Fisica
Cod 198331
- Laurea magistrale
- 2 anni
- 120 CFU
- LM-17 R
Codice: 20410891
Programma, testi adottati e modalità d’esame sono quelli pubblicati dai docenti per l’anno accademico 2026/2027. L’insegnamento è diviso in canali: ogni canale ha il suo programma.
1 Struttura del corso di Sismologia Osservazionale
1 Parte I – Riepilogo e richiami teorici 5
1.1 Concetti di base di propagazione delle onde elastiche
1.2 Equazioni di moto e legge costitutiva
1.3 Parametri elastici e velocità delle onde
1.4 Interazione con eterogeneità e strati terrestri
1.5 Attenuazione e fattore di qualità Q
1.6 Onde stazionarie e modi normali della Terra
1.7 Struttura a primo ordine della Terra
1.8 Sorgente sismica
1.8.1 Momento sismico scalare
1.8.2 Tensore del momento sismico
2 Parte II – Strumenti pratici e programmazione
2.1 Installazione e gestione dei codici
2.1.1 Windows
2.1.2 macOS e Linux
2.1.3 Creare un ambiente di lavoro
2.2 Programmazione in Python (richiami di base)
2.3 Librerie sismologiche in Python
2.4 Editor per Python: Jupyter Notebook e Spyder
2.4.1 Jupyter Notebook
2.4.2 Spyder
2.5 Tutorials che faremo in questo corso
2.5.1 Primo tutorial: analisi in frequenza
2.5.2 Secondo tutorial: Elaborazione base di dati sismologici utilizzando
obspy
2.5.3 Terzo tutorial: mappe della velocità di fase delle onde di Rayleigh
con seislib
2.5.4 Quarto tutorial: Inversione bayesiana
2.5.5 Quinto tutorial: problemi inversi, aspetti teorici e CIDER tutorial
3 Parte III – Discussione e letture critiche
3.1 Introduzione
3.2 Modalità di lavoro
3.3 Possibili Metodologie discusse
3.3.1 Argomento 1: Introduzione al dibattito sui plumes del mantello
(Wolfe et al. 2009 e altri papers)
3.3.2 Argomento 2: Spessore della litosfera continentale (Gung et al.
2003; Forte & Perry 2000 e altri)
3.3.3 Argomento 3: Natura di D” (Cobden & Thomas 2012e altri)
3.3.4 Argomento 4: Composizione media e temperatura del mantello (Cammarano et al. 2011 e altri)
3.4 Argomenti e compiti degli studenti
I Moduli A–D (di seguito) approfondiscono le principali tecniche di analisi sismologica. Le tecniche sono applicate nei tutorial e costituiscono gli strumenti metodologici per la lettura e la discussione critica delle pubblicazioni scientifiche.
A Dalle forme d’onda alle observables
A.1 Curve di dispersione da rumore ambientale
A.2 Curve di dispersione da terremoti telesismici: il two-station method
A.3 Picking di fasi sismiche
A.4 Receiver Functions (RF)
A.5 Conclusioni: teoria implicita e natura delle osservabili
B I problemi inversi in Sismologia Osservazionale
B.1 Introduzione
B.2 Il legame tra osservabili e modello
B.3 Formulazione lineare discreta
B.4 Soluzioni e pseudoinversa
B.5 Regolarizzazione
B.6 Quantificazione dell’incertezza
B.7 Analisi di risoluzione
B.8 Spazio del modello, spazio dei dati e significato fisico della SVD
B.9 Approcci non lineari e Bayesiani
B.9.1 Il teorema di Bayes e la logica dell’inferenza
B.9.2 Likelihood e prior nei problemi inversi
B.9.3 Sampling della distribuzione a posteriori: il metodo MCMC
B.9.4 MCMC trans-dimensionale e gerarchica
B.9.5 BayesBay: un framework generale per inversioni Bayesiane
B.9.6 Vantaggi e limiti pratici
C Receiver Functions: Teoria, Metodologia e Applicazioni
C.1 Geometria del problema e rotazioni tridimensionali (NEZ → RTZ → LQT)
C.1.1 Rotazione orizzontale (NEZ → RTZ)
C.1.2 Rotazione verticale (RTZ → LQT)
C.2 Modellazione della risposta del mezzo
C.3 Definizione delle Receiver Functions
C.4 Metodi di deconvoluzione
C.5 Interpretazione delle RFs
C.6 Moveout correction
C.7 Stacking e migrazione (CCP)
C.7.1 Breve accenno alla seismic interferometry
C.7.2 Limiti e assunzioni
C.8 Stima di H e k tramite stacking di Zhu & Kanamori (2000)
C.8.1 Funzione di stacking
C.8.2 Trade-off tra H e k
C.8.3 Vantaggi del metodo H–k
C.8.4 Limiti del metodo
C.9 Conclusioni generali
D Array seismology - and beamforming analysis
D.1 Geometria della Slowness
D.2 Beamforming
D.3 Slant-stack e Vespagrammi
D.4 Analisi f–k (Frequency–Wavenumber)
D.5 Applicazioni alle Strutture Profonde: riflessioni da D”
D.6 Vantaggi e Limitazioni
Buona conoscenza dei fondamenti teorici sulla propagazione delle onde sismiche - Una revisione del background teorico verrà fatta a inizio corso.
