Geologia dei Bacini Sedimentari per la Transizione Energetica

Codice: 20410889

Scheda insegnamento

Anno Accademico di erogazione
2026/2027
Periodo di erogazione
Primo semestre
CFU
6 CFU
Lingua
Italiano
SSD
GEO/03

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Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027.

Docente
Sveva Corrado
Curriculum
Geologia della Transizione Energetica
Anno di corso
2
Periodo
Primo semestre
Ore
54
CUIN
260001251

Programma

Unità 1 — Transizione energetica, clima e ruolo del geologo
Questione energetica globale; cause e driver della transizione energetica; Agenda 2030 e Obiettivi 7, 11 e 13; contributo del geologo dalla scala globale a quella locale.
Unità 2 — Principi per lo studio dei bacini sedimentari
Definizione dei bacini sedimentari come sistemi complessi; criteri di classificazione; confronto tra durata, flusso di calore, destino, subsidenza, produzione sedimentaria e potenziale di conservazione. Sistemi petroliferi convenzionali e non convenzionali, sistemi geotermici ad alta e media entalpia e siti di stoccaggio di fluidi in contesti sedimentari.
Unità 3 — Dinamica di formazione dei bacini
Meccanismi geologici e geodinamici dei bacini di trazione e di flessurazione; relazioni tra tettonica, spazio di accomodamento e riempimento sedimentario.
Unità 4 — Subsidenza e seppellimento
Compressibilità e compattazione dei sedimenti porosi; evoluzione di porosità e permeabilità; ricostruzione della storia di subsidenza; backstripping e stima della subsidenza tettonica; principi e flusso di lavoro della modellazione monodimensionale.
Unità 5 — Storia termica e calibrazione
Equazione di Arrhenius e indici di maturità termica; fattori che controllano temperatura e paleotemperatura; parametri termici e termocronologici di calibrazione: materia organica dispersa, termocronologia a bassa temperatura, mineralogia delle argille e correlazioni tra indicatori.
Unità 6 — Applicazioni e casi di studio
Case history relativi a gas naturale, fluidi geotermici, materiali critici per la transizione energetica, con particolare riferimento al litio, e valutazione responsabile delle risorse di sottosuolo. Applicazioni alla filiera del trattamento delle biomasse.
Unità 7 — Esercitazioni di modellazione
Costruzione, parametrizzazione, calibrazione e interpretazione di modelli 1D della storia di seppellimento, subsidenza e temperatura; analisi di sensibilità e discussione delle incertezze.

Prerequisiti

Conoscenza dei principali processi e meccanismi che regolano il funzionamento e l'interazione tra loro della Terra solida, dell'idrosfera, dell'atmosfera e della biosfera del Sistema Terra, teoria della tettonica delle placche, competenze nell' analisi di rocce e successioni sedimentarie, nella lettura e interpretazione di carte geologiche e dati di sottosuolo. Non sono previste propedeuticità formali.

Testi adottati

- Allen, P. A.; Allen, J. R. (2013). Basin Analysis: Principles and Application to Petroleum Play Assessment. 3rd ed. Wiley-Blackwell. ISBN 978-0-470-67377-5, 632 pp.
- Articoli scientifici selezionati e indicizzati in Scopus, comunicati dalla docente in relazione ai singoli temi e casi di studio.
- Dispense tematiche fornite dalla docente.
- File PDF delle slide utilizzate durante le lezioni.

Bibliografia di riferimento

Articoli scientifici selezionati
Materiale distribuito a lezione

Modalità di erogazione

L’insegnamento integra lezioni frontali, analisi guidata di case history ed esercitazioni pratiche di modellazione monodimensionale. Le lezioni introducono il quadro energetico e climatico, i principi dell’analisi dei bacini e i metodi quantitativi; i casi di studio collegano tali conoscenze all’esplorazione e alla produzione responsabile di risorse; le esercitazioni guidano alla costruzione, calibrazione e interpretazione di modelli di seppellimento, subsidenza e temperatura. Il progetto individuale favorisce l’integrazione autonoma di dati e metodi e la comunicazione dei risultati.

Modalità di frequenza

La frequenza è fortemente consigliata, in particolare per le esercitazioni di modellazione e per le attività di impostazione e revisione del progetto. Eventuali obblighi, percentuali minime o disposizioni per specifiche categorie di studenti sono disciplinati dal Regolamento didattico del Corso di Studio, cui si rimanda.

Modalità di valutazione

L’esame comprende due componenti:
1. Colloquio orale sugli argomenti teorici e pratici del programma, volto a verificare padronanza concettuale, capacità di collegamento, applicazione dei metodi, autonomia interpretativa e appropriatezza del linguaggio scientifico.
2. Presentazione e discussione di un progetto individuale, concordato con la docente e sviluppato con il suo supporto, relativo alla valutazione del potenziale di un bacino per la produzione sostenibile di una risorsa rinnovabile e/o non rinnovabile. Il progetto deve illustrare domanda, dati, metodo, modello, risultati, incertezze, sostenibilità e conclusioni.
Criteri di valutazione: correttezza e completezza delle conoscenze; capacità di applicare metodi e integrare dati; qualità e coerenza del modello; interpretazione critica e gestione delle incertezze; capacità di argomentazione; chiarezza della presentazione e uso del lessico disciplinare; capacità di trasferire conoscenze a casi nuovi.
durata orientativa del colloquio e della presentazione: 1h
formato e scadenze dell’elaborato: ppt file con commenti scritti estesi di ciascuna slide
peso percentuale delle due componenti: 50% programma, 50% progetto
validità temporale del progetto: 2 anni accademici

Nel loro insieme, il colloquio e il progetto verificano conoscenza e comprensione, applicazione, autonomia di giudizio, abilità comunicative e capacità di apprendimento. La discussione del progetto consente in particolare di valutare l’integrazione dei dati, la motivazione delle scelte e il trasferimento dei metodi a un caso specifico.

