Geologia e Tutela dell'Ambiente
Cod 198375
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-74 R
Codice: 20410887
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse
Lo studente dovrà avere seguito tutti i corsi previsti dal Corso di Laurea Magistrale.
Materiale distribuito dai docenti.
Materiale distribuito dai docenti.
L'attività del campo è distribuita su più giornate (tipicamente 5) durante le quali verranno affrontati diversi temi. Ad ogni giornata è associato un tema principale, ma ciò non esclude la possibilità di osservare/ragionare/discutere sui vari aspetti geologici durante lo svolgimento di ciascuna giornata. Lo spirito del campo è quello di favorire l'osservazione e l'analisi dei processi geologici, attraverso la diretta raccolta di dati e/o il confronto con i docenti presenti. Ogni giornata è poi seguita da un momento di riflessione serale durante il quale docenti e studenti si confrontano per elaborare e interpretare i dati raccolti.
La frequenza è obbligatoria.
Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Criteri e determinazione del voto
I criteri comprendono correttezza metodologica, qualità e tracciabilità dei dati, integrazione tra discipline, coerenza delle interpretazioni, trattamento delle incertezze, autonomia e chiarezza espositiva La valutazione consiste in un giudizio di idoneità. Il conseguimento dell’idoneità richiede almeno l’applicazione corretta delle procedure essenziali e l’elaborazione di un modello semplice sostenuto dai dati.
Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse
Lo studente dovrà avere seguito tutti i corsi previsti dal Corso di Laurea Magistrale.
Materiale distribuito dai docenti.
Materiale distribuito dai docenti.
L'attività del campo è distribuita su più giornate (tipicamente 5) durante le quali verranno affrontati diversi temi. Ad ogni giornata è associato un tema principale, ma ciò non esclude la possibilità di osservare/ragionare/discutere sui vari aspetti geologici durante lo svolgimento di ciascuna giornata. Lo spirito del campo è quello di favorire l'osservazione e l'analisi dei processi geologici, attraverso la diretta raccolta di dati e/o il confronto con i docenti presenti. Ogni giornata è poi seguita da un momento di riflessione serale durante il quale docenti e studenti si confrontano per elaborare e interpretare i dati raccolti.
La frequenza è obbligatoria.
Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Criteri e determinazione del voto
I criteri comprendono correttezza metodologica, qualità e tracciabilità dei dati, integrazione tra discipline, coerenza delle interpretazioni, trattamento delle incertezze, autonomia e chiarezza espositiva La valutazione consiste in un giudizio di idoneità. Il conseguimento dell’idoneità richiede almeno l’applicazione corretta delle procedure essenziali e l’elaborazione di un modello semplice sostenuto dai dati.
Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse
Lo studente dovrà avere seguito tutti i corsi previsti dal Corso di Laurea Magistrale.
Materiale distribuito dai docenti.
Materiale distribuito dai docenti.
L'attività del campo è distribuita su più giornate (tipicamente 5) durante le quali verranno affrontati diversi temi. Ad ogni giornata è associato un tema principale, ma ciò non esclude la possibilità di osservare/ragionare/discutere sui vari aspetti geologici durante lo svolgimento di ciascuna giornata. Lo spirito del campo è quello di favorire l'osservazione e l'analisi dei processi geologici, attraverso la diretta raccolta di dati e/o il confronto con i docenti presenti. Ogni giornata è poi seguita da un momento di riflessione serale durante il quale docenti e studenti si confrontano per elaborare e interpretare i dati raccolti.
La frequenza è obbligatoria.
Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Criteri e determinazione del voto
I criteri comprendono correttezza metodologica, qualità e tracciabilità dei dati, integrazione tra discipline, coerenza delle interpretazioni, trattamento delle incertezze, autonomia e chiarezza espositiva La valutazione consiste in un giudizio di idoneità. Il conseguimento dell’idoneità richiede almeno l’applicazione corretta delle procedure essenziali e l’elaborazione di un modello semplice sostenuto dai dati.
Ogni giornata è dedicata a un tema geologico principale, tuttavia durante le singole giornate è sempre favorita la discussione e l'osservazione dei processi geologici nel loro insieme.