- Le dispense e le slide delle lezioni saranno fornite all'inizio del corso.
il materiale proviene da molteplici sorgenti, tra le quali: Stein& Wysession; An introduction to Seismology, Earthquakes and Earth strucuture, Blackwell Publishing
Alle lezioni frontali, saranno affiancati tutorial ed esercizi pratici per tutte le fasi dell'elaborazione dei modelli sismologici: dalle forme d'onda al modello finale. La parte pratica finale verterà sulla lettura critica di pubblicazioni scientifiche.
Lo studente potrà scegliere una pubblicazione scientifica tra quelle trattate durante il corso o a suo piacere (approvata dal docente). L'esame orale verterà sull'esposizione della pubblicazione e su domande su altri argomenti trattati del corso.
1 Struttura del corso di Sismologia Osservazionale
1 Parte I – Riepilogo e richiami teorici 5
1.1 Concetti di base di propagazione delle onde elastiche
1.2 Equazioni di moto e legge costitutiva
1.3 Parametri elastici e velocità delle onde
1.4 Interazione con eterogeneità e strati terrestri
1.5 Attenuazione e fattore di qualità Q
1.6 Onde stazionarie e modi normali della Terra
1.7 Struttura a primo ordine della Terra
1.8 Sorgente sismica
1.8.1 Momento sismico scalare
1.8.2 Tensore del momento sismico
2 Parte II – Strumenti pratici e programmazione
2.1 Installazione e gestione dei codici
2.1.1 Windows
2.1.2 macOS e Linux
2.1.3 Creare un ambiente di lavoro
2.2 Programmazione in Python (richiami di base)
2.3 Librerie sismologiche in Python
2.4 Editor per Python: Jupyter Notebook e Spyder
2.4.1 Jupyter Notebook
2.4.2 Spyder
2.5 Tutorials che faremo in questo corso
2.5.1 Primo tutorial: analisi in frequenza
2.5.2 Secondo tutorial: Elaborazione base di dati sismologici utilizzando
obspy
2.5.3 Terzo tutorial: mappe della velocità di fase delle onde di Rayleigh
con seislib
2.5.4 Quarto tutorial: Inversione bayesiana
2.5.5 Quinto tutorial: problemi inversi, aspetti teorici e CIDER tutorial
3 Parte III – Discussione e letture critiche
3.1 Introduzione
3.2 Modalità di lavoro
3.3 Possibili Metodologie discusse
3.3.1 Argomento 1: Introduzione al dibattito sui plumes del mantello
(Wolfe et al. 2009 e altri papers)
3.3.2 Argomento 2: Spessore della litosfera continentale (Gung et al.
2003; Forte & Perry 2000 e altri)
3.3.3 Argomento 3: Natura di D” (Cobden & Thomas 2012e altri)
3.3.4 Argomento 4: Composizione media e temperatura del mantello (Cammarano et al. 2011 e altri)
3.4 Argomenti e compiti degli studenti
I Moduli A–D (di seguito) approfondiscono le principali tecniche di analisi sismologica. Le tecniche sono applicate nei tutorial e costituiscono gli strumenti metodologici per la lettura e la discussione critica delle pubblicazioni scientifiche.