Prove previste

  • Prova orale
  • Valutazione di un progetto

Esplora gli obiettivi dell’insegnamento

Ambito disciplinare: Discipline geologiche e paleontologiche

Il corso intende fornire un panorama teorico-pratico dell’analisi quantitativa dell’evoluzione spazio-temporale dei bacini sedimentari. Partendo dalle diverse classificazioni dei bacini sedimentari, si indagheranno i fattori geologici e geodinamici che regolano la loro evoluzione per realizzare modelli di storia di seppellimento, di subsidenza, di T-P ed acquisire i dataset analitici multidisciplinari per la calibrazione dei modelli. Lo studio di case history relativi al reperimento di gas naturale, fluidi geotermici, materiali critici per la transizione energetica (p.e., litio) fornirà le informazioni specifiche di ciascuna risorsa. Il tema della transizione energetica verrà inoltre contestualizzato nell’attuale scenario globale e nella cornice degli obiettivi 7 e 13 dell’Agenda 2030 Delle Nazioni Unite.

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione
• Descrivere i principali driver della transizione energetica e collegarli alle cause che la rendono necessaria, con riferimento agli Obiettivi 7, 11 e 13 dell’Agenda 2030.
• Classificare i bacini sedimentari e confrontarne durata, flusso di calore, subsidenza, produzione sedimentaria, destino e potenziale di conservazione.
• Spiegare i processi geologici e geodinamici responsabili della formazione e dell’evoluzione dei bacini di trazione e di flessurazione.
• Descrivere i principi della compattazione, della porosità e della permeabilità, del backstripping, della subsidenza tettonica e dell’evoluzione termica dei bacini.
• Distinguere sistemi petroliferi convenzionali e non convenzionali, sistemi geotermici ad alta e media entalpia e contesti sedimentari idonei allo stoccaggio di fluidi e al reperimento di materiali critici.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione
• Selezionare e integrare dataset stratigrafici, petrofisici, termici e termocronologici utili alla ricostruzione quantitativa di un bacino sedimentario.
• Costruire e calibrare un modello monodimensionale della storia di seppellimento, subsidenza e temperatura di un bacino sedimentario.
• Applicare l’equazione di Arrhenius e gli indicatori di maturità termica per interpretare la storia termica e le condizioni di maturazione della materia organica.
• Valutare, attraverso case history e dati disponibili, la potenzialità di un bacino per gas naturale, risorse geotermiche, litio o altre risorse di sottosuolo.

Autonomia di giudizio
• Valutare criticamente qualità, limiti e incertezze dei dati impiegati nella calibrazione dei modelli.
• Confrontare scenari interpretativi alternativi e motivare la scelta dei parametri di modellazione.
• Formulare una valutazione argomentata della sostenibilità e della responsabilità ambientale di un progetto di esplorazione o produzione, considerando benefici, rischi e relazione con gli SDGs pertinenti.

Abilità comunicative
• Presentare in modo chiaro un progetto di valutazione del potenziale di risorse, illustrando dati, metodo, risultati, incertezze e implicazioni.
• Discutere oralmente concetti e risultati usando terminologia geologica, geodinamica e geotermica appropriata e rispondendo in modo motivato a quesiti e osservazioni.

Capacità di apprendimento
• Reperire e valutare autonomamente articoli scientifici indicizzati e dataset multidisciplinari pertinenti a nuovi casi di studio.
• Trasferire procedure e criteri acquisiti a bacini o risorse non analizzati durante il corso, aggiornando il modello alla luce di nuovi dataset disponibili.

Obiettivi di sostenibilità

  • 7 Energia pulita e accessibile
  • 13 Lotta contro il cambiamento climatico
  • 11 Città e comunità sostenibili
  • 12 Consumo e produzione responsabili
  • 8 Lavoro dignitoso e crescita economica
  • 14 Vita sott’acqua
  • 15 Vita sulla Terra

Esempi di domande d’esame

• Confronta bacini di trazione e bacini di flessurazione, discutendo i meccanismi di subsidenza e le conseguenze sull’architettura del riempimento sedimentario.
• Descrivi il procedimento di backstripping e spiega quali dati, assunzioni e correzioni sono necessari per stimare la subsidenza tettonica.
• Analizza come compattazione, porosità e permeabilità evolvono durante il seppellimento e discuti gli effetti sulla circolazione dei fluidi.
• Spiega come l’equazione di Arrhenius e gli indici di maturità termica contribuiscono alla ricostruzione della storia termica di un bacino.
• Confronta almeno due metodi di calibrazione della paleotemperatura, indicandone campo di applicazione, vantaggi, limiti e principali fonti di incertezza.
• Valuta quali caratteristiche geologiche rendono un bacino sedimentario idoneo allo sfruttamento geotermico o allo stoccaggio, motivando i criteri adottati.
• Discuti il ruolo del geologo nel conseguimento degli Obiettivi 7 e 13 dell’Agenda 2030, collegandolo a un caso concreto di esplorazione o produzione responsabile.

Il corso in cui è erogato questo insegnamento

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