Questi gli aspetti più importanti trattati durante le giornate del campo:
-processi superficiali e geomorfologia
-idrologia e interazione tra risorsa idrica e substrato
-analisi geochimiche delle acque
-elementi di geologia strutturale locale
-mineralogia e sfruttamento delle georisorse
Lo studente dovrà avere seguito tutti i corsi previsti dal Corso di Laurea Magistrale.
Materiale distribuito dai docenti.
Materiale distribuito dai docenti.
L'attività del campo è distribuita su più giornate (tipicamente 5) durante le quali verranno affrontati diversi temi. Ad ogni giornata è associato un tema principale, ma ciò non esclude la possibilità di osservare/ragionare/discutere sui vari aspetti geologici durante lo svolgimento di ciascuna giornata. Lo spirito del campo è quello di favorire l'osservazione e l'analisi dei processi geologici, attraverso la diretta raccolta di dati e/o il confronto con i docenti presenti. Ogni giornata è poi seguita da un momento di riflessione serale durante il quale docenti e studenti si confrontano per elaborare e interpretare i dati raccolti.
La frequenza è obbligatoria.
Gli studenti partecipanti al corso saranno suddivisi in gruppi di 3, 4 o 5 persone, in funzione del loro numero totale. Ogni gruppo dovrà formulare una tesina, scelta dal docente, su un argomento proposto durante il campo e presentare i risultati con il supporto di power point. Saranno valutate la capacità di reperimento dei dati sul terreno e il loro utilizzo unitamente a quelli forniti dai docenti nel corso dell’attività del campo, senza l’ausilio di altri dati ricavati da bibliografia. La valutazione prevede un giudizio di idoneità.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
Dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Il docente non ha ancora pubblicato il programma di questo canale.
Impostazione del problema e progettazione
Analisi della domanda applicativa, raccolta dei dati pregressi e costruzione di un modello concettuale iniziale. Definizione di ipotesi verificabili, obiettivi, scala di lavoro e piano delle indagini. Scelta di ubicazione, densità e sequenza delle osservazioni in funzione dell’informazione attesa, degli accessi e delle risorse disponibili.
Acquisizione multidisciplinare
Rilevamento delle unità geologiche e delle strutture, osservazioni geomorfologiche e idrogeologiche, misure e campionamenti georeferenziati. Acquisizioni geofisiche selezionate in funzione del problema, ad esempio metodi elettrici o sismici superficiali. Misure geochimiche di campo e campionamento di acque, gas o materiali, ove pertinenti e compatibili con le condizioni operative. Metodi e strumenti effettivi sono definiti nel piano del campo: non è previsto l’impiego obbligatorio di tutte le tecniche citate.
Qualità e integrazione dei dati
Registrazione dei metadati, tracciabilità dei campioni e controllo di unità, coordinate, calibrazioni e ripetibilità. Gestione di dati anomali o mancanti, archiviazione condivisa e documentazione delle elaborazioni. Confronto tra osservazioni dirette e proprietà inferite; effetti delle differenti scale spaziali e temporali, non unicità delle interpretazioni e propagazione delle incertezze nel modello integrato.
Progetti applicativi
Idrogeologia: ricostruzione preliminare dell’assetto acquifero, delle vie di circolazione e delle relazioni tra acque e rocce. Geotermia: riconoscimento degli elementi del sistema e integrazione di evidenze geologiche, anomalie geofisiche e caratteristiche dei fluidi. Pericolosità: ricostruzione dei processi e dei fattori predisponenti e definizione di scenari preliminari, distinguendo pericolosità, esposizione, vulnerabilità e rischio. Ogni edizione può concentrarsi su un solo tema, mantenendo l’integrazione dei tre ambiti disciplinari; gli altri esempi costituiscono possibili contesti di trasferimento dei metodi.
Sintesi e restituzione
Costruzione e revisione del modello concettuale integrato; valutazione di interpretazioni alternative; individuazione delle lacune informative e proposta di approfondimenti. Produzione di relazione tecnica, dataset documentato, carte e sezioni, con sintesi delle implicazioni applicative e dei limiti.