A Dalle forme d’onda alle observables
A.1 Curve di dispersione da rumore ambientale
A.2 Curve di dispersione da terremoti telesismici: il two-station method
A.3 Picking di fasi sismiche
A.4 Receiver Functions (RF)
A.5 Conclusioni: teoria implicita e natura delle osservabili
B I problemi inversi in Sismologia Osservazionale
B.1 Introduzione
B.2 Il legame tra osservabili e modello
B.3 Formulazione lineare discreta
B.4 Soluzioni e pseudoinversa
B.5 Regolarizzazione
B.6 Quantificazione dell’incertezza
B.7 Analisi di risoluzione
B.8 Spazio del modello, spazio dei dati e significato fisico della SVD
B.9 Approcci non lineari e Bayesiani
B.9.1 Il teorema di Bayes e la logica dell’inferenza
B.9.2 Likelihood e prior nei problemi inversi
B.9.3 Sampling della distribuzione a posteriori: il metodo MCMC
B.9.4 MCMC trans-dimensionale e gerarchica
B.9.5 BayesBay: un framework generale per inversioni Bayesiane
B.9.6 Vantaggi e limiti pratici
C Receiver Functions: Teoria, Metodologia e Applicazioni
C.1 Geometria del problema e rotazioni tridimensionali (NEZ → RTZ → LQT)
C.1.1 Rotazione orizzontale (NEZ → RTZ)
C.1.2 Rotazione verticale (RTZ → LQT)
C.2 Modellazione della risposta del mezzo
C.3 Definizione delle Receiver Functions
C.4 Metodi di deconvoluzione
C.5 Interpretazione delle RFs
C.6 Moveout correction
C.7 Stacking e migrazione (CCP)
C.7.1 Breve accenno alla seismic interferometry
C.7.2 Limiti e assunzioni
C.8 Stima di H e k tramite stacking di Zhu & Kanamori (2000)
C.8.1 Funzione di stacking
C.8.2 Trade-off tra H e k
C.8.3 Vantaggi del metodo H–k
C.8.4 Limiti del metodo
C.9 Conclusioni generali
D Array seismology - and beamforming analysis
D.1 Geometria della Slowness
D.2 Beamforming
D.3 Slant-stack e Vespagrammi
D.4 Analisi f–k (Frequency–Wavenumber)
D.5 Applicazioni alle Strutture Profonde: riflessioni da D”
D.6 Vantaggi e Limitazioni
Buona conoscenza dei fondamenti teorici sulla propagazione delle onde sismiche - Una revisione del background teorico verrà fatta a inizio corso.
- Le dispense e le slide delle lezioni saranno fornite all'inizio del corso.
il materiale proviene da molteplici sorgenti, tra le quali: Stein& Wysession; An introduction to Seismology, Earthquakes and Earth strucuture, Blackwell Publishing
Alle lezioni frontali, saranno affiancati tutorial ed esercizi pratici per tutte le fasi dell'elaborazione dei modelli sismologici: dalle forme d'onda al modello finale. La parte pratica finale verterà sulla lettura critica di pubblicazioni scientifiche.
Lo studente potrà scegliere una pubblicazione scientifica tra quelle trattate durante il corso o a suo piacere (approvata dal docente). L'esame orale verterà sull'esposizione della pubblicazione e su domande su altri argomenti trattati del corso.
Ambito disciplinare: Discipline geofisiche
Il corso mira a preparare gli studenti sui metodi di analisi e interpretazione dei dati sismologici più moderni. Gli studenti acquisiranno nozioni pratiche sull’analisi del dato, dalla forma d’onda al modello tomografico, utilizzando codici in python.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
- analizzare dati sismologici mediante gli strumenti e i codici utilizzati nel corso;
- ricavare e interpretare osservabili sismologiche, quali curve di dispersione e receiver functions;
- applicare metodi di inversione e interpretare i modelli ottenuti, considerando incertezze e limiti;
- discutere criticamente risultati e interpretazioni presentati nella letteratura scientifica.
Al termine dell’insegnamento, lo studente sarà in grado di:
- analizzare dati sismologici mediante gli strumenti e i codici utilizzati nel corso;
- ricavare e interpretare osservabili sismologiche, quali curve di dispersione e receiver functions;
- applicare metodi di inversione e interpretare i modelli ottenuti, considerando incertezze e limiti;
- discutere criticamente risultati e interpretazioni presentati nella letteratura scientifica.
Per questo insegnamento non sono pubblicate informazioni aggiuntive. Materiale didattico e documenti si trovano sulla piattaforma del corso.
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