricerca, consulenza e pianificazione territoriale.
1) Commento critico di una porzione di una carta geomorfologica italiana.
2) Descrivere il tipo di indagini da svolgere al fine di redigere una carta della suscettibilità da frana.
3) Spiegare il processo che porta alla valutazione del rischio/multi-rischio, specificando in particolare il ruolo del geologo.
4) Nel 1877 Gilbert propose un modello di evoluzione dei versanti che include due differenti situazioni limite: condizioni weathering- e transport-limited. Descriverle.
5) Uno dei Metodi per mitigare l’erosione costiera è il ripascimento della spiaggia. Quanti tipi di ripascimento conosci? Che tipo di studi preliminari sono necessari per ottenere un risultato soddisfacente?
1) Commento critico di una porzione di una carta geomorfologica italiana.
2) Descrivere il tipo di indagini da svolgere al fine di redigere una carta della suscettibilità da frana.
3) Spiegare il processo che porta alla valutazione del rischio/multi-rischio, specificando in particolare il ruolo del geologo.
4) Nel 1877 Gilbert propose un modello di evoluzione dei versanti che include due differenti situazioni limite: condizioni weathering- e transport-limited. Descriverle.
5) Uno dei Metodi per mitigare l’erosione costiera è il ripascimento della spiaggia. Quanti tipi di ripascimento conosci? Che tipo di studi preliminari sono necessari per ottenere un risultato soddisfacente?
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