Sono richieste conoscenze di base di geologia, stratigrafia, geologia strutturale, geofisica e geochimica e capacità di lettura di carte e sezioni. Sono utili competenze di gestione di dati numerici e territoriali, statistica descrittiva e uso di strumenti GIS. Per il tema prescelto sono raccomandati i fondamenti di idrogeologia, geotermia o analisi della pericolosità. È previsto un richiamo iniziale ai protocolli di misura e campionamento e alle procedure di sicurezza pertinenti alle attività.
dossier del campo predisposto dai docenti, comprendente inquadramento dell’area, domanda progettuale, cartografia, dati pregressi, protocolli di misura e campionamento, schede di metadati e criteri di qualità. Sono inoltre previsti manuali della strumentazione e dei software effettivamente utilizzati e articoli scientifici selezionati sul caso di studio e sui metodi adottati.
Non si propone un unico manuale obbligatorio prima della scelta del tema e dell’area. Prima dell’avvio, i docenti specificheranno per ogni riferimento autori, titolo, editore o rivista, anno, parti richieste e modalità di accesso, distinguendo materiali obbligatori e approfondimenti. La bibliografia definitiva resta da completare in funzione dell’edizione del campo.
Il percorso comprende preparazione, attività intensive di terreno e sintesi successiva. Nella preparazione gli studenti analizzano i dati disponibili e definiscono il piano con i docenti. Sul terreno lavorano in piccoli gruppi con ruoli a rotazione e supervisione disciplinare, condividendo quotidianamente dati, controlli e interpretazioni. Nella fase conclusiva integrano i risultati e preparano gli elaborati. Le revisioni intermedie del modello e il confronto tra gruppi sostengono il ragionamento critico e l’apprendimento autonomo.
La partecipazione alle attività preparatorie, di terreno e di sintesi è disciplinata dal Regolamento didattico del Corso di Studio. Si propone la partecipazione a tutte le attività operative per assicurare l’acquisizione delle competenze multidisciplinari; obblighi, percentuali minime e modalità di registrazione dovranno essere precisati in coerenza con il Regolamento. Eventuali attività equivalenti o recuperi ammessi devono consentire la verifica individuale delle stesse competenze ed essere definiti prima dell’avvio.
La valutazione si articola in tre componenti e si conclude con un giudizio di idoneità.
1. Attività operative individuali e quaderno di campo, 30%: osservazione delle procedure di acquisizione, compilazione dei metadati, controlli di qualità e motivazione delle scelte. Durante il campo ciascuno studente documenta almeno un’attività in ognuno dei tre ambiti disciplinari, mediante rotazione dei ruoli o attività equivalenti previste dal piano.
2. Relazione tecnica di progetto con dataset ed elaborati, 40%: problema, metodi, qualità dei dati, integrazione, modello concettuale, interpretazioni alternative, conclusioni e limiti. La relazione può essere di gruppo, con contributi individuali espliciti e verificabili. Il voto individuale considera gli elaborati e il contributo documentato, chiarito nella discussione. Consegna proposta: almeno sette giorni prima del colloquio, secondo il calendario comunicato dal docente.
3. Colloquio individuale di circa 20–25 minuti, 30%: presentazione sintetica del progetto, discussione delle scelte e dei limiti, interpretazione di un nuovo dato o scenario e breve spiegazione di una conclusione a un interlocutore non specialista. Non è prevista una prova scritta separata. I momenti di confronto e feedback durante il campo hanno funzione formativa e non generano voti aggiuntivi.
Criteri e determinazione del voto
I criteri comprendono correttezza metodologica, qualità e tracciabilità dei dati, integrazione tra discipline, coerenza delle interpretazioni, trattamento delle incertezze, autonomia e chiarezza espositiva La valutazione consiste in un giudizio di idoneità. Il conseguimento dell’idoneità richiede almeno l’applicazione corretta delle procedure essenziali e l’elaborazione di un modello semplice sostenuto dai dati.
Ambito disciplinare: Altre conoscenze utili per l'inserimento nel mondo del lavoro
Esperienza pratica di lettura geologica del territorio nell’ottica di una visione globale delle applicazioni della geologia (assetto geologico e urbanizzazione, dissesti di versante, problemi di erosione accelerata, risorse idriche, risorse lapidee, riqualificazione di siti ecc.). Contatti con il mondo professionale del geologo in situazioni reali. Particolare risalto verrà dato alla stimolazione dell’analisi dei problemi e della loro risoluzione (problem solving skill).
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e monfrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e confrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e monfrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e confrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e monfrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e confrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e monfrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
Al termine del campo lo studente sarà in grado di:
Conoscenza e capacità di comprensione
Spiegare quali informazioni forniscono i principali metodi geologici, geofisici e geochimici impiegati nel progetto e confrontarne scala di indagine, risoluzione, ipotesi e limiti in relazione al problema applicativo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Formulare un piano di indagine integrato; acquisire, georeferenziare e organizzare osservazioni, misure e campioni secondo i protocolli adottati; eseguire controlli di qualità ed elaborazioni di base; costruire carte, sezioni e un modello concettuale coerente con i dati.
Autonomia di giudizio
Valutare attendibilità e compatibilità di dati eterogenei, distinguere osservazioni e interpretazioni, confrontare modelli alternativi e motivare ulteriori indagini. Formulare conclusioni applicative proporzionate alla copertura dei dati e all’incertezza, evitando di attribuire valore progettuale definitivo a uno studio didattico preliminare.
Abilità comunicative
Collaborare in un gruppo multidisciplinare, documentare il proprio contributo e presentare metodi, risultati e limiti mediante una relazione tecnica, elaborati cartografici e una discussione orale, adattando la sintesi anche a interlocutori non specialisti.
Capacità di apprendimento
Consultare autonomamente cartografia, letteratura e documentazione tecnica pertinenti; adattare il piano di indagine a nuove evidenze e trasferire i criteri di integrazione a uno scenario applicativo diverso da quello affrontato.
La valutazione avverrà attraverso la presentazione dell'elaborato sviluppato dai candidati e inerente ai temi affrontati durante le attività sul campo. I docenti potranno chiedere chiarimenti sui temi presentati e anche stimolare il ragionamento attraverso collegamenti che potrebbero andare a toccare i diversi temi trattati.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
La valutazione avverrà attraverso la presentazione dell'elaborato sviluppato dai candidati e inerente ai temi affrontati durante le attività sul campo. I docenti potranno chiedere chiarimenti sui temi presentati e anche stimolare il ragionamento attraverso collegamenti che potrebbero andare a toccare i diversi temi trattati.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
La valutazione avverrà attraverso la presentazione dell'elaborato sviluppato dai candidati e inerente ai temi affrontati durante le attività sul campo. I docenti potranno chiedere chiarimenti sui temi presentati e anche stimolare il ragionamento attraverso collegamenti che potrebbero andare a toccare i diversi temi trattati.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
La valutazione avverrà attraverso la presentazione dell'elaborato sviluppato dai candidati e inerente ai temi affrontati durante le attività sul campo. I docenti potranno chiedere chiarimenti sui temi presentati e anche stimolare il ragionamento attraverso collegamenti che potrebbero andare a toccare i diversi temi trattati.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
Progettazione: data un’area con informazioni incomplete, formulare due ipotesi alternative e scegliere osservazioni geologiche, misure geofisiche e dati geochimici utili a discriminarle, motivando priorità e ubicazioni.
Prova operativa: eseguire una misura o un campionamento previsto dal piano; registrare posizione, condizioni, unità e metadati; svolgere un controllo di ripetibilità e spiegare come gestire un risultato anomalo.
Integrazione: un’anomalia di bassa resistività può dipendere da fluidi conduttivi o da materiali argillosi. Quali osservazioni geologiche e dati geochimici permettono di discutere le due interpretazioni? Quali ambiguità rimangono?
Applicazione: in un progetto idrogeologico o geotermico, costruire una sezione concettuale integrata e indicare i vincoli di ciascun dato; in un progetto di pericolosità, motivare uno scenario e precisare quali informazioni mancano per passare alla valutazione del rischio. La consegna effettiva è selezionata in base al progetto svolto.
Relazione e colloquio: presentare il modello integrato, documentando anche le evidenze discordanti; proporre l’indagine successiva più utile e motivarla. Di fronte a un nuovo dato incompatibile con il modello iniziale, spiegare quali ipotesi rivedere e comunicare in modo non specialistico una conclusione e il relativo livello di incertezza.
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